giovedì 8 settembre 2016

FIRST, LAURIE ELIZABETH FLYNN. Blogtour e Giveaway, Tappa presentazione.

 


TITOLO: First. La mia prima volta

AUTORE: Laurie Elizabeth Flynn

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 320

PUBBLICAZIONE: 8 settembre 2016 

GENERE: Young adult

PREZZO: € 4,99 ebook
A diciassette anni, Mercedes Ayres ha le idee ben precise in fatto di sesso: la porta della sua camera da letto è aperta solo per ragazzi alla prima esperienza. Mercedes è pronta a indirizzarli e aiutarli, e in cambio chiede solo che rendano speciale la prima volta delle loro ragazze. Che sia una prima volta perfetta, quella che Mercedes non ha avuto. Mantenere il segreto su ciò che accade nella sua camera da letto è stato facile, fino ad ora. Sua madre è sempre fuori casa durante il giorno e non immagina neppure quali siano le attività extrascolastiche della figlia, e la sua migliore amica super religiosa, Angela, non è nemmeno in grado di nominare il sesso, dato che non è sposata… E poi, all’improvviso, qualcuno le chiede un trattamento speciale in cambio del silenzio… Quando la sua perfetta organizzazione va in frantumi, Mercedes dovrà cercare una soluzione per salvare la propria reputazione e capire qual è la strada che le sta indicando il cuore. 

Un incredibile esordio che toglie il respiro fino all'ultima pagina.
Un romanzo coraggioso.
Romantico, sexy e irriverente.




Oggi prende ufficialmente il via il blogtour legato a First, la mia prima volta, di Laurie Elizabeth Flynn. La protagonista è una ragazza di 17 anni, Mercedes Ayres, che si è impegnata in una missione che definirei, bizzarra: ha deciso di rendere indimenticabile "la prima volta" di ragazze che si accingono a fare il grande passo. In che modo? Anche la modalità è piuttosto singolare. Mercedes, ha deciso di aprire la porta della sua camera a ragazzi vergini, indirizzare al meglio le loro azioni, "educarli" a rendere indimenticabile la prima volta per le loro compagne. Ma come è iniziato tutto questo? Il reale motivo apparentemente sfugge anche a Mercedes, ma ad una attenta analisi, scopriremo una ragazza segnata dalla sua prima esperienza, che ha deciso di prendere in mano la propria vita sessuale, guidata dal proposito di compiere una buona azione.

Il tema è sicuramente delicato e la lettura di First va affrontata con un occhio critco e attento per sfuggire alla banalità dei giudizi moralisti sull' odierna mercificazione del sesso in età precoce.
First non è sicuramente un libro di denuncia, ma una fotografia dolorosamente reale dei nostri tempi, che immortala usi e costumi di una generazione che non si interroga più sul valore della prima volta. Donare il proprio corpo non è più un gesto ponderato, qualcosa da condividere con una persona speciale, ma un peso di cui liberarsi per stare al passo coi tempi.


Mercedes è una ragazza apparentemente decisa, incasellata all'interno di un rigido schema, fatto di formule chimiche, che la aiuta a mantenere coerenza e stabilità laddove regna il caos. La sua vita infatti è immenso buco di solitudine, al fianco di una madre che ha da tempo smarrito i confini tra la genitorialità e l'amicizia. 
La scelta di Mercedes, vista alla luce del disimpegno della madre, può essere visto come un profondo grido di aiuto, di una ragazza che non riesce ad urlare la propria solitudine e allora compie ogni atto provocatorio per attirare l'attenzione.
Bella, sagace, intelligente, Mercedes sembra avere tutto il potere nelle sue mani, ma è pur sempre una ragazza di diciassette anni, sperduta nei meandri dell'adolescenza, alle prese con una situazione che minaccia di sfuggirle di mano e distruggerla definitivamente.
 

Una storia dal sapore agrodolce che ci ha piacevolmente sorprese. 
Vi lascio con un piccolo assaggio per invogliarvi alla lettura e vi invitiamo a seguire tutte le tappe del blogtour.





