giovedì 2 febbraio 2017

(NON) HO SCELTO TE, DEBORAH DESIRE. Recensione in anteprima.


TITOLO: (Non) ho scelto te

AUTORE: Deborah Desire

SERIE: Scegli me #2

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 2 febbraio 2017

GENERE: Contemporary romance/MM romance

PREZZO: € 2,97 ebook
Roberto Valli aveva tutto: un lavoro che ama e il fidanzato perfetto. Ora gli è rimasto solo il lavoro e, per lasciare andare la persona che ha amato negli ultimi due anni, deve allontanarsi anche da quello per andare a capo della filiale americana della Gentile Corporation per risolverne i problemi.

Jason Blackman è un agente della polizia newyorkese, ha una migliore amica che è madre di una bambina e apparentemente nessun problema sentimentale.

Roberto non può non chiedersi se sia lui la persona giusta con cui imparare ad amare Andrea solo come un fratello in vista del suo prossimo matrimonio con Innocenza.

Alcune persone, nella tua vita, ti sfiorano ma tu sei così impegnato a fare dell’altro che non le badi. Per poi accorgerti che per te sarebbero state importanti, ma loro, stanche della tua incuria si sono già allontanate e a te non rimane altro che il rimorso per non averlo capito.
Ho conosciuto Roberto come il “terzo incomodo” nella storia d’amore che sognavo, quella che tra Andrea Gentile e Innocenza Dalla Via (protagonisti di Ho scelto te). Non posso dire di averlo amato o di aver simpatizzato per lui nel primo romanzo. I motivi sono piuttosto ovvi: sono sempre una fan sfegatata delle coppie e ho visto Roberto come l’intralcio, la persona di troppo, senza la quale Andrea sarebbe caduto ai piedi di Innocenza molto prima. In realtà, poi, più leggevo e più mi affezionavo anche a lui e alla sua storia d’amore con Andrea. Ostacolati da tutti, ma soprattutto dalla famiglia di quest’ultimo, è stata davvero dura per loro portare avanti la relazione senza gridare al mondo la propria omosessualità. Eppure l’hanno fatto, perché venire allo scoperto significava creare una rottura, una ferita che non si sarebbe mai rimarginata. E allora Andrea e Roberto si sono amati per due meravigliosi anni, si sono donati il cuore e l’anima, credendo che sarebbe durata per sempre, a dispetto di tutto e tutti. Si amavano follemente, e niente avrebbe potuto cambiarlo o frapporsi tra loro.
Quanto si sbagliavano…
È finita, in qualche modo si sono dovuti lasciare alle spalle i ricordi, la tenerezza, la passione di quei due anni e hanno dovuto ricominciare. (Non) ho scelto te parte esattamente da qui: dal dolore di Roberto nel dover lasciare l’Italia e trasferirsi a New York. Nella Grande Mela potrà continuare a occuparsi della Gentile Corporation e potrà lasciarsi alle spalle quell’amore finito male. Sarà dura, perché ogni ricordo, ogni momento lo riporta indietro nel tempo, gli fa pensare ad Andrea: suo amore, suo migliore amico, suo fratello, la sua spalla, il suo complice. Il suo tutto.
Incontrerà Jason, agente di polizia, proprio all’aeroporto, mentre sta dando il suo ultimo saluto ad Andrea, e non potrà fare a meno di sentirsi attratto da lui. Quella tra Roberto e Jason nasce come una grande intesa fisica: non riusciranno a togliersi le mani di dosso e il desiderio divamperà.



