giovedì 20 ottobre 2016

TI ODIO PER NON AMARTI, MADDALENA A. CECERE. Presentazione e prologo in anteprima.

BUONASERA ANGELI. OGGI VI PRESENTIAMO IN ANTEPRIMA IL NUOVO ROMANZO DI MADDALENA A. CECERE IN USCITA DOMANI 21 OTTOBRE DAL TITOLO TI ODIO PER NON AMARTI. LA PAROLA A MARCO E... CONTINUATE A SEGUIRCI PERCHÈ LE SORPRESE NON FINISCONO QUI.


TITOLO: Ti odio per non amarti

AUTORE: Maddalena A. Cecere

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 21 ottobre 2016 

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 235

PREZZO: € 2,00 ebook
Sapete chi è Maddalena Anna Cecere? Io ho imparato a conoscerla e vi assicuro che non è affatto una persona paziente. Diciamo pure che è un po’… pazza. Ecco, pazza rende l'idea! Qualche giorno fa mi ha proclamato suo personale addetto al marketing, è una scansafatiche e ha lasciato a me l’ingrato compito. Al diavolo! Non voglio fare il lavoro sporco per lei. Chi sono? Domanda più che lecita. Io sono il solo, l'unico e l'inimitabile Marco Martinelli. Sono un uomo fantastico e questa è la mia storia. Sarò sintetico, non temete. C’è lui – che sarei io – simpatico, bellissimo, positivo, estroverso, tenace e caparbio. Ricordatevi che ottengo sempre ciò che desidero. Poi c’è lei, la mia Veronica: meravigliosa, ma anche fuori di testa, cinica, sarcastica, pessimista e sociopatica. Come avrete ben capito, sarò io il protagonista indiscusso di questa storia, ma non ditelo a Veronica perché è permalosa. Per farla breve, a un certo punto farò una caz… pardon, una cavolata – niente di eclatante, non allarmatevi – e perderò l’amore della mia vita. Che brutto periodo, ragazzi! Quando, per caso, le nostre strade si incroceranno di nuovo… Vi ho già detto che sono caparbio? Gliene farò passare di tutti i colori – mosso da buone intenzioni ovviamente – ma anche lei si metterà d'impegno e mi renderà la vita un inferno. Non preoccupatevi, sopporterò e combatterò con onore, d'altronde tra le mie molteplici qualità c’è anche la pazienza. Lo so, rasento la perfezione. Volete sapere com'è andata finire? Non posso spifferarvelo, la pazza mi ha ordinato di tacere: è una schiavista di prima categoria. Il mio lavoro qui è finito. Sono sicuro che per tutti voi sarà meraviglioso fare la mia conoscenza, in fondo è impossibile non amarmi. Vi ringrazio per l’attenzione e, come dice sempre la mia amata Veronica, adios!



