lunedì 13 febbraio 2017

LUI VUOLE ME & IO VOGLIO LEI, AVA LOHAN. Recensione.


TITOLO: Io voglio lei

AUTORE: Ava Lohan

EDITORE: Self publishing


PAGINE: 402


PUBBLICAZIONE: 22 dicembre 2016


GENERE: Erotic romance


PREZZO: € 2,99 ebook
Io ottengo sempre ciò che voglio. E adesso voglio lei, una novizia incontrata per caso. 

Per tre anni non ho fatto altro che pensare a lei mentre fottevo. 
Ma le cose stanno per cambiare, ora conosco il nome della mia ossessione: Rose Davis. 
Ho ereditato il suo convento e lo userò per ricattarla. Diciassette giorni e Rose prenderà i voti. Due settimane e le farò cambiare idea. Quattordici giorni in cui vivrà con me nel Lust, il mio bordello di lusso. Io voglio lei, e non soltanto perché ne sono ossessionato. 
Rose mi darà il suo corpo e io le darò soldi. Un sacco di soldi. 
Ma non dovrà innamorarsi di me. 
Perché io sono Kegan Anderson. Io sono la bestia. Io non amo. Io scopo e basta.

«Io non sono il tuo Principe Azzurro, Rose. Io sono la bestia.» 

IL ROMANZO CONTIENE SCENE DI SESSO 
IL ROMANZO CONTIENE SCENE DI VIOLENZA E UN LINGUAGGIO ESPLICITO 

LUI VUOLE ME (Punto di vista di Rose)
IO VOGLIO LEI (Punto di vista di Kegan)

Per la mia prima recensione mi è toccato l’arduo compito di esprimere il mio parere su uno dei romanzi che più ha scosso il web: Io voglio lei di Ava Lohan. Come è ben noto, questo romanzo è raccontato dal punto di vista del protagonista maschile, Kegan Anderson; il pov della protagonista femminile, Rose Davis, potrete leggerlo nel primo volume, Lui vuole me.
Rose è una novizia alla quale mancano diciassette giorni per prendere i voti, una ragazza come tante che decide di dedicare la sua vita al Signore finché sul suo cammino non arriva lui, Kegan Anderson, che non è assolutamente un ragazzo come tanti: lui è il proprietario del club privato più esclusivo e lascivo di Long Island, il Lust. Kegan è abituato a vendere il suo corpo e quello dei suoi dipendenti. Non prova niente per nessuno e non va mai a letto più di una volta con la stessa persona a meno che questa non lo paghi. Rose riceve una proposta che non può rifiutare, per salvare il convento e le sue consorelle è costretta a concedere il suo corpo per due settimane al nuovo proprietario del convento. In queste due settimane Rose si concederà a Kegan e imparerà a conoscerlo, ma la vera domanda è: riuscirà a preservare il suo cuore dalla Bestia del Lust?
Partendo da questa domanda voglio cominciare la mia recensione. In una storia ci sono due punti di vista, due vite e due cuori. Kegan Anderson è la Bestia, un ragazzo bellissimo, dallo sguardo tentatore privo di scrupoli e di coscienza. Si, lui è tutto questo, ma cosa c’è in realtà dietro Kegan? Me lo sono chiesta leggendo il primo romanzo e a questa domanda ha risposto la stessa autrice con questo secondo capitolo della duologia. Una vita piena di traumi, un’infanzia e una adolescenza rubate da un nonno il cui motto è “i soldi prima di tutto”. Kegan sarà costretto a prostituirsi, a vendere il proprio corpo al quale ha dato un mero valore economico. Tale valore però gli è costato la sua intera esistenza.
Lui contava le banconote da cento, giorno dopo giorno, e io pensavo al dollaro che aveva gettato sul letto come l’elemosina a un mentecatto. Quella giornata riemergeva sempre, accompagnata dalla rabbia e dal valore che mi ero dato e che non avrei mai scordato. Erano trascorsi cinque anni dal mio sedicesimo compleanno e io non avevo mai smesso di pensare alla mia vendetta. Era la mia fissazione, insieme al sesso e al senso di contaminazione da chi mi scopavo…
Una vita vissuta tra rabbia, vendetta, odio, fissazioni e rimorsi. Kegan si delinea da subito come la Bestia, come colui che non ama nessuno se non se stesso e nonostante questo si sente sporco, contaminato da chi lo ha toccato; è questo suo malessere a spingerlo in chiesa, dove incontra Rose, la novizia. Il pensiero della ragazza non lo lascerà mai, neanche nel compimento della sua più grande vendetta. Ma non è l’unico pensiero che infesta la coscienza di Kegan, perché i suoi incubi peggiori sono popolati dallo spettro di un omicidio. Il personaggio di Kegan è complesso, ha tante sfaccettature, ma ciò che più mi ha colpito di quest’uomo, impossibilitato a poter salvare se stesso dalla prigionia impostagli dal nonno, è la volontà di salvare le altre persone alla ricerca di un riscatto personale.  
Sei pieno di demoni, ragazzo, e ti ostini a non vederli.

