mercoledì 10 maggio 2017

CON IL CUORE IN SUBBUGLIO, TIZIANA IACCARINO. Recensione.



TITOLO: Con il cuore in subbuglio

AUTORE: Tiziana Iaccarino

EDITORE: self Publishing

PUBBLICAZIONE: 3 aprile 2017 

GENERE: Contemporary Romance

PAGINE: 204

PREZZO: € 0,99 ebook

Dopo aver perso sua madre a causa di una malattia, Morena è rimasta sola con un padre severo ed egoista che non le offre l'amore sperato. Completamente in balia degli eventi, la ragazza smette di vivere: non mangia più, non sogna più e non ha alcuna gioia a farle godere i suoi venticinque anni. 
Un giorno suo padre decide di farle vivere un'esperienza all'estero dove una famiglia inglese la accoglie come una figlia e le fa riscoprire i valori e la bellezza della vita. 
In un luogo quasi magico dove il tempo scorre lentamente e niente è come sembra, la ragazza incontra un individuo misterioso che le sconvolge l'esistenza. 
Per la prima volta il suo cuore comincia a galoppare nel petto per un uomo, ma Sir James Coleman ha un passato oscuro alle spalle, una barba folta, i capelli lunghi e lo sguardo triste, quasi assente, come a contemplare qualcosa che non c'è.
In paese si mormora che porti con sé una maledizione da cui non riesce a liberarsi e nessuno vuole avvicinarsi alla sua casa per paura e diffidenza, tranne Morena. Ma quando la ragazza scopre ciò che si cela dietro quell'uomo, sarà troppo tardi... 

“Con il cuore in subbuglio” è una storia che tocca le delicate corde dell'animo, nel momento in cui non ti aspetti che esso possa lasciarsi andare ai sentimenti che hai nascosto o represso. 

“Guardami un'ultima volta e lascia che resti per sempre nei miei occhi.”


Mai titolo fu più azzeccato!
Mi trovo esattamente in questo stato: con il cuore in subbuglio, la mente persa e un’altalena di emozioni. Ho letto questo romanzo e non me ne sono pentita perché è un susseguirsi di emozioni e mistero, ed è un inno alla vita.




Ora, veniamo alla storia che, come si legge dalla sinossi, tratta temi molto delicati. Morena è una ragazza che si è persa, porta con sé un dolore grande, ha smesso di vivere e ne è consapevole giorno dopo giorno, ogni volta che si specchia e incontra un volto che non riconosce più. Vive in Italia con un padre severo, e a mio parere anche un po’ egoista, chiuso nel suo dolore, ed è proprio lui che pensa di mandarla per tre mesi in un paesino dell’Inghilterra per cercare di migliorare il suo stato di salute. Così si ritrova a Milford, accolta dalla famiglia Rudolf e circondata da campagne. Proprio mentre passeggia nota una tenuta che la incuriosisce e attrae subito.
“Perché ero attratta dal quel luogo e da quello sconosciuto e, allo stesso tempo, ero tanto timorosa innanzi alla sola idea di incontrarlo?”
Prova a chiedere informazioni, ma trova sempre silenzi, un muro da tutte le persone della famiglia che l’hanno accolta, ma anche dalle persone del paese che conoscerà durante la sua permanenza. Tuttavia, senza un motivo apparente, si sente attratta da quella casa e dal suo abitante. Un giorno mentre si ritrova a passeggiare da sola è spaventata da un cane, e soccorsa proprio dall’uomo misterioso di cui nessuno vuole parlare. È subito attratta e incuriosita dal suo volto, dai suoi occhi che la fissano inespressivi. Scoprirà che si chiama James, o meglio SIR JAMES COLEMAN. Ma la cosa che la colpisce di più è quel sguardo duro, tetro, e quell’alone di mistero e tristezza che James porta con sé. Il suo torbido passato diventa quasi un’ossessione: Morena vuole saperne di più. 



Alto, possente e virile, e molto schivo, con barba e capelli lunghi che gli coprono il viso. L’ho amato, e come la protagonista sono rimasta subito affascinata da lui e dal suo alone di mistero che lo avvolge. E proprio nel momento in cui i due in qualche modo iniziano una quasi frequentazione, Morena si ritroverà a dover combattere in qualche modo con una forte gelosia e con una serie di segreti che la metteranno in crisi.
“Avrei voluto rimanere li con lui per il resto dei miei giorni, per sentirmi ancora così amata e protetta. Lui aveva quel potere su di me. Quello e molti atri. Lo aveva capito. sapeva ogni cosa. Mi leggeva dentro come nessuno era mai riuscito a fare in tutta la mia vita.”
Morena e James, due anime fragili accompagnate dalla solitudine, che insieme si completano, riescono a percepire il dolore dell’altro senza neanche doversi spiegare. Non posso dirvi di più altrimenti vi rovinerei la lettura di questo libro, che a mio parere va assaporato fino alla fine.
I miei complimenti all’autrice che è stata in grado di trasmettermi emozioni forti e vere, ed è riuscita a farmi percepire il dolore di entrambi i personaggi. I temi trattati non sono semplici, ma è riuscita a elaborarli con una delicatezza disarmante. La narrazione è trattata dal punto di vista di Morena, la descrizione dei luoghi è molto dettagliata e poetica. Mi sarebbe piaciuto leggere di più sul rapporto padre-figlia perché crea un grandissimo disagio nella protagonista. Avrei gradito anche andare a fondo sul protagonista maschile, ma devo dire che forse la scelta è stata ben ponderata, perché il mistero affascina sempre e l’ignoto attrae. 

“Chi sei tu, venuta dal niente, per chiedere della mia vita privata?”
Non mi resta che lasciarvi alla lettura di questa storia intensa, carica di sentimenti travolgenti. Ultima cosa: leggete i ringraziamenti alla fine del libro!


ROMINA










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