PRIMO CAPITOLO

Stasera farò un favore alla ragazza di Evan Brown. Un favore imbarazzante, sudaticcio e brancolante. Melanie, o come si chiama, è in debito con me alla grande.
Solo che non lo saprà mai.
«Aspetta lì», dico a Evan, entrando nella mia cabina armadio.
Mi volto a lanciare un’occhiata furtiva a lui, alla sua posizione accovacciata sul bordo del mio letto, con le spalle smilze curve in avanti e le mani sulle ginocchia. Sembra si stia preparando a giocare a un videogame. Trattengo una risata. Questo è un livello che non supererà al primo tentativo.
Una volta appartata nella mia cabina armadio, mi infilo una culotte di satin rosa e canotta abbinata. Capisco dalla sua espressione di paura e dall’odore di sudore nervoso che emanano le sue ascelle che Evan non è in grado di reggere il négligé di pizzo nero e specialmente lo slip rosso, quello con la fessura che arriva fino in cima.
Apro il cassetto con i reggicalze e la collezione di calze a rete e poi lo richiudo. Evan non saprebbe cosa fare con un reggicalze o con delle calze a rete, e non è mia intenzione metterlo in imbarazzo più di quanto già non sia.
Metto un rossetto rosa e lascio i capelli sciolti attorno alle spalle. Sono ondulati, ancora umidi di doccia. Normalmente li ridurrei alla ragione con la piastra ma stavolta lascerò perdere. Mi sfrego via il rossetto ma il giudizio nei miei occhi resta.
Evan avrà quello che decisamente non sono: la brava ragazza.
«Dio, Mercy», dice quando esco. La sua voce si incrina e diventa più rosso dei suoi capelli, cosa che fa spiccare i brufoli che gli costellano le guance. La pubertà non è stata gentile con Evan Brown.
«Non dirlo», ordino, sistemandomi sul suo grembo. Gli tremano le gambe.
«Non dire cosa?». Gli trema anche la voce.
«Mercy. Non è quello il mio nome».
«Ma è così che ti chiama Angela».
«Angela è mia amica. Tu no. Tu sei qualcuno a cui sto facendo un favore. Non devi chiamarmi in nessun modo. Ma se vuoi farlo, il mio vero nome andrà bene».
«Mercedes», dice, squittendo le sillabe in più. «Mia madre ne ha sempre voluta una». Si da una manata sulla fronte. «Merda, non volevo parlare di mia madre. Non sto pensando a lei». Si toglie gli occhiali e si sfrega gli occhi. «È solo che non pensavo che sarei stato così nervoso».
Un tempo mi piaceva il mio nome. Mercedes. Cioè fino a quando non ho scoperto che ero stata chiamata come un’auto. La lucente auto rossa che mio padre amava più di ogni cosa – quella da cui salutò con la mano mentre andava via. Ricordo che quell’auto piaceva anche a me. Mio padre mi lasciava sedere davanti e fingere di girare il volante. «Avrai il piede pesante», diceva al di sopra del mio infantile brum, brum. «Qualcuno dovrà insegnarti a rallentare». Ma non rimase a lungo nei paraggi per essere lui quel qualcuno.
Detto da Evan, il mio nome non sembra elegante né veloce. Sembra solo complicato, come se stesse cercando di parlare una lingua straniera. Immagino che per Evan io sia una lingua straniera.
Sorrido e gli passo le dita tra i capelli. O perlomeno ci provo. Si è messo tanto di quel dannato gel che la mano mi resta impigliata.
«Non ci pensare», dico, asciugandomi le dita appiccicose dietro la sua maglietta. «Tutti si fanno prendere dal nervosismo». Gli bacio il collo, dove sento il battito sotto la pelle. Gli prendo l’orlo della T-shirt e gliela sfilo dalla testa.
«Ho portato questi», dice, ficcandosi una mano nella tasca dei jeans e tirandone fuori un rotolo di preservativi. Devono essercene una decina. Tenta un sorriso ma ha più l’aria di una smorfia.
«È sempre un bene essere preparati», dico. «Ma questi conservali per Melanie. Sono preparata anch’io».
Mi sporgo per aprire il cassetto del comodino, dove le scatole sono impilate come ordinati soldatini. Ultra Sottili, Per il Suo Piacere, Seconda Pelle, Magnum. Tiro fuori un Ultra Sottile. Malgrado ciò che pensano, molti ragazzi sono Ultra Sottili. Sufficienti per la protezione, senz’altri fronzoli. Questo fatto mi è stato inculcato presto. Mia madre ha iniziato a educarmi alla contraccezione quando le altre mamme erano ancora ferme ai tamponi.
E poi Evan non sembra un tipo da Magnum.
«Quanto in là ti sei spinto con Melanie?»
«Melody», mi corregge. «Si chiama Melody. Non Melanie. Melody, come una canzone». Abbassa lo sguardo sulla mia scollatura, che ha proprio davanti alla faccia. «Mi lascia toccarla. E una volta, quando i suoi erano fuori città, l’abbiamo quasi fatto. Abbiamo fatto altre cose».
