martedì 25 aprile 2017

DESTINI INCROCIATI, GIULIA ROSS. Recensione.


TITOLO: Destini incrociati

AUTORE: Giulia Ross

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICAZIONE: 24 aprile 2017

GENERE: Erotic romance

PAGINE: 288

PREZZO: € 2,99 ebook

Dall'autrice del bestseller Ho scelto te

Amy Smith lavora in un caffè e abita in un piccolo monolocale nella periferia di Houston. È riservata, scontrosa e abitudinaria. Ogni martedì e giovedì pranza al Red Dragon, un ristorante cinese dove riesce a rilassarsi. Amy non si è ancora accorta che in quel locale qualcuno la osserva in silenzio e aspetta il suo arrivo. Finché un giorno, partecipando alle riprese di una specie di gioco che verrà trasmesso su YouTube, Amy conosce Cai, il ragazzo che lavora al ristorante. All’inizio è quasi infastidita dall’odore di fritto che lui emana, ma quando le sue braccia la stringono, qualcosa cambia. Cai inizia a corteggiarla: ha dei modi di fare eleganti ed è molto delicato. Ma il suo passato è inaccessibile. La sua storia prima del suo arrivo a Houston è un mistero. Lentamente Amy si lascia andare e s’innamora. Lei è l’altro capo del filo rosso che lega il loro destino di anime gemelle, le dice Cai una sera. Il giorno dopo però, scompare nel nulla… Chi è, allora, quel ragazzo che Amy incontra quattro anni dopo? Che ha un nome diverso ma è identico a Cai?




Una ragazza dal passato difficile e tormentato, che ancora lotta con i suoi demoni e con i ricordi che infestano i suoi sogni, un ragazzo con dei segreti inaccessibili, due capi di un filo rosso che sa di amore, magia e destino. Amy non sa che la vita ha in serbo per lei la prima cosa bella capace di stravolgerle la vita. Il suo nome è Cai e inaspettatamente entrerà a far parte della sua vita conquistandola, prendendosi cura di lei, cercando di farle lasciare alle spalle il passato. Inizierà una storia d’amore romantica, tenera, passionale che guarirà le loro ferite e insegnerà loro ad aprirsi l’uno con l’altra e a venire a patti con il passato.
Amy non è cresciuta con i suoi genitori naturali, ha vissuto la sua infanzia e l’adolescenza in un istituto con un tutore che cercava ogni scusa possibile per abusare di lei. Percosse, ricatti e minacce sono stati all’ordine del giorno per anni, finché Brian Hudson non l’ha adottata e l’ha portata via dall’inferno. Oggi Brian è proprietario della Hudson Pharmaceutics ed Amy combatte ancora contro il suo passato. Una volta al mese vede una psicoterapeuta che cerca di aiutarla a superare i ricordi tremendi che di notte le tolgono il sonno. L’incontro con Cai nel ristorante in cui il ragazzo lavora e che Amy frequenta di solito, sarà come un raggio di sole che finalmente porta luce nel buio.
Siamo a Houston e stavolta Giulia Ross ci presenta dei protagonisti dal passato difficile: abbandoni familiari, violenze e abusi hanno costellato la loro vita e hanno fatto di loro un uomo e una donna fragili, duramente segnati, incapaci di vivere il presente per quello che è e di prendere il buono che la vita gli regala. Anche Cai ha perso i suoi genitori; la sua storia è dura quanto quella di Amy. Sua madre apparteneva a una delle famiglie più povere delle provincie cinesi, suo padre lavorava nelle miniere fin dalla tenera età e all’alba dei vent’anni si ammalò. Fu ricoverato all’ospedale di Linfen, dove la madre di Cai lavorava come donna delle pulizie. Si innamorarono subito e quando il padre uscì dall’ospedale si sposarono, coronando il loro sogno d’amore. La loro felicità, però, durò appena un mese: l’uomo si ammalò di nuovo e non riuscì a salvarsi. La madre di Cai, poi, fu costretta a unirsi all’uomo ricco e potente che gestiva l’ospedale e che si rivelò essere un tiranno in piena regola.
Entrambi i protagonisti hanno sentito l’inferno sulla loro pelle, si sono scottati e bruciati, pur reagendo in maniera diversa. È per questo, e per una coincidenza del destino, che si sono sentiti parte l’uno dell’altra. C’è una sintonia speciale, unica che li unisce. La sensazione di un battito d’ali di farfalla sulla pelle, il cuore che accelera, una scarica elettrica che passa da una mano all’altra quando si sfiorano. Qualcosa a cui in un primo momento Amy non saprà dare un nome.


