giovedì 22 dicembre 2016

FINO ALL'ULTIMO BATTITO, LIDIA OTTELLI. Recensione.


TITOLO: Fino all'ultimo battito

AUTORE: Lidia Ottelli

EDITORE: Newton Compton

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 192

PUBBLICAZIONE: 20 dicembre 2016 

PREZZO: € 2,99 ebook
Una sperduta cittadina del Kansas. Adam Wilson, ex rock star, bello da mozzare il fiato e arrabbiato con se stesso e con il mondo, è tornato qui perché sa che questa è la sua ultima possibilità per redimersi da una vita fatta di eccessi. Allison, invece, arriva a Coffeyville da Denver, con un bagaglio carico di segreti, in cerca di tranquillità e salvezza. Viene subito accolta dalla comunità e trova lavoro proprio nel pub di Adam. Lui e Allison sono così simili che non possono non fare scintille sin dal primo momento: litigano, si urlano addosso, e si desiderano da morire…

Il romanzo di cui vi parlo oggi è Fino all’ultimo battito di Lidia Ottelli. Allison ha solo ventitré anni quando è costretta a lasciare Denver, per andare a rifugiarsi a Coffeyville, una cittadina sperduta del Kansas. Lì vuole costruirsi una nuova vita e lasciarsi alle spalle un passato di sofferenza, ma soprattutto vuole fuggire da Jack, l’uomo che l’ha maltrattata, umiliata e ha reso la sua vita un vero inferno. In città è accolta con entusiasmo da tutti, ad eccezione di Adam, il proprietario del Rocher, il pub presso il quale Allison trova lavoro. Adam ha ventisei anni ed è famoso per il suo caratteraccio: è burbero, volgare ed egocentrico e ha la pessima reputazione di donnaiolo. Anche Adam, come Allison, fugge da qualcosa, da eccessi, donne, abuso di droga e alcool.


Adam è il classico ragazzo bello e dannato, proprio il tipo di uomo dal quale una ragazza come Allison dovrebbe stare alla larga, perché incarna proprio il tipo di uomo dal quale sta fuggendo. Eppure ne è maledettamente attratta... Sin da subito ci saranno scintille tra i due, ma entrambi maschereranno il reciproco interesse con colpi di battute taglienti e litigate furiose.
La fisso, un po’ ipnotizzato, mentre si muove per la sala. Indossa quei semplici jeans neri che mettono in risalto il suo fondoschiena perfetto e sottolineano i fianchi magri. Porta la coda e penso a come sarebbe divertente tirargliela, magari mentre me la scopo a novanta. Accenno un sorriso.
Altro giro e altra bevuta. Allison sembra barcollare, ho paura che non regga l’alcol. «Ehi dolcezza», dico raggiungendola, «non è che ti stai ubriacando?»
Te l’ho detto, io non bevo mai».
Mi chino su di lei, e le sussurro all’orecchio: «Se lavori in un bar e non bevi non farai mai colpo su nessuno».
Sorride appena. «Non voglio fare colpo», e inizia a spillare l’ennesima birra.
«Su di me no di certo».
«Tranquillo, non sei il mio tipo».
«Ah no?», sogghigno. «Dicono tutte così, poi…».
Si gira di scatto. «Senti, non mi piacciono i ragazzi troppo pieni di sé, strafottenti e con un ego più grosso del loro uccello». Torna a darmi le spalle, quasi vergognandosi di quello che ha appena detto.
«Credimi», le sussurro all’orecchio, «il mio uccello è molto più grosso del mio ego».
Due persone completamente diverse, tremendamente attratte l’uno dall’altra, tanto da non riuscire a stare lontani, con la voglia perenne di sfiorarsi, anche solo per un attimo. Inizieranno così una storia intensa, fatta di incontri infuocati. Ma il passato che credevano essersi lasciati alle spalle tornerà a bussare alla loro porta e sarà più spietato che mai. Riusciranno a tirarsene fuori, o lasceranno che questo li distrugga definitivamente?


In questo secondo romanzo la Ottelli si è cimentata in un genere diverso rispetto al precedente; dimenticate la leggerezza, la spensieratezza e l’ironia di ODIO L’AMORE MA FORSE NO, perché qui avrete a che fare con una storia drammatica e intensa, con due protagonisti estremamente complessi e tormentati. 
Sono infuriato, arrabbiato, triste. Il mio cuore sanguina. «Cazzo!», urlo. La tristezza, la sofferenza mi stanno pugnalando il costato, penetrandomi dolorosamente dentro il petto. Perché? Perché non torna tutto come prima? Ringhio un’altra volta. Quando ricevo chiamate come questa, il mio passato torna a galla e mi mette di cattivo umore.
Non posso pensare che lei sia lì per colpa mia. Mi maledico ogni fottuto giorno. Dovevo esserci io al suo posto.
Il romanzo è raccontato in prima persona e presenta entrambi i POV dei protagonisti, scelta azzeccata da parte dell’autrice. In primo luogo permette al lettore la visione completa dell’intera storia, e in secondo luogo sarebbe stato difficile, se non impossibile, riuscire a comprendere un personaggio complesso come quello di Adam. Dietro quell’aria da duro, incapace di provare emozioni, nasconde un animo ferito: ha solo bisogno di ritrovare il coraggio di amare, e Allison sarà la sua ancora di salvezza, la sua luce in fondo al tunnel. Allison invece è una ragazza fragile, a tratti insicura, completamente diversa da Sam, protagonista del romanzo precedente, e devo dire che non mi ha convinto fino in fondo, preferisco le protagoniste forti e sicure di sé. 
Il plot è ben sviluppato e i dialoghi diretti. Nel complesso è un buon romanzo, scritto bene, mi spiace solo non essere riuscita a trovare una connessione con i protagonisti, cosa che ha condizionato un po’ la lettura, e lo dico a malincuore, perché adoro il modo di scrivere di Lidia. 
Se amate i romanzi con protagonisti irriverenti, con la giusta dose di romanticismo, e scene ad alto tasso erotico, è il romanzo che fa per voi. 
Alla prossima lettura!




2 commenti:

  1. Grazieeeee mille della recensione

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  2. Bellissimooooo😍😍😍 sia quando è ironica come negli altri suoi romanzi sia quando cambia registro riesce sempre ad emozionarmi! La consiglio

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