lunedì 13 febbraio 2017

HOMELESS, MARIA CLAUDIA SARRITZU. Recensione.



TITOLO: Homeless

AUTORE: Maria Claudia Sarritzu

EDITORE: Triskell Edizioni

PAGINE: 299

PUBBLICAZIONE: 18 gennaio 2017

GENERE: Contemporary Romance

PREZZO: € 4,49 
Mary Stewart si è appena diplomata, ma non sa ancora cosa fare della sua vita. 

Dopo aver convinto i suoi genitori, si trasferisce dalla cittadina di Brighton in Inghilterra a Los Angeles con la promessa di trovare un lavoro e mantenersi da sola. Le cose però non vanno come lei se l'era immaginate, e quando si ritrova senza più soldi e una casa, con un semplice zaino contenente un cambio di vestiti e il telefono, non ha il coraggio di raccontare la verità ai suoi.


Calum Bradley è il bassista di una band famosa in tutto il mondo, gli “Orange Juice” ma, a causa del suo comportamento arrogante, è continuamente oggetto di critiche negative da parte dei media. Quando inciampa nei piedi di Mary, gli viene l’idea di proporle di andare a vivere con lui, nella speranza di ottenere nuovo consenso da parte dei fan. La convivenza tra lui, Mary e gli amici senza tetto di lei si rivela però più complicata del previsto.

Tra personaggi bizzarri e situazioni al limite dell’assurdo, Mary si troverà a dover accompagnare Calum attraverso il momento più difficile della sua vita, affrontando un segreto che minaccia di oscurare il suo futuro.

Un romanzo che mi ha molto colpita, una storia interessante e sorprendente, uno stile frizzante, introspettivo e accattivante, una varietà di personaggi che mi ha lasciato senza parole. Un libro che ho apprezzato, ma dal quale mi aspettavo anche molto di più, perchè poteva, perchè doveva. 
Lo consiglio? Assolutamente sì. Maria Claudia Sarritzu è una scrittrice da tenere sotto controllo, perchè sono certa che ci stupirà ancora.
"Ci sei tu e va bene così. Non è importante chi ci sia a osservare la tua gioia, ma chi riesce a dartela. E tu, giuro che sei la mia felicità più pura e sincera."
Mary ha 18 anni e pensa di non saper far nulla, di non essere brava in nulla, e in effetti ha qualche piccolo problemino ad autogestirsi. Dopo il diploma decide di trasferirsi a Los Angeles per realizzare i suoi sogni, ma quali sono questi sogni? Partecipare a qualsiasi Talent, incontrare persone famose, ecc: tutte cose che, secondo lei, possono realizzarsi senza fare molta fatica. Dopo un rifiuto dopo l'altro, dopo non aver trovato nemmeno uno straccio di lavoretto, con la testa sempre tra le nuvole, capisce di essere al verde e di dover correre ai ripari. Ma come? Inizia così la sua vita in strada, sui marciapiedi, con i senzatetto, rubando cibo, sopravvivendo alla giornata. E sarà proprio sui marciapiedi di Los Angeles che conoscerà due amici speciali, due personaggi sensazionali che, pur nella loro incredibile follia, vi stupiranno: John, l'aspirante rapper, poi attore pornografico, e Eljia, l'aspirante prete. Capite che cosa intendevo?
Quando Calum Bradley, bassista di una famosa band, noto per i suoi colpi di testa, inciampa letteralmente a causa di Mary, l'esistenza di entrambi prenderà una piega diversa. Forse sarà l'unica occasione che hanno per fare una virata, per fare qualcosa di buono, per imparare a capirsi e accettarsi. Calum, infatti, per redimersi davanti alla stampa decide di invitare la ragazza a casa sua; Mary accetta, ma... con lei devono potersi trasferire anche John ed Eljia. Il ragazzaccio accetta, ma non ha fatto i calcoli in modo giusto.
"Ma tu proprio non ce la fai a essere minimamente gentile con le persone, vero?  È più forte di te essere irritante quanto un semaforo rosso quando sei in ritardo per farti riattaccare un dito all'ospedale."
Non mi divertivo così tanto durante la lettura da tempi immemori. OMG! La fauna umana presentata in questo romanzo ricopre lo scibile umano, è esilarante, travolgente e senza filtri. Saranno anche tutti strambi, ma li ho amati, tutti. 
Ho amato i due amici senzatetto per la loro stravaganza, il loro essere fuori dalle righe, anzi direi che sono totalmente fulminati. Ma nella loro stravaganza, non cessano di stare accanto a Mary, a modo loro sono sempre presenti, sempre pronti ad aiutarla e sostenerla, e anche a farla arrabbiare.
Ho adorato gli amici di Calum per la loro sfacciattagine e la loro deficienza cronica, perchè sono proprio assurdi ma ci sono, sono presenti nella vita dell'amico e non lo abbandonano, per quanto irritante possa essere.
Ho davvero apprezzato Mary per due motivi: da un lato l'ho trovata assurda, una ragazza che vive costantemente nel proprio mondo - il mondo dei sogni -, ma dall'altro lato è genuina, buona e inconsapevole, è un'anima pura. Gli scambi tra lei e Calum alternano momenti di rabbia incontrollata, risposte al vetriolo, minacce non tanto velate, e attimi di lucidità in cui scoprono di avere bisogno l'uno dell'altra per poter affrontare di petto la vita. Perché Mary può farcela, può trovare la propria strada, ma è talmente eccentrica, senza filtri e spesso priva di ogni malizia, da perdersi in un bicchier d'acqua. Ha bisogno di qualcuno che la sproni, che non le indichi la strada ma l'accompagni, mano nella mano. E, diciamolo, la ragazza ha bisogno di qualche bastonata ben assestata, qualche carotina ogni tanto ma più che altro bastonate! Fatto sta che io, una come Mary, la vorrei a casa un giorno sì e l'altro pure.
"Sei più del ragazzo che mi accusa di essere una stronza, una barbona, una malata di lebbra, ebola, aviaria, febbre suina... E lo so, me lo hai dimostrato poco fa. Perciò, per favore, smettila di fare lo stronzo con me solo per farti odiare. Non ci stai riuscendo. Io non ti odio, Calum. Forse mi stai un po' sul cazzo, ma quello è un altro discorso."
Colui a cui mi sono davvero affezionata e che non avrei voluto lasciare alla fine del romanzo è Colum. Un ragazzo che all'inizio ispira la stessa simpatia di quelli che al cinema parlano a voce alta dietro al tuo orecchio, senza ritegno. Ecco, io l'avrei volentieri preso a calci; devo ammettere che Mary e i due amici gli hanno reso pan per focaccia e, ovviamente, io parteggiavo per loro. 
Durante la letture le cose cambiano, la situazione è sconvolta da verità celate che vi faranno capire il comportamento del ragazzo, ve lo faranno amare, ogni pagina sempre più. Quando il bassista si aprirà e racconterà la verità, in quell'esatto punto voi vi scioglierete, vi batterà forte il cuore e forse scenderà una lacrima. 
Si passerà da una fase di stronzaggine acuta  a quella che io definisco la sua rinascita: Colum si aprirà, mostrerà la sua dolcezza, le sua paure, il suo bisogno di essere aiutato, il suo desiderio di essere di più. Questo ragazzo è molto complicato, ma dà anche innumerevoli soddisfazioni, sia come giovane uomo sia come compagno di vita. Dovrà solo decidere se sacrificarsi o tentare l'impossibile. Solo leggendo potrete scoprire quale delle due scelte ha compiuto.



