lunedì 23 gennaio 2017

LA SPERANZA SERIES #2. NON MANDARMI VIA, DANIELA MASTROMATTEO. Recensione.


TITOLO: Non mandarmi via

AUTORE: Daniela Mastromatteo

SERIE: La Speranza #2 (autoconclusivo)

EDITORE: Self Publishing

PAGINE: 425

PUBBLICAZIONE: 22 novembre 2016 

GENERE: Contemporary Romance

COSTO: € 0,99

Maya è un’educatrice d’infanzia e nel tempo libero ama scrivere favole per bambini. La sua vita è apparentemente perfetta. Ha due splendidi amici, Charlotte e Chris, vive ancora con i suoi genitori sul lago di Costanza e ha una storia epica con Niklas dai tempi del liceo. Tutto sembra ruotare per il verso giusto, fino a quando, in una calda sera di primavera, la giovane ragazza decide di imboccare una strada poco trafficata, al rientro dal lavoro. Quella notte, un ragazzo scalzo, sporco e senza alcuna apparente identità piomberà nella sua vita come un uragano.
Non si sa nulla di lui, eccetto il suo nome. Eppure Maya non riesce a restare indifferente dinanzi alla sofferenza che scorge in quei profondi occhi azzurri. 
Nate è scontroso, irascibile e non sopporta la troppa gentilezza della ragazza. Non crede nei rapporti umani e vuole soltanto approfittare della sua ingenuità. Inizia così una convivenza forzata, un susseguirsi di segreti nascosti, avvenimenti struggenti e scoperte che cambieranno radicalmente la vita di entrambi. Una settimana soltanto: era questo l’accordo; ma si sa, le cose non vanno mai come le pianifichiamo.
Ed eccoci ritornati nel fantastico mondo di Hope e Daniel, ma questa volta la storia narrata è quella della figlia Maya. Un romanzo con atmosfere molto diverse dal primo capitolo della serie, ma egualmente interessante. Seppur Hope, per me, sia indimenticabile, devo ammettere che anche questo libro mi ha emozionata, tendendomi col fiato sospeso, in trepidante attesa per le sorti dei protagonisti. Una storia di crescita e coraggio, un romanzo che parla d'amore e di famiglia, un libro sulla rinascita. Daniela sa come coinvolgere il lettore, lo accompagna pagina dopo pagina, si prende cura di lui, e questa è una virtù apprezzabile.

