mercoledì 31 maggio 2017

LEGAMI, ANNA ZAIRES. Recensione in anteprima.


TITOLO: Legami

AUTORE: Anna Zaires

SERIE: Capture Me series #2

EDITORE: Mozaika

PAGINE: 244

PUBBLICAZIONE:  31 maggio 2017

GENERE: Dark romance

PREZZO: 3,99 ebook; 12,80 cartace
Lui è fortemente determinato a farla a pezzi.
Per Lucas Kent, la nuova prigioniera è un’esasperante contraddizione: obbediente ma ribelle, fragile ma forte. Ha bisogno di scoprire i suoi segreti, ma farlo potrebbe rovinare tutto.
La sua ossessione per lei potrebbe distruggerla.
Lei è fortemente determinata a fuggire.
Per Yulia Tzakova, il suo rapitore è sia l’uomo dei sogni che quello degli incubi: un momento prima è tenero, quello dopo è spietato. Non può permettergli di piegarla, ma resistergli potrebbe ridurla in pezzi.
Un momento di debolezza potrebbe costarle caro.




Quello che Lucas Kent pensava di ottenere dalla prigionia di Yulia Tzakova, si trasforma ben presto in qualcosa di totalmente inimmaginabile. La vendetta nei confronti della donna, diventa vera ossessione.

Per lei, per il suo corpo, e per la sua costante presenza.
Lucas non riesce a far altro che pensare a lei, in ogni momento della giornata il suo pensiero fisso è di stringerla tra le sue braccia, e il piano di scoprire i nomi dell'organizzazione per cui Yulia lavora finisce quasi in secondo piano. QUASI!!

L'ho scopata.
L'ho scopata, e ancora una volta è stato il miglior sesso che io abbia mai fatto, superando addirittura quella volta con lei a Mosca.
Quando sono entrato dentro di lei, l'intensità delle sensazioni mi ha tolto il fiato.
Non mi è sembrato nemmeno sesso - mi è sembrato di essere tornato a casa.

Yulia è un osso duro, non è facile carpirle informazioni, soprattutto se queste mettono in pericolo l'unica persona che per lei conti qualcosa, il fratello Misha.
Da quando ha perso i suoi genitori all'età di dieci anni, vive per mantenere la promessa fatta alla madre, quella di proteggerlo sempre.
Fin'ora ha dedicato la sua esistenza al mantenimento di questa promessa, ma da quando è tra le braccia di Lucas tutto è diventato complicato.
Per far sì che l'uomo si avvicini a lei, Yulia apre inconsapevolmente il suo cuore alle emozioni e senza volerlo si lega a lui più di quello che dovrebbe e che vorrebbe, sapendo già che ne rimarrà ferita irreversibilmente.
È consapevole che prima o poi quella folle attrazione che li unisce si affievolirà, esplodendo come una bolla di sapone, compresi i suoi sentimenti, la sua vita.
Sindrome di Lima.
È così che viene definito il fenomeno psicologico in cui il rapitore prova compassione per il prigioniero, al punto tale da lasciarlo andare.
Ho studiato questo fenomeno durante l'addestramento, in quanto c'era un'alta probabilità che un giorno sarei stata catturata.
La sindrome di Lima non è così comune come il suo esatto contrario, la sindrome di Stoccolma, in cui il prigioniero si innamora del proprio rapitore, ma può verificarsi.

Lucas è frustrato dal fatto di non riuscire a scoprire nulla. La speranza che la sua prigioniera si fidi di lui diventa ben presto utopia e la furia che ne scaturisce lo mette nella condizione di dover agire nell'unica maniera che gli fa rivoltare lo stomaco.
Nonostante sia sempre stato una persona senza scrupoli, l'idea di fare del male a Yulia, anche solo emotivamente, lo sconvolge. Ma se fin'ora i tentativi di approccio sono stati delicati o dettati dalla foga del sesso, ora non può più sbagliare, e l'unico modo per scoprire qualcosa, è ritorcerle contro il suo passato, farle rivivere l'incubo del suo addestramento e portarla ad un livello mentale tale da farla parlare solo per autodifesa.



Riuscirà davvero a farlo? Sarà in grado di scoprire i suoi segreti? E Yulia, si lascerà sopraffare dalle emozioni quel tanto che basta a farla parlare?
Il tasso erotico di questo libro si è decisamente impennato ad un livello superiore, rispetto al primo libro, ma rimane pur sempre, a mio avviso, una storia rosa dalle leggere tinte noir.
Il nostro Lucas Kent è un agnello travestito da lupo quando si trova davanti a Yulia.
Tutto viene messo in discussione.
Lucas è un violento per natura. La sua vita parla per lui.
Le sue scelte lo hanno sempre portato a sfogare quella rabbia oscura che ricopre la sua anima, ma anche il cuore più indurito e pietrificato si può sciogliere quando vi entra inaspettatamente l'amore.
Perchè di questo si tratta, no?


Come abbiamo letto sopra, in questa trilogia avviene una sorta di inversione.
Se con la trilogia Strapazzami abbiamo vissuto con Nora e Julian la classica sindrome di Stoccolma, qui abbiamo invece il rapitore che si innamora del suo prigioniero. E chi se lo aspettava? 
La penna della Zaires ha fatto di nuovo centro nel mio di cuore scrivendo una storia completamente inaspettata (almeno per me) e decisamente dai toni più soft, ma non meno adrenalitica.
Una lettura sicuramente affascinante, e scoprire che anche l'uomo che sembra non possa essere scalfito in alcun modo, una volta innamorato, può diventare la persona più amorevole del mondo, è sempre una gran bella emozione.
Ma, non fatelo incaxxare! Il finale infatti, ci lascia supporre che stia per incavolarsi parecchio!
ESCI IL TERZO LIBROOO... ESCILO, ESCILO, ANNAAA... 










Nessun commento:

Posta un commento