Mi metto le mani sui fianchi. «Devi essere più specifico. Altre cose, del tipo che vi siete visti nudi? Del tipo che le sei venuto addosso?».
Annuisce e diventa di una tonalità di rosso ancora più scura. «Ma lei non ha voluto andare fino in fondo. Vuole che sia la notte migliore della sua vita. Perciò ho organizzato tutta questa cosa, la cena e il resto».
«Molto romantico», dico con un gran sorriso. Questo è il motivo per cui voglio farlo. «A quanto pare lei ti piace. E tu piaci a lei».
Amo quando i ragazzi si prendono il tempo per fare progetti. E anche se Evan ha biascicato “la cena e il resto” senza stabilire un contatto visivo, so che intende molto di più. Si è preso il tempo per conoscere Melody, cosa le piace e cosa la farà felice.
«È questo il problema», replica. «Dice di amarmi. Dice che, siccome mi ama, sa che la manderò fuori di testa».
Annuisco. Capisco questa parte. Melody sembra come tutte le altre ragazze, che si aspettano i fuochi d’artificio la prima volta. Io non sono così ingenua. I fuochi d’artificio non succedono così. Devono essere predisposti con cura e poi accesi lentamente.
Esattamente quello che farò per Evan.
«Ma tu non pensi che la manderai fuori di testa», dico adagio. «Ecco perché sei qui».
«Be’, sì», ammette. «Lei è molto più passionale di me. E il mio amico, Gus, sta ancora con la sua ragazza grazie a te».
So esattamente di chi sta parlando Evan, solo che mi ricordo di lui più con il suo soprannome, quello che gli ho segretamente dato io. Il Piagnone. Gus era il numero sei, quello che faceva il duro e praticamente ha cercato di darmi istruzioni…fino a che non è crollato a piangere sul mio cuscino dopo.
Appoggio le mani sulle spalle di Evan. «Be’, voi siete andati molto più in là di altre persone. Vi siete già visti nudi. Vi siete tolti questo pensiero. Per alcuni, quella è la parte più imbarazzante». Mi abbasso le spalline della canotta. «Come adesso. Cosa faresti se io fossi Melody?»
«Direi che sei bellissima», dice. «Chiederei se posso toccarle».
«Giusto e sbagliato», ribatto. «Fai sempre bene a dire a una ragazza che è bellissima. Ma non chiedere mai se puoi fare qualcosa. Sii audace, perché la sicurezza è una cosa che puoi assolutamente fingere fino a che non la provi davvero».
Evan continua a fissarmi il seno. Ha il respiro pesante e sento la sua erezione attraverso i jeans. Forse Evan avrà bisogno di un Magnum, dopo tutto.
«Allora, va’ avanti», dico. «Questo è il momento di fare errori».
E li fa. Commette un sacco di errori. Mi palpeggia i seni come se fossero palle da baseball, mi sbava sul collo, mi infila la lingua quasi in gola. Sono errori da novellino, il tipo che la maggior parte delle persone non azzecca mai la prima volta. Ma è per questo che sono qui. Gli dico di chiudere le labbra, di seguire le curve del mio corpo con le mani, usare le dita per tracciare un profilo che seguirà con la lingua. Gli insegno ad aprire l’involucro del preservativo, a tirarne la punta prima di indossarlo per fare uscire fuori tutta l’aria. Abbasso le luci per l’atto finale, aiutandolo a entrare dentro di me, senza rimproverarlo per i primi quindici minuti di brancolamento nel buio ma dandogli atto per la migliorata tecnica negli ultimi quindici.
Ma quando chiede un bis, scuoto la testa con decisione. Non ho mai concesso un bis. «Risparmialo per Melody», dico.
Si stiracchia sotto le coperte e gira la testa sul cuscino. Ha ancora il fiato mozzo. «Non dovrei restare a dormire?», dice. «Potremmo rifarlo domani mattina. Scommetto che durerò di più».
Mi copro il seno con le mani e mi alzo, cercando qualcosa con cui coprirmi meglio. Ma trovo solo una vestaglia trasparente. Maledico la mancanza di veri pigiama. Questa è la parte che non mi piace. Al buio, quando ho io il controllo, anche con tutto quanto in mostra, mi sento meno nuda rispetto a ora. Poi le luci si accendono e loro vogliono parlare. Fare domande. Domande a cui non so rispondere nel mio caso, figuriamoci nel loro.
«Non resti», dico, allacciandomi la vestaglia attorno alla vita. «Ci arriverai. Alle ragazze importa meno di quanto pensi. Specialmente all’inizio. Potete prepararvi insieme».
Ghigna. Sembra diverso, più attraente in un certo senso. Alla luce più tenue, i brufoli non sono così evidenti e la mascella sembra più pronunciata. Un giorno, penso, Evan Brown potrebbe perfino diventare un rubacuori.
