martedì 6 settembre 2016

TENTARE DI NON AMARTI, AMABILE GIUSTI. Recensione.


TITOLO: Tentare di non amarti

AUTORE: Amabile Giusti

EDITORE: Amazon publishing

PAGINE: 342

PUBBLICAZIONE: 1 dicembre 2015 

GENERE: New adult

COSTO: € 4,99 ebook

Penelope ha ventidue anni ed è una ragazza romantica e coraggiosa con una ciocca di capelli rosa e le unghie decorate con disegni bizzarri. Orfana, vive con la nonna malata nella misera periferia di una città americana, e ha rinunciato al college per starle vicina. Di notte prepara cocktail in un locale e di giorno lavora in biblioteca. Aspetta l’amore da sempre, quello con la A maiuscola. Un giorno Marcus, il nuovo vicino, entra nella vita di Penny come un ciclone. È tutt’altro che l’eroe sognato: ha venticinque anni, è rude, coperto di tatuaggi, ha gli occhi grigio ghiaccio e un piglio minaccioso. È in libertà vigilata e fa il buttafuori in un club. Tra i due nasce subito ostilità e sospetto ma, conoscendosi meglio, scopriranno di avere entrambi un passato doloroso e violento, ricordi da cancellare e segreti da nascondere.
Una storia d’amore e rinascita, dolce e sensuale, tragica e catartica. L’incontro di due anime profondamente diverse darà vita a un amore che guarirà il dolore e l’odio del passato.



Un libro che mi ha conquistato giá dalla trama, che si è fatto leggere in meno di due giorni e ha catalizzato interamente la mia attenzione. Ho adorato la storia, i personaggi, la narrazione. 

Penelope, detta Penny, sta scontando la sua colpa per aver creduto alle apparenze e aver dato fiducia ad un certo Grant, un uomo che gode al pensiero di umiliare le donne, che la tampina ovunque.
Anche Marcus Drake sta scontando la sua colpa, o meglio l'ha giá scontata. Appena uscito di prigione dopo quattro anni dentro per aver ammazzato un uomo che stava minacciando la sua donna, Francisca, adesso non vuole altro che aspettare esca anche lei per andare altrove, in cerca della libertá, nel frattempo, però, per guadagnare qualcosa lavora come buttafuori in una discoteca. 
Non potrebbero esistere due mondi più lontani di quello di Marcus e quello di Penelope. 
Bruttina, insignificante, la classica tipa che passa inosservata o che viene presa in giro allo sfinimento, con un lavoro "normale" e una casa da dividere con la nonna, lei. Tatuato, alto due metri, con l'aspetto di uno uscito fuori da una copertina di Men's Health, ben consapevole di come funzioni la vita e di come fotterla prima che sia lei a fotterlo, e un sorriso che neanche a pagarlo, lui. 




Una storia di cui mi sono innamorata battuta dopo battuta ma ciò che più ho amato è stato entrare nella mente di un protagonista cosí bastardo, arido, scostante. Il punto di forza dell'intero libro è la sua metamorfosi... se penso al Marcus delle prime pagine e quello dell'epilogo non posso che emozionarmi per il cambiamento, reso in maniera magistrale dall'autrice, peraltro. Non un'incoerenza, non un'incongruenza. Un cambiamento tangibile, reale, radicale, descritto in maniera esaustiva e credibile. Non la solita storiella del bastardo incattivito dalla durezza della vita che appena incontra la bella di turno si scioglie come neve al sole, insomma. No, nulla di simile. 


«Non preoccuparti che non ti tocco» le sussurrò, continuando con quel sorriso gelido. Penny sgusciò via, ancora paonazza.

