martedì 28 febbraio 2017

LE CESOIE DI BUSAN & IL TITOLISTA DI BASSANO, KAREN WAVES. Recensione.


TITOLO: Il titolista di Bassano

AUTORE: Karen Waves

SERIE: La studentessa e il potatore #2

EDITORE: Self publishing

PAGINE: 260

PUBBLICAZIONE: 12 settembre 2016

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 2,99 ebook; € 9,90 cartaceo

Valentina Bisello è una studentessa modello: si è da poco laureata in Business Management con una tesi sulle “Strategie di marketing sciistico in luogo di mare” e ora frequenta un master all’Università di Padova. Sono passati nove mesi e ancora non riesce a dimenticare il suo anno in Corea: sente ogni giorno la sua pazza ex-coinquilina Kim Yae-rim, ma le manca quel certo potatore che ha lasciato a Busan, insieme ai sensi di colpa.
Kwon Won-ho non fa più parte della sua vita, ormai, e deve farsene una ragione. Non era destino e non avrebbero dovuto stare insieme fin dall’inizio. Eppure continua a pensarci, anche se ha cancellato tutte le foto e si ripete che non è niente, che sta bene da sola, che non le serve un uomo per sentirsi completa.
Ma il suo stupidississimo e bellissimo potatore è partito per l’Italia e Valentina lo ritrova nel luogo più inaspettato: Bassano del Grappa, la città dove lei ha vissuto con la famiglia prima di trasferirsi. Appena si vedono, la passione esplode e resistere a ciò che lui le fa provare è molto difficile, soprattutto se le ricorda quello che sentiva nella sua camera in Corea, sulla spiaggia di Gwangalli, nell’atmosfera ovattata della biblioteca, quando si scambiavano baci e carezze (ma ben poche promesse).
Ora che Won-ho l’ha ritrovata non la vuole più lasciare, mentre Valentina è divisa tra il desiderio di tenerlo, la paura per il futuro e la disapprovazione della signora madre. Riuscirà la nostra eroina a coronare il suo desiderio d’amore o anche in Italia la sua è una storia dal finale già scritto?

Karen Waves è stata una bella scoperta con i suoi romanzi Le cesoie di Busan e Il titolista di Bassano. Sebbene i titoli mi abbiano causato una perplessità iniziale, devo ammettere che è stato un piacere leggere questi romanzi.
Il primo romanzo ha come protagonista Valentina, una ragazza italiana che si trasferisce in Corea del Sud, a Busan, per terminare la sua tesi di laurea. Valentina è una ragazza come tante, ironica e a volte sarcastica, divide l’appartamento con una ragazza coreana Yae-rim, un personaggio singolare, a volte strana, a volte simpatica. Nel giorno di potatura all’Università di Busan conosce Won-ho; sicuramente non è il migliore degli incontri, da subito scatta l’antipatia di Valentina nei confronti del potatore dalle “belle labbra” che le impedisce di consumare il suo pranzo seduta alla panchina che più adora.
Il secondo incontro tra i due protagonisti non tarda ad arrivare e in un pomeriggio di relax, Valentina incontra nuovamente il potatore.
In un simpatico scambio di battute i due ragazzi si conoscono e con grande sorpresa della ragazza, Won-ho la stupisce pronunciando il suo nome perfettamente, non come tutti i coreani che ancora la chiamano “Ballentina”. Ciò che sorprende di più Valentina è l’aver accettato l’invito a uscire di Won-ho.
La storia tra i due è un crescendo di emozioni, non ci sono micce accese e bombe  pronte a esplodere ma un tranquillo e sereno conoscersi. Won-ho sa come prendere Valentina, con la sua calma sensualità riesce ad accendere la ragazza con un solo sapiente tocco e lei divampa come in un incendio. Il mondo nella loro bolla è bellissimo, ma al di fuori dovranno fare i conti con le diversità culturali e razziali e con le aspettative della famiglia di Won-ho. Niente scalfisce la loro storia, nemmeno il sarcasmo, a volte pungente, di Valentina che solo Won-ho riesce a capire e apprezzare.
Sebbene il tempo di permanenza di Valentina a Busan stia terminando, ciò non impedisce ai due ragazzi di innamorarsi e appartenersi a vicenda.
Sua. Era il corollario di mio: impossibile possedere qualcuno, averlo, senza che lui ci possieda, uno scambio uguale, pelle per pelle, sangue per sangue. Mio, Sua.

Avere la consapevolezza che alla fine dovrà lasciare la Corea per tornare in Veneto non protegge Valentina dal dolore del distacco. La nostra protagonista, forse come tante altre donne, commette errori e fa scelte sbagliate ma questo non è segno di poco amore, solo una corazza che le permette di lasciarsi alle spalle un sentimento che, forse, non proverà mai più.
Prendimi e fammi dimenticare domani, e il giorno dopo, il ritorno a casa sotto altri cieli dopo aver conosciuto questo.
Sotto la pioggia incessante di Busan, in un frutteto, con silenzi disarmanti, che i corpi di Valentina e Won-ho comprendevano, finisce la storia tra la studentessa e il potatore.
Nessun luogo a cui si è appartenuti ci lascia davvero. 

