lunedì 5 dicembre 2016

TI ODIO PER NON AMARTI, MADDALENA A. CECERE. Recensione.


TITOLO: Ti odio per non amarti

AUTORE: Maddalena A. Cecere

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 21 ottobre 2016 

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 235

PREZZO: € 2,00 ebook
Sapete chi è Maddalena Anna Cecere? Io ho imparato a conoscerla e vi assicuro che non è affatto una persona paziente. Diciamo pure che è un po’… pazza. Ecco, pazza rende l'idea! Qualche giorno fa mi ha proclamato suo personale addetto al marketing, è una scansafatiche e ha lasciato a me l’ingrato compito. Al diavolo! Non voglio fare il lavoro sporco per lei. Chi sono? Domanda più che lecita. Io sono il solo, l'unico e l'inimitabile Marco Martinelli. Sono un uomo fantastico e questa è la mia storia. Sarò sintetico, non temete. C’è lui – che sarei io – simpatico, bellissimo, positivo, estroverso, tenace e caparbio. Ricordatevi che ottengo sempre ciò che desidero. Poi c’è lei, la mia Veronica: meravigliosa, ma anche fuori di testa, cinica, sarcastica, pessimista e sociopatica. Come avrete ben capito, sarò io il protagonista indiscusso di questa storia, ma non ditelo a Veronica perché è permalosa. Per farla breve, a un certo punto farò una caz… pardon, una cavolata – niente di eclatante, non allarmatevi – e perderò l’amore della mia vita. Che brutto periodo, ragazzi! Quando, per caso, le nostre strade si incroceranno di nuovo… Vi ho già detto che sono caparbio? Gliene farò passare di tutti i colori – mosso da buone intenzioni ovviamente – ma anche lei si metterà d'impegno e mi renderà la vita un inferno. Non preoccupatevi, sopporterò e combatterò con onore, d'altronde tra le mie molteplici qualità c’è anche la pazienza. Lo so, rasento la perfezione. Volete sapere com'è andata finire? Non posso spifferarvelo, la pazza mi ha ordinato di tacere: è una schiavista di prima categoria. Il mio lavoro qui è finito. Sono sicuro che per tutti voi sarà meraviglioso fare la mia conoscenza, in fondo è impossibile non amarmi. Vi ringrazio per l’attenzione e, come dice sempre la mia amata Veronica, adios!



Io non conosco Maddalena Anna Cecere di persona, ma se in lei c’è solo un pizzico di Veronica, la protagonista del suo libro, deve essere un “vero” spasso e vorrei tanto averla come amica.
Quindi avrete già intuito che sono rimasta piacevolmente colpita da lei.
La nostra Veronica è un ciclone di cinismo allo stato puro, rivolto naturalmente agli uomini.
Intendiamoci, come dice lei “è per la riproduzione della specie ma ha le sue buone ragioni per non riuscire a rivalutare quegli esseri muniti di pene o meglio sono loro che proprio non riescono a farsi amare” e ne ha diversi esempi, come quel tipo di nome Alessio che ha messo incinta e poi lasciato la sua amica Michela, per non parlare di quello che è stato l’amore della sua vita a 18 anni, quel traditore che le ha strappato il cuore ingannandola per vendicare sua sorella Angela: Marco, l’uomo più insistente ed esasperante che abbia mai conosciuto. Immaginatevi la sua espressione quando dopo sette lunghi anni se lo ritrova davanti nella palestra dove lavora accanto a quell’Alessio, sì, sì, proprio quello che state pensando. Per poco non lo incenerisce con lo sguardo,  a 30 anni purtroppo è ancora più bello e prestante, niente calvizie, niente pancia e con delle piccole rughe intorno gli occhi verdi che lo rendono più maturo e desiderabile di prima. 
Parliamo ora del tenace, instancabile e inarrendevole oltre che fichissimo Marco, un personaggio in cui l’ostinazione dettata dall’amore emerge prepotentemente in ogni parola e in ogni suo gesto. A sentir lui gli uomini sono il sesso debole in amore, in quanto a differenza delle donne quando si innamorano ci mettono più tempo a riprendersi e quando amano veramente sono in grado di fare follie. E vedrete che di follie ne farà tante, non dico come gli storici Adamo e Achille ma abbastanza da rientrare nella categoria e questo perché anche se sono passati sette lunghi anni in cui il rimorso di aver rovinato tutto con le sue mani lo ha consumato, quando rivede Veronica capisce che deve essere di nuovo sua e questa volta per sempre, perché lui la ama e farà di tutto per riaverla. Vi giuro che farà veramente di tutto!
Assunti i panni dello stalker, come già successo nel passato, affittando l’appartamento davanti a quello di lei e cominciando a frequentare la palestra dove lavora, cercherà di convincerla ad amarlo una seconda volta, ma soprattutto a farle capire che anche lei non lo ha mai dimenticato.
 Veronica è sempre stata una ragazza testarda come un mulo e difficile da persuadere ma è chiaro per lei l’interesse di Marco, il solito sfrontato provocatore; lei invece la solita tragica femminista anti convenzionale, come la definisce lui, ma la sua caparbietà nel riconquistarla non ha limiti. Per non parlare della caparbietà di lei a resistere all’imposizione fisica tentatrice di Marco verso la quale reagisce con aggressività e risentimento per quel passato che ancora le provoca un bruciante risentimento.