Avrebbe voluto prendersi a sberle. Non per quel contatto fugace, ma perché il suo cervello malato continuava a domandarle in silenzio: lo faresti, con questo qui?
Mai e poi mai! Un pensiero è solo un pensiero!, si rispose. Odiava perfino i romanzi in cui donnicciole senza orgoglio perdevano la bussola allistante, quasi il 
destino avesse premuto un pulsante, solo perché il figo di turno le sbirciava con aria sorniona.
Un pensiero è solo un pensiero. Era vero, era razionalmente vero. Lei non aveva mai perso la bussola. A dirla tutta, era ancora vergine. E lo era per scelta, non per mancanza di uomini disposti a farle compiere questo passo. Al lavoro li 
incontrava ogni notte quei tipi mezzi ubriachi con sguardi ammiccanti e chiare intenzioni. Ma Penny non voleva uno qualsiasi. Lei voleva un Amore con la A maiuscola, come quelli dei libri. Voleva essere come Jane Eyre. Non nel senso che intendeva trovare un uomo scorbutico con una moglie pazza rinchiusa in soffitta, ma un grande amore, un amore strano, indimenticabile. Un amore di quelli che ti sorprendono e, anche se finiscono male, ti lasciano dentro un segno indelebile.




Tentare di non amarti è un romanzo dolce, che insegna quanto i pregiudizi a volte siano solo delle squallide etichette, ricco di battute sagaci, che procede a ritmo serratissimo con una narrazione alternata. Il punto di vista di Marcus, narrato in prima persona al presente, si alterna a quello di Penelope narrato in terza persona al passato. Scelta originale e vincente. Da solo il punto di vista della protagonista, vuoi perchè meno intrigante vuoi per la scelta della terza persona, non avrebbe dato giustizia alla storia, più leggevo e più non vedevo l'ora di leggere MARCUS ad inizio capitolo... lì sì che veniva il bello! 


Francisca non mi ha mai dato tutta se stessa, cè sempre una riserva, un segreto, unostilità nel suo modo di farsi penetrare. È più che naturale dopo quello che è successo, e io non le ho mai chiesto altro.

Con Penny accade qualcosa di così straordinario che ne ho paura. Lei mi dà la sua anima. Quando la tocco è come se sentissi il suo cuore che batte in ogni centimetro di pelle. I suoi occhi mi parlano anche se sta zitta. Il suo sorriso è un pugno allo stomaco. Entro dentro di lei e mi pare di entrare in un mondo sconosciuto. Non mi riferisco a quello che ha tra le gambe, ma a quello che provo quando sono lì. I miei bisogni si amplificano, e improvvisamente quello che ho non mi basta, quello che sono non mi basta. Voglio di più, ma non so cosa
sia questo di più. O forse lo so e lo nego, perché ammetterlo sarebbe una sconfitta per il mio orgoglio.


Un terzo punto di vista si aggiunge verso la fine, quello di Francisca. Protagonista non protagonista, lei è un personaggio particolarissimo sia per la storia straziante che ha alle spalle, sia per le scelte che compie nel presente. Lei è quanto di più simile al mondo possa esistere a Marcus. Sono due anime gemelle perchè hanno vissuto le stesse esperienze, provato lo stesso dolore e portano sulle spalle lo stesso peso. Ha ragione Marcus quando le dice "Io sono te e tu sei me". Il filo che li lega è sì sottile ma tanto forte. Difficile da spezzare, difficile da ignorare. Forse perchè contrapposta ad un personaggio così pulito come quello di Penelope, ma Francisca non viene fuori come un personaggio positivo. Tutt'altro. Opportunista, calcolatrice e spietata. Non saprei descriverla diversamente per il modo in cui ha manipolato i sentimenti di Penny e il suo amore per Marcus. 
A lei sarà dedicato C'è qualcosa nei tuoi occhi in uscita il prossimo 20 settembre. Non vedo l'ora di conoscerla meglio!
Concludo consigliandovi caldamente questo new adult. Impossibile staccarsene prima della fine, un romanzo per chi ha voglia di innamorarsi dell'ennesimo maschio dall'aspetto rude e dall'anima trafitta, per chi ama l'amore capace di redimere anche l'animo più oscuro, per chi ama i new adult privi dei patimenti tipici dell'età giovanile. Per chi ha voglia di sognare.








N. B. Questa recensione è stata già pubblicata sul mio profilo personale Goodreads (https://www.goodreads.com/review/show/1458301624?book_show_action=false) in data 02/12/2015.



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