Ma quel giorno non è oggi.
Do un’occhiata all’orologio sul comodino. Le undici di un martedì sera. «Domani c’è scuola, Evan. Devi andare. Tua madre si chiederà dove sei finito». O immagino che lo farebbe. La maggior parte delle madri lo fa. Non la mia, naturalmente.
Il suo ghigno si trasforma in un’espressione corrucciata. «Ti devo, sai, ti devo qualcosa? Non so come funziona». La sua voce si affievolisce.
«Non mi devi niente. Solo, fa’ il bravo con lei, d’accordo? Ricorda tutto quello di cui abbiamo parlato».
So che lo farà. Ha perfino preso appunti. Aprile lo sportello dell’auto. Portale fiori, niente di generico come le rose ma i suoi fiori preferiti. Prenota il tavolo al ristorante in anticipo, non necessariamente un posto elegante ma che sia significativo, del tipo dove vi siete scambiati il primo bacio o dove hai capito di amarla. Baciala, non solo sulle labbra ma in posti inaspettati. Sulla nuca. Sulla fronte. Sul polso. Infilale delicatamente i capelli dietro le orecchie. Fa’ una foto. Lei vorrà ricordare la serata.
Inghiotto un nodo che mi si è formato in gola all’improvviso. Non è che Evan sia diverso…– è un ragazzo carino, ama la sua ragazza e vuole farla felice. Forse sono io quella diversa. Forse questo discorso comincia a sembrare troppo familiare. Mi ero detta cinque favori per cinque vergini meritevoli. Cinque era la linea che avevo tracciato sulla sabbia e ci sono passata sopra come se neanche ci fosse. Evan è il decimo e dieci è una linea che non posso superare così.
Ma di sicuro non mi metterò a parlarne con Evan perciò sfoggio un sorriso fasullo. Indico la stanza attorno a me, la chaise longue, la cabina armadio e la scarpiera alta fino al soffitto. «E poi, non mi servono i tuoi soldi. Spendili per Melody».
Si rimette boxer e pantaloni. I suoi movimenti sono più misurati, non i gesti goffi, terrificati dell’Evan Brown che è entrato in camera mia un’ora fa. Anche la sua voce sembra più profonda, come se fosse venuto qui ragazzo e ne stia uscendo uomo. Immagino che non sia lontano dalla verità. Mi concedo un piccolo sorriso, uno vero stavolta. È facile legittimare quello che faccio. Ciò che è successo a Evan in camera mia lo cambierà, lo renderà un amante più premuroso, perfino un fidanzato migliore. Momenti come questi hanno reso così facile cancellare quella linea sulla sabbia.
In momenti come questi potrei vedere un undicesimo, anche se mi sono ripromessa che non succederà. Sto cominciando la seconda metà dell’ultimo anno e ho usato già tutto il mio karma positivo.
«Non so da dove sei arrivata ma mi hai salvato la vita, Mercy. Voglio dire, Mercedes. Non so cosa avrei fatto senza di te».
«Avresti strappato per errore cinque preservativi e avresti potuto far affogare la tua ragazza nella saliva. Ma adesso, andrai a segno. Letteralmente».
Si infila la maglietta sulla testa. «Quando Gus mi ha detto come lo avevi aiutato, non ci ho creduto. Ma aveva ragione,…sei un angelo». Fa una pausa. «Ma posso chiederti…».
Lo interrompo a metà frase. «No, non puoi. Non rovinare tutto».
«Ma non mi hai neanche lasciato finire», protesta.
«Oh, ti ho lasciato finire», replico. «L’unica cosa che puoi fare per me è non chiedermi niente».
Annuisce. «Va bene».
«Buonanotte, Evan».
«Buonanotte, Mercy. Uh, Mercedes». Va alla porta della mia camera e si ferma con la mano sulla maniglia.
«Non sarà imbarazzante a scuola domani, vero?» chiede, girandosi a guardarmi.
«Certo che no», rispondo, incrociando le braccia sul petto. «Non sarà affatto imbarazzante perché ciò che è accaduto in questa stanza diventa un parto della tua immaginazione nell’istante in cui esci da quella porta».
Mi rivolge un sorriso tirato e si chiude la porta dietro di sé. Riesco a vedere le sue scarpe sotto, capisco che sta indugiando, chiedendosi se abbia detto troppo o troppo poco, non del tutto convinto che il suo segreto sia al sicuro con me.
Ma non ha niente da temere. Il suo segreto, come quello dei nove prima di lui, è al sicuro con me. Alla Milton High le mie statistiche le tengo da sola. Le persone non riescono a vedere l’equalizzatore, cosa che gli sfigati della banda, i nerd del teatro, gli atleti superimpegnati e i secchioni hanno in comune.
Io, Mercedes Ayres.
La ragazza che si è presa la loro verginità.

