mercoledì 5 aprile 2017

FOREVER & FOREVER. SOLAMENTE IO E TE, AMY ENGEL. Recensioni.


TITOLO: Forever. Solamente io e te

AUTORE: Amy Engel

SERIE: The Ivy #2

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICAZIONE: 23 febbraio 2017

GENERE: Fantasy/young adult

PAGINE: 256

PREZZO: € 4,99 ebook; € 9,90 cartaceo

Sono ancora viva. A malapena. Il mio nome è Ivy Westfall. Ho sedici anni e sono una traditrice. Tre mesi fa, sono stata costretta a sposare il figlio del Presidente, Bishop Lattimer – come è stabilito che facciano tutte le figlie del clan perdente nella guerra che sono cedute in matrimonio ai figli dei vincitori. Ma io ero diversa. Io avevo una missione segreta da portare a termine: uccidere Bishop. Invece, mi sono innamorata di lui. Ora sono una reietta, abbandonata al mio destino e devo sopravvivere nella ferocia brutale delle terre al di fuori della civiltà. Eppure, anche qui, c’è speranza. C’è vita oltre la recinzione. Ma non posso correre più veloce del mio passato. E ogni giorno il mio cuore si chiede se riuscirà mai a battere di nuovo come un tempo…

Emozionante come Hunger Games, adrenalinico come Divergent

Un’avventura ai confini di un mondo pericoloso
Un amore che aiuta a sopravvivere

Ecco l’ennesimo distopico young adult, pieno zeppo di luoghi comuni e di scene trite e ritrite direte voi… E invece no. Questa è una storia che ha un suo perché, si inserisce nel panorama sempre più fitto di romanzi di genere, ma mantiene una sua identità, perfino una sua originalità. Certo, se volessimo trovare punti in comune con altri distopici non sarebbe troppo difficile: c’è l’umanità sopravvissuta a un’ecatombe da lei stessa causata, rigide gerarchie, giochi di potere, avidità e poi c’è un’eroina giovane che si lega in modo indissolubile a un altro adolescente che l’aiuta a sovvertire le regole da altri imposte e a riscrivere il futuro. Ok. Ma se mancassero questi elementi, non ci troveremmo all’interno di un distopico e certamente non si tratterebbe di uno young adult. Dobbiamo cominciare a pensare che ci sono punti di partenza da cui la trama si deve sviluppare, punti che inevitabilmente accomunano tutti i romanzi che fanno parte di un genere. Perciò è inutile pretendere troppa originalità, anche perché è stato scritto talmente tanto che ormai inventare qualcosa di innovativo è quasi impossibile. Diverso è sapersi incardinare in un percorso già delineato da altri e creare un viaggio che sia unico. E a mio avviso la Engel ci è riuscita in pieno. La sua storia è appassionante, il mondo da lei immaginato è così ben strutturato da sembrare reale, quasi tangibile, i personaggi sono approfonditi con la giusta dose di sensibilità, perfino i cattivi hanno una loro ragion d’essere.
A differenza di molti lettori italiani che si sono avvicinati a questi due romanzi in modo graduale, scoprendo il primo e attendendo con ansia il secondo, io ho avuto la fortuna di leggerli entrambi senza soluzione di continuità, come si trattasse di un unico grande romanzo. E devo dire che ciò ha alzato in modo esponenziale il mio indice di gradimento. Non dover aspettare mesi, in alcuni casi addirittura anni, per conoscere l’epilogo di una storia è confortante. Ecco perché a volte evito le saghe, a meno che non siano già complete. L’attesa mi uccide!
Ma ora basta divagare, parliamo un po’ di Forever, la serie.
La protagonista è Ivy, una ragazza dai sentimenti profondi, onesta, devota alla propria famiglia in modo quasi totale. È quel quasi che fa la differenza e la rende un personaggio potente.
A differenza della sorella Callie, che persegue il fine del padre in modo cieco e maniacale, che è disposta a tutto pur di ottenere il potere che è stato sottratto alla loro famiglia da troppo tempo, Ivy ragiona con la sua testa, vive le emozioni fino in fondo, ascolta chi la circonda, cerca di capire gli altri, senza farsi sopraffare da preconcetti che suo padre e perfino Callie hanno cercato di inculcarle fin da quando era solo una bambina. Ai loro occhi lei è sacrificabile, è solo uno strumento nelle loro mani per una vendetta che va oltre i fini politici.


