martedì 2 maggio 2017

BLACK JACK: IL GIOCO DEL PERDONO, ANTONELLA MAGGIO. Recensione in anteprima.


TITOLO: Black Jack: il gioco del perdono

AUTORE: Antonella Maggio

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 2 maggio 2017

PAGINE: 512

GENERE: Romantic suspense

PREZZO: € 2,99 ebook; € 13,50 cartaceo

L’amore è la forma più genuina di dipendenza…

Gwendoline Torricelli, diciottenne ribelle, scoperta dai genitori a letto con il suo fidanzatino, è costretta a trascorrere l’estate ad Atlantic City con suo fratello Ryan, un agente del dipartimento investigativo del crimine organizzato di NY, lavoro di cui, in famiglia, nessuno è a conoscenza.
E poi c’è Micheal, noto ai più come Black Jack. È il migliore amico e braccio destro di Ryan. Bello e dannato, spesso finisce per dimenticare e smarrire la retta via, facendo del suo lavoro una pericolosa dipendenza.
E se di Ryan, un bel giorno, si perdesse ogni traccia? Gwen può fidarsi dell’anima tenebrosa e dannata di Micheal? 
Una fuga in macchina con una pistola carica, gelosia, attrazione e passione. Un viaggio on the road alla ricerca di un fratello e di un amico, forse alla ricerca anche di se stessi, del perdono e dell’amore.

Gwen è tutto tranne che innocente. Dopo essere stata beccata nuda con il suo ragazzo viene spedita senza se e senza ma dal fratello, Ryan, ad Atlantic City per tutta l’estate. Arrabbiata e triste si è dovuta arrendere al volere dei genitori che non vedono di buon occhio la situazione e sperano che facendole cambiare aria la figlia torni a casa rinsavita.
Ryan non è chi dice di essere. La sua famiglia lo crede un vagabondo che gira di città in città senza mai fermarsi. Ad Atlantic City ha aperto una caffetteria, una copertura per il suo reale lavoro. È un agente sotto copertura ormai da dieci anni e ritrovarsi una sorellina da controllare a vista è un imprevisto non calcolato al quale però non può sottrarsi.
Ed è qui che entra in gioco Micheal, o meglio il famoso Black Jack. Suo migliore amico e collega da tempo, è il proprietario fittizio del Tropicana Club, luogo di perdizione fatto di soldi, donne, alcol e droga. Tutto è concesso al suo interno. Sarà proprio Micheal a dover fare da baby sitter a questa giovane donna senza freni. 
Nascerà così un rapporto di odio e attrazione reciproca. La scomparsa improvvisa di Ryan farà il resto.
Complice un viaggio, si avvicineranno ancora di più, si faranno forza l'uno con l'altra e il cuore cederà perché oltre all’attrazione c’è di più: fiducia, amore, protezione e, più di tutto, il senso di appartenere finalmente a qualcuno.
La protagonista femminile è un tornado. Se pensate di leggere di una ragazza giovane timida e arrendevole siete lontani chilometri dalla verità. Gwen è sfacciata ed esuberante, una mina vagante. Dentro di lei ci sono tante sfaccettature che saranno mostrate una dopo l'altra. Sa essere donna e bambina allo stesso tempo, arrabbiata e ferita. Vede l’allontanamento da casa come un’ingiustizia, si sente sola e incompresa ma basta uno sguardo di Mike per far uscire la ribelle che c’è in lei. Sembra un diavoletto travestito da angelo, eppure nei suoi occhi c’è fuoco. Quel fuoco che farebbe sciogliere anche il più freddo degli uomini. Per Mike sarà impossibile non caderà nella trappola. E, chiarisco subito, quello che attira Mike non è il fisico ma la sfrontatezza della giovane che gli tiene testa e sa piegarlo al suo volere con un battito di ciglia.

«Non fare la pudica, Gwendoline».
«Smettila di chiamarmi così». Fremo di rabbia accanto a lui. «Ti odio, non ti sopporto più».
«Non è vero». Guarda dritto davanti a sé e continua con la sua spavalderia. «Muori dalla voglia di farlo con me, ammettilo!».
Mi irrigidisco e subito mi sento avvolgere da un bel bozzolo di imbarazzo. Non può trattarmi in questo modo!
«Sei tu che mi hai baciato, Mike!», gli ricordo con un sorriso sardonico. Mi fermo e lui mi imita. «Sei sempre tu quello che se lo fa venir duro quando è vicino a me, sei tu che…»
Non continuo e forse è un bene.

