sabato 18 marzo 2017

NON FA PIÙ RUMORE, ELISA GIOIA. Recensione in anteprima.


TITOLO: Non fa più rumore

AUTORE: Elisa Gioia

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 20 marzo 2017 

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: --

PREZZO: --

Ogni favola nasconde dei fantasmi.
Riuscirò a lasciare andare il passato?

A volte la vita è scandita da alcune scelte.
Io ho passato la mia a pagarne le spese per l’abbandono di mio padre. Se n’è andato che avevo solo sette anni, mandando tutto in frantumi e lasciando dietro di sé strascichi e tante domande senza risposta.
Mi sono ripromessa di non permettere più a nessun uomo di interferire con la mia vita.
Sono diventata la cattiva ragazza, non sono una principessa da salvare e tantomeno ho voglia e tempo da perdere in relazioni serie. Le mie regole sono semplici: una notte, nessuna replica, nessun coinvolgimento.
Fino a quando non ho incontrato Filippo e le ho infrante tutte.

Ognuno ha una storia da raccontare, questa è la mia.


Dopo aver visto suo padre e sua madre litigare per tempo immemore, e poi suo padre andare via per sempre, quando aveva solo sette anni, e sua madre ammalarsi di SLA, il cinismo è diventata l’unica scelta di vita possibile. Il cinismo come autodifesa, come uno scudo sempre pronto a proteggerla dal mondo circostante, una barriera forte e insondabile che la tiene al sicuro, che para ogni colpo sinistro della vita, ogni delusione, ogni dispiacere. Beatrice ne ha viste abbastanza nella vita, adesso non vuole più soffrire. Fare i conti con il bagaglio ingombrante che ancora si porta dietro le costa tanto, tantissimo. Adesso ama la sua vita, i suoi amici, le bevute nei locali fino a tarda notte, il sesso occasionale, quello che regala solo gioie e mai cuori spezzati. Il lato brutto dell’amore l’ha visto con i suoi occhi, sentito con le sue orecchie, provato sulla sua pelle quando era bambina. Ha visto la violenza, ha sentito le urla continue, ha provato il sapore amaro delle lacrime sul viso. A differenza delle sue amiche, la ricerca del principe azzurro è una cosa che non le interessa e non le interesserà mai. Il per sempre non esiste, l’anima gemella non esiste. L’amore non esiste.
Sono diventata la cattiva ragazza, non sono una principessa da salvare e tantomeno ho voglia e tempo da perdere in relazioni serie. Le mie regole sono sempre state semplici: una notte, nessuna replica, nessun coinvolgimento. D'altronde non ho mai cercato il Principe Azzurro e non mi sento nemmeno la Cenerentola di turno da salvare entro mezzanotte. La vita non è un cartone dove basta cantare una canzoncina sui sogni. Non la mia.
Gli uomini non le mancano, è una donna bella, affascinante, alla moda, che tiene a se stessa e al suo aspetto. Le cadono ai piedi, la corteggiano, la desiderano, ma solo lei decide a chi regalare un pezzo delle sue notti. Sceglie la preda, si concede, prova piacere e poi scappa via. Mai una replica. Una sola volta è abbastanza, è quello che cerca.
I suoi piani da donna cinica e indipendente saranno completamente messi sottosopra dall’ultimo uomo che potrebbe immaginare. Quando finalmente si convince a chiedere consulto a un esperto – uno psicologo è quello di cui ha bisogno, come dicono le sue amiche – ecco che si ritrova davanti proprio l’ultimo pezzo di uomo a cui ha concesso il suo O. Proprio lui, niente meno che Filippo Matarrese, il bellissimo, nudissimo e sexyssimo barman del locale che l’ha sedotta, con cui ha fatto sesso e ha ritrovato l’orgasmo dopo una ricerca estenuante che si concludeva sempre in maniera deludente. Quello che oggi è il suo dottore non può essere Shake, l’uomo a petto nudo, con tanto di V e addominali in vista che agitava shaker ed elargiva drink e sorrisi a profusione che si è portata a letto. Non può essere quell’uomo a cui lei, suo malgrado, non ha smesso di pensare da quella notte. Ma Shake è proprio Filippo, psicologo di giorno, barman di notte, fascino da vendere, fisico da modello navigato. Filippo è proprio ciò che serve per scalfire la corazza di Bea, nessuno entrerà nella sua vita a piccoli passi come lui, in maniera quasi impercettibile ma significativa, fino a farle perdere ragione, cinismo, convinzioni.



