lunedì 13 marzo 2017

OGNI VOLTA CHE MI GUARDI, KATE SCARLETT. Recensione.


TITOLO: Ogni volta che mi guardi

AUTORE: Kate Scarlett

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 31 gennaio 2017 

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 196

PREZZO: € 1,99 ebook; € 6,96 cartaceo

Anna è una timida diciassettenne. Mentre tutte le sue amiche hanno il ragazzo, lei vive in un modo fatto di sogni in cui non c’è spazio per gli uomini. Tutto cambia, però, quando conosce Cristian, il classico “bad boy”, pieno di tatuaggi e piercing. Anna non sa che Cristian conduce una vita discutibile, che è uno spirito libero, che se ne frega delle regole e che non si è mai innamorato. 
Le cose tra loro non sono semplici: ma quando vengono travolti dalla passione non possono fare altro che assecondarla. Purtroppo, però, non sempre le cose vanno come si spera e i due saranno costretti a dividersi. Anna scoprirà qualcosa che la getterà nello sconforto più totale, trascinandola nel baratro.
A distanza di qualche anno, tuttavia, Cristian e Anna si ritroveranno. Riusciranno a superare gli ostacoli che li hanno divisi? E l’amore può davvero vincere e far dimenticare il passato?
Ogni volta che ti guardo è una storia d’amore, di passione e di crescita. Aprite il cuore e lasciatevi coinvolgere.


L’amore non chiede il permesso, arriva quando meno te lo aspetti e ti travolge come un treno. Non è paziente, ma impetuoso. E io ne sono stata risucchiata.

Il primo amore non si scorda mai, o almeno così dicono. Forse è vero.
Anna è una ragazza di 17 anni semplice e ancora pura. Come ogni adolescente  sogna il primo amore e ha  due arpie per amiche, Mary e Louise. Non è un tipo espansivo e loquace, è fortemente insicura tanto che su facebook non mette foto personali ma solo dei paesaggi naturali. In realtà è molto bella: carnagione chiara e due profondi occhi verde smeraldo. Tranne il suo amico di infanzia Mattias,  non ha mai frequentato un ragazzo e non avendone mai baciato uno pensa spesso a come sarebbe fare sesso e condividere le sue passioni con la persona amata, finchè un giorno in un locale viene colpita da un gruppo di ragazzi più grandi tra i quali ne spicca uno dalla bellezza brutale e sexy. Appena i  loro occhi si incontrano il cuore le batte all’impazzata e le si ferma il respiro. Da timida quale è, rimane per lo più in silenzio, al contrario delle sue amiche che si danno un gran da fare e sentendosi un po’ a disagio decide di allontanarsi dal gruppo e senza volerlo si scontra con quel ragazzo fantastico di nome Cristian.
«Dovresti stare più attenta.» Mi mordo il labbro, affondando i denti in profondità. Fino a sentire il sapore metallico del sangue. Cristian passa il pollice sulle mie labbra, deve essersi accorto del mio taglio, quando ritrae la mano fissa la minuscola goccia di sangue che si è depositata sul suo dito.

«Rischi di farti male.» afferma ancora.
Le piace tutto di lui: i suoi tatuaggi, il pearcing all’orecchio ma soprattutto la sua schiettezza che spesso la ferisce. Cristian è un bad boy complicato con una famiglia incasinata; è il secondo di tre fratelli, nonostante il minore, Damon, sia stato in galera, continua a mettersi sempre nei guai, per non parlare della sofferenza che prova per una madre alcolizzata e dedita alla prostituzione che ha abbandonato da piccoli i suoi figli. Avendo una autofficina è bravissimo con i motori e nasconde ad Anna un segreto che potrebbe allontanarla per sempre. Quella ragazza bellissima e pura che lo tenta in continuazione non deve frequentarlo. Lei è luce, lui è tenebra; la contaminerebbe per sempre.
La conoscenza tra i due inizialmente è molto conflittuale. Cristian è una contraddizione continua, un momento cerca di allontanare Anna e il momento dopo la sfida provocandola ad avere reazioni in grado di sgretolare la compostezza che la contraddistingue. La giudica senza conoscerla e questo la fa arrabbiare al punto da portarla a dimostrandogli che pur essendo una ragazza timida nessuno si può permettere di trattarla male e poi… accidenti a lui e ai suoi meravigliosi occhi grigi!


