giovedì 26 gennaio 2017

TUTTO IL RESTO DI TE, FEDERICA ALESSI. Recensione.



TITOLO: Tutto il resto di te


AUTORE: Federica Alessi


EDITORE: libro/mania


PUBBLICAZIONE: 10 gennaio 2017


GENERE: New Adult/Suspence


PREZZO: € 1,99 ebook 

Tutti la conoscono come Regan, ma il suo vero nome è un altro. Ha dovuto dimenticare se stessa e scappare lontano per proteggere le persone che ama. La fuga dalla realtà la porta a vivere momenti difficili e assurdi, ma anche molto romantici e passionali. Una fuga non voluta che le farà leggere la vita con occhi completamente diversi. L'amore si presenterà alla sua porta, ma saprà Regan coronare il suo sogno di felicità?


Biografia - Federica Alessi
È nata a Rivoli nel 1981. Si è diplomata in grafico pubblicitario a Torino. È sposata e ha un bimbo di nome Marco. Nel tempo libero si dedica oltre che alla famiglia alle sue due grandi passioni: la lettura e la scrittura. Ha iniziato a scrivere entusiasmandosi davvero dal 2010. Nella sua borsa c’è sempre un e-reader o un libro cartaceo, senza uno di questi non esce di casa. Dal 2015 è una blogger e, recensisce per il blog Romance & Fantasy for Cosmopolitan Girls.

Sono stata piacevolmente colpita da questa lettura: non avevo mai letto nulla di Federica Alessi, ma devo ammettere che ha molto potenziale. 
Tutto il resto di te è una storia accattivante, travolgente, misteriosa e ricca di spunti di riflessione. Le tematiche affrontate sono molteplici, ma la narrazione non è mai pesante o troppo riflessiva; c'è un discreto dinamismo che fa appassionare il lettore e lo costringe quasi a mangiarsi le pagine pur di arrivare alla fine. 
Regan sta scappando. Ma da chi? Da che cosa? 
Heat sta scappando. Ma da chi? Da che cosa?
Entrambi in fuga, in cerca di uno spiraglio di luce, in cerca del perdono, ma per motivi diversi. 
Lei sta fuggendo davvero, lui si sta lacerando a causa dei sensi di colpa. 
Il passato li sta schiacciando, il presente potrebbe ucciderli.
Poi s'incontrano e tutto cambia, tutto è stravolto, tutto è messo in discussione. 
La loro fuga sarà ancora la cosa più importante o decideranno di dare ascolto al loro cuore?

Rischieranno o seguiranno il piano?



I protagonisti sono ben caratterizzati, anche se in qualche frangente avrei preferito andare più a fondo. I segreti che aleggiano fin dalle prime pagine sono difficili da gestire, per entrambi, ma mentre nel caso della protagonista ho capito i suoi pensieri, nel caso del protagonista ho faticato a comprendere alcune scelte. Il tipo di narratore scelto si presta molto a una narrazione emozionale completa, ricca, stratificata, e se dovessi dire quale dei due personaggi ho preferito e conosciuto di più, farei sicuramente il nome di Regan. In generale il doppio POV aiuta molto, perché l'alternarsi dei punti di vista agevola una corretta visione d'insieme della storia.
Una menzione speciale ai due fratelli del protagonista, due figure controverse che ho molto apprezzato perché accompagnano i personaggi lungo il loro percorso, senza invadere i loro spazi ma essendo sempre presenti. Mi piacerebbe molto leggere qualcosa anche su loro due, così giusto per non farsi mancare nulla. Viva l'abbondanza!

Si prese tutto di me, fino all'ultimo granello.
L'identità di Regan - e tutto ciò che circonda questo elemento - è ben strutturata. L'intreccio narrativo è calibrato, niente è svelato prematuramente, qualche dettaglio qua e là, qualche notizia ogni tanto. Così facendo il lettore può farsi un'opinione, che poi è disattesa allo svelamento successivo, perché nulla è come sembra. Tutti i personaggi sono in qualche modo legati, non sono stati creati per far numero o per allietare la narrazione. No, no. Ogni persona ha un ruolo ben preciso ed è collegato a tutti gli altri, ma la trama della tela la scoprirete solo alla fine.
L'elemento misterioso che percorre tutto il romanzo è ciò che ho preferito, è la componente che ha risvegliato la mia curiosità, anche perché è ben amalgamato al tema romance. Tema su cui, invece, secondo me l'autrice deve ancora lavorare, perché una storia d'amore necessita di step che permettono al lettore di avvicinarsi alla trama e ai protagonisti di conoscersi, di viversi e di scegliersi. L'avvicinamento fisico può essere anche immediato, ma l'innamoramento deve essere giustificato, meditato, accompagnato. Poco male, perché credo che sia necessario solo l'inserimento di qualche scena in più, qualche avvenimento, qualche scontro e qualche incontro in più dai quali si deduca la conoscenza dei due personaggi. 
Le scene più sensuali sono gestite in modo intelligente: non sovrastano troppo ma non passano inosservate, non sono volgari ma non sono solo accennate, non sono portate all'esasperazione narrativa ma rispecchiano una sana attività giovanile.



A livello formale c'è qualche imprecisione. 
A livello stilistico ci sono due elementi su cui, secondo me, bisognerebbe lavorare: le descrizioni e il fraseggio.
Le descrizioni spesso sono troppo didascaliche e appaiono scollate dalla narrazione degli eventi; basterebbe amalgamare di più l'azione alla descrizione, intersecare i due piani, eliminando ciò che è ridondante. Il fraseggio è ricco di incisi: personalmente preferisco uno stile più lineare perché la lettura ne giova, ma se Federica è propensa a utilizzare questo tipo di periodare penso che dovrebbe semplicemente fare attenzione alla quantità e alla qualità. Detto ciò, questi sono dettagli, particolarismi su cui lavorare: le fondamenta sono state costruite, ora si tratta solo di creare un impianto più armonioso possibile. 
Il potenziale c'è ed è ben espresso, ma si sa che quando noto quel quid in più divento esigente e puntigliosa a livelli estremi. Federica mi ha preso all'amo, ma ho deciso di opporre resistenza, perché vorrei che tirasse fuori tutto ciò che ha dentro, vorrei vederla sbocciare, vorrei vederla spiccare il volo. Ma gliela farò sudare, ed è un trattamento che riservo alle migliori (non so se questo potrà consolarla...).







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