martedì 16 maggio 2017

LADRI DEL CIELO SERIES #1. LUC, ELENA SOLE VISMARA. Recensione.



TITOLO: Ladri del cielo - LUC

AUTORE: Elena Sole Vismara

EDITORE: Self-publishing

PAGINE: 225

PUBBLICAZIONE: 10 gennaio 2017

GENERE: Paranormal Romance

COSTO: € 1,99


Una bella vacanza prolungata in Costa Azzurra è proprio ciò che ci vuole per riprendersi da un periodaccio: sole, spiaggia, relax… Insomma, tutto ciò che serve per mettere l'anima in pausa e cancellare dolori e delusioni!

È di questo che si è convinta Irene quando si mette al volante, diretta verso una deliziosa località turistica incastonata tra la montagna e il mare della Francia. Ed è proprio così che sembra dipanarsi il suo soggiorno marittimo, tra passeggiate panoramiche, piacevoli giornate in spiaggia e tanto meritato riposo. Diciamocelo: un po' noioso, forse, ma di sicuro disintossicante.
La sua tranquilla routine vacanziera però viene interrotta da quello che si presenta come un personaggio strano e in apparenza pericoloso, anzi: un vero e proprio sociopatico. Uno di quei tipi da cui tenersi ben lontane, ma anche un uomo dal fascino selvatico e tenebroso che sceglie di mostrare a lei, in maniera del tutto inaspettata, la propria vulnerabilità. E con essa, la sua natura così diversa da quella umana.
Attratta e allo stesso tempo consapevole del rischio che comporta l'avvicinarsi a lui, Irene scoprirà che ciò che lei chiama realtà rappresenta solo una piccola parte del mondo. In un gioco delle parti fatto di incomprensioni, gelosie e dibattiti sul limite del filosofico, si troverà a danzare sul filo sottile che separa la luce dall'oscurità, la sicurezza dal salto nel buio… la solitudine dall'amore.



Una lettura diversa dal solito, che mi ha intrigata fin da subito, ma non ha saputo mantenere alto il mio interesse. La caratterizzazione dei personaggi è ben eseguita e carismatica, ma il testo manca di movimento, ciò che a me più intriga in un Paranormal Romance.
Irene, dopo la fine di una relazione e a causa di un contratto di lavoro ignobile, è costretta ad accettare l'offerta della zia e si trasferisce in Costa Azzura per qualche settimana. Ovviamente lo stato psicologico della ragazza non è dei migliori, tende a vedere tutto nero. Mai avrebbe pensato di imbattersi in Luc, un vicino di casa alquanto atipico, intrigante e insolito. La loro conoscenza, giorno dopo giorno, cambierà le prospettive di entrambi, uno scambio "culturale" (passatemi il termine) ai confini della realtà, la nostra realtà.


Luc è una figura misteriosa e mi ha fatto molta tenerezza. Il suo essere così perso, all'oscuro anche delle più piccole cose quotidiane, è sicuramente affascinante e rappresenta il meccanismo di scoperta tipico dei bambini. Luc non sa, non conosce, e chiede, si stupisce, si guarda intorno. Al contempo si trova imprigionato, si sente in trappola, e spesso perde il controllo perchè non riesce a gestire le emozioni. Insomma non immaginatevelo come un esserino delicato, perché Luc è molto di più.
Irene è colei che cercherà di portare un po' di luce nella vita di Luc, ma non in modo sognante. La ragazza è disincantata, priva di filtri utopici e benpensanti: spiega le cose in modo chiaro, ma totalmente veritiero. La vita umana non è tutta rosa e fiori e Irene sente l'esigenza di comunicarlo a qualcuno con schiettezza e una vena umoristica molto spiccata. E si sa, noi donne siamo fortemente attirate dal mistero, dagli enigmi, da ciò che vogliamo capire e ricomporre.


Luc cade a pennello.
Lo strano rapporto che si istaura tra i due è utile a entrambi: funge da valvola di sfogo per Irene e da appoggio per Luc, in un'atmosfera ricca di complementarità. Luc e Irene sono diversi, ma estremamente complementari perchè possono aiutarsi a vicenda: lei può vedere il mondo con gli occhi del nuovo amico, da una prospettiva vergine e naturale, e lui può imparare a essere meno sprovveduto e iroso. Si danno, all'inizio con qualche diffidenza, ma si danno, perché nonostante lo stupore e le paure sono incuriositi dall'altro. 
C’era un velo di innocenza nell’espressione di Luc, nel suo modo di fare, nel timore reverenziale misto a una sete infinita che leggevo nelle profondità cangianti dei suoi occhi; un’innocenza che non comprendevo, che mi pareva stridere in un essere che era vivo da molto più tempo di me, che aveva visto e fatto cose che nemmeno mi potevo immaginare, ma che mi faceva desiderare di stringerlo e non lasciarlo andare.
L'atmosfera ideata dall'autrice è ammaliante, ricca e strutturata, avvolge ogni pagina, ogni scena, ogni scambio di battute, anche il più elementare. I soliloqui di Irene sono fantastici e le domande spesso fanciullesche di Luc mi hanno fatto sorridere. Ciò che mi ha allontanato emotivamente è la mancanza di movimento, di azione. Quando leggo un Paranormal voglio vivere una vita diversa, voglio avventurarmi in "culture" diverse, voglio partecipare. Ovviamente questa è una predilizione puramente personale. Rispetto la scelta narrativa dell'autrice, ma ciò non mi ha permesso di entrare in empatia veramente con la storia. Sono comunque curiosa di leggere il prossimo volume della serie per capire se, come effettivamente penso, questo sia stata solo la preparazione, un preludio dedicato al lettore per farlo entrare al meglio nel mondo di Luc.









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