lunedì 20 marzo 2017

PAPÀ, TI VORRREI BENE!, M.S. Recensione.


TITOLO: Papà, tivoRRRei bene!

AUTORE: M.S. (Manuel Sgarella)

EDITORE: self-publishing

PUBBLICAZIONE: 19 marzo 2017

GENERE: Contemporary romance 

PAGINE: --

PREZZO: €  --


Andi e Joy. 
Una coppia. 
Il loro mondo è stato sconvolto (quasi) all’improvviso.
«Joy, dove cazzo sei?» 
«È ora, Andi? Contrazioni? Accendo la macchina?» 
«No, volevo solo sapere se eri pronto…» 
Hanno avuto nove mesi per prepararsi. Ma non sono bastati. Ora sono genitori. E la piccola Luna è il loro paradiso e il loro inferno. Li farà sentire inadeguati, tristi, felici, pasticcioni. Soprattutto il papà, Joy, che di fronte a tanta naturale potenza, non potrà far altro che alzare le mani, arrendersi e accettare che nessuno è mai pronto ad affrontare una tale sfida. Non puoi vincere. Puoi solo accettare di essere un genitore, un marito, un uomo “disastroso”. 


Per chi conosce già le opere di Manuel Sgarella, Papà, ti voRRRei bene! è una sorta di sequel de IL TEMPO CHE CI SERVE.
Ritroviamo i personaggi Andi e Joy, ma soprattutto un Joy padre, decisamente insicuro riguardo il ruolo di genitore.
Una nuova vena ironica, tinge questo breve libro, qualcosa di molto diverso rispetto ai precedenti toni, un nuovo modo per l'autore di porgersi verso il suo pubblico.




Joy non è decisamente pronto ad affrontare la vita da padre, forse a causa delle sue insicurezze caratteriali. Dal momento in cui Andi partorisce e Joy si ritrova tra le braccia la piccola Luna, viene catapultato in un nuovo universo.  Giorno dopo giorno vive una costante sfida con se stesso.


Non sei pronto.Andi sembra così forte.La piccola sembra così forte.E tu pensi di non potercela fare.Non sei pronto a fare il papà, come si fa?Non sei pronto a condividere la tua vita con un altra persona.Non sei pronto a esserne responsabile quando nemmeno riesci a resistere dall'andare a fare pipì.


Ma Joy è Joy. É sempre lo stesso uomo che adora il ticchettio dei suoi orologi, che ama perdersi negli elaborati ingranaggi dei pendoli antichi, dove il tempo non ha mai rappresentato un problema.
Lui vive nel suo mondo fatto di lancette e sincronie perfette, in eguali imperfetti gesti del quotidiano.
Nonostante sappia di essere molto lontano dall'essere un uomo perfetto e nonostante tutte le sue difficoltà nel cercare di essere un buon padre, cresce la sua bambina con devozione e amore, ed ama ripercorrere con la memoria tanti piccoli attimi di vita passati con Andi e il loro miracolo d'amore.

Guardi impaurito l'esserino tra le tue braccia.Chi ha più paura?La piccola smette di piangere appena tocca il tuo petto.Occhi aperti, ti fissa.Al diavolo tutto.Al diavolo il futuro.Al diavolo i pannolini.Al diavolo le uscite, le libertà, le notti insonni che dovrete affrontare tu e Andi.Al diavolo le paure, le insicurezze.Al diavolo la vita che non tornerà più.Al diavolo i "non sei pronto".Non lo sarai mai.Le sorridi.
Devo dire che è stata una sorpresa inaspettata questa storia, non tanto per come è descritta, ma più per come è narrata. Credo ci sia molto di personale dello stesso autore in questo testo e la cosa mi fa sorridere ed allo stesso tempo apprezzare il tutto. 
Ad ogni modo devo anche specificare che preferisco molto di più altri scritti di Sgarella.
Credo che i precedenti romanzi siano molto più nelle sue corde, ma ho apprezzato molto il suo volersi mettere in gioco, la continua ricerca e l'esplorazione che lo rendono un autore mai statico.



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