lunedì 12 settembre 2016

DANNEGGIATA, VERONICA DEANIKE. Recensione in anteprima





TITOLO: Danneggiata

AUTORE: Veronica Deanike

EDITORE: Self-Publishing

PAGINE: 306

PUBBLICAZIONE: 12 settembre 2016 

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 2,99 ebook
Sabrina, ferita e umiliata dalla sua stessa famiglia, vive in una comunità per minori. Danneggiata nell’animo, sviluppa una personalità autolesionista. Bella e arrabbiata con il mondo, brucia i suoi anni con la potenza del suo odio. Lo psicologo e coordinatore della struttura, Alex, è un uomo di trent’anni che nel suo aspetto ombroso dimostra tutto il tormento del suo passato. Una doppia vita quella di Alex che parla di un profondo disagio: il giorno e la notte, aiutare e distruggere. Sabrina è per lui una tentazione amorale. Questa non è la storia di un amore, è una storia di distruzione. Una giovane donna che vuole distruggere se stessa, un uomo che vuole distruggere i suoi demoni… L’incontro di due anime spezzate, la lotta per la sopravvivenza, la speranza di un amore.


Una storia potente, sofferta, dolorosa, ma che custodisce in sè il seme della rinascita. L'incontro di due anime spezzate che cercano inesorabilmente di costituire un tutto unitario a discapito dei demoni che attanagliano le loro vite.
Sabrina e Alex non potrebbero essersi incontrati nel modo più sbagliato e allo stesso tempo più giusto. 
Sabrina è l'utente di una comunità per minori. Vittima di un padre violento e di una madre debole e incline alla dipendenza, vive la sua adolescenza in un contesto non facile, affrontando le difficoltà di una condizione che le ha rubato gli anni migliori della sua vita. Arrabbiata, fragile, problematica non fa altro che provocare lo psicologo responsabile della comunità, Alex, di cui è profondamente invaghita.
L' uomo, cerca in ogni modo di sedare sul nascere certi atteggiamenti, soprattutto per le implicazioni etiche che una situazione di tal genere rappresenta. Eppure quella ragazzina impertinente, giorno dopo giorno, smuove i suoi istinti più oscuri. 


«Cosa stai facendo?»«Niente. Disegno le tue vene. Sembrano l’ombra di un albero secco.»...Alex allungò la sua mano su quella di Sabrina e, sfiorandola appena, si unì a quel lento movimento sul blu delle sue vene. La danza ipnotica di quelle mani fu interrotta quando Alex staccò la sua per portarla sotto il mento di lei, costringendola a guardarlo negli occhi. «Lo vedi questo albero secco? Quella morte sono io, Sabrina. Mi capisci? Io sono un albero secco.» Senza rispondere, Sabrina sprofondò nell’abisso oscuro dell’uomo che le stava di fronte e che la stava avvertendo, un segnale che lei ignorò. Come se fosse il gesto più naturale, Sabrina prese una penna e iniziò a disegnare su quei rami secchi foglie e fiori. «Adesso sta fiorendo, vedi? Non era morto: aveva bisogno di luce e acqua.» Alex deglutì a vuoto, come poteva il suo piccolo angelo caduto, quello che non osava violare, toccarlo così a fondo, là dove nessuno era mai arrivato?Non poteva permetterglielo. La guardò come a volerla ferire, come a bruciare ogni parola, ogni tocco, ogni speranza. «Leccalo!» Sabrina non capì la sua richiesta. Con le guance che andavano a fuoco gli disse: «Come?!» Godendo del suo imbarazzo, Alex si avvicinò al suo orecchio. «Leccalo, l’albero che hai disegnato. Non essere timida, adesso. Ci siamo spinti troppo in là, è tardi purtroppo. Non avere paura, durerà una manciata di secondi e poi… non accadrà mai più niente del genere. Te lo prometto.» Sabrina non ci pensò, affidandosi alla sua voce. Si chinò sul braccio di lui e adorante ne leccò la pelle. Mentre Alex cadeva vittima del suo stesso gioco, impegnato a controllare il proprio corpo e i pensieri sbagliati, lei godeva il sapore di lui sulla lingua. Era come averlo dentro di sé, un contatto talmente intimo che le stordì la mente e ne turbò il corpo. Con la crudeltà di cui lui era padrone, Alex portò la mano su quella umidità e sfregando appena cancellò fiori e foglie. «Lo vedi come è facile cancellare tutto? Può essere morto anche ciò che sembra respirare, Sabrina.»
Alex è consapevole della traboccante femminilità di Sabrina, ma conosce anche le problematiche che la ragazza si porta dietro e approfittare della sua fragilità è fuori discussione. Ma la maggiore età di Sabrina è vicina e con questa la promessa che, una volta uscita dalla comunità, nulla potrà tenerla lontana da Alex, soprattutto perchè lei ha cominciato a scorgere delle piccole crepe all'interno di quella corazza eretta per tenerla a distanza, in particolar modo quando inizia a palesare la sua frequentazione con Denny.