Chi ha amato lo stile fresco e giovane di Elisa Gioia, quello di So che ci sei e Il mio lieto fine… sei tu, non resterà deluso. Beatrice e le sue pazze amiche vi daranno materiale a sufficienza per ridere, per invidiarle e per desiderare di passare una serata con loro a sproloquiare su tutto e tutti. C’è Gioia Caputi, che conosciamo bene, quando ancora non era riuscita a conquistare il suo Mr Kelly e ancora si struggeva d’amore per lui che intanto camminava a braccetto con la sua ex fidanzata modella bellissima e magrissima.
Gioia, amica numero uno di Bea, sarà al suo fianco, l’aiuterà a capire di cosa ha bisogno, le darà quella spinta in più di cui ha bisogno per lanciarsi finalmente senza paracadute e senza paura di precipitare nel vuoto, ma, come nel suo stile, alternerà momenti di saggezza a momenti di follia totale. Con loro ci sarà Marco, amico gay fidatissimo, che regalerà delle chicche che vi piegheranno in due dalle risate. E come dimenticare Ludovica e Melissa… Ve lo ripeto: vorrete certamente passare una serata in loro compagnia!
Pur essendo sempre fresco e brioso lo stile dell’autrice, Non fa più rumore è un romanzo diverso dai primi due scritti. È un romanzo più profondo, più triste, più delicato. Un romanzo che mette a dura prova anche le corde più sensibili del cuore, che va a fondo come i primi due non hanno mai fatto. Un romanzo per certi versi più maturo che testimonia la crescita e la sensibilità di Elisa Gioia. Un romanzo diverso perché diversa la protagonista. Beatrice è una ragazza così decisa, testarda e segnata dal suo passato che per lasciarsi andare impiegherà davvero tanto. Rischierà di perdere tutto quello che di bello ha, solo per paura di soffrire ancora. Perché mettere il cuore in un cassetto chiuso a doppia mandata è più facile che mettersi in gioco e poi ritrovarsi a raccoglierne i cocci.
L’ha fatto per tutta la sua giovane vita: raccogliere i cocci. Ora si è smarrita, non saprebbe più farlo, non ne avrebbe più la forza e il coraggio necessari. Quindi tanto vale mettere il cuore da parte, tenerlo fuori dagli incontri che le capitano e giocare con gli uomini ad armi pari. Il sesso è bello, poco impegnativo, non la lascia in un mare di lacrime e delusione. Il sesso è tutto ciò che ha intenzione di sperimentare, tutto ciò che chiede a un uomo. Le stronzate sul lieto fine, sul “e vissero felici e contenti” le fanno venire l’orticaria.
No, l’amore non fa per lei.
Esiste poi davvero l’amore?
"Pensi di poter tenere in pugno l'amore, invece lui fa a pugni con il cuore ed è quasi sempre quest'ultimo a vincere."
Filippo è l’esatto opposto di Beatrice. Lui, nonostante le delusioni che come Bea, come tutti, ha incassato, non indossa nessuna corazza. È un ragazzo senza filtri, che vive ciò che gli viene offerto senza riflettere troppo, senza negarsi nulla. Vive alla giornata, ma sa quello che vuole. Sembra un ragazzo realizzato sotto tutti i punti di vista e l’incontro con Bea lo porterà a fissare un nuovo obiettivo: conquistarla. Non ha paura del suo cinismo, non indietreggia di fronte alla sua corazza, anzi. Fa due passi indietro, carica, e riparte a tutta forza per abbatterla. Lui Beatrice la vuole a tutti i costi. Vuole i suoi cocci rotti, quelli che ha smarrito, vuole il cuore meraviglioso che ancora le batte nel petto e di cui fa di tutto per ignorare l’esistenza.
Ognuno di noi ha cicatrici sparse per il corpo. Il più delle volte sono le chiavi per capire come funziona la nostra testa, rendono la nostra pelle come una vecchia mappa di ferite da decifrare. Quasi sempre le ferite si rimarginano e diventano cicatrici, ricoperte di un tessuto insensibile, indolore. Ma alcune no. Ci sono ferite che non cicatrizzano mai.
Due personaggi coerenti, opposti, eppure meravigliosi nella loro caparbietà. Testardi fino all’inverosimile, fermi nelle loro posizioni nonostante gli scossoni. Che caratterino, ragazzi! Qualsiasi altro uomo avrebbe rinunciato a Beatrice perché starle dietro è troppo impegnativo, richiede troppe energie e troppi rifiuti da incassare. Ma Filippo non demorde, si fa forza e giorno dopo giorno entra sempre più nella sua vita.
Non fa più rumore è un caleidoscopio di stati d’animo e sensazioni positive, un inno all’amore in tutte le sue forme: quello per gli amici di una vita, che ci sono sempre, anche nei momenti più brutti e difficili; quello per un genitore che non smette mai di esserci e che a volte ci rende anche un po’ egoisti; quello per l’anima gemella che, anche per i più scettici, esiste, eccome se esiste; quello per la vita che, nonostante le brutture, non smette mai di regalare gioia e sorprese che non possiamo far altro che accogliere a braccia aperte. Proprio come ha imparato a fare Beatrice.
Cara Elisa, ti aspetto. Alla prossima storia!






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