"Se sapessi che ho commesso degli sbagli, qualcosa di pesante, mi guarderesti ancora con quegli occhi?."
Maya è una maestra d'asilo con la passione per la scrittura, ha un fidanzato che crede di amare, due amici spumeggianti a cui può confidare tutto e dai quali sa di poter andare nel momento del bisogno. Nonostante l'insoddisfazione generale e il comportamento poco carino della sua dolce metà, non riesce a distaccarsi da quell'amore giovanile che l'ha accompagnata nella crescita, sicura che il sentimento sia reciproco, che sia la relazione migliore che potrà mai avere. Una sera fora una gomma dell'auto e si ferma in una strada poco trafficata; lì incontra uno sconosciuto, un ragazzo scalzo e sporco che la impaurisce a causa del suo aspetto e del suo atteggiamento. Ma il suo sguardo intenso e penetrante la colpisce. Ben presto le strade dei due ragazzi si incroceranno di nuovo e Maya deciderà di aiutarlo, condividendo con lui un appartamento, dando ospitalità a un perfetto sconosciuto. Perché? Perché questa ragazza è l'emblema dell'altruismo, dei sorrisi donati senza chiedere nulla in cambio, e, diciamolo, è anche un tantino imprudente. Ma il tempo le darà ragione: la sofferenza e la profondità che ha intravisto quella sera negli occhi di Nate sono dati reali, e cambieranno le sorti della sua esistenza. Non ci sono certezze possibili quando il cuore è travolto da uno tsunami così problematico, e Maya dovrà decidere se fidarsi del suo istinto o fare ciò che tutti si aspettano da lei. Tra sentimenti contrastanti, passioni, dolcezze e scoperte sorprendenti, leggerete una storia appassionante, palpitante e ricca di personaggi travolgenti.
 Questi due protagonisti mi hanno davvero intrigato. Da un lato Maya, la ragazza con la testa sulle spalle, quella che non si abbatte e prova ancora, fino allo sfinimento, pur di sentirsi bene con se stessa. Una ragazza profondamente altruista, una di quelle che in un giorno buio vorreste incontrare per strada perché mette allegria, irradia felicità e bontà da tutti i pori. Una sprovveduta? Assolutamente no. Osa, prende decisioni difficili e spesso non condivise, ma a volte anche alle persone coscienziose è concessa qualche pazzia. Per fortuna! Dall'altro lato Nate, un ragazzo che nasconde molti segreti, situazioni che l'hanno segnato e trasformato quasi in un robot. Quando sarà toccato dall'umanità di Maya, dovrà imparare a gestire i suoi stati d'animo, le sue emozioni, cercando di decodificarle, dovrà combattere contro tutti e contro se stesso per emergere dal passato e costruirsi un futuro. Ma Nate chi è davvero? Nemmeno lui lo sa, non si conosce, sa solo ciò gli è stato imposto di essere, conosce solo un modo per vivere e rapportarsi alle persone. Vivere, vivere davvero, è ciò che sperimenterà dopo anni di sofferenze, e a volte vivere può far paura. Riuscirà Maya a scalfire la sua corazza, a raggiungere il suo cuore, a rischiarare la sua mente? Lo scoprirete solo leggendo, ma sappiate che i colpi di scena saranno all'ordine del giorno.
"Prova a fare un bel gesto a qualsiasi persona tu pensi meriti un sorriso e ti sentirai meglio."
I personaggi sono ben caratterizzati, si percepiscono le loro emozioni, il loro modo d'essere. Li metterete a fuoco, carpirete ogni piccola sfumatura e vi affezionerete a loro, pagina dopo pagina, caduta dopo caduta, gioia dopo gioia. La trama a mio avviso è ben strutturata, l'intreccio è ben congegnato e rispecchia molto lo stile del primo romanzo. Daniela ama unire componenti provenienti da vari generi e lo fa con maestria, con estrema naturalezza, come se tutto si incastrasse alla perfezione e fosse stato ideato proprio per assolvere a quello scopo. 
La storia d'amore è sofferta, curata step by step, giustificata dagli eventi e mai scontata, quasi fosse vera. Maya è una di noi, ragazze. 
La componente sensuale è presente e arricchisce la trama, senza essere troppo invadente, ma connotando la crescita di un naturale rapporto tra uomo e donna. Maya e Nate si studieranno, si sfioreranno, conosceranno i loro corpi e uniranno le loro esperienze, andranno oltre alle prime impressioni. Infine si ameranno, e le descrizioni cambieranno, dando prova di un'articolazione narrativa ragionata.
La suspence e il non detto attraversano tutto il romanzo: dettagli sparsi qua e là vi faranno credere di aver capito tutto, e invece... nulla è certo fino alla fine. Ogni gesto dei protagonisti e dei co-protagonisti vi farà carpire qualche informazione in più, potrete posizionare qualche tassello del puzzle, crederete di avere una visione d'insieme, ma l'autrice proprio sul più bello sconvolgerà i vostri piani.
"Il temporale lascia sempre spazio a un magnifico sole. tornerai a sorridere e lo farai con più voglia e consapevolezza di prima."
Una menzione d'onore è meritata dai due personaggi secondari, che poi tanto secondari non sono: i due amici d Maya. Charlotte e Christian sono due persone molto diverse, con caratteri quasi opposti, ma entrambi creano dipendenza. Charlotte è sincera ma non si impone, è tenera e coraggiosa; Christina è straripante, travolgente e senza freni. Due personaggi che rappresentano al meglio l'amicizia fraterna, quel rapporto di fiducia, di appoggio e sostegno senza se e senza ma. Maya non potrebbe chiedere di meglio, in fin dei conti nessuno potrebbe perché loro sono il meglio. Sono la sua ancora di salvezza, il suo salvagente, uno scoglio a cui appigliarsi per non affogare. Sono gioiosi, pieni di vita, problematici e incontrollabili. Sono la sua seconda famiglia. E io li ho adorati!
Maya ha una famiglia bella presente e ingombrate, ma è una di quelle che tutti noi vorremmo: un esempio di amore solido e potente, un esempio di aiuto incondizionato, un esempio da ammirare. Fare tesoro del legame tra Hope e Daniel, dell'amore e del rapporto di profondo rispetto che hanno costruito nel corso degli anni, la aiuterà a capire i suoi sbagli, le direzioni sbagliate. Ma non bisogna pensare che Maya sia la solita viziatella incapace di ragionare da sola, anzi è una ragazza che si butta, si mette in gioco e impara. Impara dai propri errori, cerca di migliorarsi e se necessario chiede consiglio e si fa aiutare, senza vergognarsi dei propri punti deboli, delle proprie mancanze. 


La forma potrebbe essere migliorata, soprattutto per quanto riguarda il fraseggio, ma il livello è comunque buono. Lo stile di Daniela è scorrevole, dettagliato ma mai noioso, emozionante ma mai lacrimevole. Trovo ciò che scrive molto equilibrato, e penso che basterebbe limare e correggere qualche piccolezza per rendere la narrazione ancor più fluida. In definitiva non posso lamentarmi in modo pedante, come mio solito. 
Devo ammettere che Hope rimarrà sempre nel mio cuore: il primo amore non si scorda mai. La storia di Maya è sicuramente avvincente, ricca di spunti di riflessione, emozionante, ma a mio avviso Hope è Hope, e il suo fascino narrativo rimarrà sempre superiore per la complessità psicologica e per il carisma che la contraddistinguono. 





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