mercoledì 4 gennaio 2017

TUTTO IL RESTO È AMORE, MELANIE MARCHANDE. Recensione.


TITOLO: Tutto il resto è amore

AUTORE: Melanie Marchande

SERIE: Secretary series #1

EDITORE: Newton Compton 

PUBBLICAZIONE: 9 maggio 2016

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 229

PREZZO: € 3,99 ebook; € 6,90 cartaceo 

Sto per lanciare un posacenere in testa al mio capo. Sì, perché ho appena scoperto chi c’è dietro i miei bollenti romanzi d’amore preferiti, quelli che leggo solo quando sono da sola, l’unica via di fuga dopo una lunga giornata alle prese con il Capo Infernale. A scriverli non è la dolce Natalie McBride, casalinga di campagna con un talento particolare per le storie piccanti. È lui. Esatto: il mio capo, Adrian Risinger, trentatré anni, sexy da impazzire, irritante miliardario e ragazzaccio che pensa di controllare la mia vita, è anche l’autore di tutte le mie fantasie più profonde e segrete. E, come se questa rivelazione non fosse già abbastanza scioccante, ora il bastardo vuole che impersoni “Natalie” in occasione di una serie di firma copie e incontri. Solo se tengo al mio posto di lavoro, ovviamente.

Ora che ci penso, mi servirà qualcosa di più pesante di un posacenere.





La faccia e il portamento di un modello di pubblicità di biancheria intima, un ego grosso quanto un grattacielo, un sorriso luminoso che sfodera ogni qualvolta desidera conquistare qualcuno. È Adrian Risinger, il suo esigente, prepotente, insopportabile e ricco capo. Lei, Meghan, sembra essere l'unica donna al mondo capace di sopportarlo. Coloro le quali l'hanno preceduta non hanno resistito più di due o tre settimane al massimo, prima di fuggire a gambe levate da quell'ufficio. Meg smista la posta, risponde alle telefonate e organizza la sua agenda da ben cinque anni. Nessuno potrebbe sostituirla, lo sa bene lei come Adrian. Sa che lui non merita tutto questo impegno e questa dedizione eppure non può farne a meno. Non riesce ad abbandonarlo, tanto che arriva a credere di essere affetta da una particolare forma della sindrome di Stoccolma.
La vita di Meg è tutta qui, piatta direte, noiosa. E ne è ben consapevole. Uno scossone arriverà quando acquisterà, quasi per gioco, dei romanzi rosa, erotici per la precisione, su Amazon e comincerà ad appassionarsi al genere. La segretaria legata. La segretaria denudata. La segretaria liberata. di Natalie McBride diventerà la serie che aprirà Meg ad un nuovo mondo fatto di passione, eccitazione e rivelazioni sorprendenti.

Tutto è cominciato quando una sera mi sono messa a navigare su Amazon da ubriaca. Stavo cercando dei libri che potessero darmi qualche suggerimento su come affrontare un capo odioso... perché la mia situazione con il signor Risinger poteva senz’altro essere risolta da uno squallido libercolo di autoaiuto, no? E dài, siate clementi... ero davvero disperata!
Comunque sia... Stavo cliccando su alcuni link a caso, quando mi è caduto l’occhio su un libro. Ho capito subito che non c’entrava assolutamente niente con quello che stavo cercando: sulla copertina c’era il primo piano di un uomo che si abbottonava i gemelli della camicia. Non chiedetemi il perché, ma con il whiskey che mi scorreva nelle vene quell’immagine mi è sembrata la cosa più sensuale che avessi mai visto. Il titolo era: LA SEGRETARIA. E così ci ho cliccato sopra. Dopotutto... perché no?
Era un romanzo d’amore, ma appena ho cominciato a sfogliare le pagine mi sono resa conto che non si trattava di uno di quei casti romanzetti rosa che parlano di mogli per corrispondenza o di corsetti strappati. Questo era davvero bollente... praticamente porno.
Era la cosa più bella che avessi mai letto. Prima di rendermene conto mi sono ritrovata con una mano mezza infilata nelle mutande... Ed erano passati secoli dall’ultima volta che mi ero toccata.


Adrian troverà il coraggio di confessarle che dietro la Natalie che Meg ha conosciuto intimamente mediante uno scambio di e-mail, si nasconde proprio lui e che ha bisogno di una donna da presentare alle lettrici che finga di essere la famosa Natalie McBride. La segretaria tuttofare accetterà e si ritroverà in un gioco più grande di lei che non saprà gestire. Oltre ad autografi, conferenze, tavole rotonde sul femminismo e chi più ne ha più ne metta...



