giovedì 1 dicembre 2016

GUS. L'ALTRA METÀ DEL CUORE, KIM HOLDEN. Recensione in anteprima.


TITOLO: Gus. L'altra metà del cuore

AUTORE: Kim Holden

SERIE: Bright side #2

EDITORE: Leggereditore

PUBBLICAZIONE: 1 dicembre 2016 

GENERE: New adult

PAGINE: 415

PREZZO: € 4,99 ebook; € 14,90 cartaceo
Lei non era solo la sua migliore amica; lei era la sua metà... L’altra metà del suo cervello e della sua coscienza, l’altra metà del suo senso dell’umorismo e della sua creatività, l’altra metà del suo cuore. Come si può tornare a essere quello che si era prima, quando la parte più importante di noi stessi se n’è andata per sempre? Gus è un ragazzo fragile, arrabbiato con il mondo e con il destino che gli ha sottratto la persona più cara, colei che arricchiva il suo tempo e dava linfa alla sua musica. A riempire le sue giornate ora ci sono solo l’alcool, le ore passate con la sua band e le avventure di una sera con qualcuna delle sue numerose fan, anche se Gus sa che non può essere questo a risarcirlo di ciò che ha perso. Quando anche il più debole barlume di luce è sul punto di spegnersi, il destino sembra però restituirgli quello che un tempo gli ha tolto. Chi è Scout veramente? Cosa nasconde nel profondo del cuore la sola persona al mondo che può salvarlo?

Una storia di caduta e rinascita, l’emozionante percorso di guarigione e ritorno alla luce di un protagonista eccezionale che riesce, dopo aver perso quanto di più caro al mondo, a sorridere ancora alla vita.




«Ti sei mai innamorato?» 
«Una volta.» 
«E quanto è durata?» 
«Ventun anni... e tre giorni.»

È in punta di piedi che mi approccio a scrivere questa recensione. Lo faccio con l'emozione ancora nel cuore, con delle sensazioni positive, felici, gioiose: il risultato delle ore passate a leggere Gus. L'altra metà del cuore.
Quando si ha tra le mani un libro come questo non si può non volerlo stringere forte al petto e allo stesso tempo accarezzarlo in punta di dita per paura di rovinarlo, sciuparlo, danneggiarlo.
Dopo aver letto Bright side. Il segreto sta nel cuore non aspettavo altro che leggere la storia di Gus, perchè questo ragazzo così semplice e singolare ha saputo prendersi un pezzetto del mio cuore e mi ha lasciato qualcosa di lui. Volevo a tutti i costi sapere come la sua vita sarebbe continuata, come si sarebbe rimesso in piedi dopo il dolore e la mancanza della sua Kate.
Non è stato semplice, affatto. La prima parte del libro affronta il dolore di Gus, il vuoto, la malinconia, la sofferenza che seguono la scomparsa di Kate.
Lei era tutto per lui, non solo la sua migliore amica, ma anche la donna che ha amato per vent'anni. Senza di lei nulla sembra avere più senso. Ma Kate gli ha dato tanto, gli ha insegnato tanto, perchè lei era fatta così, sapeva trovare il lato positivo di ogni cosa, anche della morte che ti spezza inaspettatamente a soli vent'anni. E Gus ha imparato da lei a guardare alla vita con occhi diversi, sa che deve farsi forza e andare avanti, è quello che Bright side avrebbe desiderato per lui.
Lei se n'è andata, non è più fisicamente al suo fianco, ma continua a seguirlo, proteggerlo e guidarlo dall'alto. Gus ne è certo.
Ma prima di ritrovarsi, di mettersi sulla strada giusta, ha bisogno di cadere mille e più volte, di sbagliare e poi pentirsi. L'alcol e le droghe lo aiutano a dimenticare, a spegnere il dolore e i pensieri quando diventano assordanti e non gli danno pace.
Poi, pian piano, tornerà il Gus che abbiamo imparato a conoscere e lo rivedremo splendere.
L'incontro con Scout MacKenzie è casuale. A lei il compito di fargli da assistente personale - baby sitter, secondo Gus - per tutte le questioni legate al tour ufficialmente, di tenere a bada la sua voglia di sbronzarsi fino all'oblio ufficiosamente. Miss Impazienza, questo il soprannome che Gus le affibbia, è così perfetta, compita, silenziosa che a Gus non sembra vera.
Lui dedito alla vita della rock star ormai dannata, lei la donna che deve stargli dietro e occuparsi di lui. Sembrano così diversi, ma spezzati allo stesso modo. Entrambi hanno dentro delle ferite così profonde che non vogliono rimarginarsi. Entrambi devono fare ogni giorno i conti con ciò che la vita gli ha riservato: bocconi troppo amari da mandare giù.
Si dice che il dolore, a volte, possa unire le persone più di ogni altra cosa. E questo è certamente il caso di Gus e Scout.
Gus aiuterà Scout a credere in se stessa e a credere in qualcosa che possa andare oltre, molto oltre, l'aspetto fisico, l'apparenza, ciò che è visibile. Le insegnerà che la vera perfezione è dentro il suo cuore, nella sua anima, nelle parti più nascoste di lei. Scout insegnerà a Gus a ritrovare la strada della serenità ma, soprattutto, a ritrovare il ragazzo speciale e con la testa sulle spalle che è sempre stato.
Si faranno del bene a vicenda, tanto bene. Scout è la benedizione di cui Gus aveva bisogno per riemergere dalle tenebre.

