martedì 21 febbraio 2017

A TIME FOR LOVE TRILOGY #2. TUTTO IL TEMPO CON TE, SARA PURPURA. Recensione.


TITOLO: Tutto il tempo con te

AUTORE: Sara Purpura

SERIE: A time for love trilogy

EDITORE: Self Publishing

PAGINE: 277

PUBBLICAZIONE: 8 febbraio 2017

GENERE: Contemporary Romance

PREZZO: € 0,99 ebook 

Li abbiamo lasciati così, Desmond e Anais, a guardare verso l'oceano e le sue onde che si infrangevano sugli scogli, come il destino stava facendo sulle loro vite. Tutte le ferite sono ancora aperte, su due cuori squarciati ora dagli sbagli. Nei ricordi resta il timbro della loro voce confuso nel vento, uno in particolare, quello di Des che allontana Anais sancendo il loro addio. 

Alcuni mesi dopo il college è una salita dura da affrontare, se il rimorso tinge di nero ogni giorno. Desmond e Anais sono vicini eppure si sfuggono, ma quando si incontrano, ogni sentimento sepolto torna alla luce più struggente di prima. Sono cambiati, però, e Des ricade vittima di quel passato che credeva ormai archiviato.
Riusciranno a tenere a bada l'amore che li ha sconvolti una volta, o si lasceranno travolgere come un tempo, senza più colpe, promesse o sfide?

Tutto il tempo con te è il secondo volume della trilogia “A time for love”, atteso seguito di Tutto il tempo del mondo.


Una sorpresa dopo l'altra, Sara Purpura ne combina - si fa per dire - una dopo l'altra! Des e Anais mi hanno stregata sin dalle prime pagine di Tutto il tempo del mondo, li ho conosciuti, li ho amati e li ho anche detestati per ciò che si stavano facendo. Ma in questo secondo romanzo mi è sembrato di toccare le loro anime, per un breve istante ho pensato di sfiorare la loro essenza. Ho notato ogni sbavatura, ogni imperfezione, ogni dettaglio fuori posto. Ho percepito il loro dolore in modo ancora più netto e ho capito che fondamentalmente qualcosa di rotto si può aggiustare, ma bisogna curare le crepe giorno dopo giorno, con amore, dedizione, un briciolo di follia e un pizzico di buonsenso. Magari non sarà perfetto, ma ne sarà valsa la pena. A volte bisogna buttarsi, anche se fa paura, anche se l'impresa sembra impossibile. E allora buttatevi tra le pagine di Tutto il tempo con te, non ve ne pentirete!