GIVEAWAY


FIRST sta aspettando un lettore. A partire da oggi e per tutta la durata del blogtour (8 settembre-13 settembre) sarà attivo un giveaway. Per ricevere da Newton compton una copia non dovete fare altro che seguire alcune semplici indicazioni che vi elenco di seguito.

 Passi obbligatori

- Diventare lettori fissi di tutti i blog partecipanti al bt.
- Lasciare un commento ad una delle tappe con #LAMIAPRIMAVOLTA..., raccontandoci brevemente qualcosa sulla vostra prima volta, siamo curiose!
- Condividere l'articolo sul proprio profilo Fb in modalità pubblica taggando almeno un amico.

Per ottenere punti extra

 - Mettere "Mi piace" alle pagine Facebook dei Blog partecipanti.
 - Mettere "Mi piace" alla pagina Facebook della Casa Editrice Newton Compton Italia.
 - Compilare il form rafflecopter qui sotto con tutte le informazioni richieste. 
Conoscerete il fortunato lettore giorno 14 settembre consultando una delle pagine dei blog partecipanti o visionando direttamente la finestra rafflecopter presente in ogni tappa. Che aspettate? Fatevi avanti.


a Rafflecopter giveaway

21 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Partecipo assolutamente, già avevo adocchiato questo libro! Grazie per quest'opportunità!
    Seguo i blog come "Sara Sara", avevo già il 'mi piace' alle pagine e ho condiviso!

