martedì 20 settembre 2016

L'AMORE NON È UN GIOCO PER RAGAZZE PERBENE, TALULAH RILEY. Recensione.



TITOLO: L'amore non è un gioco per ragazze perbene

AUTORE: Talulah Riley

EDITORE: Feltrinelli

PAGINE: 294

PUBBLICAZIONE: 15 settembre 2016

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 9,99
Si dice che le brave ragazze vadano in paradiso, mentre le altre vanno dappertutto.
Ne è convinta Bernadette St. John, giornalista di successo che ha costruito la propria notorietà grazie a una serie di spietate interviste a uomini famosi, messi implacabilmente a nudo dopo essere stati persuasi a confidarle le loro debolezze.
Tutti sanno chi è l’Incantauomini (questo il suo marchio di fabbrica, l’appellativo con cui firma le interviste): gli uomini ne sono attratti, le donne vorrebbero essere come lei. Ma ben pochi conoscono la vera Bernadette. Solo Tim Bazier, il suo agente, sa cosa si nasconde dietro alla maschera di donna inscalfibile dal look sempre impeccabile e alla moda.
Quando Tim annuncia il fidanzamento con Elizabeth, Bernadette è sconvolta: come può relegarla in secondo piano? Come può preferire una donna così insipida senza accorgersi che loro invece potrebbero essere la coppia perfetta, nel lavoro e nella vita?
Durante la festa di fidanzamento, Bernadette conosce Radley Blake, amico di Elizabeth e noto imprenditore nel campo delle biotecnologie. Decisa a far saltare il matrimonio, cerca di manipolarlo per i propri scopi, ma ben presto si renderà conto che il buon esito del piano non è affatto scontato.
Attrice di successo e acuta osservatrice di mode e tendenze contemporanee, Talulah Riley fotografa le dinamiche e le fragilità con cui le donne di oggi si accostano all’amore e si interroga su come possano conciliare femminismo e romanticismo, ed essere moderne, libere e indipendenti, ma anche capaci di continuare a credere nella grande magia dell’amore.

Bernadette St. John, giornalista, deve la sua fortuna all'essere tremendamente spietata negli articoli che scrive sugli uomini più influenti del momento. Personaggi che, per il solo fatto di essere uomini, sono messi sotto torchio. Con la sua presenza affascinante e ammaliatrice riesce a carpirne i segreti più incoffessabili e li modella a proprio piacimento, sbeffeggiandoli, tanto da meritarsi il soprannome di "Incantauomini".
Ho adorato Bernadette, con il suo animo battagliero, così determinata, cinica, un po' pazza, ma allo stesso tempo fragile e dolce. Odia gli uomini, tutti, e questo deriva dalle delusioni amorose e dal rapporto che ha avuto con un padre assente e spietato. Non ha mai superato questo scoglio e lo si nota da come disprezza ogni essere di sesso maschile. Si crede completamente indipendente, ma sa benissimo che per essere una donna completa le manca qualcosa... l’amore. 
Per anni si è rifugiata nei libri e in ognuno di essi ha trovato quell’amore che desiderava, un amore puro che rende felici; il suo uomo ideale somiglia ai protagonisti delle storie che ha letto, ma purtroppo non esistono, sono stati creati per far sognare. Appunto: sognare!
Bernadette crede di aver trovato nel suo agente, Tim, qualcosa di simile a quell'amore che tanto brama. Da tre anni lo vede come la sua dolce metà, e cioè da quando lo ha incontrato dopo il grande successo del suo primissimo articolo. Tim ha tutti i requisiti per essere l’uomo dei suoi sogni: di bell’aspetto, sempre sincero, cordiale e all’apparenza senza alcun difetto. Ma ha sempre un atteggiamento ambiguo nei confronti della protagonista, cosa che la destabilizza e non le fa capire le sue reali intenzioni. 
Tim si mosse con lentezza, allontanando il corpo da quello di lei in modo che potessero guardarsi negli occhi. Bernadette sapeva che, se avesse fatto la sua mossa, avrebbe potuto averlo; se lo avesse baciato, toccato o avesse sospirato nel modo giusto, lui avrebbe ceduto.  
Infatti il bell'adone all'improvviso annuncia il fidanzamento con Elizabeth, sua compagna da un anno, e manda all’aria tutti i piani della protagonista. Nonostante ciò, Bernadette è decisa a confessare il suo amore, perché convinta di riuscire a fargli cambiare idea, e quando Tim la rifiuta decide di farlo ingelosire. Perché, si sa, noi donne non ci arrendiamo mai! Bernadette non riesce ad accettare che Tim voglia sposare una donna insignificante, poco brillante e neanche tanto bella, a differenza di lei che è sexy, elegante e desiderata da tutti. 
Ed è con questa convinzione che decide di far ingelosire Tim per “riportarlo” da lei e come cavia vuole usare un uomo incontrato a una festa: Radley Blake, un amico di Elizabeth che per tutta la sera l’ha osservata attentamente, tanto da infastidirla e affascinarla al tempo stesso. Radley è, lasciatemelo dire, wow! Affascinante, due occhi che ti spogliano, sguardo ammaliatore e un corpo spettacolare. Ha studiato medicina con Elizabeth, è il proprietario della Clarion Molecular, una famosa azienda di biotecnologie, ed è una persona riservata. Seguendo la carriera di Bernadette, si convince di volere solo lei per un'intervista esclusiva. Ma è anche un bravo osservatore e ha capito subito i sentimenti di Bernie per Tim, guadagnandosi un forte astio da parte sua. Un triangolo/quadrilatero della miglior specie!
Ma che cosa succede se tutto quello che ha sempre creduto di volere, non è ciò che realmente desidera? 



