lunedì 8 maggio 2017

LOVE FOR LOVE, CLAIRE CONTRERAS. Recensione in anteprima.


TITOLO: Love for love

AUTORE: Claire Contreras

SERIE: Hearts #2

EDITORE: Newton Compton

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 384

PUBBLICAZIONE: 8 maggio 2017

PREZZO: € 4,99 ebook

L’ho persa. No, non l’ho persa. In realtà l’ho gettata via. Lei era la mia migliore amica. Non avrei mai dovuto innamorarmi di lei. Ho agito con leggerezza. E lei aveva il cuore spezzato. Ho pensato che fosse la cosa giusta da fare. E ora eccola, a distanza di anni, costretta a lavorare insieme a me. Averla davanti mi ricorda il motivo per cui ho perso la testa per lei. Ma questa volta ho intenzione di fare tutto quello che è in mio potere per non lasciarla andare.

Mia e Jensen. Jensen e Mia. Un amore che, nonostante la distanza, continua a vivere segretamente nei loro cuori. Sono passati anni, hanno cambiato città, hanno provato a ritrovare l’amore in altri letti, tra altre braccia, ma non sono riusciti mai a dimenticare l’altro. La vita di Jensen sembra aver trovato la sua routine: c’è una persona nella sua vita che ama più di ogni altra cosa al mondo, che mette sempre e comunque al primo posto, scrive storie per bambini – che hanno tutte una protagonista di nome Mia - e sta diventando uno scrittore affermato con un certo seguito, oltre a curare una rubrica per un settimanale in cui parla della sua vita privata e delle sue passioni più grandi. La vita di Mia, invece, sembra ancora appesa a un filo. Il destino la porterà di nuovo a un passo di Jensen. La proposta di partecipare a un servizio fotografico per un’importante rivista sembra proprio la svolta che cerca, un’occasione imperdibile per una come lei che da sempre aspira a fare della fotografia il suo lavoro. Già, peccato che per quella stessa rivista di New York scriva anche Jensen. Carriera e amore viaggeranno sullo stesso binario e Mia salterà a bordo. Senza biglietto, senza valigia, senza troppe riflessioni. Rivedere Jensen, però, riporterà a galla un mix di ricordi, sensazioni, rimpianti e dolore che nessuno dei due riuscirà a sopportare a lungo senza dare di matto.


I sentimenti di Mia sono palpabili, arrivano al lettore come lame che deturpano il cuore e la pelle. È così sin dalle prime pagine e più si va avanti nella lettura più è facile entrare in sintonia con questo personaggio. Ciò che la lega a Jensen è qualcosa di puro, forte, folle, qualcosa che non si può osteggiare. È come se fosse scritto nelle stelle che sono fatti l’una per l’altro; è un sentimento che nessuno dei due può fermare o dimenticare. È inevitabile che le loro strade si rincontrino, è prevedibile che il finale li vedrà mano nella mano, perché un amore così è un miracolo. Ma è altrettanto forte il dolore che dilania Mia. Ogni donna, sono certa, riuscirà a capirla, a comprendere fino in fondo ciò che prova. Jensen è stato il suo primo e unico amore, la sua perfetta metà, finché non è finito tutto. Si sono allontanati quando il ragazzo si è trasferito a New York per studiare, poi la relazione con un’altra donna ha cambiato le cose per sempre. Quando si rincontrano, Jensen non è più il ragazzo di un tempo. Oggi Jensen ha delle responsabilità nei confronti di un’altra persona che dipende da lui, deve mantenere un rapporto civile con la sua ex compagna – che peraltro ha sposato! – continuando a rivederla e risentirla, e l’amore viene, suo malgrado, al secondo posto. Mia proverà ad accettare il bagaglio di Jensen, lo farà perché lo ama troppo, il suo cuore non ha mai smesso di battere per lui, eppure lei non è così. Mia non è una ragazza che accetta di dividere il suo uomo, non può vederlo al fianco della sua ex moglie mentre si accarezzano, chiacchierano e ridono insieme. E ancora una volta metteranno tutto in discussione, dovranno fare i conti con i loro errori e con le dure conseguenze di questi errori.
Il dolore non è solo perdere la persona che ami. Il dolore è perdere la persona che ami, vederla con qualcun altro e non interferire perché sai che non puoi darle la vita che si merita.
Nessun amore è stato più contrasto del loro. Mi sono sentita come Mia, ferita, delusa, addolorata. Ho provato un vuoto allo stomaco enorme, un’emozione difficile da spiegare a parole. Ma, al tempo stesso, mi sono messa nei panni di Jensen. Il suo sentimento sembra vero, non vede l’ora di dimostrare alla ragazza che ama da quando erano bambini che nonostante la piega che hanno preso le cose, lui non ha mai smesso di amarla. L’amore, per Jensen, ha sempre avuto il nome di Mia. Adesso, quello che è più difficile è rassicurarla, dimostrarle che l’amore che prova è vero, unico, e durerà per sempre. Ogni sua frase d’amore, ogni dichiarazione, ogni tentativo di avvicinarsi di nuovo a lei mi hanno fatto innamorare sempre più di lui. Come Mia, anch’io avrei ceduto – forse prima di lei! -, perché di fronte a un cuore che si apre e batte così forte è impossibile rimanere impassibili, ma poi, sempre come Mia, anch’io avrei fatto dei passi indietro di fronte a ciò che continua a separarli.


