martedì 14 marzo 2017

LOST SOUL, VERONICA SCALMAZZI. Recensione.




TITOLO: Lost Soul

AUTORE: Veronica Scalmazzi

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 25 novembre 2015 

GENERE: Contemporary Romance

PAGINE: 227


PREZZO: 1,50

Ian Crofford non esiste più.
Un ubriaco al volante gli ha portato via la sua Susan e la loro piccola Lucy, strappandogli per sempre la sua unica ragione di vita.
Ora vivere è diventato insopportabile, ciò che resta di lui è solo un uomo invisibile che sopravvive dilaniato da un dolore che fa sempre più male.
Hope Sullivan ama la vita, esiste.
I giorni bui appartengono al passato. Vivere a pieno il mondo che la circonda è diventato il suo unico scopo.
Ma cosa succede quando un'anima persa, dagli occhi blu come il mare in tempesta, incontra un angelo dai capelli rossi?
Un filo invisibile li lega. Un filo che li porterà ad andare oltre l'apparenza, a cercarsi e perdersi l'uno nell'altro.
Ma a quale prezzo? E se i demoni del passato nascondessero una verità troppo grande da sopportare?
LOST SOUL è una storia di dolore e tormento, dove il destino giocherà la sua ultima carta: quella dell'amore. Un amore alla ricerca di un nuovo domani, sguardo dopo sguardo... battito dopo battito.




Blu. Blu come la notte più buia... come un mare in tempesta, una burrasca capace di travolgere tutto quello che le sta intorno. Ecco di che colore erano i suoi occhi: blu. Il mio cuore batte ancora a mille. Mi lascio andare a un respiro profondo, sopraffatta dalla figura di quell'uomo invisibile che mi ha lasciato senza fiato e in preda alla confusione più totale. Quando la sua mano mi ha toccato la spalla ho sentito come una lieve scossa attraversarmi tutto il corpo. Poi il mio sguardo ha incontrato il suo e il mio cuore ha iniziato a tremare. Tremare per la paura, per la compassione e... per il dolore. Sì, un dolore radicato nell'angolo più oscuro della sua anima. Un dolore soffocato e nascosto al mondo intero. Era come se il mio cuore mi stesse pregando di capire, di ascoltare. Di andare oltre quell'aspetto trasandato e sporco. 
Un romanzo imperfetto che emoziona a tal punto da far dimenticare tutto il resto! 
Hope e Ian sono semplicemente fantastici, entrano dentro, possiedono e prosciugano l'animo di ogni lettore, me compresa. La forza d'animo e l'emotività che pervadono tutto il testo sono a dir poco stupefacenti! 
Brava, Veronica! 

Hope è una ragazza sensibile, fragile fisicamente ma forte psicologicamente. Il passato non l'ha spezzata, anzi l'ha fortificate e resa una donna indipendente e vogliosa: vuole vivere a tutti i costi. 
Ian è un uomo distrutto, un fantasma, un alone, un mucchio di ossa senz'anima. Il protagonista ha rinunciato a vivere, alla fama, alla ricchezza, perfino alla famiglia in nome di una disperazione più grande di ogni cosa. La perdita delle persone care l'ha reso un uomo senza dimora perchè in fondo casa è dove c'è amore, dove si vive insieme alla persone care, dove si condividono emozioni e gioie. E Ian una casa non l'ha più.
Il loro incontro cambierà per sempre l'esistenza di entrambi, niente sarà più come prima perchè assaporare dopo tanto tempo la felicità rimetterà in discussione i loro credo e in moto le loro giornate. 
Quasi magicamente non riusciranno più a fare a meno l'uno dell'altra e farà paura, soprattutto per chi è abituato a vivere da solo, senza poter contare su nessuno. Ma la felicità ha un prezzo e non sempre si è pronti a sacrificare qualcosa..
Il magnetismo del suo sguardo è una tormenta che non lascia scampo. Mi sta risucchiando in un vortice da cui non so come scappare. Ci fissiamo senza esclusioni di colpi, come se intorno ci fosse il nulla. Esistiamo solo noi due. Io e lui, e quel filo invisibile che sembra tirarmi con sempre più forza verso un destino già scritto.
La storia di Hope e Ian mi ha toccata, emozionata e commossa. Come una piagnona sono stata tre ore sul divano con i fazzolettini a destra e la tisana a sinistra. A un certo punto avevo il cuore squarciato, sanguinava, lacrimava. Non so cosa dirvi di preciso se non che questo romanzo vi entrerà sotto la pelle, toccherà corde profonde, facendole vibrare e componendo una musica nuova, tragica, commovente. Ho pianto lacrime di gioia e lacrime amare, mi sono disperata per i patimenti dei due protagonisti, ho esultato per le loro vittorie e mi sono perdutamente innamorata di quegli occhi che tanto spesso Veronica nomina. 
Ecco, se proprio devo dire qualcosa è che a tratti il linguaggio e le espressioni scelte risultano ripetitive. Capisco che alcuni dettagli siano fondamentali per la caratterizzazione e la contestualizzazione narrativa, ma avrei optato per una varietà maggiore. 
Ecco perché la amo. Perché lei mi sente, e ama ogni ombra di ciò che sono stato. E non ha paura di salvarmi. Hope è la mia luce nell'oscurità. 
Come sempre tiro le orecchie all'autrice per il finale striminzito (porta pazienza, prima o poi smetterò di ripeterlo) e per la staticità di alcune scene. Devo, però, ammettere che in questo romanzo qualsiasi pecca è stata totalmente e irrimediabilmente coperta dalla potenza emotiva: piccole sbavature e ripetizioni passano in secondo piano, sono niente in confronto all'empatia della storia di Hope e Ian. Non ci sono parole giuste per definire questa lettura, posso solo dirvi che vi entrerà dentro, agguanterà il vostro cuore e non vi lascerà tanto facilmente. 
Siete pronti? 
Siete pronti ad arrendervi a Hope e Ian? 
Siete pronti ad accompagnarli, pagina dopo pagina?
Siete pronti a tendere loro la mano?



Un piccolo consiglio spassionato per Veronica: continua così, lavora sul finale e sul movimento narrativo perchè stai facendo grandi progressi. Arrivare al lettore è la cosa più difficile e con questo libro ti sei aggiudicata il mio cuore (cosa non facilissima, si sa).







2 commenti:

  1. È sempre un'emozione... Una recensione bellissima! Grazieeee

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  2. Avevo letto questo romanzo tempo fa e mi era piaciuto!
    Sono d'accordo con tutto quello che hai scritto!

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