Nel secondo romanzo ci troviamo in Veneto. Nove mesi dopo aver lasciato Busan, la vita di Valentina è cambiata, si è laureata a voti pieni e ha iniziato un master. La sua vita ora è scandita dai momenti in cui parla con la sua “mamma coreana” Yae-rim, e la quotidianità con la sua nuova e stramba coinquilina Adelaide. Sembrerebbe che tutto proceda bene, Valentina ha persino un appuntamento con uno studente di filosofia, Ezechiele. Ci prova, fino all’ultimo, ma l’appuntamento con il ragazzo è un clamoroso buco nell’acqua. Neanche un bacio riesce a dare, scappa a gambe levate perché l’unica bocca che vorrebbe baciare è quella di Won-ho.
Neanche la permanenza a Bassano del Grappa, in visita alla famiglia, allontana Valentina dal pensiero di Won-ho. Il destino si prende gioco di lei, la sua amica d’infanzia Alice, giornalista del Mattino, la informa che il nuovo titolista del “Mattino del Grappa” è un coreano di Busan. La curiosità è grande ma anche la nostalgia della sua storia con il potatore lo è, tanto da spingerla a fingersi Alice pur di scoprire chi sia questo busanese trapiantato in Veneto. Eccoli lì: Won-ho e Valentina, faccia a faccia, dopo quella tragica rottura fatta di silenzi. Nove lunghi mesi dopo.
Non c’è distanza che tenga, temporale o spaziale, due persone si riconosceranno sempre. I loro corpi si ritrovano in un impeto carnale che soddisfa quella fame che niente è riuscito ad appagare. Valentina scappa da Won-ho, dalle emozioni provate e che conosce bene. Non può permettere a se stessa di stare ancora male.  
Ricordava il dolore, dopo avergli detto addio. Ricordava il dolore e sapeva che se ne sarebbe potuto andare di nuovo, che avrebbe potuto strapparle il cuore un’altra volta.
 Ritrovarsi è il primo passo per Valentina e Won-ho. Questa volta, però, i due protagonisti hanno di fronte a loro una storia diversa, matura, che comporta scelte di vita e la consapevolezza delle conseguenze di tali scelte. Valentina tenta, inconsciamente, di allontanare Won-ho da lei, non vuole essere il motivo per cui in Corea non tornerà più né vuole essere colei che tiene in mano la vita di Won-ho. Valentina non sa che Won-ho è un uomo dotato di grande forza morale ma soprattutto che la ama.
"Se rimani con me, brucerai l’ultimo ponte che ti è rimasto.""Non hai ancora capito, Valentina? È andato in fumo la prima volta che ti ho sentita sulle labbra."
Ci vuole più coraggio ad arrendersi all’amore e viverlo che scappare da esso, Valentina lo sa bene.
Non so come esprimere le mille emozioni che mi ha regalato Karen Waves. Ho apprezzato la scrittura semplice e scorrevole, intrisa di figure retoriche che non rendevano pesante la lettura. Si percepivano perfettamente l’ironia e il sarcasmo di Valentina, la pazienza e la calma sensualità di Won-ho, finanche la pazzia e la stranezza di Yae-rim e Adelaide. È stato bello leggere i romanzi di Karen e fare un viaggio intercontinentale tra Italia e Corea del sud; mi è sembrato di essere lì a Busan con Valentina e Won-ho nel primo romanzo e a Bassano del Grappa nel secondo. Ringrazio con tutto il cuore l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere i suoi romanzi che considero due piccole perle. Spero di avervi fatto capire la bellezza di questi romanzi, e che diate una possibilità alla brava Karen Waves affinché possa emozionarvi tanto quanto ha emozionato me. 





LA STUDENTESSA E IL POTATORE SERIE

#1, Le cesoie di Busan

#2, Il titolista di Bassano






L'autrice
Karen Waves è nata a Vicenza, ma vive a Padova dove studia lingue moderne all’Università. Nella vita reale è accompagnata da un fidanzato paziente e un gatto assassino, mentre in quella immaginaria le fanno compagnia un potatore coreano e la sua simpatica “morosa” veneta. Scrivere è sempre stata la sua passione e come ispirazione ha avuto tre grandi amori: la Corea, le storie romantiche e gli alberi.
Il suo esordio, Le cesoie di Busan, sta convincendo schiere di lettrici della bellezza virile che si può trovare in Asia. Inoltre da pochi mesi ha pubblicato anche Bad girl, una novella con gli stessi protagonisti della serie La studentessa e il potatore, scaricabile gratuitamente su tutti gli store online.

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