PROLOGO

Oggi




Veronica


Dopo una chiacchierata rivelatrice, io e Michela usciamo dalla palestra per andare alla ricerca del gelato più grande della storia. La mia amica ha bisogno di un gelato? Bene, io le troverò il migliore di sempre.
Sentire la sua confessione, scoprire che è incinta e che il padre del bambino ‒ un emerito coglione ‒ l’ha scaricata, mi ha fatta infuriare. Non sono un bello spettacolo, soprattutto quando la causa del mio umore negativo è un uomo.
Odio gli uomini. Tutti. Nessuno escluso. La mia non è una presa di posizione, credetemi. Non mi piace la mia diffidenza, nemmeno il mio cinismo, ma la vita mi ha portato a essere così. Ho dei validi motivi. Potrò sembrarvi catastrofica, esagerata e melodrammatica ma, con tutto il rispetto, non mi interessa. Ci sono eventi che segnano le persone: be’, io sono una persona segnata. Certo, auguro a tutte le donne di trovare l'anima gemella, anche se io non credo a quella cazzata. Attenzione! Sono assolutamente a favore della riproduzione e sono felice che le donne surclassino gli uomini. Troppo cinica? Leggete sopra: il mio corpo è costituito in massima parte da cinismo.
Chiarito questo fondamentale punto, diciamo che non sono una persona fortunata. Be’, di certo non è un colpo di culo uscire dalla palestra e incontrare Alessio Anselmi. 
«Sei andata in palestra?» chiede a Michela. È arrabbiato, si vede lontano un miglio. Né “Ciao” o “Come stai”, niente. 
Vorrei ricordare al fottuto bastardo che la donna al mio fianco porta suo figlio in grembo. E poi non ha il diritto di arrabbiarsi. Miki può essere furiosa per il modo in cui si è comportato, ma il verme schifoso dovrebbe solo strisciare ai suoi piedi e implorare perdono. Invece no, pensa di poterle fare la paternale. 
Vedete? Io vorrei rivalutare gli esseri umani muniti di pene, purtroppo loro non me ne danno alcuna possibilità. Non è colpa mia se li odio, sono loro che fanno di tutto per farsi odiare.
«Sei davvero andata in palestra?» chiede di nuovo, visto la mancata risposta alla prima domanda. 
Senza vergogna. Davvero!
«Non ho intenzione di parlarti, quindi non risponderò a nessuna delle tue inutili domande». La dolce Michela quando vuole sa farsi valere ed è questo l’unico motivo che mi ha trattenuta dall’intervenire. Se prendessi parola direi molte cose spiacevoli, e non mi sembra il caso. La situazione è già abbastanza delicata senza il mio intervento.
«Sei andata in palestra nelle tue condizioni?» continua la nullità. 
Non ci arriva, è inutile. 
Siete ancora convinti che sbagli a giudicare male gli uomini? Sono sicura di no!
«Sono incinta, non malata» replica Miki.
Sono orgogliosa di lei: ha espresso al meglio il concetto senza, però, offenderlo. Se fossi stata al suo posto l’avrei già strangolato. 
Continuo a seguire il battibecco tra i due, finché una figura attira la mia attenzione. Alessio non è solo. Non appena l’altro uomo entra nel mio campo visivo, tutto il mio mondo vacilla, tutte le mie sicurezze scompaiono, così come i miei parametri vitali. Un dolore, che credevo ormai morto e sepolto, si fa spazio nel mio petto, sento il cuore stretto in una morsa. Una morsa che mi mozza il respiro. Non mi muovo, sono paralizzata, persino le palpebre sono pietrificate e non batto ciglio.
Dopo quasi sette anni, mi ritrovo davanti il mio incubo peggiore, l’uomo che ha reso una ragazza di diciotto anni disillusa. Ok, forse non è giusto attribuire tutta la colpa a… Non riesco a pronunciare il suo nome. Non sarà il colpevole di tutti i miei mali, ma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’uomo che mi fissa con quegli occhi così familiari è stato l’ultimo a cui ho dato fiducia, il più grande errore della mia vita. A mia discolpa posso dire che ero una ragazzina, troppo ingenua, una preda facile, anche se all'epoca pensavo di essere abbastanza furba. Credevo di averlo superato, invece il dolore era ancora lì, in agguato, pronto a riemergere e a colpirmi a tradimento. 
«Ehi, come stai? Vedo che continui a frequentare certa gentaglia». 
Le parole di Michela mi risvegliano dal mio incubo a occhi aperti. Sta parlando con Lui. Lo conosce, è chiaro. 
Com’è piccolo il mondo! Maledettamente piccolo.
«Tu lo conosci?» chiedo conferma. Gli occhi ancora fissi su quella figura al contempo familiare e sconosciuta. 
«Sì. Perché?».
Non ho il tempo di rispondere alla mia amica perché Lui avanza nella mia direzione e io indietreggio, un gesto incondizionato dettato dal timore. 
«Non ti avvicinare!» gli intimo. La voce ferma e controllata, o almeno lo spero.
Si blocca all’istante: lo sguardo ferito, il capo chino, le spalle curve. «Ok» alza le mani in segno di resa. 
Come se questo semplice gesto potesse tranquillizzarmi. Non abbasserò mai la guardia, non in tua presenza. Non più! 
«Non mi avvicino, ma stai tranquilla».
Povero illuso! 
«Solo e quando tu sparirai dalla faccia della Terra!» esclamo.
Non riesco a resistere oltre, l’unica cosa che desidero è scappare, mettere distanza tra noi e dimenticare. Non ero preparata a questo incontro. Prima che me ne renda conto, i miei piedi si muovono, uno davanti all’altro, il ritmo si fa sempre più incalzante e veloce. Corro. Mi allontano. Scappo. 
Scappo dal mio passato. Scappo dal mio dolore. Scappo da quell’amore unilaterale che mi ha segnata. Scappo da colui che è ancora in grado di suscitarmi una miriade di emozioni, tutte sgradite.



