martedì 18 aprile 2017

LA RAGAZZA DI PRIMA, J.P. DELANEY. Blogtour.


OGGI GLI ANGELI OSPITANO LA QUARTA TAPPA DI UN THRILLER CHE PROMETTE DI LASCIARVI SENZA FIATO. I DIRITTI CINEMATOGRAFICI SONO STATO GIÀ ACQUISTATI DALLA UNIVERSAL E RON HOWARD SARÀ IL REGISTA CHE METTERÀ SU SCHERMO QUESTA STORIA DAI FORTI RISVOLTI PSICOLOGICI: STIAMO PARLANDO DE LA RAGAZZA DI PRIMA DI J.P. DELANEY, EDITO MONDADORI. 




TITOLO: La ragazza di prima 

AUTORE: J. P. Delaney

EDITORE: Mondadori

PUBBLICAZIONE: 4 aprile 2017

PAGINE: 389

GENERE: Thriller

PREZZO: 10,99 € ebook- 19,00 cartaceo



Con quest'uomo ci andrei a letto. Gli ho detto poco più che buongiorno, eppure la parte più segreta di me, quella che sfugge al mio controllo, ha già espresso il suo giudizio. Lui mi tiene aperta la porta della sala riunioni e persino questo piccolo gesto di cortesia mi sembra carico di significato. Non posso credere di essere a un passo, un solo piccolo passo, dall'aggiudicarmi la casa che lui, Edward Monkford – un innovatore, un architetto riservato e profondo –, ha progettato e realizzato in Folgate Street, civico 1, Londra. Una casa straordinaria. Un edificio che coniuga l'avanguardia europea ad antichi rituali giapponesi. Design minimalista di pietra chiara, lastre di vetro insonorizzate e sensibili alla luce, soffitti immensi. Nessun soprammobile, niente armadi, niente cornici alle finestre, nessun interruttore, nessuna presa elettrica. Un gioiello della domotica, dove tutta la tecnologia è nascosta. Una casa che però ha le sue regole, il Regolamento come lo chiamo: se diventerà mia non dovrò soltanto rinunciare a tappeti, fotografie alle pareti, piante ornamentali, animali domestici o feste con gli amici, ma dovrò plasmare il mio carattere, accettare una concezione della vita in cui il meno è il più, in cui l'austerità e l'ordine sono la purezza, e la sobrietà la ricompensa. Perché lui vuole così, perché lui è così. Ha voluto sapere tutto di me, mi ha chiesto un elenco di tutte le cose che considero essenziali per la mia vita. Dicono che quest'uomo, dai capelli di un biondo indefinito e dall'aspetto poco appariscente, con gli occhi di un azzurro chiaro e luminoso, sia un architetto eccezionale perché non cede a nessuna tentazione. Tuttavia, la casa è già stata abitata, una volta. Da una ragazza della mia stessa età, quasi una mia gemella, mi hanno detto. Anche lei, come me, non insensibile al fascino di quest'uomo. Una ragazza che tre anni fa è morta. In questa casa.

LA STRUTTURA DELLA CASA


Avete mai immaginato di risiedere in un'abitazione dove l'informatica e l'elettronica gestiscono ogni singolo aspetto della vostra vita? La cosa potrebbe preoccuparvi o affascinarvi? Se anche voi, come me, fate parte della seconda schiera, allora mettetevi comodi perché la casa con cui avremo a che fare sarà superiore ad ogni vostra aspettativa! 
Su... su... Indossiamo il braccialetto digitale insieme a Jane ed Emma ed entriamo in casa... La porta si apre all'istante, come del resto la doccia, o il forno o ancora l'armadio, esponendo i vestiti che dovrò indossare durante ogni avvenimento. La casa risponde ai miei bisogni ancor prima di palesarli. Non ci sono mobili, non ci sono suppellettili, non foto o colori accesi, nulla è superfluo, nulla è eccessivo o ridondante...l'architetto si muove secondo una regola precisa: less is more! In questa situazione è l'uomo che deve adattarsi all'edificio in cui vive e non il contrario. La casa o l’edificio diventa un organismo integrato, privo di elementi estranei o non necessari. Possiamo intervenire sullo stato dell’illuminazione o del riscaldamento, scegliendo le possibili varianti: Produttivo, Tranquillo, Giocoso e Deciso. Mediante un' app e "Governante", così si chiama il tasto che organizza la mia vita in casa, se mangio a casa, sa esattamente quello che c’è nel frigo, mi suggerisce come cucinarlo e mi informa sul numero di calorie che andrà ad aggiungersi al totale quotidiano. I muri e i pavimenti sono tutti costruiti con una pietra chiara e quello che più colpisce dell'edificio è il vuoto: non una presa elettrica, né un interruttore, né una porta o un tappeto, nulla di superfluo ma solo l'assoluto ed inebriante necessario è nulla più. Un solo tavolo, qualche sedia, un divano ed un letto, potranno davvero bastare per approdare alla felicità?


EMANUELA



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