Ho letto tutti i libri di Giulia Ross, li ho amati tutti, ognuno in maniera diversa, ognuno a modo mio, Destini incrociati però ha qualcosa in più. È una storia sentimentalmente più profonda e intensa, si alternano fasi in cui si scava e si scandaglia l’animo umano a fasi in cui si dà il tempo al lettore di metabolizzare la portata emotiva della storia e dei fatti. È una storia per certi versi complessa, intricata, dall’evoluzione tutt’altro che lineare e prevedibile. Quando Cai sparirà all’improvviso, dopo una notte d’amore con Amy, il mistero si infittirà. Dov’è finito? Perché ha portato via tutte le sue cose ed è scappato? E quando, diversi anni dopo, Amy conoscerà Tian Liang, un uomo identico al suo Cai, ecco che il dolore per aver perso l’unico uomo che abbia mai amato e che è riuscito a salvarla, tornerà a galla. Quella ferita si riaprirà e ricomincerà a sanguinare.
I personaggi secondari hanno un ruolo fondamentale, soprattutto la dottoressa Shan Liang, un personaggio curioso, su cui farete supposizioni e congetture e che finirete per odiare con tutto il cuore. Ci sarebbe tanto da dire su questa donna che è il demonio in persona, ma vi lascerò scoprire da sole tutto ciò che c’è sotto.
Ogni pagina che sfoglierete vi terrà con il fiato sospeso, passato e presente si intrecciano gettando ombre e dubbi sui protagonisti, e quando tutto sembra perso, ecco che… il sole torna a splendere.
Meravigliosa la storia d’amore principale, l’idea dell’amore salvifico, come un’ancora a cui aggrapparsi quando il mare è in burrasca, del filo rosso che lega due persone e le fa incontrare, innamorarsi, vivere per sempre insieme. 
«Yīnyuán hóngxiàn, Amy», disse Cai afferrandolo. «Eri mia prima ancora che nascessi. Ero tuo prima ancora di esistere. È un filo rosso quello che ci lega stretti. Cuore contro cuore. Due nell’infinito…». «Cai…».
«Resterò sempre al tuo fianco perché la nostra Hóngxiàn non può spezzarsi», continuò infilandomi l’anello all’anulare della mano sinistra. «Anche quando non mi vedrai, Amy. Ti proteggerò e ti amerò sempre. Sarò con te e tornerò sempre da te come il sole torna sempre dopo la notte». 

Meravigliosa l’atmosfera di mistero che tiene la tensione sempre alta e fa appassionare il lettore. Tutti i personaggi, principali e secondari, hanno una loro identità precisa, sono stati descritti in maniera profonda e accurata; nulla è lasciato al caso, ogni dettaglio ha un suo perché ed è innegabile che l’autrice abbia fatto un buon lavoro. La storia è credibile nella sua magnificenza e nella sua straordinarietà, perché il lavoro fatto l’ha resa credibile. È presente una maturità che nelle altre storie non avevo riscontrato, un’emotività più intensa ed evidente, o forse, più semplicemente, meglio espressa.
«Non temo nessuna ombra, Amy. Né le tue, né le mie, lo capisci? Ma è sbagliato trascinarsi e sopravvivere nella sofferenza del passato. Sai, il destino ci guida tirando i suoi fili rossi e lo fa verso la via della felicità. Non possiamo perdere tempo camminando mano nella mano con il dolore».
«Fili rossi?». Ancora quella strana storia.
«Yīnyuán hóngxiàn, Amy. È una leggenda popolare di origine cinese. Era anche la storia che mia madre mi raccontava più spesso quando ero ancora un bambino, la mia preferita. Secondo la leggenda, il dio della luna lega un invisibile filo rosso alla caviglia di due persone, destinate a stare insieme, qualsiasi cosa succeda. In Giappone invece si dice che il filo sia legato al dito mignolo», raccontò sorridente, piegando il mignolo avanti e indietro davanti ai miei occhi. «In ogni caso, la linea rossa di Yuè Lǎo unisce due anime gemelle l’una all’altra… Il loro legame è indistruttibile». Si avvicinò al mio viso e lo accarezzò delicatamente. «Quindi, se due persone sono legate dal filo rosso, sono destinate, prima o poi, a incontrarsi e a sposarsi».
Una sensibilità e un’emotività tutte nuove, quindi, in questa storia, che fanno la differenza. Ciò che arriva, a lettura conclusa, è che l’autrice stessa sia riuscita a sentire in maniera più incisiva i suoi protagonisti e la loro storia. Le emozioni sono palpabili, vibrano al tempo stesso con una forza e una delicatezza senza precedenti. Amy è il personaggio meglio tratteggiato: il suo dolore e la sua reticenza nei confronti del mondo arrivano e mettono i brividi, entrano sotto pelle, diventano condivisibili.
Destini incrociati è una favola dura, un gioco del destino, un progetto degli dei. È sensibilità, dolore, sentimenti. Ma anche delicatezza, intimità e profondità che arriveranno al vostro cuore come una carezza in punta di dita.







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