giovedì 1 settembre 2016

TI VORREI MA NON POSSO, K. A. LINDE. Recensione.


TITOLO: Ti vorrei ma non posso

AUTORE: K. A. Linde

SERIE: Avoiding #2.5

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 181

PUBBLICAZIONE: 24 agosto 2016 

GENERE: Contemporary romance

COSTO: € 1,99 ebook

Chyna ha sempre avuto tutto su un piatto d’argento. Non le è mai mancato nulla, a parte l’amore incondizionato dei suoi genitori. È un sentimento per lei sconosciuto, e assistere al rapporto di amore-odio dei suoi genitori non è mai stato facile. 

Così, per quanto riguarda la sua vita privata, si è assicurata di non trovarsi mai a rivivere quello stesso scenario. Con il suo sguardo irresistibile, è facile per Chyna essere il tipo di ragazza che spezza cuori e si dilegua. E le piace. Preferisce essere single per tutta la vita che essere infelice come i suoi genitori. Così quando un uomo la soccorre dopo che qualcuno l’ha drogata in un locale, non si aspetta assolutamente di iniziare una storia con lui.
Ma un incontro casuale cambia le carte in tavola. A Chyna viene offerta un’opportunità irrinunciabile che potrebbe far decollare la sua carriera, e sarà costretta a prendere una decisione che potrebbe rovinare tutto.




Ormai è noto a tutte che io ADORO questa serie e soprattutto la mente contorta e sadica della Linde. Le sue storie non sono facili da digerire (se le avete lette sapete perfettamente di cosa sto parlando), così come non sono comprensibili e giustificabili le scelte che fa compiere ai suoi personaggi: un lettore sano di mente eviterebbe queste storie come la peste, ma io di sano non ho nulla ;-)  quindi mi ci butto a capofitto.  LOL!!!
Questa novella, però, a differenza della serie, prende una piega diversa: niente MAALOX e niente XANAX perché l’autrice dà molta più importanza all’introspezione.
Come avevo già anticipato, Chyna tra tutti i personaggi presenti in questa serie è sempre stata la mia preferita.  La migliore amica che ciascuna di noi vorrebbe avere, la ragazza un po’ superficiale e festaiola con la battuta sempre pronta che non crede nelle relazioni a lungo termine e che vive la vita così come viene semplicemente cogliendo l’attimo. È  una donna estroversa, spigliata, generosa e tremendamente bella e sexy, che nessuna donna vorrebbe vicino al proprio uomo. Dietro quell’aria da famme fatale si nasconde una donna fragile e piena di insicurezze, che ha paura di innamorarsi e di lasciarsi amare. Questo fino all’incontro con Adam.

Ma cosa diavolo pensava? Com’era arrivata a quel punto?
Aveva vissuto accontentandosi di poco, pensando di non meritare niente di più di quello che la vita le passava. Si era scopata milionari e garzoni allo stesso modo perché era bella e ricca e se la cavava sempre. Se la cavava senza mai chiedersi cosa potessero pensare gli altri, convinta di non meritare di meglio. Era più facile non affezionarsi, non permettere a nessuno di rendersi conto che non valeva la pena passare del tempo con lei.

In Sette giorni di te abbiamo assistito alla nascita della loro storia, così come alla loro separazione con Chyna in procinto di partire per Milano dopo aver accettato un lavoro come modella per un noto stilista milanese. Questa novella va collocata  quasi in concomitanza al precedente romanzo, quindi se non volete anticipazioni  vi suggerisco di leggere i romanzi in ordine di uscita.
La narrazione è sempre in terza persona, così come la scelta di articolare il racconto tra passato e presente. Nel passato viene raccontata la sua storia con Adam, dall’inizio del loro rapporto fino ad arrivare a scoprire il reale motivo che li ha portati ad allontanarsi e nel presente viene raccontata la sua esperienza come modella e la sua infatuazione per il bello e tenebroso stilista italiano Marco. Due uomini, due mondi e due modi completamente diversi. Uno l’acqua e l’altro il fuoco, uno la passione e l’altro la lussuria. Quale dei due riuscirà a conquistarla?

Non voglio e non posso approfondire di più  in quanto  la novella  si articola in così pochi capitoli che rischierei di raccontarvi troppo. Posso solo dirvi che se avete apprezzato il personaggio di Chyna qui vi innamorerete di lei, della sua fragilità e della sua insicurezza;  ma, soprattutto, apprezzerete tantissimo la sua presa di coscienza e la  crescita personale. Il suo viaggio a Milano, che la terrà lontana dagli affetti quelli veri, sinceri e incondizionati, sarà per lei il viaggio. Riscoprirà se stessa, capirà chi  e cosa vuole essere nella vita. Capirà che nella vita tutti commettono errori, l’importante è comprenderli per non ripeterli nuovamente; che si cade tante volte ma bisogna trovare la forza per rialzarsi. Ma più di tutto scoprirà che ciò che ha sempre desiderato inconsciamente, si trovava proprio sotto al suo naso:  era solo troppo presa da stessa e dalle cose superficiali per riuscire a vederlo. 



Adorava la sensazione delle sue braccia intorno a sé. Si sentiva a casa. Come se fosse l’unica casa che avesse mai avuto… l’unica che avesse mai scelto. Era confortevole e rilassante e avrebbe posato la testa sulla sua spalla, respirando il suo profumo familiare, per tutto il giorno.

Come ho già anticipato, questo romanzo si sofferma molto sulla parte introspettiva e ho apprezzato molto questo cambio di direzione da parte della Linde, perché rende reale e meno idealizzato il personaggio di Chyna, proprio per questo  si meritava un intero romanzo e non una semplice novella. Se come me avete amato questa serie non potete non leggere la storia di Chyna. Adesso non ci resta che aspettare l’ultimo romanzo che metterà fine alla serie e dopo aver letto la sinossi so già che ne vedremo delle belle. 








AVOIDING SERIE



#1 Senza compromessi (agosto 2015)
#1.5 Ora o mai più (giugno 2016)
#2 Sette giorni di giorni di te (luglio 2016) qui recensione
#2.5 Ti vorrei ma non posso (agosto 2016)
#3 Avoiding Temptation (inedito)




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