lunedì 3 ottobre 2016

BUGIE PERICOLOSE, BECCA FITZPATRICK. Recensione.


TITOLO: Bugie pericolose

AUTORE: Becca Fitzpatrick

EDITORE: Piemme

PUBBLICAZIONE: 27 settembre 2016 

GENERE: Romantic suspense/young adult

PAGINE: 359

PREZZO: € 6,99 ebook; € 14,45 cartaceo
Stella Gordon non è il suo vero nome. Thunder Basin, in Nebraska, non è la sua vera casa. Questa non è la sua vera vita... ma dopo aver assistito all'omicidio dello spacciatore di sua mamma, è stata immediatamente inserita nel programma di protezione testimoni. Stella però non ha nessuna intenzione di vivere lontano dal fidanzato, per di più in un posto dimenticato da Dio e dagli uomini. Risultato: fa di tutto per irritare chi dovrebbe proteggerla e, più in generale, chiunque incontri. Visto che non si tratterrà laggiù un minuto più del necessario, che senso ha farsi degli amici? Il ragionamento fila più o meno liscio, finché non conosce Chet Falconer che è giovane, dannatamente attraente e, più di ogni altra cosa, detesta le bugie.



 È una debolezza tenere a qualcuno. Se lo fai, hai qualcosa da perdere.

La sua vita in un attimo è cambiata. Ha perso tutto ciò che aveva, si ritrova in Nebraska, in un posto dimenticato da Dio, quanto di più lontano possa esistere dalla vita che era abituata a condurre. Il suo nome non è più Estella, ma Stella, ed è una testimone chiave in un'indagine federale a cui seguirà un processo. In un certo senso se lo aspettava, sapeva che sua madre prima o poi l'avrebbe messa nei guai, lei e la sua dipendenza dalle droghe e le frequentazioni con uomini invischiati in traffici illeciti. Una notte qualunque tutto è precipitato e Stella si è trovata davanti a uno spettacolo aberrante che difficilmente dimenticherà.
Deve ricominciare, in qualche modo, anche se le sembra impossibile. Partire da zero, resettare e rimboccarsi le maniche. Il suo nuovo tutore si chiama Carmina, è una ex poliziotta solitaria e non sarà subito simpatia. Stella è cresciuta praticamente senza regole, facendo da madre a sua madre, tenendola sotto controllo, studiando le sue mosse, cercando di allontanarla da quel giro. Nessuno le ha mai detto di tornare a casa per le dieci nè di non frequentare determinati ragazzi. Quando Carmina cercherà di imporle delle regole, Stella non ci starà. Non ha già pagato abbastanza? Si è lasciata alle spalle una vita che tutto sommato le piaceva, un fidanzato che ama e a cui pensa ogni giorno (anche lui inserito nel programma protezione testimoni e mandato in chissà quale parte del mondo), degli amici, una bella casa. Ora è sola, non ha la possibilità neanche di sentire telefonicamente il suo ragazzo e ha dovuto tagliare i ponti con tutto ciò che faceva parte del suo passato.

A diciassette anni come potevo ricominciare tutto da zero? L’idea di accettare il futuro di Stella Gordon mi faceva temere di perdere me stessa. O di diventare invisibile.

Le cose cominceranno a prendere una piega piuttosto interessante quando Stella noterà Chet Falconer, il vicino di casa di Carmina. Addominali scolpiti, braccia muscolose e abbronzate... il genere di ragazzo che proprio non passa inosservato. I due si avvicineranno come semplici conoscenti, poi le loro vite si intrecceranno sempre più, facendo nascere in entrambi il desiderio di conoscersi in maniera più approfondita.
Stella sarà divisa tra il desiderio di raccontargli tutta la verità e quello di continuare a mandare avanti la messinscena. Quando Chet la salverà da più e più pericoli, il fatto di dovergli mentire continuamente comincerà a pesarle sempre più.

