martedì 16 maggio 2017

IO SENZA TE, LESLEY JONES. Recensione in anteprima.


TITOLO: Io senza te

AUTORE: Lesley Jones

SERIE: Carnage #2

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 372

PUBBLICAZIONE: 16 maggio 2017 

GENERE: Erotic romance

COSTO: € 4,99 ebook
Quando il tuo mondo, la tua vita e tutte le speranze che avevi per il futuro ti vengono strappati, come fai ad andare avanti? Mi sento morta pur essendo ancora viva ed è il modo più doloroso di vivere. Non so se sono abbastanza forte. Passo giorni e notti da sola a cercare di accettare la mia vita così com'è diventata. Avrò la forza di andare avanti e uscire dal tunnel, o lascerò che l'oscurità si impadronisca di me? Sono Georgia Rae Layton McCarthy e questa è la mia storia, soltanto la mia. Non sono più parte di un "noi". Sono solo io. Da sola. Con me stessa.



ATTENZIONE: LA RECENSIONE CONTIENE SPOILER SUL PRIMO LIBRO


Io senza te: un romanzo per cui non ero pronta, per cui probabilmente non sarei mai stata pronta. Un romanzo che ha continuato a girare e rigirare il coltello nella piaga, facendomi soffrire, straziare e sanguinare. Un romanzo di rinascita, di quelle che arrivano dopo un percorso lungo ed estenuante, di quelle che arrivano quando ormai nessuno ci credeva e ci sperava più. Una rinascita che ha fatto soffrire la protagonista, i protagonisti, e il lettore. Soprattutto il lettore.
Georgia ha vissuto l’inferno, quello vero. Ha perso tutto ciò che aveva, tutto ciò che amava, nel modo più tragico e improvviso possibile. In un istante la vita le ha strappato suo marito, il suo amore più grande, e il figlio che portava in grembo. Da quel giorno rimettersi in piedi è qualcosa a cui non aspira neanche. Il dolore è troppo forte, la disperazione è il suo canto. Sean era l’unico amore che avesse mai conosciuto, la loro era una di quelle favole che capitano a una persona su mille: una favola vissuta a trecento all’ora, fatta di alti e bassi, di sogni e speranze, di separazioni e ostacoli. Una favola vissuta una vita, iniziata troppo presto e finita altrettanto presto.
Al dolore, dopo un po’, ci si abitua, dice qualcuno. Georgia ha passato il peggio, ha vissuto un esaurimento nervoso, è stata ricoverata in una clinica, ma dentro c’è ancora il buio. Nessuno spiraglio di luce. Ha tentato di raggiungere suo marito e suo figlio, perché le sembrava l’unica strada possibile, l’unico modo per continuare ad andare avanti. Restare in questo mondo non aveva più alcun senso.