 Ma Ivy non ci sta e non perché non sia disposta a immolarsi per il bene dei propri cari, ciò che non accetta è di colpire qualcun altro, qualcuno di innocente, qualcuno che ha imparato a conoscere e apprezzare più di quanto ritenesse possibile.
Lo sapevo già, ma le sue parole ne sono una riprova, Bishop è davvero una brava persona, una persona migliore di tutti noi. Non è consapevole della sua rarità e che tutti cercano di trarre dei vantaggi da ogni interazione. È l’unica persona delle cui motivazioni mi fido ciecamente.
La presenza di Bishop, la sua vicinanza, il suo modo di trattare Ivy senza alcun secondo fine la colpiscono, aiutandola ad aprire gli occhi. Ivy si rende conto di essere solo una pedina nelle mani di altri, capisce che la sua famiglia è più interessata al potere di quanto lo sia al suo benessere, alla sua felicità. Una consapevolezza che rischia di spezzarla, che ci riuscirebbe se non ci fosse Bishop al suo fianco.
Ed è stato proprio Bishop che mi ha aiutata a comprendere e a liberarmi, eppure non mi ha salvata lui: mi ha lasciato la libertà che mi serviva per salvare me stessa, che è davvero il più meraviglioso modo di salvare una persona.
Contrariamente a quanto tutti si aspettassero da lei, Ivy decide di prendere in mano la sua vita, si ribella al destino che altri avevano scritto per lei e si sacrifica, diventando agli occhi di tutti una traditrice. Così viene gettata fuori dalla recinzione che protegge la città in cui era nata, costretta ad abbandonare tutto ciò che conosceva e tutti coloro che amava. Soprattutto Bishop. Ma è per lui che l’ha fatto, per non doverlo uccidere. Perché sacrificare se stessi è più accettabile di quanto lo sia sacrificare chi si ama.
Da questo momento in poi ha inizio una fase ancora più dura, introspettiva, drammatica, struggente.
Non posso impedire al dolore di inondarmi, ma non permetto a me stessa di soffermarmi su cosa o su chi ho perso, non nutro speranze per cose che non erano destinate a me. Non mi faccio illusioni pensando che forse un giorno… e cerco di ricordarmi che non farà sempre così male: prima o poi il dolore svanirà nel dolce oblio dei ricordi.
Col trascorrere dei giorni fuori dalla recinzione, Ivy si rende conto che la sua famiglia l’ha abbandonata, che il potere è per loro più importante di quanto lo sia lei, che il loro fine, la guerra che vogliono muovere contro il presidente li ha consumati fino a far loro dimenticare cosa sia l’amore. Per fortuna per lei non è così e nemmeno per Bishop.
Pur in un mondo devastato dall’odio, dagli intrighi e dall’avidità, i due giovani riescono a trovarsi, a comprendersi, a guarirsi l’un l’altra.
Non ho mai avuto nulla di simile prima, la certezza di sapere che qualcuno mi ama pur non essendo sempre per forza d’accordo con me. L’amore di Bishop per me non dipende dalle condizioni esterne, non mi ama per potermi sfruttare per ciò che rappresento. Semplicemente mi ama. Punto.

Forever è una saga romantica e avvincente, in cui i sentimenti umani, perfino i più beceri, sono raccontati con notevole lucidità. La violenza non viene edulcorata da ridicoli perbenismi e la piccolezza dell’essere umano, le sue meschinità vengono controbilanciati dalla generosità di altri.
Se amate il genere distopico, questa è una lettura che non dovete lasciarvi sfuggire.






THE IVY SERIES

#1, Forever (aprile 2016)
#2, Forever. Solamente io e te (febbraio 2017)

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