Scrivo un’email a Natalie McBride. Mi metto completamente a nudo. Le racconto di quanto abbiano significato i suoi libri per me, le dico che mi hanno offerto una via di fuga dall’inferno in cui è precipitata la mia vita. Le confesso che mi sento in colpa perché so che quel genere di libri non dovrebbe piacermi, senza offesa nei suoi confronti ovviamente, perché lei è davvero bravissima... è più che altro una questione di aspettative sociali. Ho un capo misogino che mi darebbe il tormento se scoprisse quanto voracemente leggo dei libri come quelli. Il mio capo è completamente diverso dal protagonista dei suoi libri, il cattivo ragazzo dal cuore d’oro. Però mi piacerebbe che gli assomigliasse. Le dico quanto mi piacerebbe trovare un ragazzo così. Quanto mi sento sola. Le confesso che mi sento una fallita, una sfigata che si fa mettere i piedi in testa dal suo superiore. Non dovrebbe andare così.
Dovremmo essere donne forti, capaci, moderne. Non dovremmo essere costrette a mandare giù tutta questa merda.


I protagonisti appaiono da subito come due teste di cuoio, impertinenti e dalla lingua tagliente. Ogni giorno in ufficio con loro è un vero spasso: frecciatine, battute sarcastiche e offese non troppo velate. Un gioco sottile, quello dell'odio e del disprezzo, che nei romance poi si trasforma sempre in una passione che divampa e brucia tutto.
Meghan è una donna che sa tenere testa all'insopportabile Adrian Risinger e non lo teme in quanto suo capo. Non c'è rispetto o timore di essere licenziata che tenga. È sfacciata, sa stare al gioco e lo affascina.
Geniale l'idea dell'autrice di presentare un uomo, ricco e a capo di un'azienda peraltro, appassionato di scrittura e di romanzi erotici. Meg per prima sarà incredula: il suo capo si diletta scrivendo storie erotiche che hanno come protagonista la sua segretaria, e lo fa spacciandosi per tale Natalie McBride. A chi avrà pensato scrivendo quelle scene così calde e infuocate di sottomissione? Chi è la donna che ha ispirato quei romanzi, e che lui immagina in ginocchio sotto alla scrivania durante le ore di lavoro solo per il suo piacere?
Oltre all'ironia usata per mascherare la passione, oltre agli incontri occasionali a cui non riescono a non abbandonarsi, mi piace andare oltre e cogliere anche gli aspetti non proprio evidenti di un romanzo.
Il personaggio di Meghan ha tanto da dare alla storia. All'apparenza è una donna forte, che tiene al suo lavoro e si sente soddisfatta al servizio di Mr Risinger, nonostante il modo in cui non perde occasione per sminuirla. Ciò che nasconde nel suo cuore, e che verrà fuori solo dopo la prima metà di Tutto il resto è amore, è una ragazza profondamente insicura, che non crede in se stessa e fa fatica ad accettarsi. Adrian, per lei, è una meta irraggiungibile. Perchè è bello, perfetto, e può avere ai suoi piedi donne magre, eleganti e raffinate. Ciò che lei non sarà mai. Sua madre ha contribuito, o forse è stata la causa principale, della sua insicurezza. Meg non si piace affatto: il suo corpo ha troppe curve, la lingerie sexy non fa per lei – mutande comode di cotone tutta la vita! –. E sarà proprio grazie al suo malvagio capo che riuscirà ad accettarsi e guardarsi con occhi diversi. Adrian mostrerà l'intelligenza e la dolcezza nascoste dietro la corazza e aiuterà Meg a superare le sue insicurezze con l'amore.



E poi d’un tratto, gradualmente, i frammenti d’odio che avevo dentro cedono il passo alla gioia, una gioia intensa che si irradia in tutto il mio corpo a ogni spinta, a ogni battito cardiaco, a ogni respiro.
Ci sono ancora tanti, tantissimi frammenti nascosti in posti dove non so ancora arrivare. Però è un inizio. A dispetto di quello che potrebbe apparire, la sensazione che provo in questo momento grazie ai suoi movimenti e alle sue carezze è molto semplice. Semplice ma rivoluzionaria. Io conto, valgo, sono importante. Io. Non una Meg più magra. Non una Meg con dei vestiti più belli e una pettinatura più alla moda. Non una Meg con la pancia piatta. Non una Meg con una laurea in una materia più utile. Non una Meg con più autocontrollo.
Solo io, Meg. Semplicemente, come mi sveglio la mattina e sono me stessa al cento per cento.


Tutto il resto è amore è un romanzo autoconclusivo, narrato in prima persona dal punto di vista della protagonista che vi riserverà una bella sorpresa finale. La storia nasce e si evolve in ufficio, quindi se vi piacciono le dinamiche capo/segretaria ve ne consiglio la lettura. E poi c'è l'umorismo che si amalgama bene con le scene di sesso piuttosto spinte e che l'autrice descrive senza tralasciare i dettagli.
Sembra non esserci nulla di nuovo: il milionario che si innamora della sua segretaria, l'odio che diventa prima passione poi amore, la promessa di sesso fine a se stesso, l'antagonista, una donna bellissima, sensuale e spietata, che non indugerà a mettere i bastoni tra le ruote. Il tutto però impreziosito da uno stile fresco e diretto e dall'espediente dell'uomo che si cimenta con la scrittura erotica e conversa con le sue affezionate lettrici come se fosse una donna. 







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