giovedì 12 gennaio 2017

HO SCELTO TE, GIULIA ROSS. Recensione.


TITOLO: Ho scelto te

AUTORE: Giulia Ross

EDITORE: Newton Compton


PAGINE: 283


PUBBLICAZIONE: 21 settembre 2015


GENERE: Erotic romance

PREZZO: € 0,99 ebook; € 9,99 cartaceo

E se fossero due i Mr. Grey?

Sara ha venticinque anni e si è da poco trasferita a Basilea per completare la sua tesi. Si è lasciata alle spalle una storia finita male, molto male. È disillusa e ancora scossa. E si sente spaesata. Almeno finché nel laboratorio in cui studia non incontra Leo e Oscar. Leo è dolce e molto sensibile, ha bellissimi occhi azzurri e capelli chiari. Oscar, il suo migliore amico, è l’opposto: colori scuri e modi diretti, quasi bruschi. Sara fatica ad ammetterlo, eppure comincia a provare un’irresistibile attrazione per entrambi. E un desiderio sconosciuto di averli. Quando le cose fra i tre precipitano, Leo e Oscar le fanno una proposta scandalosa, che la turba e al tempo stesso la eccita, una proposta che potrebbe farle scoprire un lato di sé ancora inespresso. Ma abbandonarsi al loro gioco può essere pericoloso. Soprattutto se al piacere dovessero mischiarsi anche i sentimenti…

Una storia sensuale e disarmante

Un triangolo amoroso

Una proposta indecente



Questa per me è stata una rilettura perchè avevo già avuto modo di apprezzare, amare ed affezionarmi a questo romanzo in versione self con il titolo Le mie metà. Scovato per caso in un mare di ebook self, colpita dalla cover il cui messaggio era piuttosto chiaro, mi sono detta "leggiamo l'ennesimo triangolo". Nessun pregiudizio, nessuna aspettativa. Questa storia mi è entrata nel cuore e non pensavo di poter leggerla per la seconda volta con tanta brama e curiosità. Vi dico subito che le differenze tra la prima versione e quella rivista dalla casa editrice sono pressoché nulle, la storia è rimasta invariata, l'epilogo anche. Ma veniamo a noi.
Sara decide di dare un taglio netto al passato, lasciandosi alle spalle una storia finita male con il suo ex che l'ha tradita con quella che credeva fosse la sua migliore amica. Siamo nell'anno 2010, a Basilea, e la ragazza inizia uno stage nel laboratorio di citogenetica sei mesi prima di conseguire la laurea magistrale in Biotecnologie. E' l'inizio di una nuova era per Sara, ma quello che non si aspetta è di incontrare, nel suo primo giorno di stage, un dio greco di nome Leo Thomas, bello e capace di far girare la testa a tutte le donne in camice presenti. Nella stessa giornata, Sara resta folgorata nuovamente da Oscar, un dottorando in fase di scrittura di tesi. Nasce un'amicizia tra i tre. Leo sa come metterla a suo agio, è un ragazzo cordiale, dolce, affabile. Oscar è l'esatto opposto: freddo, distante ma con un modo di fare disarmante. L'attrazione fisica per entrambi i ragazzi è immediata, Sara non può negarlo. In presenza dei due, il suo corpo smette di rispondere al cervello e va per conto suo.
Dover fare una scelta è qualcosa di impensabile: Leo è il ragazzo perfetto, il principe azzurro, l'uomo  cui non si può dire di no; Oscar è tenebroso, il cattivo ragazzo che ha sempre un fascino particolare sulle donne. Inoltre i tre hanno storie difficili alle spalle e nessuna voglia di impegnarsi.

«Tu vuoi fare l’amore con me?», mi chiese infine con la sua fronte incollata alla mia e le sue mani sulla mia schiena.
«Sì», risposi con le guance che scottavano.
«Sei sicura?». Lo guardai negli occhi. Un nome ballava nella mia testa furioso: Oscar.
«Credo di sì». Leo si morse il labbro.
«Lo credi soltanto perché provi la stessa cosa anche per Oscar?».
Mi colse alla sprovvista: quei due erano legati da un filo invisibile, ormai ne ero certa. Non riuscii a rispondere, ma fortunatamente Leo non insistette.
«Vorrei solo che fosse speciale», gli dissi poi prendendolo per mano. «Vorrei fare l’amore con qualcuno che non pensi che io sia un’incapace o non sia all’altezza».