Quando sei vicino a me, mi sento diverso. Mi sento migliore, come se potessi sconfiggere tutta la merda del mondo. Non so come mai, ma tu mi fai desiderare di essere quello di prima. Tutto intero. 



Kim Holden ancora una volta mi ha steso al suolo, confermando che i suoi non sono semplici libri ma poesie. Le mie parole e i miei pensieri non potranno mai rendere giustizia a questa storia, a ciò che la mente di quest'autrice ha creato e alle belle emozioni che ha saputo mettere su carta.
La storia di Gus è una storia d'amore, amicizia, forza, coraggio, vita. È tutte queste cose, all'ennesima potenza, e molte altre ancora. Gus. L'altra metà del cuore è consapevolezza, fiducia, empatia, vicinanza. È un messaggio positivo che arriva dritto al cuore e infonde serenità, un messaggio che nessuno di noi può non cogliere e fare proprio.
Gus ci insegna a superare la morte di una persona cara, a superare ciò che tutti credono di non poter superare. Ci insegna ad andare avanti senza quella persona, coscienti ogni giorno della sua assenza, ma percependo la sua presenza. Ci insegna ad amare le persone che incrociano la nostra strada, perchè se ciò è avvenuto, c'è un motivo. Ogni persona che incontriamo, ogni evento della nostra vita ha un fine, uno scopo, che dobbiamo onorare e rispettare. La vita è un dono prezioso che può esserci tolto in qualsiasi momento, e sta a noi prendercene cura, dare il massimo in ogni istante per onorarla e per dire grazie per ciò che ci è stato dato.
È tutto così breve... La nostra esistenza lo è. E non possiamo permetterci, nessuno di noi può, di sprecare attimi, persone, incontri, momenti.

Mi prende la mano e la tiene stretta. Ha le dita storte dall’artrite, ma è comunque energica. «Ascoltami, ragazzo. Hai solo una possibilità in questo circo chiamato vita. Non stare seduto tra il pubblico, a osservarla accadere. Buttati nell’arena e prendi in mano la situazione. Troverai l’energia che ti manca.»
«E se l’energia se ne fosse andata assieme a qualcuno?» 
Scuote la testa. «No. Adesso ti racconto qualcosa sulla vita, ragazzo. Incontriamo tante persone durante il nostro viaggio. Alcune sono sciocche, altre speciali. Quando incontri quelle speciali non dare nemmeno un istante per scontato, perché non potrai mai sapere finché durerà. Io ho avuto in dono più di cinquanta anni con il mio Fritz. Cinquanta meravigliosi anni. Quando è morto, per alcuni mesi mi sono sentita persa. Avevo perso la mia energia, ma poi ho capito che la vita è breve e dovevo scegliere. Potevo continuare a sentirmi triste, o potevo provare a trovare la gioia e continuare a vivere.» Adesso mi stringe ancora più forte. «Spero che tu voglia ascoltare l’unica cosa che questa vecchia signora ti dice: nessuno riaccenderà il tuo fuoco, tranne te stesso. Solo tu puoi farcela, ragazzo.» Mi guarda fisso con gli occhi grigi e velati. «Vai, e vivi la vita.»

