giovedì 10 novembre 2016

BRUCIARE CON TE, DORA L. ANNE. Cover reveal.

ESCLUSIVA COVER REVEAL. IN ARRIVO IL 25 NOVEMBRE IL NUOVO ROMANZO DI DORA L. ANNE, ALIAS DORANNA CONTI. UNA STORIA TORMENTATA TRA UN UOMO IN FUGA DAL SUO PASSATO E UNA DONNA DA PROTEGGERE. 
OLTRE A SVELARVI LA COVER VENITE A  LEGGERE IL PROLOGO, ACCOMPAGNATO DA UN MERAVIGLIOSO BOOKTRAILER. 



TITOLO: Bruciare con te

AUTORE: Dora L. Anne
EDITORE: Self-publishing

PAGINE: 214

PUBBLICAZIONE: 25 novembre 2016

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 0,99 ebook

Blake Thompson è un uomo tormentato dal suo passato. 
Da molti anni ha tagliato i ponti con la famiglia e vive senza amore, credendo di bastare a se stesso.
Solo lavoro, incontri occasionali e nient'altro.
Tuttavia la morte improvvisa del padre, coinvolto in loschi affari, capovolge il suo mondo nel giro di poco tempo.
Per tenere a bada la coscienza decide di ospitare in casa sua una donna che odia, allo scopo di proteggerla.
O, almeno, questo è quello che crede.
Perche' si sa: l'odio è l'altra faccia della medaglia, e molto spesso basta poco per oltrepassare quella sottile linea di confine che lo separa dall'amore.
Un sentimento così forte da infrangere ogni paura, ogni scoglio, qualsiasi tipo di barriera.

PROLOGO

Blake 

Sangue. Gocce scarlatte, rivoli color cremisi che imbrattano tessuti e carni. 
Li sento bruciare come lingue di fuoco dappertutto. 
Dentro. Fuori. Intorno. 
Impronte indelebili create apposta per soffocarmi.
Ne sono avvolto completamente, un manto viscido e infernale che mi trascina a fondo, insieme a tutti i miei fottuti  peccati.
E non scherzo se dico che sono tanti.
Un buco nero, una maledetta prigione da cui neanche oggi riesco a uscire.
Gli altri ricordi si rincorrono nella mia mente, simili a un ammasso confuso di memorie sparse, ma il sangue...
Quello no.
Lo avverto scorrermi addosso, lo percepisco ancora forte e chiaro, in maniera quasi dolorosa.
Ne sento addirittura l'odore.
Corrode testa, membra e cuore, facendosi beffe dei vecchi scudi che a fatica ho costruito per restare in piedi.
Il senso di colpa ormai è diventato una parte di me, quella più oscura, lacerante, un marchio eterno, nero come la pece, di cui non posso liberarmi.
Non esiste rimedio, non c'è alcuna espiazione. 
La recente morte di mio padre ha riaperto ogni ferita, riportando tutto a galla. 
Le cose atroci che ho fatto, l'insensatezza, l'impressione di poter fare qualsiasi cosa, innalzandomi persino sopra le regole imposte dalla legge stessa. 
Mai illusione più grande.
Alla fine, infatti, tutto è andato distrutto.
La morte di mio fratello è arrivata inattesa per ristabilire l'ordine, sacrificando una vita preziosa per colpa di uno stupido errore. 
Un mio errore. 
Una sola, piccola leggerezza, capace di cambiare tutto. 
Avevo la presunzione incollata addosso, ero il pupillo di papà, pezzo grosso della mala vita newyorkese. 
Era normale che agissi così, tutti si aspettavano che lo facessi.
Minacciare, delinquere, colludere. 
Fino a quando quel maledetto mondo non mi ha fagocitato, uccidendo una parte di me.
Da allora ho imparato che nessuno è immune al giudizio di Dio e ho tagliato i ponti col passato. Ho rinnegato il mio stesso sangue, voltando le spalle a mio padre. A tutto il marcio di cui mi ero  circondato senza preoccuparmi delle conseguenze.
I peccati prima o poi si pagano, e io ancora sto scontando il prezzo dei miei.
Da allora sono trascorsi quindici lunghi anni, ma tutto il tempo del mondo non basta a farmi dimenticare l'orrore di quella notte, quando gli occhi di mio fratello si sono chiusi per sempre.
Sospiro, stanco dei miei stessi pensieri.
Tornare a dormire è un privilegio a cui so bene di non poter aspirare.
Stringo forte i denti, incasso le spalle e trascino il corpo nudo sotto la doccia, per lavare via quelli che sono i miei demoni. 
Voglio scrollarmi di dosso almeno il sudore, quella fredda impotenza dettata dagli ultimi scampoli del sogno che ancora mi galleggia dentro.
Poi potrò vestirmi e affrontare a muso duro l'ennesima giornata, fingendo davanti al resto del mondo di stare bene.
Di essere forte, un pezzo d'acciaio, una roccia salda impossibile da scalfire. 
Ma nessuno sa che è la mia anima a essere andata in frantumi, ormai da molto tempo.
E nessuno può rompere o fare a pezzi un qualcosa che è già distrutto.

video


3 commenti:

  1. Da brividi, ho la pelle d'oca e le lacrime mi scorrono sul volto. Sei grande, Doranna.

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  2. Bellissssimooo....ti adoro....attesaaaa

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