mercoledì 22 febbraio 2017

GUARDA DENTRO ME, CARMEN BRUNI. Recensione in anteprima.


TITOLO: Guarda dentro me

AUTORE: Carmen Bruni

SERIE: Rainbow of love #2

EDITORE: Fabbri Editori


PAGINE: --

PUBBLICAZIONE: 23 febbraio 2017


GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 6,99 ebook; € 16,90 cartaceo
Quando Annabelle cammina per strada non passa di certo inosservata. È abituata agli sguardi degli uomini, e persino delle donne, perché è bella da togliere il respiro. Peccato che ovunque vada crei scompiglio, come nella casa di Giorgia e del fratello Carlo, di cui diventa la nuova coinquilina. 
Convivere con lei infatti, non è per niente facile, anzi può rivelarsi davvero snervante: è indisponente, distaccata e si trincera sempre dietro una corazza gelida e impenetrabile, in cui sentimenti ed emozioni non possono filtrare. E questo tutto a causa del suo difficile passato.
Ma anche Carlo, gran latin lover, all'apparenza solare e disponibile, ha i suoi lati oscuri e alle spalle brutte esperienze che lo hanno ferito nel profondo.
Tra i due si scatena subito un'attrazione fisica sconvolgente. E giorno dopo giorno, inizierà a nascere qualcosa di più, qualcosa di imprevisto per entrambi. Ammetterlo significherebbe per loro venire meno alle loro convinzioni, ma non potranno comunque evitare di dar vita a un duello d'amore, fatto di stoccate maliziose, affondi audaci e fendenti letali...
Quanti colpi dovranno schivare prima di rendersi conto che, quando c'è di mezzo il cuore, non si tratta di vincere o perdere, bensì di sopravvivere?


La vita di Annabelle sembra aver preso una piega inaspettata. Da quando vive in casa di Carlo e Giorgia le ha dimostrato di essere un’amica sincera e fedele, le cose sembrano girare nel verso giusto per la prima volta. La sua vita non è stata rose e fiori. Abbandonata a soli due mesi dalla sua mamma biologica, è passata da una famiglia affidataria all’altra. La sua infanzia è stata costellata di lacrime, solitudine, paura di non essere accettata. Tutto ciò che ha passato l’ha cambiata, forgiata, inaridita. Annabelle non conosce l’amore, l’affetto, la fiducia. Perché, semplicemente, nessuno l’ha mai amata, nessuno si è mai preso cura di lei, della bambina che era e della donna che è. A oggi si sente realizzata, sa badare a se stessa, sa rimboccarsi le maniche. Ha fatto sì che non le mancasse mai niente, si è laureata, sta studiando per superare l’esame ed essere abilitata come psicologa, e si procura da vivere lavorando come modella. L’apparenza è tutto, e lei lo sa bene. La sua ultima famiglia affidataria ha puntato tutto sulla sua bellezza: Annabelle ha imparato fin da subito che apparire è più importante che essere e che l’immagine conta nella vita più di tutto il resto.
Ammirata da tutti, il sogno proibito di ogni ragazzo e uomo che la incrocia per strada, amante della lingerie di pizzo. Niente potrebbe scuotere dalle fondamenta il suo mondo. Nulla, a parte Carlo.
L’attrazione che i due scoprono di provare si insinua nella loro mente e nel loro corpo ogni giorno di più, in maniera del tutto inaspettata. Quando sono vicini non possono fare a meno di toccarsi, quando si trovano uno di fronte all’altra non riescono a guardarsi negli occhi, l’elettricità che sentono è qualcosa di mai provato prima.
Mi piaceva l’intensità con cui mi fissava. Mi faceva sentire viva. Autentica. Quando ci trovavamo fianco a fianco, succedeva qualcosa. Era inspiegabile. E anche sbagliato. Io e lui eravamo troppo simili. 
Vivono nella stessa casa, condividono spazi e amicizie, ma a qualcosa in più non hanno mai pensato né vorrebbero pensare. Carlo è un ragazzaccio, non ha mai avuto una relazione seria, per lui le donne vanno usate e poi buttate via come calzini. Tiene a sua sorella Giorgia (protagonista di Questione di cuore) più di ogni altra cosa al mondo, è affezionato e leale con i suoi due migliori amici, Alessandro, fidanzato di Giorgia, e Francesco.
Sono passati un po’ di anni da quando Giorgia e Alessandro, con il loro Questione di cuore, mi hanno scaldato il cuore tra risate, battutine e schermaglie. Aspettavo con trepidazione la storia di Annabelle e Carlo; c’è stato qualcosa nell’aria sin dal primo giorno. Carlo ha perso la testa per lei, impossibile restare indifferenti di fronte a una bellezza così sensuale. Annabelle è alta, gambe da paura, una chioma bionda indomabile e due occhi chiari in cui specchiarsi. Peccato che sia il prototipo della ragazza bella e stupida. È una modaiola, una che bada all’apparenza più che alla sostanza. L’autrice aveva seminato il dubbio, ci aveva fatto capire che ci sarebbe stato altro, che questa storia appena accennata avrebbe avuto il suo – meritato – spazio, ma, dopo aver letto Guarda dentro me, posso dirvi che non ci aveva minimamente preparate a quello che sarebbe venuto.


