domenica 9 ottobre 2016

VIETATO DIRE NON CE LA FACCIO, NICOLE ORLANDO. Presentazione.

Vi segnaliamo, che in occasione del 9 ottobre, Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down,  Piemme pubblica "Vietato dire non ce la faccio", un libro sulla vita di Nicole Orlando, la super campionessa olimpionica affetta da Sindrome di Down nota al grande pubblico per la sua partecipazione al programma televisivo "Ballando sotto le stelle". Venite a scoprirne di più.



TITOLO: Vietato dire non ce la faccio

AUTORE: Nicole Orlando & Alessia Cruciani

EDITORE: Piemme (Collana Il battello a vapore)

PUBBLICAZIONE: 9 ottobre 2016 

GENERE: Narrativa per ragazzi

PAGINE: 158

PREZZO: € 6,99 ebook; € 13,60 cartaceo

È la sera di Capodanno, e Nicole non vede l'ora che i festeggiamenti abbiano inizio. I suoi familiari però vogliono prima ascoltare il discorso del Presidente della Repubblica. All'improvviso tutti ammutoliscono perché Sergio Mattarella sta parlando proprio di lei... Nicole si spaventa. - Che ho fatto? - domanda con un filo di voce. Ma Niki non ha combinato nulla: viene citata perché ha vinto quattro medaglie d'oro ai Mondiali di atletica. È una campionessa del mondo, ma una campionessa un po' speciale: è nata con la sindrome di Down. Un problema? Non per lei. La sua vita è come correre i 100 metri controvento: ci mette un po' di più ma taglia sempre il traguardo. E vince. Perché fin da bambina le hanno spiegato che "è vietato dire non ce la faccio". Un motto che le ha permesso di conquistare medaglie, avere amici, amare, viaggiare, divertirsi... Con la sua inesauribile carica di simpatia, Nicole ha dimostrato contro ogni pregiudizio che nelle persone come lei non c'è solo la disabilità ma tanta, tantissima abilità. Età di lettura: da 12 anni.



La coraggiosa e bellissima storia di Nicole Orlando raccontata con l'aiuto di Alessia Cruciani. Affetta da Sindrome d Down, Nicole ci insegna che lei non può essere ridotta semplicemente ad una diagnosi o assimilata ad un'etichetta nosografica, lei è molto di più, rispetto ad un elenco di sintomi e di possibilità negate.
Vietato dire non ce la faccio è un urlo alla vita, alla forza che si nasconde in ognuno di noi, nonostante le difficoltà che incontriamo costantemente. 
Tra le pagine di questo libro, ripercorriamo la sofferenza di un cammino che dal dolore ha saputo tirare fuori il meglio delle persone: una famiglia che ha lottato per dare tutto alla figlia, che non si è arresa ai mille pareri nefasti dei medici.

E intanto piange, non si dà pace. Ma una risposta non 
c’è. Succede e basta. Non c’è un motivo per cui un figlio 
non nasca perfetto come tutti lo sognano. Bisogna farsene 
una ragione. E mia mamma ci proverà. È una tipa tosta 
lei, ecco.  
© 2016 - EDIZIONI PIEMME Spa, Milano

Forte, allegra, piena di energia e voglia di fare, Nicole non si è mai arresa, trasformando i pregiudizi in possibilità e i limiti in potenzialità, tanto da conquistare una medaglia alle paraolimpiadi e partecipare ad un programma televisivo.

Ah, già! Mi ero dimenticata di dire che hanno scelto 
di chiamarmi Nicole.
Prima di andare avanti con la mia storia, però, devo 
chiarire subito tre cose.
Primo: non è vero che i bambini che nascono con la sindrome di Down sono tutti uguali.
Secondo: non è vero che sono bambini malati, è una 
condizione genetica, non una malattia.
Terzo: non è vero che… ricordo così bene i primi momenti 
della mia vita, me li hanno raccontati!
Però è vero che mi chiamo Nicole Orlando e che sono 
una campionessa.
Perché la sindrome di Down è anche un carico di coraggio.
© 2016 - EDIZIONI PIEMME Spa, Milano
Una lettura piacevole che arricchisce e rasserena l'animo e ci insegna che nessuno può dirci dove possiamo arrivare, solo noi possiamo decidere.
Vi lascio con alcuni estratti significativi che mi hanno profondamente colpita per la loro semplicità e ricchezza.



Infatti voglio puntualizzare subito che io non sono 
una persona down. Io sono una persona con la sindrome 
di Down. Down è un cognome, non un aggettivo. Non 
significa “inferiore, in basso, giù”. Non bisogna tradurlo 
dall’inglese. Il signor John Langdon Down è il dottore che 
per primo, nel 1866, ha messo insieme le caratteristiche 
della sindrome. Nessuno afferma: – Quella persona è
Parkinson –; si dice: – Ha il morbo di Parkinson – dal 
nome dello scienziato che l’ha scoperto. 
Purtroppo il signor Down si chiamava così e questo ha 
creato a tutti quelli come me un problema in più oltre ai 
vari che già abbiamo geneticamente. E la maggior parte 
delle persone pensa che noi dobbiamo sempre camminare 
un passo indietro. 
Sarebbe stato meglio se, al posto di Down, si fosse 
chiamato John Langdon Up. Oppure John Langdon Beautiful. 
Oggi saremmo tutte persone beautiful, belle. Io 
avrei preferito che si fosse chiamato John Langdon Happy! 
Perché mi sento sempre super felice, ecco. 
© 2016 - EDIZIONI PIEMME Spa, Milano


Tu sei forte?
Quando lo chiedono a me, rispondo: – Sì, molto forte!
E oggi vinco io! –. Non è presunzione, è che io non ho paura di nessuno. Sono più autonoma di molte avversarie e, negli attimi prima di entrare in acqua, riesco a isolarmi da tutto e concentrarmi. Chiudo gli occhi e penso a come nuoterò, con quale bracciata effettuare la virata, a che livello far partire le gambe. E più la competizione è importante più riesco a mantenere alta la concentrazione. 
© 2016 - EDIZIONI PIEMME Spa, Milano



LE AUTRICI

Nicole Orlando è nata a Biella l’8 novembre 1993. Ha iniziato a praticare sport quando aveva appena un anno, tuffandosi in piscina. E proprio dal nuoto sono arrivate le prime medaglie: ha vinto infatti diversi titoli italiani nella categoria riservata agli atleti con sindrome di Down. Ma è con l’atletica che Nicole ha ottenuto le soddisfazioni maggiori: al Mondiale in Sudafrica del 2015 ha conquistato 4 medaglie d’oro e un argento. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l'ha citata nel suo discorso di fine anno come esempio di positività per il nostro Paese. Ha ottenuto grande popolarità partecipando all’ultima edizione di Ballando con le stelle su Rai 1. 


Nata a Roma nel 1971, Alessia Cruciani si è laureata in Lettere ed è diventata giornalista. Nel 2003 si è trasferita a Milano per entrare alla "Gazzetta dello Sport" come inviata ai gran premi di Formula 1 e Motomondiale. Oggi lavora a Sport Week.


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