martedì 15 novembre 2016

IF I SHOULD DIE, AMY PLUM. Recensione in anteprima.


TITOLO: If I should die

AUTORE: Amy Plum

SERIE: Revenant #3

EDITORE: DeAgostini

PUBBLICAZIONE: 15 novembre 2016 

GENERE: Fantasy/young adult

PAGINE: 494

PREZZO: € 6,99 ebook; € 12,67 cartaceo

L'ultimo attesissimo capitolo della storia d'amore tra Kate e Vincent, i protagonisti di Die for me.

Com’era la vita di Vincent prima di incontrarmi, prima di scoprire l’amore? Decenni di dolore e sacrificio, passati ad appagare la sua natura di revenant, a morire e a risorgere per salvare migliaia di innocenti. E proprio ora che credevamo di avere il futuro nelle nostre mani, siamo stati traditi nel peggiore dei modi da chi consideravamo un’alleata e un’amica. Mi fidavo di Violette, e lei ha portato via il mio amore per annientarlo e assorbire così i suoi poteri. Ora, senza più un corpo in cui tornare, Vincent vaga in forma di spirito sulla Terra. Non potrò più vederlo, toccarlo, sentire le sue dita che mi sfiorano i capelli… non potrò più rifugiarmi tra le sue braccia e annegare nei suoi baci. Eppure sento che non tutto è ancora perduto. Per salvarlo sono disposta a pagare qualunque prezzo, anche a immolare la mia anima. Perché non posso immaginare di trascorrere un solo giorno senza di lui. Non dopo tutto quello che abbiamo condiviso e sofferto. E adesso che i nostri nemici hanno compiuto la loro mossa, non mi resta che una cosa da fare: combattere.


"L'ultimo attesissimo capitolo" mai letto niente di più vero, ragazze! Per poter leggere l'epilogo di questa storia d'amore ho aspettato due anni ed è stato un vero calvario. Ogni volta rimanevo in sospeso, con l'ansia e il desiderio di voler sapere perchè l'autrice, come succede in ogni romanzo fantasy, lasciava tanta carne a cuocere. Questo è sicuramente il romanzo più atteso, sofferto e pieno di colpi di scena dell'intera serie.
Sono stata a lungo combattuta su cosa raccontarvi e cosa farvi scoprire da sole e vi confesso che ancora non sono arrivata a una decisione. Io, per scelta personale, piuttosto insolita perchè non lo faccio mai, non ho letto neanche la sinossi. Ho preferito aprire il libro a scatola chiusa e immergermi nel mondo dei Revenant senza sapere cosa aspettarmi.
Vincent è ormai uno spirito errante, Kate non può vederlo nè toccarlo, ma sente la sua voce che le parla, la rassicura, la guida. La mancanza è terribile, in certi momenti le toglie l'aria, ma ciò che più le fa male è non sapere se riuscirà mai a riportarlo in vita. La nostra eroina, però, non si arrende. Si avvicina sempre più al mondo dei Revenant, si allea con i famigli di Vincent per scoprire qualcosa in più su Violette, la ragazzina che ha preso Vincent e ne ha fatto un fantasma.
L'atmosfera è meravigliosa, le descrizioni che l'autrice fa di Parigi sono suggestive: sembra di essere lì con i protagonisti e vederla, in tutta la sua magia e il suo romanticismo. Ponti, stradine e la Torre Eiffel sullo sfondo che si erge imponente e luminosa come un faro.
Scopriremo una Parigi sotterranea piena di segreti e reperti antichi, ed è proprio qui che Kate, mettendo a dura prova il suo coraggio e i suoi limiti più grandi, riuscirà a trovare la chiave - presunta - per far ritornare il suo amore sulla terra.
If I should die, a differenza dei primi due libri, parte quasi in sordina, con un ritmo lento ma che introduce il lettore nel mondo di queste creature sovrannaturali. A mio parere la mancanza di Vincent si è sentita. Sarò troppo legata a questo personaggio, ma trovo che lui dia un tocco particolare alla storia. Kate, da sola, è riuscita a tenere sempre viva la mia attenzione ma le pagine scorrevano lentamente e gli unici momenti in cui la voce di Vincent arrivava a lei era subito emozione.