Gus è un personaggio meraviglioso, unico, eccezionale, quasi quanto lo è Kate. È un modello, un esempio di vita. È così vero nella sua vita imperfetta quanto romanzato per la perfezione che incarna. La vita gli ha tolto, ma gli ha anche dato. Se pensa a ciò che ha perso per sempre, è convinto di essere ormai smarrito, di non avere più nulla. Se pensa a quello che ancora possiede, allora sa che vale la pena andare avanti e battersi. Il suo è un percorso di guarigione incredibile, potente, capace di riempire il cuore di chi legge. Un percorso così positivo, ricco di belle emozioni e begli insegnamenti, che mi ha lasciato tante sensazioni che fatico a descrivere.

«Mi piaci, Scout. Davvero.» Intreccia le dita alle mie. «Non so cosa significhi, ma sento che non posso partire domani mattina senza dirtelo. E non voglio addormentarmi da solo. Rimani con me?» La sua voce, ogni sua sfumatura, si fa strada dentro di me, e una volta arrivata, ci rimane.
«Non c’è nessun altro posto in cui vorrei stare.» Sono sincera. Dio, quanto sono sincera 
.«Grazie.» Lui preme le labbra sulla mia nuca. È un bacio amorevole e dolce, ma con un’intensità che lo rende quasi riverente. Lui vive la sua vita con il cuore in mano. La sua vita non è quella che noi vediamo all’esterno. Perché Gus non vive la vita, la sente, e io l’ho capito. L’ho visto soffocato dal dolore. E ho visto la felicità illuminarlo con una tale forza, quasi accecante. Ecco perché lui è speciale. Non si tratta del suo talento o della bellezza, ma dell’intensità dei suoi sentimenti.

La prima parte del romanzo è stata la più dura da mandare giù. Io per prima non avevo ancora metabolizzato la morte di Kate; ci ho messo un po' a venire a patti con il fatto che quella splendida ragazza non facesse più parte delle vite di Gus, Keller e Stella. È stato difficile vedere Gus così distrutto, con i ricordi intorno che urlavano a gran voce. Tutto riportava a Kate, all'amore immenso che ha dimostrato di provare per le persone che aveva accanto e all'altruismo che è stata la cosa più bella che potesse insegnare. Ogni lacrima di Gus, ogni suo ricordo, ogni canzone di Kate, era un colpo al cuore anche per me. Mi sono commossa innumerevoli volte e l'ho fatto ascoltando la playlist di Gus che l'autrice ha inserito a fine libro. Se posso darvi un consiglio, ragazze, ascoltatela! Queste canzoni, da sole, sono sufficienti per emozionarsi. La storia, da sola, è sufficiente per farvi innamorare perdutamente. Ma leggere questo libro e contemporaneamente ascoltare la playlist vi farà capitolare in maniera definitiva. Sarà tutto così intenso da risultare troppo.
Troppo emozionante.
Troppo forte.
Troppo positivo.
Troppo vero.
La parte finale è stata ciò che ho preferito, quella che credo conservi l'insegnamento più bello. Ogni frase, ogni capitolo di questo libro sarà capace di lasciarvi qualcosa, ma la fine è speciale. Vi guarderete indietro, esattamente come farà Gus, e non potrete che stupirvi di quanta strada fatta insieme e di quanti cambiamenti siano avvenuti tra una svolta e l'altra.




Non ho reso l'idea, non ho saputo farlo neanche lontanamente. Ne sono consapevole. Ciò che posso fare, ciò che mi rimane da fare è obbligarvi, sì, obbligarvi a leggerlo! Ne varrà la pena.
Grazie, ancora una volta, Kim.

Alle prossime emozioni! 




#1, Bright side. Il segreto sta nel cuore (aprile 2016) qui recensione
#2, Gus. L'altra metà del cuore (dicembre 2016)




1 commento:

  1. Condivido su tutto, è stata una lettura molto emozionante e intima,ancora una volta la Holden ha fatto centro nel cuore del lettore.

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