Marco

Al contrario di ciò che si pensa, un uomo quando ama, quando si innamora davvero, è per sempre. Sceglie una donna e la sceglierà ogni giorno della sua vita. Siamo noi il fottuto sesso debole, poche balle. Le donne sono più brave a voltare pagina, a dimenticare, o a fingere. Noi… Be’, l’uomo innamorato è un rammollito. Rassegnatevi, sto dicendo una grossa verità. Ve ne dovete fare una ragione, dico davvero. 
Noi siamo capaci di vivere nel ricordo di una donna per sempre, di paragonarla a tutte quelle che verranno dopo e che – ahimè – non saranno mai all’altezza. Soprattutto quando avete perso quella donna a causa vostra. A causa della vostra stupidità. Sì, sto facendo un discorso generale, ma soprattutto sto parlando di me stesso e della mia stupidità.
A differenza nostra, le donne in un primo momento soffrono poi vanno avanti. Sono forti! Noi uomini magari non piangiamo, ma di sicuro non riusciamo a voltare pagina. Ci piace atteggiarci a grandi, mostrare agli altri quanto siamo duri e irremovibili. Balle, tutte balle! Quando un uomo si innamora è diverso. Credetemi, non sto cercando di portare acqua al mio mulino. Assolutamente no. Anni e anni di studio non fanno altro che confermare la mia tesi. Ancora non siete convinti? Ok, vi faccio qualche esempio.
Partiamo dall’inizio. Pensate che Adamo abbia mandato tutto alla malora per una mela? No, Adamo non aveva fame. Be’, dipende dai punti di vista. Se state pensando a qualcosa di lascivo, sì, può darsi che Adamo avesse fame. Adamo ha mangiato la mela per assecondare la donna che amava, voltando le spalle a Dio. Guardate che ci vogliono le palle per fare un passo del genere, non è da tutti. Non solo ha sacrificato una propria costola per avere Eva, ma anche tutto il resto. E poi, diciamocelo, Eva si è praticamente data la zappa sui piedi da sola. 
Non siete ancora convinti? Vado avanti. Ulisse non avrebbe mai trovato la strada di casa se ad attenderlo non ci fosse stata Penelope. Vi basti sapere che Dante non avrebbe mai attraversato il Paradiso senza la sua Beatrice, donna perfetta che nemmeno lo considerava. 
Vogliamo parlare di Leopardi? Lui, l’uomo più sfigato di tutti i tempi, lui e le sue molteplici seghe mentali, e non solo. Lui che, nella propria solitudine, si limitava a spiare una poveretta dalla finestra, dedicandole versi di strazianti poesie. Penso che Leopardi abbia dato un significato tutto suo alla parola solitudine, probabilmente è stato il primo a godere, letteralmente parlando, in solitudine. Penso anche che il Giacomone nazionale sia stato il primo stalker della storia, e tutto per amore. Per amore di una donna che non se lo inc… Pardon, che non… No, devo dirlo, non posso censurarmi, non questa volta: per amore di una donna che non se lo inculava.
E Romeo e Giulietta? Penso basti dire che sono morti entrambi. Se solo Romeo non fosse andato a rompere le palle alla sua nemica, se solo Giulietta non avesse avuto una stanza con un fottuto balcone. Be’, credo che loro due, insieme, superino la sfiga di Leopardi. 
E quanti due di picche si è beccato quel povero disgraziato di Darcy prima che Elizabeth Bennet si decidesse? Troppi, cari miei. Decisamente troppi. Un palo dietro l’altro. Se ancora non foste contenti, sono sicuro che dopo questa mi darete la ragione che merito. 