Due perdite importanti, la solitudine da superare. I media intorno a lei che non le danno tregua. L’anniversario di quel giorno. Troppo dolore da sopportare. Il ritorno di Cam nella sua vita. Come un tornado o un uragano impossibili da arrestare.
Cam è l’uomo che le ha rubato un pezzetto di cuore, che l’ha rimessa in piedi dopo una delle tempeste più burrascose con Sean. L’ha aiutata, ha rimesso insieme i pezzi e le ha fatto battere il cuore come solo Sean aveva saputo fare fino a quel momento. Cam è l’uomo a cui Georgia ha regalato il pezzo restante del suo cuore, un piccolo angolo, tutt’altro che insignificante, che ha tenuto solo per lui. Un angolo illibato, dove Sean non ha mai messo piede. Un angolo in cui c’è e ci sarà sempre il marchio di Cam.
L’ho sempre amato. A quanto pare sono una di quelle persone che riescono ad amare due uomini allo stesso tempo. Ho amato Sean per tutta la mia vita e ho amato Cam per gli ultimi dodici anni. Giusto o sbagliato che sia, è un dato di fatto. Dev’esserci qualcosa nella mia natura che mi rende incapace di smettere di amare qualcuno. Non ho mai smesso di amare Sean e credo che non smetterò mai di amare Cam, il che praticamente mi lascia nella merda perché amo sempre qualcun altro e odio questo pensiero. Non voglio una vita senza amore. Dentro di me c’è qualcosa, e presumo sia lo stesso per la maggior parte degli esseri umani, che mi spinge ad amare ed essere amata.
Ancora una volta Georgia avrà bisogno di lui per ricominciare a respirare. Le uniche braccia capaci di rimetterla in piedi sono di nuovo quelle di Cam. L’attrazione, atavica, viscerale, sfrenata che li avvicina ogni volta è impossibile da controllare, ma Cam è anche l’uomo con cui ha tradito suo marito. Una sola notte, eppure l’infedeltà non le dà pace. Contribuirà a farla sentire spezzata dentro, sbagliata, immeritevole. Georgia odia se stessa, odia la sua vita, odia le sue scelte. Ha fatto troppi errori e la vita le ha fatto pagare il conto con gli interessi.
Ogni volta che stiamo insieme, è come se tra noi passasse una forza, una correte; sembra la cosa giusta ma so che è sbagliato. È orribile ma allo stesso tempo è così fottutamente bello.
Sapete quanto ho amato La nostra storia segreta, nonostante tutto. Nonostante il dolore, nonostante gli eccessi, nonostante fosse tutto troppo. Ho pianto, ho sentito il crack del mio cuore mentre si spezzava, ho dovuto combattere contro il vuoto allo stomaco. E l’ho amato proprio per questo, per le emozioni forti, insuperabili, che mi ha regalato. Io senza te è, per me, un’altra storia. Una storia che non ho accettato fino in fondo. Ancora prima di leggere questo romanzo ero contrariata. Mi sono sentita troppo legata a Sean per poter voltare pagina; ero troppo affezionata a quest’uomo e il destino infausto che l’autrice gli ha riservato è stato difficile da accettare. Tutto è finito troppo presto, in maniera sbrigativa e nel peggiore dei modi. Come se Sean fosse di troppo, come se quello fosse il modo più semplice per farlo sparire e liberarsi di lui. Ma non era giusto. Sean è stato il protagonista dell’intera storia. Sean non era un personaggio che poteva essere buttato fuori in quel modo. Leggendo Io senza te, poi, mi sono sentita ancora più delusa. I dubbi e le insicurezze di Georgia, alcuni suoi pensieri intimi me l’hanno fatta detestare. Non ho accettato le sue fragilità e la sua umanità, probabilmente. Cosa sbagliata, sì, perché a tutti è concesso di sbagliare, di cadere, ma trovo che certe frasi abbiano un po’ infangato la memoria di Sean e sporcato il sentimento che sembrava legarli, che, a mio avviso, è sempre stato sincero, vero, unico. Ho trovato il ritmo della narrazione lento. Il romanzo è pieno di ripetizioni: le sensazioni, gli stati d’animo e il racconto dei pensieri della protagonista si ripetono sempre uguali a ogni capitolo, senza aggiungere nulla di nuovo. In certi momenti mi è sembrato che Georgia si autocommiserasse, e la cosa mi ha infastidito ancora di più. Non mi è piaciuto che tentasse di superare il dolore usando il sesso e l’alcol. Anche in questo romanzo, come nel primo, certe situazioni sono state esasperate e i personaggi sono sempre eccessivi, sopra le righe, lontani da qualsiasi tipo di etica e morale. Il sesso è un’arma, un’abitudine, viene usato con una facilità che impressiona e lascia basiti. L’alcol è un rifugio che porta a conseguenze disastrose ma nessuno dei protagonisti riesce a evitare di ricaderci.
È un grande e continuo circolo vizioso fatto di eccessi: il dolore, il piacere, l’oblio. Ogni emozione è vissuta in maniera smodata, senza limiti, senza freni. I personaggi soffrono troppo, fanno troppo sesso, si lasciano troppo andare, pensano poco, riflettono poco. Non fanno nulla nella giusta misura; è tutto troppo o poco. Senza mezze misure. Anche nel primo volume della serie tutto girava intorno al sesso e all’alcol, sì, ma in quel caso c’era un susseguirsi di eventi che rendeva le cose più interessanti per il lettore e che incuriosiva. Stavolta, invece, di eventi o colpi di scena ce ne sono pochi. È tutto centrato sull’emotività, l’autrice ha giocato questa carta e devo riconoscere che in alcuni punti si è rivelata essere una carta vincente, in altri no.
La mia non è una recensione a caldo, ho scelto di riordinare le idee e i pensieri prima di scrivere queste parole. Eppure sento che ancora non riesco a ragionare lucidamente quando si parla di questa storia. È qualcosa di completamente diverso da ciò che ho letto e sono abituata a leggere. Ho trovato tanti punti morti, tanti punti che mi hanno contrariata come non mai, nonostante ciò non è possibile negare il talento di Lesley Jones. Questa donna è un genio, ha dato vita a una storia folle, improbabile, un mix di passione sfrenata, amore sotto diverse forme, dolore e accettazione. Emozioni fortissime, condivisibili o meno. Che si amino oppure odino i protagonisti, Lesley, tu sei fantastica! L’idea è geniale, lo sviluppo altrettanto. Di storie di seconde possibilità, di tradimento, di perdita della persona amata ne abbiamo lette tante, ma questa non ha niente a che vedere con le altre. È originale, unica, strana a modo suo. È qualcosa che rompe la routine a cui siamo abituate, che lascia a bocca aperta, che fa incazzare ma al tempo stesso arriva al lettore facendogli provare emozioni positive e negative, a fasi alterne.