    Per quanto riguarda la prima volta.. non ho una prima volta! Quindi passo (?) ahahahh

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  3. Questo libro lo aspettavo 😍😍😍 mi attiraa! Un incipit che mo incuriosisce ❤
    Lettrice fissa : Anna Perillo
    Mail : enny-love@hotmail.it
    Condivisione FB : https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10210376459277617&id=1526838241

    Per quanto riguarda #LAMIAPRIMAVOLTA ahahahahahaha è stata imbarazzante e per nulla romantica purtroppo...a volte se ci penso (considerata anche la persona che adesso è un ex) quasi quasi mi pento di non aver aspettato :)

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  4. Ma che domande imbarazzanti che fate :-D Angeli curiosi ♡
    Beh che dire de #LaMiaPrimaVolta ???
    Ne conservo un bel ricordo, entrambi imbarazzati, entrambi inesperti e alle prime armi!!! È stato molto dolce ♡
    E sono stata fortunata ad aver affrontato questa esperienza con l'amore della mia vita visto che stiamo ancora insieme ♡
    Sarebbe bello se fosse così per tutte!!!
    Mi piace Mercedes ;-) un personaggio molto particolare e insolito ma sono sicura che nasconde un grande dolore dentro di sé!
    Partecipo al blogtour e al Giveaway ;-)
    Lettori fissi: Rosy Palazzo
    Mail: rosy.palazzo1612@gmail.com
    Instagram: @ross_3193
    Facebook e Google +: Rosy Palazzo

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    Grazie mille per l'opportunità ♡

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  5. Avevvo già adocchiato questo libro ,
    Mi incuriosisce nn tanto quello che fa ma come riuscira a sbrogliarsi dal ricatto che subirà ....
    Eemmhh #la mia prima volta nn è andata al meglio io ero innamorata ma lui no 😞 da qui che ci ho riprovato e passato un anno e ho cambiato ragazzo😜

    giusy.onnis.2671@gmail. com

    RispondiElimina
  6. Avevvo già adocchiato questo libro ,
    Mi incuriosisce nn tanto quello che fa ma come riuscira a sbrogliarsi dal ricatto che subirà ....
    Eemmhh #la mia prima volta nn è andata al meglio io ero innamorata ma lui no 😞 da qui che ci ho riprovato e passato un anno e ho cambiato ragazzo😜

    giusy.onnis.2671@gmail. com

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  7. Partecipo volentieri, questo libro sembra molto spumeggiante.
    Lettrice fissa dei blog come Alexandra Scarlatto.
    #LAMIAPRIMAVOLTA
    La mia prima volta?! 🙈🙈🙈🙈🙈
    Link condivisione Facebook:
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=333034150371925&id=100009960271401&ref=

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  8. #LAMIAPRIMAVOLTA a venezia... <3
    vi seguo con la mail eloisa23@hotmail.it e il nome è quello del commento... :) ho eseguito tutti i punti condivione su fb al link https://www.facebook.com/eloisa23

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  9. Primo capitolo di per sè interessante
    #lamiaprimavolta ..... sensi di colpa
    Condivisione
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1038059329643947&id=100003196684014
    mila.mali@hotmail.it

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  10. Partecipo volentieri! Avevo già adocchiato questo libro e sono curiosa di leggerlo! :)
    #LAMIAPRIMAVOLTA.. beh che dire(?) "Unica" lo amavo da impazzire e tutt'oggi lo amo. Stiamo ancora insieme, quindi penso che sia andata alla grande!
    Lettrice fissa: Alessia Cirello
    email: alessiacirello@libero.it
    Link condivisione: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10210928244191579&id=1517364421

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  11. #LAMIAPRIMAVOLTA ODDIO!!! ma questa qui che fa?! xD
    Ehm... quella prima volta? Troppo doloroso!!!! Ho rimosso il ricordo >.<
    angelina.alboreo@hotmail.it

