martedì 14 marzo 2017

FINO ALL'ULTIMO RESPIRO, AURORA BALLARIN. Recensione.


TITOLO: Fino all'ultimo respiro

AUTORE: Aurora Ballarin 

EDITORE: Self Publishing


PAGINE: 392


PUBBLICAZIONE: 18 febbraio 2017


GENERE: Contemporary Romance, New Adult


PREZZO: € 0,99 ebook; € 9,99 cartaceo

Aurora non crede nell'amore. Né in Dio. Non crede in nulla che non sia la sua famiglia e la quotidianità monotona che rappresenta tutta la sua esistenza.

Non ricorda nemmeno più l'adolescenza spensierata, soppressa dagli avvenimenti che l'hanno costretta a diventare adulta fin troppo in fretta.
Eppure è proprio quando la vita sembra accanirsi di nuovo contro di lei, riservandole un colpo così duro da spezzare anche il più forte degli eroi, che il destino gioca le sue carte in modo inaspettato.
È proprio in quel momento, infatti, che un ragazzo piomba nella sua vita, stravolgendola. Ricoverato nella stanza di fronte alla sua, Ivan insegnerà ad Aurora a sperare, a sorridere, a combattere contro la morte.
E soprattutto, le insegnerà cos'è l'amore. Quello con la A maiuscola che si vive una sola volta in tutta l'esistenza.
Grazie a lui Aurora capirà che esiste un futuro oltre la malattia. 
Un futuro oltre al dolore.
Un futuro di cui lei sarà l'unica e la sola artefice.


Un malessere all’apparenza innocuo sconvolge la vita di una giovane ragazza già segnata dal dolore. Per Aurora una normale giornata di lavoro si trasformerà in quello che nessuno vorrebbe mai. Sarà in questo momento che Ivan si farà spazio nella sua esistenza, donandole una nuova ragione per vivere.
Aurora è una giovane donna poco più che ventenne, che ha già conosciuto il dolore, ma il destino sembra accanirsi ancora con lei e la sua famiglia. Stanchezza, sonnolenza, tachicardia, tutti segnali che la ragazza non fa in tempo a considerare importanti. Si risveglierà in ospedale e l’esito non sarà dei migliori.
Ivan, nella stanza di fronte, ha lo stesso male e combatte da tempo. Diciannove anni e non ha più una vita. Entra ed esce dall’ospedale in attesa che questo mostro, che lo sta divorando, arresti la sua corsa e gli permetta di operarsi.
La notte del 31 ottobre 2009 la vita di entrambi cambierà.
Aurora ha paura, ma Ivan con la sua strafottenza farà di tutto per distrarla, le insegnerà a combattere il mostro invincibile e al tempo stesso i due ragazzi impareranno ad amare, a sfruttare ogni minuto del loro tempo creando un legame che va oltre ogni fine possibile. Ivan e Aurora sono l’ancora su cui aggrapparsi per non cadere nel vortice del nemico.

Ci siamo spinti oltre qualsiasi limite. La voglio. desidero affondare in lei fino a quando non diventeremo una cosa sola.
Un libro vero, d’amore. Un libro dove combattere viene prima di tutto, ma soprattutto una storia di speranza. Aurora Ballarin ci ha donato una storia stupenda. I suoi protagonisti non sono i soliti di cui siamo abituati a leggere. La loro è prima di tutto una storia di sofferenza e lotta quotidiana. Aurora e Ivan hanno il cancro. C’è chi è solo a combatterlo e si fa prendere dallo sconforto perché la vita è cattiva e spietata. E poi ci sono loro. Aurora ha paura e ha ragione. Questo non è un nemico che puoi sconfiggere senza soffrire.
Aurora è una ragazza forte. Lo si capisce subito. Ha perso il padre da ragazzina e per permettere un futuro più roseo possibile ai suoi fratellini ha lasciato la scuola. Non fa il lavoro dei suoi sogni, ma pur di aiutare la madre non si tira indietro. È insicura, ma ha grinta da vendere e una passione per la scrittura.
Ivan, come lo definisce Aurora, è un cretino. Sfrutta la sua bellezza e i suoi occhi per ammaliare ogni donna. Nessuna sa resistergli, neanche le infermiere del reparto dove è ricoverato. È malizioso, caparbio e sa come ottenere ciò che vuole con un solo sguardo.
Non si conoscono, non si sono mai incontrati, eppure per Ivan scatta subito un senso di protezione nei confronti di Aurora. Nota la sua paura e mosso da una forza che non sa neanche lui da dove gli arrivi si impegna per distrarla dal dolore e insegnarle come combattere, vivere pienamente ogni istante. Ma soprattutto le insegna a non lasciarsi abbattere mai. 