Quando arriva per Sara una proposta allettante, sexy e perversa, non riuscirà in nessun modo a rifiutare: quattro giorni di passione sfrenata e proibita, quattro giorni in cui poter liberare ogni freno inibitorio e godere di entrambi. La reticenza iniziale verrà presto spazzata via e si aprirà il vortice della passione, un triangolo dalle tinte calde e peccaminose.


«Quello che ti proponiamo è di passare quattro giorni insieme a noi, in un posto lontano da qui. Sarai la nostra ragazza. Intendo dire che sarai di entrambi». Non riuscivo a capacitarmi di quello che Leo mi stava dicendo. Mi sembrava un’assurdità. Ma come diavolo avevano potuto partorire un’idea simile? Scossi la testa visibilmente turbata e feci per alzarmi, ma Oscar mi fermò afferrandomi per il braccio.
«So che sei attratta sia da me che da Leo», disse con un tono freddo, «e penso anche di Sapere che sei troppo confusa ora per lanciarti in una nuova storia».
[...]
«Quello che ti proponiamo sono quattro giorni in un mondo solo nostro, dove ci saremo io, tu e Oscar. Ti faremo sentire nostra in tutto e per tutto, ma tu dovrai affidarti a noi completamente. Se lo farai vivrai un’esperienza unica e forse riacquisterai anche un po’ di fiducia in te stessa». Mi strinse più forte le mani, attirando la mia attenzione.
«L’unica condizione è che alla fine di quei quattro giorni ognuno riprenda la sua strada, serenamente». Lo guardai ancora più allibita. «Quello che voglio dire è che cercheremo solo di stare bene senza mettere in mezzo i sentimenti. Dopo quei quattro giorni ti lasceremo andare».


Quello che mi ha fatto amare maggiormente questo romanzo è la caratterizzazione dei personaggi, descritti fin nei minimi dettagli, di loro si conoscono luci ed ombre, fino a rendere il tutto "vivo" e in grado di uscire dalle pagine. Sara appare come una ragazza inesperta, timida, e si ritrova in un gioco più grande di lei, creato ad arte da due ragazzi, due amici, che sembrano aver studiato tutto a tavolino. Leo non è infastidito dall'attrazione che Sara dimostra di provare per Oscar, e a quest'ultimo non fa alcun effetto ritrovarsi Leo e Sara che si baciano davanti ai suoi occhi. Il lettore diventa inevitabilmente parte di questo eccitante e complesso triangolo; impossibile tirarsene fuori o leggere con distacco. Si è parte integrante della storia dall'inizio alla fine. Ogni donna credo si sia chiesta al posto di Sara come avrebbe reagito, cosa avrebbe fatto, ma soprattutto chi  avrebbe scelto. Io non ho mai avuto dubbi, ai miei occhi Oscar è sempre stato il favorito. Leo è una presenza fondamentale, è come l'amico da cui correre quando si ha bisogno di un abbraccio o di farsi leccare le ferite. E' il confidente che ti da conforto e sostegno. Ma la passione, il brivido, l'amore... è Oscar. Senza il "bastardo" di turno, l'uomo indecifrabile ed oscuro, Sara non avrebbe mai avuto bisogno della presenza di Leo.
 
«Scusami, ti stavo ammirando. A volte faccio fatica a credere che tu sia vero. Sei fin troppo perfetto». Oscar sorrise disarmandomi.
«Tu non pensi di provocare lo stesso effetto sugli altri?». Lo guardai negli occhi, incredula.
«No… ». Mi morsi il labbro. Oscar mi toccò il viso con la mano.
«Non riesci a vedere lo straordinario colore dei tuoi occhi», iniziò avvicinando il suo viso al mio. Le gambe iniziarono a tremarmi. «Il profilo del tuo naso, dritto e regolare». Mi sfiorò la punta del naso con l’indice. Sorrisi, ma altre emozioni stavano crescendo dentro di me.
«Non hai notato la piega perfetta delle tue labbra». Toccò con le dita il mio labbro inferiore: quel gesto mi infiammò il cuore. «Ho voglia di spogliarti e toccarti da quando ti ho visto in ascensore la prima volta». Sentii il sangue affiorare alle mie guance e un formicolio familiare scatenarsi nel bassoventre. La mano di Oscar scese sul mio seno e si fermò alla scollatura del pigiama, proprio vicino al cuore. «E non sai che effetto mi fa vederti reagire in questo modo se solo ti sfioro».