Questo romanzo è letteralmente diviso in due parti: una molto più movimentata, sarcastica, piena di battibecchi e di scambi conoscitivi molto accesi; l'altra profonda, intima, delicata. All'inizio temi leggeri o azioni trattate con leggerezza, poi si precipita giù, negli abissi dell'animo umano, alla ricerca del vero messaggio di questa storia. La scelta dell'autrice è, a mio avviso, ben ponderata e dona equilibrio al romanzo. Non una sciocca commedia, non una trama ridicola, o un romanzo strappalacrime, ma una storia di crescita, di redenzione e di coraggio. 
Ciò che è mancato è la cura nei dettagli. Mi spiego meglio. I personaggi sono tutti molto alternativi, per cui sarebbe stato necessario portare un po' di veridicità in più. A volte sembra tutto surreale, soprattutto le dinamiche e le tempistiche. Sì, è vero, è un romanzo e si può volare con la fantasia, ma quando si scelgono personalità così estroverse e incredibilmente folli, bisogna bilanciare con qualcosa che funga da ancora di salvezza. Perchè esplorare l'animo umano, trattare tematiche così delicate e ricche di significato, è una scelta che necessita di qualche accortezza narrativa in più, per evitare che il lettore fatichi a immedesimarsi, a capire, e si allontani dal messaggio profondo che il testo vuole veicolare. A volte ero proprio spiazzata, e mi domandavo: "Ma perché?". Non ho ben capito il motivo per il quale sono state inserite alcune cose che hanno rischiato davvero di rendere tutto il resto vano, c'era il serio pericolo che tutto fosse spazzato via dall'assurdità degli eventi. 
In altri casi, invece, sono rimasta spiazzata dall'intensità delle scene, dalla maturazione dei personaggi, dalla strada che in breve tempo sono riusciti a fare, tutti, nessuno escluso. Ecco, forse ero io quella impaurita: temevo di essere delusa, temevo di perdere tutto per colpa di quei dettagli stonati. Per fortuna così non è stato!
Lo stile dell'autrice mi ha colpita, perchè passa con disinvoltura dalla leggerezza frizzante dell'inizio alla profondità riflessiva della fine. Fluido e movimentato, tormentato e riflessivo, come se dall'incoscienza si passasse a una fase matura.
Una storia che aveva moltissime potenzialità, alcune della quali inespresse. Una storia che porterò comunque nel cuore, perchè a volte la perfezione non è tutto. Ed è per questo motivo che ho deciso di alzare il voto e farlo rientrare nella TOP PARADISE 2017.









1 commento:

  1. Io avevo iniziato a leggere il libro su wattpad, ma non ero riuscita a finirlo in tempo prima che lo pubblicassero. Ho letto tutte le altre storie di Mary proprio perchè amo come scrive ed ero già decisa a comprare Homeless ma questa recensione mi ha fatto venire ancora più voglia! Ti ringrazio per aver recensito questo libro!

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