Quella che ci viene presentata come la storia di Georgia, solo sua, è in realtà la storia della seconda occasione di questa ragazza. È la sua seconda vita, una nuova parentesi. Dopo la prima metà, incentrata esclusivamente su di lei, entra in scena Cam che diventa immediatamente un protagonista. Comincia così la loro storia, fatta di ritorni al passato, ricordi, rimorsi e rimpianti. Si avvicineranno e allontaneranno innumerevoli volte. Ciò che hanno vissuto sarà motivo di separazione e di riavvicinamento, il passato detterà ancora legge e condizionerà le loro scelte future.
«Non voglio essere soltanto qualcuno che ti aiuterà finchè non arrivi il prossimo amore della tua vita. Voglio che il prossimo amore della tua vita sia io. So che non potrò mai prendere il suo posto. So che non potrò mai ridarti quello che hai perso. Se potessi lo farei. Credimi. Lo farei davvero, ma so che noi abbiamo qualcosa che non hai mai avuto con lui. Se tutto quello che hai avuto con lui fosse stato perfetto, il mondo non scricchiolerebbe ogni volta che siamo vicini.»
Se cercate una storia diversa dalle altre e un libro che sappia scuotervi nel profondo, questo fa per voi. Se volete arrabbiarvi, urlare, leggere a singhiozzo perché in certi momenti proprio no, non ce la fate ad accettare ciò che c’è scritto, sì, questo è il libro giusto. Se avete letto il primo libro e siete fan di Sean, sì, leggetelo. Anche se soffrirete e non accetterete tante cose. Se siete fan di Cam, be’, inutile dirlo: leggetelo. Se avete voglia di passare qualche ora spensierata per evadere, no, Io senza te non è il libro che fa per voi. Se siete alla ricerca della favola moderna, capace di farvi sognare, scordatevi di trovarla qui.
Io senza te è sbagliato, immorale, pieno di contraddizioni, ripensamenti, passi indietro. È la storia di una donna egoista, a volte senza cuore, troppo concentrata su se stessa per vedere oltre il suo naso, ma anche di una donna che è morta dentro, che ha toccato il fondo e tenta in qualche modo di risalire. Una donna a cui la vita, dopo aver tolto tutto, decide di dare un’altra occasione. È la storia di una donna che risorge dalle sue ceneri come un’araba fenice. E io, se potessi tornare indietro, lo rileggerei ancora. Nonostante tutto.






CARNAGE SERIES

#1, La nostra storia segreta (recensione)
#2, Io senza te
#3, Il diario dei miei errori
#3.5, Quello che non mi hai mai detto



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