giovedì 22 settembre 2016

IN FUORIGIOCO PER TE, ELEONORA MANDESE. Recensione.


TITOLO: In fuorigioco per te

AUTORE: Eleonora Mandese

EDITORE: Butterfly Edizioni

PUBBLICAZIONE: 22 agosto 2016 

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 158

PREZZO: € 0,99 ebook 

Laura Sciorti è una neolaureata in Lettere che aspira a scrivere per la rivista dei suoi sogni, la GDMagazine. Determinata a ottenere un posto fisso, è disposta a tutto. Per avere un contratto a tempo indeterminato deve intervistare Claudio Marchi, famoso centrocampista della serie A e addentrarsi in un mondo di cui non sa nulla. Tutto questo affiancata a una rivale che, invece, si sente perfettamente a suo agio nelle serate mondane che le aspettano. 

In un susseguirsi di figuracce imbarazzanti, sotterfugi e sottili vendette, Claudio Marchi mostrerà a Laura il prezzo della fama, un conto che lo porta a non fidarsi di nessuno, neppure dei suoi sentimenti. Laura ha più di un motivo per odiarlo, ma quell'uomo dagli occhi di ghiaccio, all'apparenza così arrogante e che per lei è solo un lavoro, ben presto si trasforma in una dolce tortura infuocata... 



Tre aggettivi per descrivere questo libro? Vivace, ironico e divertente, al punto che spesso ho sorriso in pubblico sull'autobus mentre andavo al lavoro suscitando curiosità tra i passeggeri. Dopo vari new adult e dark romance che sono stati emotivamente impegnativi, avevo proprio bisogno di una bella ventata di aria fresca. Ecco: è così che definirei questo libro rivelatosi una autentica sorpresa.
La storia contiene un messaggio molto importante a mio parere, come riporta l'autrice, “comprendi che la vita non si vive nella commiserazione ma nella disperata ricerca di opportunità. Tutti noi siamo il risultato di opportunità e la protagonista del romanzo, Laura Sciorti, coglie al volo quella di ottenere il tanto agognato posto a tempo indeterminato nella GDM magazine. Come? Cercando di strappare un’intervista all’uomo del momento, sogno a luci rosse delle donne e idolo dei tifosi di calcio di serie A, lui Claudio Marchi, attaccante e  coinvolto in un caso di doping, ritornato in auge nella mondanità dopo lo scoppio dello scandalo di sedici mesi prima.
Che poi sia bello come un modello, biondo e con due meravigliosi occhi azzurri non deve far distrarre Laura dal suo obiettivo. “È lavoro, solo lavoro!” si ripete più volte. Però nessuno è perfetto e il principe del calcio con la sua arroganza e mancanza di fiducia nel prossimo agli occhi di Laura è veramente insopportabile. Ma ahimè chi disprezza compra dice un proverbio e per i nostri due protagonisti calzerà proprio a pennello (LOL).
Certo i due giovani non potrebbero essere più diversi, lui impostato, determinato e arrogante da morire, lei trasandata, bizzarra e imbranata cronica. Ed è proprio la sua imbranataggine a farla scontrare con il bel Claudio e come potete immaginare saranno subito scintille.

«Senti, non so chi tu ti creda di essere ma io non ho mai permesso a nessuno di trattarmi in questo modo! D'accordo, un bicchiere di champagne accidentalmente si è versato sulla tua camicia da un milione di euro. Dobbiamo necessariamente farne una questione di Stato? Chi pensi di essere, il piccolo principe? ». «Se fossi stato il piccolo principe, ti avrei già cacciata dalla serata, non credi? Aspetta». Si avvicina di un passo, sfiorando con la giacca il tessuto del mio vestito blu. Sento il suo respiro infrangersi contro i miei capelli e mi scopro a trattenere il fiato colta alla sprovvista. Avvicina la mano sinistra ai miei capelli e sfila quello che sembra essere un ago di pino. «Avevi questo impigliato tra i capelli» mi dice con la voce roca, stringendolo tra le mani per poi lasciarlo scivolare a terra. Ci limitiamo a fissarci, la sua mano ancora sospesa in aria mentre un'insolita aria frizzante mi pizzica le narici, spingendomi a desiderare di premere le mie labbra contro le sue. «Devo andare» si affretta a dirmi mentre indietreggia di qualche passo con gli occhi persi a scrutare l'erba del prato. Porto una mano al petto e mi accorgo di non aver mai sentito battere il cuore tanto velocemente come in quella che sembra avere l'aspetto della serata peggiore di tutta la mia vita.



Leggerete di situazioni imbarazzanti e ironiche che la vedranno coinvolta, ma anziché condurla al fallimento, con l’aiuto della sua spassosa migliore amica Stefania, nonché coinquilina, riuscirà ad uscirne a testa alta mettendo a freno il suo carattere impulsivo. La nostra Laura ha sfortunatamente il difetto di trarre le conclusioni troppo frettolosamente e nei confronti del calciatore ha una opinione pessima, è subito pronta a condannarlo, ma l’attrazione fortissima che prova nei suoi confronti la destabilizza e allo stesso tempo le fa nascere un grande dubbio: “Come è possibile odiare tanto qualcuno e desiderarlo allo stesso tempo?
Claudio è stato per me una bella rivelazione, anche se l'unico pov è quello della protagonista, il suo personaggio non ne risente troppo e sono certa che lo apprezzerete come me per il fuoco passionale che nasconde sotto quella maschera di arroganza e soprattutto per la dolcezza che dimostrerà a Laura.

 «Quali sono i tuoi progetti per il futuro?» domando, senza riuscire a staccare gli occhi dai suoi. La sua mano afferra la mia e io strizzo istintivamente gli occhi. «Voglio vincere il campionato e sistemarmi» dichiara fissandomi con gli occhi vivaci e divertiti. «Cosa intendi per sistemarti?» domando confusa, la voce leggermente acuta. «Crearmi una famiglia, mettere la testa a posto. Pensare che la vita non si limiti solo alla circonferenza di un pallone ma includa molto altro» dice con la voce bassa, simile a un sussurro. «T-tipo?» balbetto, osservandolo avvicinarsi sempre più deciso. «La persona giusta» afferma prendendomi il viso tra le mani e premendo le sue labbra sulle mie.  Entrambi ci abbandoniamo a un bacio.



Penso che avrete capito che questo libro mi è piaciuto molto, l'autrice attraverso una forma semplice e scorrevole è riuscita in cento pagine e poco più ad affrontare problemi sociali ormai diffusi come il doping e la ricerca del lavoro che affligge oggi soprattutto i più giovani, sdrammatizzandoli con il suo stile ironico e colorato. Ho usato l’aggettivo colorato perché questo romanzo l’ho trovato pieno di colori: il giallo per l’ironia, il grigio per il dubbio e l’incertezza, il blu per la speranza, il bianco per l’innocenza, il nero per l’inganno e poi… e poi , il rosso per l’amore naturalmente.
Quindi care lettrici non potete perdervi un libro così luminoso che vi regalerà un sorriso in una giornata storta o in pomeriggio di pioggia autunnale.







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