Questo, chiaramente, è solo il mio punto di vista; se Sara, alla fine di questa esperienza, ha fatto una scelta e chi dei due è stato il fortunato lo scoprirete solo leggendo... ;-)
Ho scelto te è una storia che non annoia mai, che coinvolge, che fa entrare in un vortice di emozioni forti e mai provate. Si vive quest'esperienza travolgente con la protagonista, si approvano le sue scelte o ci si rammarica per quel comportamento che proprio non si accetta. Non amo particolarmente i triangoli in cui la donna di turno è l'eterna indecisa e nel frattempo gode a tenere il piede in due scarpe, ma stavolta non mi sono neanche posta il problema. E' un pensiero che non mi ha sfiorato. Gli eventi narrati mi hanno coinvolto e incuriosito così tanto da non concedermi il tempo di pormi domande o di riflettere.
Forse è vero, Sara è un personaggio un po' debole, ma è impossibile recriminare. I maschietti, in questo caso, hanno la loro colpa e hanno fatto la loro parte. Sono stati ambigui, l'hanno tentata, e hanno deciso, tutti, di partecipare in maniera consensuale a questo "gioco".

«Era abbastanza chiaro che ti sentivi attratta da entrambi. Nessuno di noi due voleva che tu fossi costretta a scegliere, visto che per noi è la stessa cosa. Devo dire però che tu una scelta, seppur piccola, l’hai fatta». Lo fissai attonita.
«Quando?»
«Quando hai chiesto a me di fare l’amore. Lo hai chiesto a me e non a Oscar». Leo mi guardò con gli occhi più belli del mondo e io capii solo in quel momento perché avevo scelto lui.
Leo incarnava tutto ciò che era chiaro e pulito. Lui era la dolcezza, la comprensione: a lui potevo affidarmi totalmente. E io gli avevo chiesto di fare l’amore per quel motivo? Una parte di me aveva creduto di esserne innamorata, ma lo ero effettivamente? Perché era Oscar a essere entrato dentro di me, tanto da rendermi gelosa anche dei fantasmi del suo passato?


La situazione si è complicata quando, nonostante i patti fossero chiari e il manifesto "niente sentimenti" fosse stato sbandierato, i protagonisti hanno cominciato a metterci il cuore. Si sa, il sesso e l'amore seguono due binari completamente diversi, paralleli... destinati a non incontrarsi mai. Chi dei tre si è messo davvero in gioco? Chi ci ha messo il cuore? E' tutto nelle mani di Sara come sembrava all'inizio? Domande a cui troverete una risposta solo alla fine, nelle ultime pagine, quando si giocherà a carte scoperte e tutto sarà finalmente limpido.
Vincente anche la scelta di narrare l'esperienza di Basilea come fosse uno sguardo al passato, un tuffo nei ricordi della protagonista. Il prologo e il finale riprendono lo sguardo all'oggi, al 2015, a distanza di 5 anni da quei giorni che hanno cambiato la vita di tutti i protagonisti.
Consiglio questa lettura a chi vuole leggere una storia diversa, a chi vuole uscire dai canoni e smettere di pensare, a chi non conosce regole... questo di sicuro è uno di quei libri che quando lo chiudi e lo riponi nella libreria, non hai certo chiuso anche la storia. Te la porti dentro, dietro, con te. Continui a chiederti il perchè, cosa c'è dietro, cosa avresti fatto se..., cosa avrebbe fatto lui se...
Io sono rimasta pienamente soddisfatta non solo della prima lettura, ma anche della rilettura, cosa che non sempre avviene. Resto in attesa di leggere un'altra storia scritta da Giulia Ross. Sono qui pronta a farmi travolgere.







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