giovedì 12 gennaio 2017

BLACK RABBIT HALL, EVE CHASE. Blogtour, Presentazione e incipit.

PARTE OGGI IL BLOGTOUR LEGATO AD UNA DELLE NUOVE MAGNIFICHE USCITE DEL 2017 DI RIZZOLI: IL SEGRETO DI BLACK RABBIT HALL. SCOPRIAMO INSIEME DI COSA SI TRATTA E LEGGETE CON NOI IL PROLOGO.




TITOLO: Black Rabbit Hall

AUTORE: Eve Chase

EDITORE: Rizzoli

PAGINE: 397

PUBBLICAZIONE: 12 gennaio 2017

GENERE: Thriller storico

PREZZO: € 9,99 ebook - 19,00 cartaceo


Amber Alton sa che il tempo scorre in modo diverso a Black Rabbit Hall, la grande casa di famiglia dove lei, il suo gemello Toby, i piccoli Kitty e Barnes trascorrono le estati e le vacanze. Vacanze all’insegna della libertà, delle corse scalzi sulla spiaggia o tra i boschi. Il tempo a Black Rabbit Hall è immobile, eterno, nessuno fa caso agli orologi e sembra non accada mai nulla. Eppure una notte tempestosa qualcosa succede, qualcosa di terribile, e niente più è come prima. Sono passati oltre trent’anni quando Lorna arriva a Black Rabbit Hall, decisa a sposarsi in Cornovaglia, in una di quelle maestose e austere residenze che hanno il sapore di un’altra epoca. È un incontro col passato degli Alton, un’immersione totale, sconvolgente, nella stagione felice di una famiglia che sembra essersi dissolta tra le sale ormai fredde e umide, i soffitti crepati, le stanze polverose di quella grande casa. È tra quelle camere che Lorna scopre l’urgenza di capire cosa è accaduto a quei bambini e al tempo stesso di trovare risposte al proprio passato, disseppellendo ricordi e immagini della sua infanzia e della madre adottiva, scavando nei segreti che ancora segnano la sua famiglia.Con un romanzo intriso di atmosfere gotiche, Eve Chase ci conduce in un viaggio affascinante nel cuore di due donne, separate dai decenni eppure irrimediabilmente legate in un nodo di misteri e non detti che avvolge ogni pietra, ogni soglia, ogni gradino di Black Rabbit Hall. 



Il segreto di Black Rabbit Hall è un fantastico thriller storico dalle atmosfere tipicamente goth. Un riuscitissimo romanzo d'esordio di Eve Chase.
Le vicende si svolgono su due piani temporali, ruotando attorno alla maestosa e misteriosa Black Rabbit Hall, la tenuta estiva della famiglia Alton. La tenuta è testimone di una grande tragedia che rimane avvolta nel mistero.
Quando Lorna decide di sposarsi in Cornovaglia, proprio in quella tenuta, dovrà fare i conti con i segreti che quella casa custodisce. Ci sono misteri che avvolgono nelle sue spire la famiglia Alton e coinvolgeranno pienamente Lorna.
Quando il passato chiama, il futuro non può fare altro che voltarsi un attimo e comprendere, prima di continuare il proprio cammino.
Se amate le atmosfere squisitamente mistery, con il profumo affascinante di storie di altri tempi, con personaggi che hanno tanto da raccontare, Il segreto di Black Rabbit Hall vi aspetta.
Leggiamo insieme l'incipit.

PROLOGO

AMBER

Ultimo giorno delle vacanze estive, 1969, Cornovaglia 

Mi sento al sicuro nella nicchia sulla scogliera, più al sicuro che dentro casa. È a pochi metri dal sentiero, una camminata di venti minuti dal confine della proprietà, lontano quanto basta dalle finestre indagatrici di Black Rabbit Hall, un posto segreto.
Mi sporgo sulla scogliera, il vento mi schiaffeggia il vestito contro le gambe, le piante dei piedi formicolano, poi mi calo cauta, aggrappandomi ai ciuffi d’erba, col mare che mi ruggisce nelle orecchie. (Meglio non guardare giù.) Un piccolo salto mozzafiato ed eccomi in bilico sull’orlo del cielo.
Un po’ troppo slancio, ed è tutto finito. Non lo voglio fare.
Ma se ci penso mi piace l’idea di poterlo fare. Di avere una forma di controllo sul mio destino, oggi. Mi premo contro la parete della scogliera e finalmente riprendo fiato. Quante ricerche affannate: boschi, stanze, scale infinite. I calcagni consumati nelle scarpe da ginnastica troppo piccole. E ancora non li ho trovati. Dove sono? Mi riparo gli occhi con la mano dal riverbero del sole e guardo le cime della scogliera verde bottiglia dall’altra parte della baia. Deserte. Solo bestiame a pascolare nei campi.
Allora scivolo giù a poco a poco, la schiena aderente alla roccia, e mi alzo il vestito, audace, così l’aria mi passa tra le gambe nude e piegate.
Finalmente immobile, non riesco più a sfuggire agli eventi della giornata. Perfino il rumore delle onde sulle rocce mi fa bruciare di nuovo la guancia in fiamme per lo schiaffo. Batto le palpebre e vedo la casa stampata dentro. Cerco di tenere gli occhi aperti e liberare la mente nell’immenso cielo rosa, dove sole e luna stanno appesi come una domanda e una risposta.
Dimentico che sono qui per cercare. Che i minuti corrono più rapidi delle nuvole al tramonto. Penso solo a fuggire. Non so quanto tempo resto così, i pensieri trafitti da un grosso uccello nero che si tuffa giù dalla scogliera, così vicino che i suoi artigli potrebbero impigliarsi nei miei capelli. D’istinto mi chino nella corrente delle sue ali, e il naso preme contro la pelle fresca delle ginocchia. E quando alzo lo sguardo non è più il cielo che vedo, sono i detriti che galleggiano sul gonfiore dell’alta marea là sotto. No, non sono detriti. È qualcosa di più vivo. Un delfino? O quelle meduse che da tutta la settimana si arenano nella baia, come un carico perduto di ciotole di vetro verde? Forse. Mi sporgo per vedere meglio. L’aria mi frusta selvaggia, il cuore batte un po’ più in fretta quando sento qualcosa di terribile muoversi appena sotto la superficie azzurra scintillante – sento, non vedo. Non ancora.

Continuate a seguire il nostro blogtour per scoprire tante curiosità. 





1 commento:

  1. Iehhhhh, me ne andrò in bancarotta a causa di tutti questi libri bellissimi :-D

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