Kegan è messo di fronte alla ripugnanza della propria vita da una vecchia incontrata casualmente per strada. L’anziana signora non gli offre solo questa nuova consapevolezza di se stesso, ma lo sprona ad affrontare l’oscurità che alberga dentro di lui offrendogli un fiore. Una rosa stabilizzata che dovrà rappresentare tutto ciò di cui dovrà liberarsi. Una favola moderna si apre sotto i miei occhi a ogni rigo letto. Per ogni Bestia che si rispetti c’è una Bella che gli ruba il cuore.
Ma la nostra “Bella” non è una ragazza qualunque: la donna che invade i pensieri di Kegan è Rose, la novizia. Per uno scherzo infame Rose è legata a filo doppio a Kegan, perché, si sa, il destino tesse trame fitte e inaspettate. Con un vile ricatto Kegan riesce a portare Rose al Lust per due settimane ma dovrà farà i conti se stesso e con un sentimento che fatica a riconoscere. Rose gli farà perdere il controllo di se stesso, gli farà dimenticare il suo valore, gli farà provare sensazioni normali per un ragazzo della sua età ma a lui sconosciute.
Kegan fuggirà, si barricherà dietro la sua corazza fatta di sesso e perversioni. Per allontanare Rose sarà cattivo, sarà blasfemo, sarà tentatore, sarà un Bestia.
Io sono il tuo Dio e questa è la mia cappella. [...] E visto che sono Dio ti sottometterai a me e al mio volere. È ora di pregare, Rose. Inginocchiati davanti alla cappella del tuo Dio.

Limitandosi a una lettura superficiale il sesso sembra essere il cardine di questo romanzo, ma in realtà  è solo un mezzo; è la via che Kegan usa per proteggere se stesso, un mezzo attraverso il quale vive la sua vita, questo gli è stato insegnato e questo conosce. Cercherà di sottrarsi dai sentimenti di Rose e da Rose stessa, Kegan fuggirà e lei lo inseguirà.
La storia di Kegan e Rose è una montagna russa di emozioni, lei impegnata a salvarlo e lui impegnato ad allontanarla. Ma quando sembra che tutto si sia sistemato la loro storia cade in mille pezzi sotto il peso di verità celate e ferite mai rimarginate. A questo punto la catarsi è d’obbligo. Il finale non ve lo racconto, però vi posso dire che mi ha colpito positivamente perché l’autrice ha preferito la realtà alle favole.
Un romanzo molto hot, diversamente non poteva essere, potei definirlo un erotic new adult se volessi incasellarlo in qualche categoria, ma credo che questo non sia rilevante. Ciò che realmente conta è che Ava Lohan è un’eccellente penna, ha saputo regalarci una versione moderna della rinomata favola rendendola eccitante e arricchendola di scene piccanti.
Questo è un romanzo che consiglio di leggere, ma con le dovute precauzioni: alcune parti del testo sono un po’ forti nei toni, a volte blasfemi (perché, ahimè, lo sono! Ava, non me ne volere!) per cui se siete troppo sensibili non è una lettura per voi, ma sappiate che vi perdereste un ottimo romanzo oltre che Kegan! Buona lettura!


ALESSANDRA




#1, Lui vuole me
#2, Io voglio lei


2 commenti:

  1. Bellissima recensione... se non avessi letto entrambi i libri mi avrebbe certamente convinta a leggerli!

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  2. PIENAMENTE D'ACCORDO PER LA BELLISSIMA RECENSIONE
    LI HO LETTI ENTRAMBE SONO STUPENDI , COINVOLGENTI
    ORA ASPETTO CHE ESCA QUELLO SU FINN (L'AMICO)

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