A frenare Alex, però, non è soltanto l'età di Sabrina e la sua delicata posizione: un profondo e oscuro disagio lo affligge. Tormentato da demoni del suo passato che lo hanno reso un uomo emotivamente inaccessibile, è sicuro che cedere a Sabrina potrebbe rappresentare l'inizio della fine.  Quando la ragazza rischia la vita, scegliere di averla per sè e tenerla al sicuro sembra quasi inevitabile. Ma chi proteggerà Sabrina da Alex?


Sai quanto può far male? Ne hai un’idea? Diventerebbe la tua droga, un castigo. Ti porterei in una dimensione di piacere e dolore dove non esisterebbero più confini. Niente amore, solo annullamento reciproco.

Danneggiata è una storia che ho apprezzato molto, ricca di colpi di scena e momenti di pathos che ti fanno letteralmente palpitare. 
I personaggi sono interessanti e ben delineati . 
Sabina sta cercando di sopravvivere a tutti i costi. Martoriata nel corpo e nell'animo, annaspa tra impulsi che la spingono a cercare un futuro migliore, libera dai vincoli che la legano a quella famiglia violenta  e disfunzionale e altri in cui annullarsi, prigioniera della paura di non riuscire a essere più forte delle minacce e dei soprusi, tirando fuori attraverso le proprie viscere tutto lo sdegno che prova per se stessa.




Il rapporto con Alex la tiene sul ciglio di un precipizio, un baratro in cui potrebbe cadere da un momento all'altro.
Alex è un uomo spezzato, la sua vita è una contraddizione continua. Svolge una professione che lo porta a contatto continuamente con la sofferenza, nonostante da questa voglia fuggire. La relazione d'aiuto è l'obiettivo che si è dato, ma quando smette i panni del salvatore, indossa quelli del carnefice. Anestetizzato negli affetti, l'unico modo che ha imparato per sopravvivere e non rimanere schiacciato dagli abomini di cui è stato vittima in tenera età è il controllo, infliggere sofferenza, non concedersi a nessuno se non nell'atto animalesco di spingersi all'interno di una donna per annullarla. 


«Sabrina, io… noi… continuiamo a sbagliare. Io continuo a sbagliare.» «Se è sbagliato, perché sono felice? Perché mi manca il respiro e mi scoppia il cuore?» «Perché tu e io siamo uguali. Ci piace soffrire, ne abbiamo bisogno.» «Io ho voglia di fare l’amore con te, Alex.»«L’amore… con me… non hai idea di quello che vai cercando. Quello che potrei darti io ti distruggerebbe. Farei di te un guscio vuoto, come me. È questo che vuoi?»«Io voglio te.»«Io non esisto, Sabrina. Ciò che tu credi io sia non esiste.» «E allora… spezzami!
Questa tendenza distruttiva è quello che frena Alex, perchè anche se sente che qualcosa sta cambiando in lui, la paura di distruggersi a vicenda è tanta.
Eppure qualcosa li accomuna: entrambi sono abili manipolatori, esperti conoscitori delle debolezze umane e quando due personalità così complesse si incontrano, il finale non è così scontato.

Un'altalena di emozioni mi ha accompagnata per tutta la lettura. Sono subito entrata in empatia con Sabrina, comprendendo il suo dolore e le paure. E' una ragazza spaventata che prova ad essere donna, ma la realtà a volte è troppo dura da affrontare. In questo cammino di crescita Alex, a volte, non si dimostra il compagno ideale, a causa dei demoni che anche lui cerca di scacciare. Ma come vi dicevo prima, Danneggiata è anche una storia di rinascita, un urlo alla vita, alla voglia di cambiare e migliorare. Resta però a voi il piacere di scoprire se e come avverrà questa trasformazione e se queste due crisalidi diverranno farfalle dalle ali oscure che finalmente possono volare libere.
Lo stile d Veronica è quello che mi ha sorpresa sopra ogni cosa. Ho notato una crescita notevole che merita tutto il mio plauso. Un linguaggio maturo, ricercato, studiato. 
Personalmente avrei preferito che spingesse di più sulla "cattiveria" di Alex, sul suo lato oscuro, che  osasse di più in alcuni punti, ma questo è una considerazione che attiene al mio gusto personale. 
Una lettura consigliatissima se amate le storie tormentate con caratterizzazioni mai banali e un ritmo incalzante che vi terrà incollati alle pagine.







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