mercoledì 22 marzo 2017

CANARY WHARF: IL MIO POSTO PREFERITO, CLAUDIA PEZONE. Recensione.


TITOLO: Canary Wharf: Il mio posto preferito

AUTORE: Claudia Pezone

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 20 dicembre 20176

GENERE: Contemporary Romance

PAGINE: 227

PREZZO: € 0,99 


Cat è una ragazza allegra, solare e libera come l'aria, in grado di conquistare chiunque la circondi eppure nasconde un grande dolore. Quando il suo fidanzato le spezza il cuore, Cat decide di raggiungere Londra e il suo amico Daniel, anche se significa lasciare Max, l'amico musicista, affascinante e testa calda. durante i primi giorni nella capitale inglese, Cat tornerà a respirare, capendo meglio sé stessa, ma tutto verrà messo in discussione quando si imbatte in un ragazzo schivo, taciturno. Inizialmente si odieranno, troppo diversi in tutto, ma con il tempo niente sarà come prima: quando Liam sentirà Cat cantare, tutto cambierà. Toccherà, allora, a Liam farsi scoprire ma soprattutto capire quale grande sofferenza nasconda Cat, e lo farà attraverso gli occhi e i racconti di Daniel. La sua vita sarà sconvolta da ritorni inaspettati e strane sorprese.

Una grande storia di amicizia, legami profondi, amore , viaggi e tanta musica.
Cat vi trascinerà letteralmente nel suo mondo. Alla fine i suoi amici diventeranno i vostri amici e la sua storia sarà la vostra storia.


Canary Wharf è un romanzo fresco e giovane, che affronta temi importanti come l’amicizia, la depressione, l’omosessualità e l’amore. Il filo conduttore è la musica: in qualche modo lega tutti i personaggi, sia principali sia secondari.


La protagonista è Caterina (Cat), una ragazza forte ma al tempo stesso fragile. In passato le è successo qualcosa di tragico, e non è riuscita ancora a superarlo. È di una bellezza mediterranea, con lunghi capelli castani, e occhi nocciola chiaro. Una ragazza determinata, ironica, che non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno: proprio per questo motivo, dopo aver scoperto il tradimento del fidanzato, decide di partire per Londra, lasciando a Roma il suo amico Max.
Credete nel colpo di fulmine? Be’, è ciò che succede a Cat quando, arrivata a casa dell'amico Daniel, è salvata da un ragazzo...

È solo una sensazione ma di fronte a lui provo uno strano senso di familiarità, come lo conoscessi da sempre. Devo staccarmi da lui. Chi è questa persona? E perché sto tremando di fronte a lui?

Inizia così la nuova vita di Caterina che, assunta in un pub, incontra di nuovo il suo salvatore, Liam. Un ragazzo tenebroso, forte, taciturno, con grandi occhi grigio-verdi e un tatuaggio bellissimo. I due si ritrovano a lavorare insieme e a sfidarsi continuamente, sembra esserci antipatia, ma in realtà entrambi sono troppo testardi e impauriti per ammettere a se stessi che sono attratti l'uno dall'altra.

“Mi irrita, mi sfida, quando siamo insieme vorrei scappare via eppure nello stesso tempo sento lo stomaco tremare quando si avvicina a me e non so spiegarmi nulla di tutto ciò che sto vivendo.”

Durante la lettura mi sono ritrovata spesso a chiedermi se Caterina scappasse dal tradimento o da se stessa, perché per gran parte del testo nell'aria aleggia “questo segreto”, che salta fuori soltanto verso la fine del libro. 
Mi è piaciuto molto che l'autrice abbia affrontato il tema dell’omosessualità, ancora oggi un grande tabù: è stata in grado di trattarlo con molta delicatezza, ma non per questo con superficialità.
Altro punto a favore è il rapporto tra Cat e i suoi due amici: da una parte Daniel, che la fa divertire, e dall’altra Max, il suo protettore. Tra loro c'è un legame molto profondo e sincero. 
Il personaggio che ho amato di più, invece, è proprio Liam, perché è riuscito a tirare fuori la vera anima di Cat, a farle cadere la maschera, l'ha portata allo scoperto e le ha insegnato a donarsi totalmente.


Il romanzo è scritto a POV alterni, lo stile è abbastanza scorrevole, anche se a mio parere ci sarebbe da perfezionare qualcosa, perché a volte mi sono dovuta fermare per rileggere alcune scene. 
Essendo il suo primo lavoro, Claudia mi ha sorpreso molto: è riuscita a farmi innamorare dei luoghi descritti alla perfezione, e mi ha spinto a chiedermi quale “canzone fossi”. 
Consiglio, quindi, la lettura di questa storia, magari in un bel pomeriggio di sole e, perché no, sulla riva di un lago. 




ROMINA






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