Non avevo intenzione di dirglielo – stentavo quasi ad ammetterlo a me stessa – ma l’idea che volesse proteggermi o sistemare qualsiasi torto nei miei confronti, mi ha infiammato e uno strano calore, indesiderato, quanto inevitabile, mi è esploso nella pancia. Non sapevo come rispondere al suo lato protettivo. La sensazione che a qualcuno importasse di me mi era così estranea che la rifuggivo istintivamente.



E, oltre alla relazione ambigua con Chet, la ragazza dovrà tenere fronte a vecchie e nuove minacce che potrebbero metterla seriamente nei guai.

Reed aveva ragione: era una debolezza tenere a qualcuno. Quando lo si fa, è come avere un bagaglio. Qualcosa che puoi perdere.
Il personaggio di Stella appare in certi momenti fin troppo svampito e ingenuo. Che abbia commesso degli errori grossolani è lampante, errori che mi hanno fatto dubitare della sua intelligenza. Il nuovo percorso che affronterà sarà ricco di cadute e soste e si rivelerà essere un peso troppo pesante per lei. Per avere diciassette anni, la ragazza ne ha passate tante. La storia con Chet è l'unica cosa pura che le capita. Il Nebraska doveva essere la sua salvezza, il suo nuovo inizio e invece così non è.
Dopo aver conosciuto la Fitzpatrick con Black Ice (romanzo pubblicato nel 2014) non vedevo l'ora di leggere una nuova storia. La trama mi ha incuriosito, il genere sembrava essere quello perfetto per farmi capitolare. In realtà, poi, le cose sono andate diversamente. Non posso dire di aver amato la storia di Stella (e Chet); il ritmo della narrazione non è stato sempre fluido e scorrevole, mi è sembrato che tra un evento e l'altro ci fossero troppi momenti "morti", di impasse. La storia comincia a decollare quando le cose tra Stella e Chet si fanno più interessanti, prima del loro incontro c'è poca carne a cuocere.
Devo riconoscere l'abilità dell'autrice di essere riuscita a narrare una storia con diverse sfumature: romantica, suspense (ben delineata) e infine thriller. Tutte ben dosate e amalgamate, nonostante la complessità del lavoro.
Ciò che ho preferito, oltre alla storia con Chet, è il rapporto tra Stella e Carmina. Un rapporto che sembrava essere compromesso sin dall'inizio ma che poi ha preso una piega inaspettata. L'ex poliziotta dimostrerà a Stella di tenere a lei, di volere solo il suo bene. La proteggerà e per la prima volta nella sua vita la ragazza capirà cosa si prova ad avere accanto una persona che prova un affetto sincero per lei. Un personaggio davvero interessante, Carmina, che darà vita ad alcuni momenti molto teneri che spezzano il ritmo suspense e fanno riprendere respiro.





Probabilmente avevo delle aspettative troppo alte, probabilmente mi aspettavo di stare sulle spine e in tensione come mi era successo durante la lettura di Black ice - e so che paragonare due libri scritti dalla stessa penna è sbagliato - però da Bugie pericolose mi aspettavo qualcosa in più.
I contenuti ci sono, gli eventi sono tanti e si intrecciano in maniera magistrale dando vita a una storia intricata e complessa ricca di segreti, personaggi secondari e colpi di scena. È mancata, però, l'emotività. Da parte mia, intendo. Non sono riuscita a farmi trasportare del tutto, ho avuto qualche riserva dalle prime pagine fino alle ultime.
Se vi piace questo genere, mi sento comunque di consigliarvene la lettura perchè Becca Fitzpatrick sa scrivere e creare storie variegate e dall'intreccio particolare. Se la sola storia d'amore non vi basta ma da un libro volete di più, allora senza dubbio Bugie pericolose fa per voi.

La paura e la disperazione non erano ragioni valide per amare qualcuno. L’amore non dovrebbe aver bisogno di ragioni. È un legame profondo, un impegno del cuore. Dovrebbe farti mancare il respiro. E non dovrebbe mai farti scendere a compromessi.









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