“Non so cosa ti passa per quella fottuta testa, ma questo non lo accetto. Posso dividere i miei nipoti con te, accettare che sei il fratello della mia migliore amica, ricordare a malincuore che ti sei fregato la mia verginità…”
“Alt!” mi interrompe Marco. Sì, proprio quel Marco, avete capito bene. “Io non mi sono fregato un bel niente, eri del tutto consenziente”. 
“Ero una povera adolescente che hai raggirato con le tue bugie”.Il traditore alza gli occhi al cielo esasperato. 
“Lui, lui è esasperato” 
“Tu una povera adolescente? Ma ci credi davvero?” 
“Ovvio. Senti, facciamo finta che non è successo niente, che tu non hai provato a invadere il mio spazio personale e gira sui tacchi e vai via” gli suggerisco. 
Si guarda le scarpe, divertito.  
“I tacchi? Io non indosso tacchi, non provare a minare la mia virilità. I miei gusti non sono cambiati da quando ti ho fregato la verginità”. 
“Allora lo ammetti” lo accuso. 
“Cosa?” sembra confuso, ma lui finge sempre. 
“Che ti sei fregato la mia verginità”.  
“Non la metterei in questo modo, ti ho regalato molti orgasmi in cambio. È stato uno scambio equo”. 
Quest’uomo è venuto qui per farmi sbottare, ormai è chiaro. Il fatto che ci riesca non è un dato che gioca a mio favore, purtroppo. 
“Come te… molti altri”.
Vi rendete conto che caratterino? Veronica deve avere sempre e dico sempre l’ultima parola, ma si sa l’odio e l’amore sono due facce della stessa medaglia e quando, per usare le sue parole, una giovane donna in salute sessualmente attiva si trova davanti un maschio sano che trasuda virilità, è un'enorme distrazione. Mi sono piegata in due dalle risate quando la nostra Veronica, in calore per il bel Marco, colloquia con quella traditrice della sua vagina. Eh sì, avete capito bene.
Non avrei mai pensato di entrare in conflitto con una parte così importante del mio corpo. Beh, siamo andate d’accordo per tutti questi anni, insieme abbiamo passato momenti memorabili e questo suo improvviso voltafaccia mi ferisce. Non me lo sarei mai aspettato da lei, soprattutto perché l’ho sempre assecondata, non le ho mai fatto mancare niente. Ingrata! Vagina ingrata!
Marco dopo sette anni si sente finalmente vivo, Vero lo fa divertire, gli agguati che trama la esasperano ma lui non si arrende e continua a torturare la futura fidanzata invadendo le sue lezioni di Zumba, attività più bella da guardare che da praticare, ma assistere alla danza di Veronica  lo ripaga abbondantemente per la sofferenza che prova nel combattere contro il desiderio perenne di lei.
Quando finalmente Veronica sembra accettarlo di nuovo, in realtà la malefica ha in mente altro… e sono sicura che quando lo scoprirete avrete voglia di strozzarla proprio come è successo a me. Nonostante ciò  rimane sopraffatta dall’urgente desiderio che prova verso quell’uomo detestabile.