Roberto è convinto che il poliziotto è tutto ciò che gli serve per dimenticare Andrea, ormai alle prese con il matrimonio con Innocenza.
Andrea era stata la mia storia più importante, erano stati i due anni più belli della mia vita, peccato che questo era sempre il destino delle cose belle: dovevano finire. Non era colpa sua se c’eravamo lasciati, non era colpa sua se aveva cercato di andare avanti senza di me e se forse aveva trovato una persona che prendesse il mio posto, anch’io avevo cercato di farlo ed era stato un fallimento.
Sono rimasta piacevolmente colpita dal primo volume della serie, l’ho trovato originale, complesso, sensuale, ironico, con dei personaggi principali e secondari ben tratteggiati. Mi sono schierata dalla parte di Innocenza perché, leggendo il suo POV, mi è venuto naturale, a discapito quindi di Roberto. Avrei preferito che lui non esistesse, perché senza la sua presenza sarebbe stato tutto più semplice per i miei beniamini. Alla fine sono scesa a patti con il fatto che senza di lui la storia di Ho scelto te non sarebbe stata in piedi e l’ho accettato. In questo secondo volume sono riuscita a entrare in sintonia con lui e il suo dolore mi è arrivato come una pugnalata. Il suo amore per Andrea è duro, vero, forte, e doverlo lasciare è stato più difficile di quello che pensavo. Mi è piaciuto davvero tanto entrare nella sua mente, ascoltare i suoi pensieri e vederlo mentre tenta di rifarsi una vita.
Alcune cose sono andate proprio secondo i miei piani, altre, invece, mi hanno un po’ delusa. Se nel primo romanzo i personaggi erano stati caratterizzati al meglio, stavolta li ho trovati un po’ deboli. Roberto e Jason hanno tanti punti di forza ma anche qualche falla. In linea generale sembrano due personaggi che sanno quello che vogliono, che hanno le idee chiare, nonostante le esperienze negative in campo sentimentale che hanno vissuto. Poi ci sono dei momenti in cui, non mi spiego il perché, fanno dieci passi indietro. In maniera immotivata, ingiustificata. Ritornano sui loro passi, negano ciò in cui credevano poche pagine prima, mettono tutto di nuovo in discussione. Questo mi ha po’ confusa, non sono riuscita a darmi una spiegazione.
Nonostante la trama sia piuttosto ricca, il ritmo della narrazione risulta un po’ lento. La prima parte è ciò che ho preferito: il romanzo parte spedito, incuriosendo e affascinando. Dopo aver aspettato per un anno questa storia ero davvero contenta di poterla leggere. Sono andata avanti con il sorriso sulle labbra e con le pagine che avanzano alla velocità della luce fino a un certo punto, poi qualcosa mi ha fatto rallentare.
Troppi viaggi, troppi imprevisti, troppe rotture. Roberto e Jason non hanno il tempo e lo spazio per creare una loro routine, per entrare nel cuore del lettore e farlo affezionare. Ogni volta che sono a un passo dall’approfondire il loro rapporto e a conferirgli una nota più profonda del sesso, ecco che succede qualcosa che li allontana. Sul più bello, cara Deborah, li hai fatti soffrire e ho sofferto anch’io! Non si può soffrire così tanto, non si può far del male al lettore! Quello che più mi è mancato è il passo successivo all’attrazione. Fin qui ci siamo, l’autrice ha chiarito l’attrazione che i due provano, il loro bisogno di viversi, di stare insieme, di toccarsi, di non poter fare a meno l’uno dell’altro. A mancarmi è stato il passaggio dalla cotta/innamoramento all’amore vero.
Roberto e Jason sono due anime fragili, due uomini sensibili e con delle profonde ferite con cui sono costretti ancora a fare i conti. Anche Jason ha un uomo nel suo passato che gli ha cambiato la vita e gli ha fatto del male, ma mentre Roberto fa di tutto per non correre dal suo Andrea, Jason vorrebbe volentieri scappare via dal suo passato.
Questo ragazzo mi leggeva nel pensiero, anticipava le mie mosse. Se avessi creduto ancora nell’anima gemella, Roberto Valli sarebbe stato la personificazione della mia, ma io, anche se lo desideravo con tutto me stesso, non credevo più nelle favole.

La loro relazione, come avrete capito, non è difficile solo perché sono omosessuali ma anche perché c’è qualcuno che tenterà di ostacolarli. Un po’ il destino ci metterà lo zampino, portando Roberto a fare la spola tra Australia, New York e Italia, un po’ il passato di Jason tornerà a bussare alla loro porta.
Ogni passo in avanti che fanno è fortemente voluto da entrambi ma porta a conseguenze inaspettate. Perderanno l’equilibrio più volte, si lasceranno trascinare dall’onda senza opporre alcuna resistenza. Capiranno, forse troppo tardi, forse appena in tempo, che se vogliono davvero qualcosa devono lottare con le unghie e con i denti.
Abbiamo una sola anima gemella, una sola donna che ameremo per tutta la vita e poco in porta se il nostro destino sarà di non essere ricambiati. Nessun’altra persona reggerà mai il suo confronto. Forse è proprio perché inconsciamente lo sappiamo che, da quando la incontriamo, la trattiamo male. Speriamo che esca dalla nostra vita, prima che sia troppo tardi.
Azzeccata la scelta di voler raccontare qualcosa di nuovo ai lettori, glissando sugli eventi già raccontati nel primo libro e che qui vengono appena menzionati. Ha reso la lettura più veloce arricchendola di dettagli sempre nuovi che hanno riportato alla mente la lettura precedente ma senza soffermarsi su ciò che era già noto.
Nel testo c’è qualche imperfezione e diverse sbavature. Niente che disturbi la lettura, errori minimi che possono essere corretti.
Il finale ci lascia ancora una volta con qualcosa di sospeso. Cosa avranno voluto dirci le ultime pagine? Quali segreti ancora nascondono? Giuro, le sto pensando tutte. Sto impazzendo, ma proprio non mi viene in mente niente.

La storia di Jason e Roberto, Andrea e Innocenza si conclude qui… per ora. Cosa verrà poi non so dirvelo, non lo so neanch’io! Corro a stalkerare l’autrice!



SCEGLI ME SERIE

#1, Scegli me (febbraio 2016) qui recensione
#2, (Non) ho scelto te (febbraio 2017)


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