martedì 6 settembre 2016

PACHAKUTEQ, SERGIO ROSSA. Presentazione.

Pachakuteq e il vecchio Scrittore
Viaggio tra l'antico e il moderno Perù


TITOLO: Pachakuteq

AUTORE: Sergio Rossa

EDITORE: Genesis Publishing

PUBBLICAZIONE: 9 settembre 2016 

GENERE: Romance storico

PAGINE: 280

PREZZO: €  3,99
Alessandro Scalzi è un anziano scrittore italiano che si è trasferito in Perù per studiarne le tradizioni, gli usi e i costumi, e per descrivere la sua gente. Innamoratosi della cultura andina, si propone di applicarne alcune idee a un progetto sociale di successo. Lo scontro/confronto tra quell’antica filosofia e i dettami della moderna società globalizzata, irrimediabilmente succube del denaro, porta lo scrittore a ragionare sulla possibile fine dell’uomo e a domandarsi se un mondo diverso sia ancora possibile. Reinventa così l’universo andino dei tempi del nono Inka, Pachakuteq (“colui che trasforma il mondo”), che fu un uomo geniale e di larghe vedute a cui si dovette il rinnovamento profondo di ogni aspetto della civiltà delle Ande.
Il romanzo, di stampo fortemente saggistico, si svolge su due differenti piani narrativi: le vicissitudini dello scrittore nel Perù moderno e le fasi salienti della vita e dell’opera dell’antico governante. Tali piani, che s’intersecano e si completano, girano attorno a un asse portante (scritto ora in forma di racconto, ora di saggio) rappresentato dalla ricerca e la successiva analisi dei fatti reali, o presunti tali, riportati dagli antichi cronisti della Conquista e dai moderni storici. Utilizzando uno stile originale e innovativo, il libro vuole far conoscere aspetti poco noti della storia e delle genti del Perù precolombiano ma, al tempo stesso, è una riflessione amara sul declino della nostra civiltà che rende necessaria la reinvenzione dell’uomo







SERGIO ROSSA
Nasce a Milano sessantaquattro anni fa. Dopo gli studi linguistici, svolge l’attività lavorativa nel mondo dell’informatica e dell’organizzazione aziendale, terminando la sua carriera come funzionario nella sede italiana di un’importante banca francese. Nel 1989 avviene la svolta più importante della sua vita: adotta una bimba peruviana appena nata. Maristella, dopo poco tempo dal suo arrivo in Italia, è dichiarata gravemente disabile. Il grande amore per la figlia e la frequentazione degli ambienti dei “diversi”, lo spingono a scrivere un progetto per favorire i bambini più bisognosi. Nel 1998 si trasferisce nella Selva peruviana dove, con la moglie, fonda una casa-famiglia. Purtroppo, dopo un solo mese dall’arrivo in Perù, Maristella muore. Nel 2000 è a Huancayo, città della media Sierra; là, in una zona urbano-marginale, crea un centro sociale che, in seguito, si trasforma in scuola gratuita. A sostegno del progetto apre un istituto di moda e lingue, e insegna italiano e francese a corsisti di master e dottorato in diverse università cittadine. Per le sue attività viene insignito della laurea di professore honoris causa dall’Università Nazionale del Centro del Perù. Nel 2010 dona la scuola gratuita alla UNCP e ritorna nella Selva dove, sempre con la moglie, apre una casa de cultura. Nel 2013 considera conclusa la sua esperienza in campo sociale, vuoi perché i progetti vanno avanti da soli, vuoi perché non servono più nella zona specifica, e si trasferisce a Cusco dove tuttora risiede. Qui svolge attività di volontariato presso il Centro Yanapanakusun, una ONG che propone attenzione integrale a bambine lavoratrici o vittime di tratta di persona, occupandosi di progetti turistici e di manutenzione spicciola degli immobili .

Ha redatto articoli giornalistici in castigliano per un quotidiano di Huancayo e per la rivista della facoltà di educazione della UNCP.

È autore pure di un Compendio di grammatica italiana per studenti di lingua castigliana stampato a Huancayo.

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