“Cristo Santo!” mormora.
Non arrivo al letto che mi ritrovo stretta nel suo abbraccio: il tessuto della sua maglietta premuto contro la mia schiena, la sua erezione che spinge contro il mio fondoschiena, le mani che mi coprono la pancia, i pollici che disegnano cerchi sulla pelle, il suo alito che mi fa rabbrividire.Sono totalmente sopraffatta dalla sua presenza. Ho sempre amato gli abbracci da dietro, senza dubbio i miei preferiti, mi danno quel senso di protezione. Sì, mi fanno sentire protetta. 
“Vuoi farmi impazzire?” 
“Hai cominciato tu”. 
Sento le labbra schiudersi sulla mia spalla. “Mi sei mancata”. 
Chiudo gli occhi e taccio. Non voglio dargli false speranze, non ancora. In fondo può darsi che, alla fine di tutto questo, capirà che le sue azioni e le sue parole erano frutto di un bisogno fisico e nient’altro. Almeno spero. Paradossalmente non voglio farlo soffrire, l’ho odiato sì, ma non ho mai desiderato ferirlo. La vendetta non è mai stata un’opzione, mi sarei abbassata al suo livello. Mi sciolgo dal suo abbraccio e vado a stendermi sul letto in un chiaro invito. Marco sembra scettico, ma decide di avvicinarsi. 
“Sei strana” constata. “Ti avviso, questa potrebbe essere la tua unica occasione e la stai sprecando clamorosamente”. 
Una strana consapevolezza si fa spazio nei suoi occhi e gli fa indurire i lineamenti. La sua espressione non è più rilassata come prima. “Non so cosa hai mente, ma sappi che ti renderò le cose maledettamente difficili”. Detto ciò, si sfila la maglietta e si avventa sul mio corpo. L’esitazione, solo un lontano ricordo. 
E le cose me le rende difficili davvero, accarezza e bacia ogni centimetro della mia figura con calma e senza fretta, non importa quante volte pronuncio  il suo nome con un tono supplichevole, non cambia i suoi programmi. 
Solo dopo aver baciato e leccato il collo del mio piede, dedica le dovute attenzione alla parte del mio corpo che più a bisogno di lui. Ed io impazzisco davvero, dal piacere però. 
Bacia, lecca, succhia e tocca con urgenza. Non mi dà un attimo di tregua, è completamente dedito alla causa, si ferma solo quando invoco il suo nome più e più volte. 
Riverso sul letto a corto di fiato e con gli occhi chiusi, il petto si alza e abbassa a ritmo con il mio respiro e sul mio viso aleggia un sorriso di soddisfazione.
Riuscirà a questo punto il nostro Romeo a riconquistare la sua Giulietta? Be', lo lascio scoprire a voi tra risate e situazioni esilaranti.



Mi sono divertita molto per l’acutezza e lo stile della scrittura, ma soprattutto per l’intelligenza di entrambi nel ribattersi l’un l’altra, il tutto condito dal pronto sarcasmo di Veronica che con la sua lingua tagliente è stata una tentazione continua per Marco. Ho apprezzato molto anche l’idea dell'autrice di far sentire partecipe il lettore interloquendo con lui, ha contribuito a farmi sentire coinvolta nella storia ancora di più. Avrei preferito però che la vicenda si concludesse prima, verso la fine del libro ho avuto la sensazione che si stesse allungando troppo.

Ringrazio Maddalena e vi consiglio assolutamente di leggerla perché rientra tra quelle rare persone in grado di regalarci un sorriso, e a un sorriso non si può mai dire di no.




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