venerdì 17 marzo 2017

L'UNIVERSO NEI TUOI OCCHI, JENNIFER NIVEN. Blogtour.


NELLA TAPPA DELLE ANGELS, DEDICATA A L'UNIVERSO NEI TUOI OCCHI DI JENNIFER NIVEN, CI OCCUPIAMO DEL TEMA CENTRALE DELLA STORIA: BULLYING E RESILIENZA.


TITOLO: L'universo nei tuoi occhi

AUTORE: Jennifer Niven

EDITORE: DeA

PUBBLICAZIONE: 21 marzo 2017

GENERE: Young adult

PAGINE: 416

PREZZO: €  6,99- 14,90


Jack ha 16 anni, si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per farsi accettare dai suoi compagni. Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, un gioco che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due tipi più diversi di loro. Eppure... più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.





Il termine bullismo deriva dall’inglese “Bullying” e si riferisce a un’oppressione psicologica o fisica, ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona ‐ o da un gruppo di persone –più potente nei confronti di un’altra persona percepita come più debole. 
I primi studi sul fenomeno hanno inizio negli anni settanta e nei paesi di lingua anglosassone, ma è ampiamente diffuso e documentato anche in Italia.
Esistono vari tipi di bullismo,che possono essere catalogati in:

bullismo verbale: il bullo prende in giro la vittima, dicendole spesso cose cattive e spiacevoli o chiamandola con nomi offensivi oppure minacciandola; 
bullismo psicologico: Il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo o mette in giro voci false i sul suo conto; 
bullismo fisico: il bullo colpisce la vittima con colpi, calci o spinte, o la molesta sessualmente; 
cyberbullying o bullismo elettronico: è il termine che indica atti di bullismo e molestia compiuti utilizzando mezzi elettronici come e-mail, messaggeria istantanea, blog, telefoni cellulari, cercapersone e siti web.

"Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o di più compagni." OLWEUS.

Il bullismo può essere attuato da un singolo individuo o da un gruppo e la vittima può essere, a sua volta, un singolo individuo o un gruppo. Si può distinguere una forma di bullismo diretto, che si manifesta in attacchi aperti nei confronti della vittima e di bullismo indiretto, caratterizzato da una forma di isolamento sociale ed in una intenzionale esclusione dal gruppo.
Il disagio manifestato dalla vittima può influire sul rendimento scolastico, sull'apprendimento e su ogni sfera della vita. Spesso le vittime hanno sintomi da stress, mal di stomaco e mal di testa, incubi, attacchi d'ansia. Sono caratterizzati da un modello reattivo ansioso o sottomesso, associato, soprattutto se maschi, ad una debolezza fisica. 
Solitamente le vittime vivono, soprattutto nei contesti sociali come la scuola, una condizione di solitudine, isolamento e abbandono. 
Generalmente i bulli, dietro la loro apparente sicurezza, mostrano dei problemi relazionali destinati a peggiorare con il trascorrere del tempo se le loro modalità relazionali non cambiano. Uno dei rischi maggiori nella vita adulta è lo sviluppo di psicopatie.
Seguendo l'influenza di Goleman, il bullo avrebbe delle carenze a livello di intelligenza emotiva, con scarso sviluppo dei livelli di empatia, associato a volte a ridotte abilità verbali. 
l bullismo trova la sua motivazione nell'affermazione di dominanza interpersonale. Il bullo sa affermare se stesso nel gruppo soltanto attraverso l'uso deliberato della forza.
l'aggressivita', pero', non ha solo una valenza negativa, puo' essere prosociale nel momento in cui non mira a infliggere un danno ma a conquistare un obiettivo socialmente accettabile.
Il bullo è un leader impostore. Persegue deliberatamente i propri obiettivi di dominanza e di mantenimento della reputazione attraverso modalità aggressive e di supremazia, dando nessuna importanza ai sentimenti altrui per il proprio tornaconto. Quindi manipola le situazioni per vantaggio personale, ignorando l'infelicità della vittima e non accettando la responsabilità delle proprie azioni.

La resilienza, termine mutuato dall' ingegneria, è la capacità di un materiale di assorbire energia di deformazione elastica.
In ambito psicologico definisce la capacità di far fronte, resistere, ad un evento stressante o traumatico, di costruire e riorganizzare positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili che farebbero pensare a un esito negativo. 
Implica una capacità di andare avanti, nonostante le crisi, permettendo la ricostruzione di un percorso di vita. Definisce una persona dalla grande forza d'animo, che è capace di trarre il meglio da esperienze negative e usarle a proprio vantaggio. Non significa certamente essere invincibili, quanto una certa dose di forza interiore e integrità psicologica che permette di assorbire l'urto e il dolore causato dalla sofferenza, saperlo rimodulare e rielaborare, senza farsi fagocitare. Gli individui resilienti hanno trovato in se stessi, nelle relazioni umane, e nei contesti di vita, gli elementi di forza per superare le avversità, definiti fattori di protezione.

E' quello che succede alla protagonista descritta magistralmente da Jennifer Niven, che dalla situazione di terribile bullismo di cui è vittima, non si lascia abbattere e distruggere, ma la usa, la elabora, la concerta, rendendola un punto di forza e non di debolezza.

Non vi resta che leggere questo meraviglioso libro che vi offrirà un ventaglio di emozioni sul tema che difficilmente dimenticherete.


CALENDARIO TAPPE




1 commento:

  1. Purtroppo però non tutti riescono a trarre il meglio da esperienze negative. C'è chi subisce passivamente fino ad esplodere...

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