Sapevo che stava cercando di consolarmi, ma io avevo soltanto paura. Se avessimo provato di nuovo con il risultato di disperderlo… ecco, sarebbe stata la fine. E non sarebbe stato giusto. Perché eravamo soltanto all’inizio. Sapevo che tra noi non sarebbe durata per sempre, poiché la mia mortalità poneva un limite al tempo che avremmo potuto trascorrere insieme. Un’ottantina d’anni – o qualunque fosse l’aspettativa di vita adesso – mi era sempre sembrato un tempo piuttosto lungo prima di conoscere gli immortali. Ma adesso non era più così. C’erano così tante cose che io e Vincent non avevamo fatto. Più di tutto, volevo un contatto con lui. Stringerlo tra le mie braccia, essere stretta da lui, arrivargli quanto più vicino fosse consentito giungere a una persona. Donargli tutta me stessa e prendere ciò che lui mi avrebbe dato. Ma questo non era nemmeno una possibilità adesso. E a giudicare da come erano andate le cose la scorsa notte, avrebbe potuto non esserlo mai più.



Dalla seconda metà in poi del romanzo la situazione si movimenta, eccome se si movimenta. Il colpo di scena che l'autrice ha riservato alla chiusura della serie è più che altro un vero colpo da maestra. Non ci sono indizi tra le pagine, o comunque è stato difficile collegarli e arrivarci, ma un po' avevo intuito quale fosse il ruolo di Vincent e quale quello di Kate. Probabilmente un lettore meno attento rimarrà molto sorpreso.
Tra i personaggi secondari ho trovato molto interessante Jules, il migliore amico fraterno di Vincent. Leale, coraggioso, altruista. Nonostante fosse in competizione con Vincent e tra i due non avevo alcun dubbio su chi scegliere (W Vincent sempre e comunque!), mi sono ritrovata più volte a pensare: "ma guarda questa Kate! Beata lei!". A quest'umana poteva andare veramente peggio, poteva capitarle di innamorarsi di un umano qualsiasi come accade a ognuna di noi, e invece si è innamorata di un non-morto che è pazzo di lei, che darebbe letteralmente la vita per lei e che è di una galanteria di cui ai tempi nostri non è rimasta neanche l'ombra. Come se non bastasse ha pure Jules al suo fianco, altrettanto galante e dall'animo romantico, disposto a supportarla e aiutarla in questo momento così difficile di solitudine.
If I should die è un romanzo indirizzato a un pubblico giovane, molto casto, che racconta di un amore romantico, fatto di dichiarazioni che sfidano il tempo e la morte, carezze e baci, ma non va mai oltre. Non c'è nulla di sexy o troppo spinto tra Kate e Vincent e non vi nego che a volte è bello leggere anche di un amore così puro e delicato.

C’era qualcosa di giusto in noi: non si trattava soltanto di due persone innamorate. Quando stavamo insieme, eravamo come una delle rare e autentiche bellezze della natura; come un raggio di sole che – per quanto impossibile – riusciva a farsi strada attraverso un cumulo di nuvole nere, illuminando d’oro la Terra. Insieme, io e Vincent avevamo creato qualcosa di meraviglioso.

Avventura, colpi di scena e amore sono i tre ingredienti principali di una serie che vi consiglio se amate il genere fantasy/young adult.
Il mio unico rammarico è non essere certa che in Italia possano arrivare le novelle #2.5, Die for Her, e #3.5, Die once more, dedicate a Jules, alla sua delusione d'amore e all'incontro con una Revenant che lo farà capitolare.
DeAgostini, tra poco è Natale, noi fan dei non-morti speriamo in questo regalo e, soprattutto, speriamo non ci tocchi aspettare un altro anno per poter avere tra le mani un romanzo di Amy Plum! 





REVENANT SERIE

#1, Die for me (ottobre 2014)

#2, Until I die (ottobre 2015) 

#2.5, Die for her (inedito)

#3, If I should die (novembre 2016) 

#3.5, Die once more (inedito)



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