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    1. ps. una cosa che ricordo è che abbiamo visto prima TRE METRI SOPRA IL CIELO *.* romantico, no? :D

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  12. partecipo volentieri mi incuriosisce molto questo libro
    sono iscritta lettore fisso come giovanna lauro
    ho seguito tutti i passaggi
    la mia mail è: lauro.giovanna@alice.it
    #LAMIAPRIMAVOLTA ....è passato un bel po di tempo, ricordo che ero nervosissima ed emozionatissima

    RispondiElimina
  13. Che bello, Partecipo molto volentieri al BlogTour, sto leggendo questo libro proprio adesso, e devo dire che mi piace, tento la fortuna... mi piacerebbe averlo cartaceo :)
    #LAMIAPRIMAVOLTA.... A dire il vero non ho ancora avuto una prima volta, fortunatamente non mi sono lasciata andare, e menomale visto che fino ad oggi non ho trovato ancora la persona giusta ^_^
    - Seguo tutti i blog partecipanti con il nome: Elisa Pellino
    Ho condiviso questa tappa su Facebook taggando 1 amica, Twitter, e Google+ ( Uso solo questi social )
    LINK CONDIVISIONE FACEBOOK: https://www.facebook.com/elysa.pellino/posts/10207952372060926?pnref=story
    LINK CONDIVISIONE TWITTER: https://twitter.com/ElysaPellino/status/773994334165299200
    LINK CONDIVISIONE GOOGLE+: https://plus.google.com/u/0/104143485217744156564/posts/PnmZBQsbDQP
    - Seguo tutte le pagine Facebook dei blog partecipanti + quella della casa editrice con il profilo: Elysa Pellino
    - La mia email: mora_1993_@hotmail.it
    - Ho completato il form :)
    Grazie... ♡ ♡ ♡

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  14. ma che bello! partecipo e condivido molto volentieri!
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it
    La mia prima volta non è stata niente di che, con uno conosciuto in internet. Piacevole ricordo di un momento ma nulla più

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  15. Partecipo volentieri!Ho sempre fantasticato circa #LAMIAPRIMAVOLTA,me la immaginavo diversa,più dolce e romantica e invece...meglio che non ci penso!!! niente di che,comunque.
    GFC/FB: Chicca Tamburrino
    e-mail: pleadi@inwind.it

    https://www.facebook.com/chicca.tamburrino/posts/1020062931446221

    RispondiElimina
  16. Partecipo volentieri <3
    #LAMIAPRIMAVOLTA ancora non c' è stata perchè ancora non ho trovato l' amore della mia vita!

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  17. Partecipo con molto piacere a questo blogtour visto che FIRST è l'ultimo libro che ho inserito in wishlist :) :) :)

    #LAMIAPRIMAVOLTA ??? Beh, che dire ero imbarazzatissima
    Molto romantica, molto dolce ma....direi che ho preferito di gran lunga le volte successive :D >

    email: eleonora.ci92@gmail.com
    Condivisione: https://www.facebook.com/labibliotecadellaele/posts/339038973095827

    Like alle pagine: Eleonora C. BookBlogger

    <3

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  18. Bello questo libro! La storia è insolita e mi piace! #LAMIAPRIMAVOLTA è stata un secolo fa!..la ricordo con tenerezza,con quello che ora è mio marito.
    lauradomy@hotmail.it

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  19. questo libro mi ha colpita, già dalla trama mi ha colpita tanto, è diverso dal solito! io non ho ancora avuto una prima volta quindi passo :) alegulino2002@gmail.com
    iscritta a tutti i blog come alessandra gulino, ho compilato il form
    ma si deve condividere ogni tappa o basta una?

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  20. Partecipo volentieri
    #LAMIAPRIMAVOLTA è stata un per sempre dato che poi quel ragazzo è diventato mio marito ed è stata bella..dato che sentivo che era il ragazzo giusto..ehi non vi scandalizzate stiamo parlando di 33 anni fà..erano altri tempi!!
    bebatag@gmail.com

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