Ogni passo avanti di Jensen corrisponde a due passi indietro di Mia. Paura, dubbi, pensieri giocheranno un ruolo importante e li porteranno ad avvicinarsi solo per poi allontanarsi drasticamente. L’intera storia si svilupperà in un continuo e sofferto tira e molla senza tregua e senza esclusione di colpi.
L’altro giorno mi hanno fatto una domanda e mi sembra appropriata. La domanda era da parte di @Wendylegrand58 ed era la seguente: “Se potessi scrivere il finale della storia della tua vita, cosa includeresti nell’epilogo?”.La mia risposta è semplice: non siamo destinati a scrivere il finale della nostra vita. Se lo facessimo, la maggior parte di noi cercherebbe di imbrogliare la morte, perché abbiamo paura della fine. So cosa mi renderebbe felice avere nel mio finale. Ciononostante, ho imparato che vivere non significa pensare all’epilogo, ma concentrarsi sui capitoli che ci sono nel mezzo. Il modo in cui viviamo la vita, per far sì che la nostra storia venga raccontata, e il modo in cui gli altri reagiscono a essa, è ciò che ci sprona ad andare avanti.La realtà è che nessuno è ansioso di arrivare all’epilogo, a meno che non stiamo parlando di storie romanzate. E io non faccio eccezione. So che la mia storia avrà una fine, ma spero che il retaggio che lascerò sarà tale che nessuno ricorderà il come o il perché si è conclusa. La fine sarà semplicemente l’ennesimo di una serie di aneddoti della mia lunghissima e felice esistenza (spero).
I precedenti volumi della serie Hearts mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca perché non sono riusciti a soddisfare appieno le mie aspettative. La novella Love is forever che introduce la storia di Jensen e Mia impallidisce di fronte a questo romanzo che, credetemi, vi emozionerà tantissimo. Non ricordo da quanto tempo ormai non mi capitava di provare emozioni così forti e ingestibili leggendo un romanzo. A volte era troppo da sopportare, dovevo fare una pausa per riuscire ad analizzare lucidamente ciò che provava Mia. È stato facile finire nel vortice degli stati d’animo della protagonista, sentirli sulla pelle, esserne travolta e sopraffatta. Il potenziale che avevo intravisto nei primi due volumi, e che era rimasto inespresso, in Love for love è emerso con grande prepotenza lasciandomi spiazzata. La storia di Jensen e Mia è una storia di seconde, terze, forse infinite possibilità, che insegna a tutti noi quanto l’amore possa prendere possesso della nostra vita e del nostro futuro.
Si dice che ci vogliano ventuno giorni per togliersi un vizio. Ne sono passati circa milleottocentoventisei dall'ultima volta che le ho tenuto la mano, e sto ancora aspettando di scrollarmi di dosso le sensazioni rimaste di lei. C'è da chiedersi, vale la pena provare a togliersi un vizio? Talvolta la risposta non è semplice come un sì o un no. Talvolta siamo costretti a cercare di scrollarci di dosso questo vizio perchè la vita è complicata e perseverando finiremmo solo col cuore infranto. Anche se siamo stati noi a causare quel dolore, non sopportiamo l'idea che l'altra persona sia costretta a riviverlo. E allora fingiamo. Fingiamo di esserci tolti il vizio. Fingiamo di esserci curati dalla dipendenza. E diventiamo così bravo a fingere, che ci convinciamo di esserci riusciti, finchè non cadiamo di nuovo in tentazione e a quel punto la partita è chiusa, perchè la vostra mente si ricorda tutto. E il vostro cuore si ricorda tutto.
È l’amore a guidarci, è lui a dettare le regole, a noi il compito di ascoltarlo e seguirlo, di abbandonarci completamente a lui. È inutile opporsi, scappare, cambiare strada: l’amore ci trova sempre. Jensen ha trovato, e ritrovato, Mia, la sua Mia, la ragazza che non è riuscito mai a dimenticare. Mia ha ritrovato Jensen, il suo primo amore, il ragazzo che credeva di aver perso per sempre, l’uomo di fronte al quale tutti gli amanti avuti non potevano che impallidire. Jensen ha ritrovato Mia, Mia ha ritrovato Jensen, o forse è più corretto dire che l’amore ci ha messo lo zampino e ha trovato e ritrovato loro giocando con le loro vite.
Consigliato a chi ama le storie tormentate, le seconde possibilità, gli amori che combattono e resistono oltre il tempo e le distanze, i protagonisti che aprono il proprio cuore esponendosi a trecentosessanta gradi. Consigliato perché le emozioni provate mi hanno messo letteralmente ko e ridotta come una mammoletta; come si fa a non consigliare un libro del genere?




HEARTS SERIE

#1, Life is love (ottobre 2016, qui recensione)

#1.5, Love is forever (dicembre 2016, qui recensione)

#2, Love for love (8 maggio 2017)

#3, Elastic hearts




1 commento:

  1. Brava Valentina,hai espresso pienamente quello che si prova a leggere questo libro, tormento ma soprattutto emozioni a non finire!

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