mercoledì 12 ottobre 2016

HAI CAMBIATO LA MIA VITA, AMY HARMON. Presentazione.

ANGELIIIIII!!!!
SIETE IRRIMEDIABILMENTE INNAMORATI DELLE STORIE DI AMY HARMON? IN ARRIVO, IL 26 GENNAIO 2017, GRAZIE A NEWTON COMPTON EDITORI, UNA NUOVA STRAZIANTE STORIA, HAI CAMBIATO LA MIA VITA, PRIMO LIBRO DELLA DUOLOGIA THE LAW OF MOSES. GIA' LA SINOSSI E' DA BRIVIDO, E NOI NON VEDIAMO L'ORA DI POTERE BAVERE TRA LE MANI IL LIBRO.


TITOLO: Hai cambiato la mia vita

AUTORE: Amy Harmon

SERIE: The law of Moses duet #1

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: --

PUBBLICAZIONE: 26 gennaio 2017

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 4,99 ebook - -- cartaceo


Una storia d'amore che ha fatto il giro del mondo 
Così comincia una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. Una storia con un prima e un dopo, nuove partenze e falsi arrivi. E, più di tutto, così inizia una vera storia d’amore. Qualcuno l’aveva trovato avvolto in un asciugamano, nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita, ma era già vicino alla morte. Lo chiamarono Mosè. Quando dettero la notizia al telegiornale delle dieci dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho immaginato il bambino-crack come se avesse avuto una gigantesca frattura lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che crack significava ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Mosè e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i bambini-crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Mosè era molto incasinato. Mosè era un caso a parte. Diverso da tutti gli altri ragazzi, ma anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ascoltare i consigli della gente. Mia madre mi aveva avvertito. Anche Mosè mi aveva avvertito. Ma non sono riuscita a rimanergli lontana. Questa è la nostra storia.




Ve lo dico fin dall'inizio, prima ancora di addentrarvi nella storia, così sarà più facile per voi da sopportare.
Saprete del suo arrivo, e che farà male.
Ma sarete preparati.
Qualcuno lo trovò nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni, avvolto in un asciugamano, un paio d'ore prima di morire.
Lo chiamarono Moses, quando diedero la notizia al telegiornale delle dieci - il piccolo bambino abbandonato in una squallida lavanderia, nato da una tossicodipendente e con probabili problemi di ogni genere.
Ho immaginato quel bambino spezzato, Moses, con una crepa gigante che percorreva tutto il suo corpo, come se fin dalla sua nascita fosse nato rotto.
Sapevo che non era il termine giusto, ma quell'immagine era bloccata nella mia mente.
Forse proprio il fatto che era spezzato, mi ha attirato a lui fin dall'inizio.


E' successo tutto prima che io nascessi, e nel momento che ho conosciuto Moses mia madre mi ha raccontato tutto di lui, la sua storia era una vecchia notizia e nessuno voleva avere a che fare con lui.
La gente ama i bambini, anche quelli malati.
Anche i bambini spezzati.
Ma quei bambini crescono, fino a diventare dei ragazzi e poi degli adolescenti. E nessuno vuole un adolescente incasinato.


E Moses era incasinato. Unico nel suo genere.
Ma era anche strano, esotico e bello.
Per stare con lui ho cambiato la mia vita in modi che non avrei mai immaginato.
Forse avrei dovuto stargli lontano.
Forse avrei dovuto ascoltare mia madre e i suoi avvertimenti. Anche Moses mi aveva avvertita.
Ma non sono stata in grado di stargli lontano.

E così inizia una storia di dolore e promesse, di angoscia e di guarigione, di vita e di morte.
Una storia del prima e del dopo, di nuovi inizi e senza fine. Ma soprattutto... una storia d'amore.

(Traduzione di Cinzia Tagliafierro)

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