La storia di Carlo e Annabelle è di una dolcezza sorprendente, arriva al cuore in maniera così delicata, come una carezza in punta di dita che travolge e trasmette calore. Lo stile di Carmen Bruni è pulito, accurato, maturo. L’analisi psicologica dei personaggi è curata in ogni dettaglio: di Carlo e Annabelle si conoscono a fondo luci e ombre, ogni pensiero più nascosto, ogni desiderio più remoto. Si svelano a poco a poco, l’autrice ha saputo dosare l’azione, l’attrazione, gli allontanamenti, i dubbi, l’ironia. A capitoli alternati, i protagonisti ci portano nella loro vita quotidiana mostrandoci poco alla volta ciò che hanno dentro, le loro paure più grandi.
«La senti anche tu, non è vero?»Battei le palpebre. «Che cosa?» «Quella cosa quando ci guardiamo.» Fu come ricevere un pugno nello stomaco. I miei nervi, già tesi e a fior di pelle, crollarono definitivamente. Quella specie di connessione, di filo conduttore che ci univa quando ci guardavamo, non era frutto della mia immaginazione. Mi parve che l’anima, che fino a quel momento mi ero sforzata di nascondere, venisse riportata di colpo alla luce.
Annabelle è un gran bel personaggio, una donna forte, che ha trovato sempre in se stessa la forza per rimettersi in piedi, che non molla mai, neanche quando la vita le mette l’ennesimo sgambetto. Ma è anche una donna cinica, che ha chiuso le porte del cuore. Nella sua vita non c’è spazio per l’amore, è convinta che non sarà mai capace di amare qualcuno e che i sentimenti, alla fine, non facciano altro che far soffrire. Ha imparato a contare solo su se stessa e la storia con Carlo non sarà facile. In certi momenti avvalorerà la sua tesi, portandola a chiudersi ancora di più in se stessa e a lasciare il mondo fuori; in altri, invece, la metterà con le spalle al muro, le farà tentare il tutto per tutto e la spingerà a mettersi per la prima volta in gioco davvero.
Quella che inizia come una relazione stramba, senza regole, senza definizioni, è passione pura, incandescente, che brucia e divampa, per poi lasciare spazio a un gioco malizioso fatto di battute, schermaglie, ironia tagliente.
Carlo VS Annabelle. Annabelle VS Carlo. Un duello ad armi pari. Un fuoco che viene ravvivato ogni volta che sta per spegnersi. Si stuzzicano, si prendono in giro, si fanno del male intenzionalmente. Si sfidano con le parole, con gli sguardi, con i gesti. Fino ad arrivare in camera da letto.
Nessuno dei due è disposto a cedere: Carlo vuole abbattere la sua corazza, vuole arrivarle nel profondo, sapere cosa c’è dietro l’immagine della modella algida e composta; Annabelle non è disposta a dare niente di più che il suo corpo, l’unico mezzo che crede possa fare gola al mondo esterno. Annabelle è un guscio, un involucro perfetto, un corpo che toglie il fiato. Quello che ha dentro è solo suo, non è disposta a condividerlo con nessuno.
E quando quel ragazzo impertinente e coraggioso le confesserà di desiderare di guardare dentro lei, come nessuno ha fatto mai, i sentimenti entreranno in gioco sul serio.


Un passo avanti e dieci indietro, un incontro inconcludente dopo l’altro, impareranno a conoscersi, ma non senza piegarsi e spezzarsi.
Temevo la felicità. E invece vale la pena anche di soffrire. Perché se soffri significa che almeno una volta sei stato felice. E sai riconoscere un’altra felicità quando arriva. 
La crescita dell’autrice è evidente, da Questione di cuore ne è passata acqua sotto i ponti. I personaggi sono più maturi, i dettagli assumono un’importanza fondamentale, il romanzo è ricco di elementi assemblati in maniera perfetta. Ironia, passione, sentimento si mescolano, alternano, rincorrono dando vita a una storia che entra nel cuore e tocca le corde più profonde. Senza grandi colpi di scena, senza azioni rocambolesche, Carmen Bruni racconta la semplicità dell’innamorarsi e dell’imparare ad amare una persona nonostante le sofferenze provate. Mette a nudo i suoi personaggi, li spoglia di ogni convinzione, banalità, pregiudizio. Li mette di fronte al lettore privi di ogni artificio, nel loro essere più veri, reali, fragili.
Un romanzo da non perdere, una storia in cui il gioco più bello e pericoloso, l’amore, non ha vinti ma solo vincitori.





RAINBOW SERIE

#1, Questione di cuore
#2, Guarda dentro me 



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