Bernadette ancora non lo sa, ma lei e Radley sono due persone molto simili che hanno gli stessi principi e ideali. Con il suo modo di fare schietto, lui la sfida, la sprona a essere migliore, a volere di più. Forse perché sin da subito desidera le attenzioni che Bernie riserva a Tim: le vuole tutte per lui. Per Radley Bernie vive nella finzione, lui vuole far uscire la sua vera natura e ed è ciò che farà nel tempo che devono trascorrere insieme. Ma Bernadette non cede, convinta della propria scelta e, inseguendo il suo desiderio, metterà in mezzo altre persone, ignare di essere usate. In un crescendo di situazioni imbarazzanti, rischierà di perdere l’unica persona che l’ama veramente. 
“Gli uomini sono bastardi: tutti.”

“Io riuscirò ad averti,” scandì abbastanza piano da non farsi sentire da Tim. “E voglio che tu lo sappia: voglio che sia l’unica cosa a cui riesci a pensare.”

Scritto dal punto di vista di Bernadette, ho adorato seguire la protagonista nelle sue avventure. Parto subito col dire che la cover di questo libro mi ha conquistata. Descrive perfettamente la protagonista, più precisamente come lei vuole mostrarsi al mondo. 
L’autrice ci mostra cosa è disposta a fare una donna innamorata: ci descrive la protagonista come una persona cinica, spietata, determinata, di un'elegante bellezza con i suoi occhi attenti ad osservare ciò che la circonda. Per il suo modo di scrivere si è aggiudicata l’appellativo di “Incantauomini”, proprio perché riesce ad ammaliarli e a farsi confessare ogni segreto. Io personalmente l’ho trovata brillante e divertente, a tratti folle nei comportamenti, e sola. È delusa dal genere maschile in generale, ma paradossalmente desidera trovare qualcuno che la completi. 



Tim ha un atteggiamento subdolo, la guarda con malizia e, nonostante dica il contrario, ha avuto un comportamento ambiguo nei confronti della sua cliente, tanto da confonderla. Viene presentato come un uomo stupendo, equilibrato, ma scoprirete che così non è, perché un uomo innamorato non incoraggia un’altra donna ad innamorarsi di lui. Il suo personaggio mi ha infastidita molto, soprattutto alla fine, perché se sei certo delle tue azioni non continui questo tira, giocando con i sentimenti di una donna, anzi due. Elizabeth è effettivamente come la descrive Bernadette: una persona anonima, debole, che non ha opinioni proprie. Al posto suo non so se sarei stata così docile e comprensiva.
Tutt'altra storia per Radley, vero protagonista dall’inizio alla fine. È una persona intelligente, seria, decisa. L’ho trovato determinante nel far uscire allo scoperto la vera Bernadette e nel farle capire che quello che credeva di provare per Tim non era amore, ma infatuazione. Mi ha fatto ridere con il suo modo estremamente sincero, con le sue sfide: lui è così, nella vita e nel lavoro vuole solo il meglio e il massimo impegno. A volte è stato duro e possessivo, ma solo perchè non vedeva l’ora di essere l’oggetto dell’amore incondizionato di Bernadette.
Bernadette lo fissò furiosa. “Se mi odi così tanto, perché vuoi che ti intervisti?”“Perché mi piace avere il meglio,” rispose lui, alzando i palmi per schermirsi. “E tu sei la migliore.”
Che dire… La storia mi è piaciuta. Prediligo letture dove ci sono tutti i sentimenti in gioco e qui li ho trovati: gelosia, amore, delusione, rabbia, speranza. 
Unico difetto? Forse irrilevante - la lettura mi ha affascinata e ho pensato molto a cosa avrei scritto di diverso - è il finale: avrei voluto qualcosa di più. L'ho trovato giusto nell'economia della storia, ma mi ha lasciata un po’ di incertezza sull’epilogo della coppia. 
Lo consiglio vivamente.







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