Micheal, o come lo chiamano tutti Black Jack, ha passato anni a nascondere la sua identità, allontanandosi così dagli affetti e soprattutto da se stesso. Nel suo lavoro mette anima e corpo ed è per questo che a volte dimentica chi è diventando un tutt’uno con il ruolo che ricopre in quel momento. Ha un passato di droghe ed eccessi, è convinto di non meritare un futuro, ma l'arrivo di Gwen metterà a soqquadro tutte sue convinzioni.
Il filo che li unisce è Ryan. Lui così protettivo con la sorellina che ancora adesso chiama “cuoricino”, lui che vuole solo proteggerla e che con Mike ha un rapporto forte basato sulla lealtà.
Antonella Maggio mi ha piacevolmente sconvolta. Non mi aspettavo questa storia che sa di mille emozioni contrastanti. Dall’inizio alla fine sono stata costretta a camminare sul filo del rasoio aspettando la mossa successiva e, credetemi, mossa per nulla scontata!
La storia di Gwen e Mike può essere divisa in due parti. La prima è quella tranquilla fatta di sfide, botta e risposta, cacciatore e preda. È qui che conosciamo bene i protagonisti che si alternano della narrazione e ci coinvolgono nel loro mondo. Da una parte una ragazzina che si crede grande e potente, a cui poi basta un niente per turbarla. Dall’altro lato un uomo burbero e silenzioso che non teme niente e nessuno ma viene rigirato come un calzino da una ragazzina.



La seconda parte, invece, è incentrata sulla ricerca di Ryan. Un viaggio che li porterà da una città all'altra e dieci giorni di tempo per recuperare quanto chiesto per riaverlo. Questa è la parte che più mi ha emozionata e coinvolta. Se all’inizio mi divertivo a leggere tanta sfacciataggine, qui ci sono tutti gli elementi per risolvere un enigma. C’è suspence, c’è adrenalina, ci sono tantissimi elementi che ti portano in una direzione e poi improvvisamente ti fanno cambiare rotta e ti tengono incollato a leggere con il desiderio di vedere i due innamorati insieme.
Ci sono tantissimi momenti ad alto tasso erotico che procedono di pari passo con la narrazione e si sviluppano in crescendo. Ogni situazione, dalla più carnale alla più dolce, è un mix di eccitazione e coinvolgimento che fa sperare in qualcosa di più.

«Con la lingua potrei sfiorare le tue pieghe umide, potrei usare anche le mani, sai? Ti immagino stretta e calda, dolce come miele».
«Mike, ti prego».
«Ti ho pregato anche io, cuoricino». Mi mordo le labbra mentre sollevo di nuovo la testa, lui non si è mosso di un centimetro ed è incredibilmente serio. «E tu non hai ascoltato le mie preghiere».


Meritevoli di menzione sono anche i personaggi secondari che giocano un ruolo di primaria importanza. Daranno consigli ai protagonisti e li aiuteranno nella loro folle corsa contro il tempo.
L’aspetto che ho apprezzato di più è la crescita dei due protagonisti che oltre a essere coerenti dall’inizio alla fine, con la scomparsa di Ryan ci mostrano un lato del tutto inedito: la paura, la sofferenza e il non volersi arrendere davanti a niente.  È raro trovare un libro in cui entrambi i protagonisti sono forti e ben caratterizzati. Gwen è bambina, è donna, è femmina. Ha talmente tanti lati che sorprende ogni volta. Mike è personaggio molto difficile e complesso, a volte lo amerete e altre volte arriverete a odiarlo. 
Insomma, questa è una lettura da non perdere! Non posso dire niente di più altrimenti rischio di togliervi il piacere di godere lo spettacolo.
Se avete letto i libri pubblicati finora da Antonella Maggio, dovete assolutamente dare una chance a Black Jack: il gioco del perdono, una novità da non sottovalutare. Se poi avete ancora bisogno di una spintarella, vi dico una sola parola: doccia! 









1 commento:

  1. Leggo questa recensione e mi emoziono tantissimo. Sono molto affezionata a Mike e Gwen e speravo affinché i lettori li amassero tanto quanto me. Grazie Book's Angels per avermi accolta sul Blog e grazie a Stefania per avermi letto in anteprima e per queste splendide parole che sono una ventata di ottimismo! Splendide anche le card! grazie, grazie davvero!

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