Paride. Quest’uomo, gente, è il più grande coglione di sempre. Quest’uomo ha fatto la cazzata più stratosferica della storia. Lui, l’uomo che ha pensato bene di farsi la moglie di Menelao, Elena di Troia. Mai nome fu più azzeccato! Signori e signore, Paride è colui che ha scatenato la guerra di Troia firmando la condanna a morte di suo fratello, di suo padre, del suo popolo e chi più ne ha più ne metta. Ma è anche il disgraziato che, grazie a un colpo di culo, ha ucciso un semidio. Sì, sto parlando di Achille e del suo tallone. Paride, per amore di Elena – la suddetta troiana – non ci ha pensato due volte a scatenare una guerra; mentre tutta la sua settima discendenza passava a miglior vita, lui se la spassava con la sua bella, e in guerra ci mandava Ettore. Un genio! 
Detto ciò, qualcuno se la sente di contraddirmi?
Uomini, le donne ci tengono in pugno. Uomini, quando ci innamoriamo la ragione ci abbandona. Uomini, ognuno di noi farebbe di tutto per la persona che ama, per la propria anima gemella, la donna che possiede la nostra costola mancante. 
Seppure negli ultimi sette anni mi sono illuso di aver dimenticato quella donna, quella a cui diedi il mio cuore, tutto il mio amore e tutto me stesso, è bastato rivederla e incrociare i suoi occhi per capire che le mie erano solo illusioni. Non dimenticherò mai Veronica, non smetterò mai di amarla. Quando me la sono ritrovata davanti, tutti i ricordi mi hanno investito come un fiume in piena, il mio cuore ha accelerato i battiti perché l’ha riconosciuta. Ha riconosciuto la mano che lo tiene in pugno. Ha riconosciuto la ragione per cui, giorno dopo giorno, continua a battere. 
È strano. Solo adesso mi rendo conto di aver vissuto questi sette anni senza vederla in stand by, in attesa di incontrarla, in attesa del suo perdono, in attesa di lei. Averla a pochi metri di distanza, mi fa capire quanto questa donna sia, è stata e sarà l’unica. Be’, io per Veronica mangerei quella mela; sfiderei il mare, la terra e il vento per tornare da lei; l’ammirerei da una finestra per tutta la vita, se fosse l’unico modo per averla; scalerei qualsiasi balcone e morirei insieme a lei; accetterei mille rifiuti pur di ricevere, un giorno, una risposta positiva. Sì, scatenerei una guerra per lei, senza la minima esitazione, e probabilmente è ciò che farò nel prossimo futuro. Semplicemente perché ne vale la pena.
È vero, sono stato senza Veronica per tutti questi anni, ma adesso che l’ho vista, ora che sono ritornato a respirare, a vivere davvero, non penso che riuscirei a sopravvivere un solo giorno senza di lei. Perché è mia. Perché la amo con tutto me stesso. Perché ne ho bisogno. E farò di tutto per riaverla. Di tutto. Ho aspettato pazientemente, ma è arrivato il momento di agire. 
Ho sbagliato, è solo colpa mia se l’ho persa, l’ho ferita e tradita. Ho accettato il suo volere e l’ho lasciata in pace, l'ho lasciata andare, ma se il destino ha voluto che le nostre strade si incrociassero di nuovo un motivo ci sarà. Questa è la mia seconda opportunità, la mia ultima occasione, e io la sfrutterò al meglio. Perché la mia isola felice è lì, davanti a me, e io farò di tutto per raggiungerla. Costi quel che costi.


3 commenti:

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  2. Lo aspetto con ansiaaaaa.....a mezzanotte sarà miooooooo❤❤❤❤

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  3. Lo aspetto con ansiaaaaa.....a mezzanotte sarà miooooooo❤❤❤❤

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