Ho apprezzato in modo particolare l'iter della conoscenza perché  è stato in grado di stuzzicare la mia attenzione portandomi a ipotizzare uno sviluppo passionale e conflittuale tra i due che, però, non mi ha coinvolta come immaginavo. Ciò non è accaduto per la giovane età della protagonista, quanto per la sua ingenuità troppo contraddittoria e le sue prese di decisione non certo da santarellina. 
Cristian non riesce a stare lontano da Anna, ne è attratto e si sente protettivo nei suoi confronti, odia il terzo incomodo del suo migliore amico Mattias, la vuole ma non le promette nulla di duraturo, lui e i suoi fratelli hanno una vita piena di pericoli.
Ma si può resistere a una attrazione così forte anche quando sai che è per la persona sbagliata per te? La risposta è un secco no.
Le emozioni, quelle forti, non si controllano e non c’è nulla per impedire all’inevitabile di accadere
Dopotutto, come si fa a resistere a un figo pazzesco dagli occhi di ghiaccio e proprietario di una potente camaro nera?
Nonostante le diversità, nonostante Cristian abbia asserito di non volere relazioni serie, Anna lo rende un uomo migliore, vede oltre le sue tenebre. Gli sta accanto, vuole lui e il mondo corrotto che lo circonda al punto da essere pronta ad abbandonare addirittura la sua famiglia per lui.
Cristian, però, è un vero casino, ha gravi problemi nel gestire la rabbia, ha bisogno di metteresti alla prova continuamente sfidando la sorte, beve, fuma erba per dimenticare e sfuggire i problemi. Al contrario Anna rappresenta quasi la perfezione. È quindi inevitabile che rispecchiando i  più banali clichè già visti e rivisti in altri libri, il bad boy di turno rovini tutto con la ragazza che ama.
Il problema è che tutto succede troppo velocemente e mi sono ritrovata con un salto temporale che mi ha destabilizzato rispetto agli anni realmente trascorsi. Il cambiamento di Anna mi è sembrato eccessivo rispetto a com'era stato delineato inizialmente il suo personaggio. Non ho apprezzato molto il cambiamento di sceneggiatura improvviso, ci sono stati troppi salti emotivi poco sviluppati e repentini. Inoltre, ho dovuto rileggere dei periodi più volte a causa di soggetti omessi, pronomi e vocali sbagliate che per fortuna non hanno tolto punti al contenuto e a una trama potenzialmente interessante che non è stata sviluppata in modo da lasciarmi entusiasta. Cristian è il vero protagonista della storia. Ha dimostrato un certo spessore, a tratti mi ha saputo coinvolgere con quella passione  che un bad boy dovrebbe avere, peccato che le sue tenebre, probabilmente mancando il POV maschile, non mi abbiano saputo coinvolgere emotivamente al punto da farmi apprezzare pienamente i suoi sentimenti per Anna.
Di quest’ultima apprezzerete il carattere, tende a non commiserarsi mai  e a raggiungere gli obiettivi che si è prefissata. Il suo migliore amico vi riserverà delle sorprese e resterete meravigliate di certe scelte che Anna arriverà a fare, in parte per suo volere e in parte a causa di chi la vuole allontanare da Cristian.


Ogni volta che mi guardi è stata una lettura piacevole, con momenti intensi alternati a momenti passionali. Ci troviamo di fronte a un libro che ancora una volta dimostra come l’amore non lo si sceglie: è l’amore a scegliere noi e non si può fare a meno  di inseguirlo perchè all’amore con la A maiuscola non si può dire di no.






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