domenica 8 gennaio 2017

ANIMAL, FLEUR DU MAR. Recensione.



TITOLO: Animal

AUTORE: Fleur Du Mar

EDITORE: Self-publishing

PAGINE: 192

PUBBLICAZIONE: 12 dicembre

GENERE: Romantic suspense

COSTO: € 2,00

“Un uomo che odia le donne, una donna che odia gli uomini. 
Un passato da dimenticare, un passato dimenticato. 
Un patto firmato col sangue” 
Sam Done vive sui monti Appalachi come guardiano di una riserva naturale e per lo Stato della Georgia è uno stupratore e un assassino. 
Magda non ricorda più chi sia e sopravvive nei boschi seguendo un branco di lupi. 
Il rigido inverno, però, è alle porte e non perdonerà nessuno: le strade di Magda e Sam stanno per incrociarsi…


...ciò che siamo dipende da ciò che ricordiamo.Se non ricordi non esisti.Se non ricordi un avvenimento, allora non è mai avvenuto.Se non ricordi sei libera di scegliere chi vuoi essere e ricominciare daccapo.È così semplice cancellare la propria identità: niente nome, niente famiglia, niente passato.Tutto eliminato con un colpo di spugna.



Una storia che ti entra sottopelle. Pagine che scorrono fluide e ad un tratto ti ritrovi alle quattro del mattino senza renderti conto di aver finito una storia che avresti voluto non finisse mai. Tutto questo ed altro è Animal. Fleur questa volta si cimenta con il romantic suspense e devo dire che il risultato è strabiliante. 



Sam, detto "Il mostro", vive tra i monti Appalacchi come custode di una riserva. Isolato in una piccola baita spartana, ai margini di tutto, non vede l' ora che il varco che collega il parco a Helen, la cittadina adiacente, si chiuda a causa delle forti nevicate stagionali, per rimanere finalmente solo con se stesso e la natura solitaria. Lui non piace alla gente e la gente non piace a lui. Ha passato più di dieci anni in carcere, accusato di violenza nei confronti della sua amante e dell' omicidio del marito di quest' ultima. Marchiato da un passato che non potrà mai più scrollarsi di dosso, tradito, ingannato, e lasciato completamente solo, il carcere lo ha reso l' uomo che è adesso: un sociopatico, incapace di reinserirsi e che evita accuratamente ogni rapporto con gli altri. 
Un giorno, intento a scoprire chi fa razzia del suo bestiame, si apposta per la notte all' interno della stalla. Fucile in braccio spara ad un branco di lupi dal manto rosso, ma quando questi si danno alla fuga si rende conto che con loro c'è anche una strana creatura. Magro, emaciato e sporco, Sam è costretto a sparargli per difendersi. Resosi conto di quello che ha fatto porta in casa il ragazzo, ma la sorpresa è ancora più grande quando comprende che quel corpo appartiene ad una ragazza. 
In preda al panico, si sente in trappola, perché con il suo passato rischia di tornare dritto in carcere se qualcuno scopre che ha sparato ad una ragazza. 
E poi lui odia le donne. 
Le donne portano solo guai. 


Se l’avesse saputo prima, invece che alle gambe, avrebbe sparato direttamente alla testa. Le femmine portavano guai e lui non ne voleva una in casa neppure per una notte. Gli erano bastate le donne incontrate fino a quel momento e non ci teneva a conoscerne di nuove. Tutte loro gli avevano rovinato l’esistenza e lo avevano reso l’animale che era.

Decide allora di curarla e una volta che si sarà rimessa in sesto potrà rispedirla tra i monti e i lupi con cui faceva branco e scordarsi definitivamente di quanto accaduto. 
La creatura non ha nome, non ha memoria, non sa chi è. Ha solo dei brevi flashback che le causano un terrore atroce. 
Uomini che la tengono ferma, voci sprezzanti che la scherniscono e dolore, dolore, tanto dolore. Per Sam quella strana femmina senza identità è Lupo, una creatura che giorno dopo giorno riconosce come simile a sé. Una creatura spezzata, senza passato, ma soprattutto senza futuro. Uno strano senso di possesso di insinua in Sam, e come un imprinting tipico degli animali sente nascere la pressante necessità di accudire Lupo, il suo Lupo. 