Abbiamo lasciato Anias e Des sulla spiaggia, sull'orlo della disperazione per il lutto e la fine del loro rapporto. Ma come potranno sopravvivere separati? Come potranno anche solo guardarsi senza desiderarsi? Come faranno a frequentare lo stesso College senza impazzire?
All'iniziano tenteranno di evitarsi e ci riusciranno, ma la tranquillità sarà breve perchè quando i loro occhi si incontreranno tutto tornerà a galla, le emozioni li pietrificheranno e al contempo li sospingeranno l'uno verso l'altra. Complice il buio, Des non riuscirà a desistere e quello sarà esattamente l'inizio della fine. Le barriere crolleranno, la ritrosia pian piano svanirà, le paure non si affievoliranno ma vivere senza l'altro non è una possibilità. E sarà tutto così semplice? No, io tendo a semplificare, ma il percorso sarà difficile, tortuoso, ricco di insidie e di tentazioni. Prima fra tutte Violet, la spumeggiante conquista di Des, la ragazza sbucata dal nulla, gioiosa, alla mano, propositiva. Troppo al momento giusto nel posto giusto, insomma. Chi è davvero Violet? Che cosa vuole da Des?
Tirando le somme direi che questa seconda parte della storia è più complicata e ricca di elementi della prima, tutto si interseca creando una fitta rete di rapporti e situazioni. I personaggi riflettono su stessi e attuano un percorso conoscitivo non indifferente, un percorso di crescita e di consapevolezza che li porterà a conoscere meglio se stessi, e anche il prossimo. Oltre ai miei adorati protagonisti, una menzione speciale va alle due amiche della protagonista e al coinquilino del protagonista: li ho adorati, e secondo me ci riserveranno qualche sorpresa. Sara li ha caratterizzati molto bene, rendendoli partecipi e facendoli conoscere al lettore. Non sono un semplice contorno, ma possibili protagonisti futuri di Spin-off o semplicemente co-protagonisti di tutto rispetto. 
Sei il piacere che mi annienta. 
Sei il dolore che fa più male.
Questo secondo romanzo è incentrato soprattutto su Anais, è un percorso a ostacoli a lei dedicato. Cadrà, si rialzerà e cadrà ancora, ma acquisirà un bagaglio personale e psicologico incredibile. 
Il senso di colpa per ciò che è successo la riporta alle origini, la fa sentire ancora più sbagliata, ancora più sola. E il bisogno riaffiora, quel bisogno primordiale di soffrire, di curare il dolore con il dolore, perchè non c'è altro modo, non esiste un'altra soluzione per sopravvivere. O quello, o la distruzione. Senza Des tutto è sfuocato, niente ha più senso. E sarà solo quando capirà di dovercela fare da sola, di potercela fare da sola, di doversi salvare da sola, che uscirà dal baratro. 
Non si guarisce, non si diventa "normali", ma si possono imparare a gestire le emozioni e il dolore. Anais crede di non farcela da sola, ma non ha ancora capito che la forza che ha dentro di lei sarà la sua unica ancora di salvezza. Des può aiutarla, può supportarla, può portarla indietro durante le sue crisi, ma l'unica vera fortuna della ragazza sarà la coscienza dei suoi limiti, la consapevolezza di essere imperfetta, e l'amore che deve imparare a nutrire per se stessa. Non c'è un'altra strada, le ha provate tutte, e dovrà iniziare fare i conti solo con se stessa. 
Ancora una volta l'autrice ci mostra i meandri della psiche umana, raccontando una storia ricca di sofferenza, di fragilità, di emozioni viscerali. E la vera dote di Sara Purpura è proprio il saper arrivare alla pancia del lettore, senza filtri, senza perbenismi, senza barriere. Il  mostro c'è, è dentro di noi, e Sara lo fa ben presente. Rompe gli indugi e mostra una verità scomoda: solo noi siamo artefici del nostro destino. Possiamo ricevere un aiuto, qualcuno può tenderci la mano, ma solo noi possiamo prendere quella decisione così difficile. Solo noi possiamo decidere di rialzarci.


Des è distrutto e non riesce a non pensare a ciò che hanno fatto. È colpa loro, solo colpa loro. Allontanarsi da Anais è stata l'unica scelta possibile, perchè insieme hanno fatto solo casini. Sono troppo distrutti, troppo rotti, per potersi amare in modo genuino. La lontananza è la giusta punizione per i loro peccati, per le loro azioni insensate. Per un breve periodo riesce anche a tenere fede ai suoi propositi, tenta di starle lontano, ma Anais è la sua aria, la sua casa. Forse insieme potrebbero salvarsi. 
Anche in questo secondo capitolo la personalità del protagonista è a dir poco affascinante, conoscerlo sempre di più diventa un vero e proprio bisogno del lettore. Sicuramente ho moltissime domande sul passato di Des e spero che questo mio desiderio sia esaudito nel terzo romanzo. Qualcosa è accennato e sarà lo stesso personaggio a parlarne: quelle poche righe mi hanno spiazzata, mi hanno fatto venire i brividi per lo sforzo immane che si percepiva nella narrazione. Des è un ragazzo difficile, ma è un buono, uno di quelli che hanno attraversato l'inferno e sono sopravvissuti, a fatica ma ce l'hanno fatta. La sua storia è controversa, toccante, e dà speranza.
Non ho ancora smesso di sentirmi in colpa. E va bene, perché io devo sentirmi così.
Due parole sul colpo di scena finale. Il corpo centrale del testo rischiava di essere troppo frettoloso, troppo scontato, ma gli ultimi capitoli hanno totalmente rovesciato la situazione. I miei ossequi, Sara! Così facendo, hai reso la narrazione equilibrata e inaspettata; i dettagli erano seminati nel testo sin dall'inizio, ma solo alla fine il lettore può capire davvero lo svolgimento degli eventi. Non posso dire altro, altrimenti Sara mi prende a sbadilate!
La lettura offre molteplici spunti di riflessione, i temi trattati sono vari e delicati, ma ciò che mi ha colpita è l'intensità. L'autrice rende concrete le sensazioni, plasma la parola, trasforma i concetti e li rendi materici. Impossibile non trovarsi irrimediabilmente catturati dalla potenza di questa storia.











A TIME FOR LOVE TRILOGY 



Tutto il tempo del mondo #1
Tutto il tempo con te #2
Tutto il tempo tra noi #3

1 commento:

  1. Mille grazie davvero.
    Questa recensione è travolgente e mi ha strappato una lacrima...

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