Lo avete capito, il tema principale di questo libro è il male oscuro e insidioso. Una parola che da sola fa paura. È un tema difficile e l’autrice ha saputo coinvolgermi talmente tanto che ho fatto fatica a finirlo. Io, che leggo velocemente, mi sono trovata più volte a dover spegnere il kindle perché mi faceva male il cuore e le lacrime non smettevano di scendere.
Ho adorato Ivan. È stupendo e vero. Lui sa cos'è la sofferenza e nonostante questo da subito la sua preoccupazione non è per se stesso ma per Aurora. Ci viene presentato un ragazzo che non teme la sua malattia e cerca sempre un lato positivo. È spigliato, divertente, sincero e determinato. È solo, la sua famiglia è assente e ormai non ha più amici. Ma nonostante questo non ha perso la voglia di lottare. E per Aurora diventa un angelo custode. La guida che le sta accanto. Cosa che, a parte la famiglia, nessun altro fa. La prima cosa deludente è, infatti, vedere come le sue amicizie si siano volatilizzate, ed è solo per Ivan che non ha ancora ceduto. Oltretutto è un bellissimo ragazzo e neanche lei è immune al suo fascino: fa sorridere il modo in cui cerca di respingerlo, senza successo oltretutto.
Quello che più ho apprezzato di questa storia è che l’autrice ha saputo descrivere non solo le dinamiche di una malattia, ma anche la nascita di un amore semplice e duraturo che sperimenta il bello e il brutto della vita. Non viene risparmiato niente, né la gioia né il dolore. Un attimo prima sorridi per una stupidaggine fatta da Ivan, l’attimo dopo sei felice per un semplice bacio, l’attimo dopo ancora sei triste, deluso e arrabbiato per questo male che è presentato in tutta la sua crudeltà.
Ammiro l’autrice per come ha scritto ogni singola pagina. Se ho sofferto io a leggere, non voglio immaginare lei durante la stesura. Aurora Ballarin ti fa provare ogni emozione che provano loro. La sofferenza di una madre, la paura di non farcela, l’amore profondo che provano l’uno per l’altro, amicizie nuove inaspettate e l’altruismo di Ivan. Ecco non posso svelarvi di più, posso solo dirvi che la sua missione è amarla e proteggerla, anche a costo di soffrire. 



Cover e titolo sono azzeccati e rappresentano da soli ciò che poi si leggerà. Soprattutto il titolo che più volte i due protagonisti useranno per promettersi amore per tutto il tempo che la vita gli concederà. Un unione che va oltre l’ultimo respiro.
La storia è complessa per cui il POV è alternato per dare voce ad entrambi, cosa che ho apprezzato perché ti fa entrare nei loro pensieri e capire le loro sensazioni. Aurora fa sorridere con i suoi pensieri come se la sua voce interiore fosse una persona vera e non lei stessa; Ivan fa rimanere più volte a bocca aperta perché non ha filtri.
Ho trovato l’intera lettura lineare e scorrevole, molto coinvolgente. Si nota una profonda sensibilità dell’autrice che ha saputo regalarci una storia ricca ed emotivamente perfetta, con un mix equilibrato di amore, passione, paura, sofferenza, momenti spiacevoli e difficili da digerire, ma sempre con un occhio positivo.
Se devo essere sincera ho trovato un unico difetto: mi sarebbe piaciuto capire meglio le dinamiche familiari di Ivan, perché ha una famiglia così terribile che ho odiato.
Questo è un libro che non si riesce a leggere tutto d’un fiato, ma va letto con calma e consapevolezza perché non sempre la vita vince contro il nemico.
Aurora Ballarin ci insegna che anche nei libri non è sempre tutto rosa e fiori. Si arriva all’ultimo capitolo veramente provati. Quindi lo dico chiaro: il finale non è come molte di noi l'avrebbero voluto. Nonostante questo, l’epilogo è un inno alla speranza, con un pizzico di magia che mi ha fatto sorridere e mi ha soddisfatta.

Vi consiglio di non lasciarvelo scappare. 

Grazie, Aurora Ballarin!







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