Ebbe come l’impressione di stringere tra le braccia se stesso, solo più giovane e più fragile. Nessuno si era mai preso cura di lui, nessuno a quei tempi aveva raccolto il suo corpo ridotto più o meno come quello che aveva davanti. La cullò con dolcezza, baciandole il capo più volte. Quella giovane per certi aspetti era sua, Dio gliel’aveva mandata, creandola a sua immagine e somiglianza, plasmandola nel dolore e nel sangue.
In quell’istante decise che nessuno l’avrebbe più toccata, adesso nel Paradiso Terrestre di Sam Done era arrivata anche una donna e nessun serpente li avrebbe minacciati: li avrebbe sterminati tutti molto prima.

Non voglio inoltrarmi oltre nella trama, perché ogni pagina va letta e assaporata. Gli intrighi che coinvolgono i nostri protagonisti, la vera identità di Lupo e l' evoluzione del rapporto tra questa e Sam. 


Animal è una storia di rinascita? Di riscatto? Non ne sono sicura. 
Quello che so è che tutto al mondo può trovare il proprio posto, anche due vite spezzate come quelle di Sam e del suo Lupo. La vita è stata dura con entrambi, ci sono cose che non potranno mai scordare, che sono incise non solo nelle loro anime, ma anche sulla loro pelle. Le cicatrici che segnano i loro corpi sono come delle mappe che raccontano di una primordiale battaglia per la sopravvivenza. Ogni segno reca in sé la testimonianza di un dolore, di un tradimento pagato con sangue e dolore, umiliazione e sofferenza, ma come due parti di uno stesso intero Sam e il suo Lupo, insieme, sono in grado di guarirsi.
Il loro rapporto è viscerale, carnale, atavico, come se nel dolore l'uno abbia la capacità di rimarginare le ferite dell'altro.
Tutto questo è palesemente evidente quando si legge del loro approccio alla sessualità: violento, animalesco, ma unico mezzo a loro disposizione per uscire dalla paralisi emotiva in cui sono piombati.

C’era una bestia che s’agitava sotto la pelle di Sam, era un animale ferito e assetato di sangue, qualcosa che assomigliava allo stesso demone che tormentava lei.Le piacque quella comunione di dolore e perversione, vi scorse qualcosa di sacro, da custodire gelosamente.La sua umanità era stata assopita per un tempo che non era in grado di misurare, e ora qualcosa si era risvegliato con una potenza inaudita. Desiderò possedere quell’uomo in modo primitivo, selvaggio e mortale. Non era un richiamo sessuale, era qualcosa di più profondo e radicato. Voleva che la sua vita e la sua morte appartenessero esclusivamente a lei.



Lupo ha bisogno di quel dolore che rifugge a causa di quello che ha sofferto e che riemerge alla coscienza giorno dopo giorno, creando un timore indescrivibile. Di che? Di ritornare ad una vita che oramai non le appartiene, che non riconosce più come sua, abbandonando l'unica persona che adesso è tutto il suo mondo.
Sam ha timore ma bisogno di far male al suo lupo per sentirla totalmente sua. Ha bisogno di avere il potere di infliggere sofferenza invece di essere un inerme spettatore che subisce, ed in questo modo può sentirsi finalmente libero.
Sam e Lupo sono due personaggi complessi la cui costruzione psicologica è attenta e accurata, complessa e piena di fascino. La trama è originale e accattivante con un ritmo incalzante che non subisce battute di arresto lungo il percorso. 
Se proprio vogliamo trovare un pelo nell'uomo, l'aspetto suspense poteva essere approfondito ancora di più, con la consapevolezza che Fleur è una delle poche autrici che può osare senza avere il timore di annoiare il lettore. 
Anche sul lato sadico di Sam, Fleur avrebbe potuto calcare ancora di più la mano, dando maggiore spazio descrittivo a scene solo accennate, ma questo è un semplice gusto personale.
In ultima analisi posso dire che Fleur Du Mar non sbaglia un colpo, ma con Animal ha proprio centrato il bersaglio!






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