mercoledì 31 agosto 2016

LA DISTANZA TRA ME E TE, LUCREZIA SCALI. Recensione.


TITOLO: La distanza tra me e te

AUTORE: Lucrezia Scali

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 288

PUBBLICAZIONE: 30 agosto 2016 

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 4,99 ebook, 9,90 cartaceo
Isabel abita a Roma: poco socievole, precisa, abitudinaria, programma la sua vita nel dettaglio. Non sopporta le sorprese, non le piace cambiare i suoi piani all’ultimo momento e considera l’imprevisto un vero nemico. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, dove gestisce l’officina del padre. Ama la compagnia degli altri, il rischio e l’avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da una comune passione: i cani. Entrambi ne hanno uno, a cui sono legatissimi. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara, che Isabel e Andreas s’incontrano. O per meglio dire, si scontrano, perché l’impatto non è dei migliori. Quasi per gioco, i due prendono a scriversi su Facebook. Brevi messaggi conditi da ironia e frecciatine. Sarebbe tutto perfetto, se Isabel non fosse sposata e Andreas fidanzato...


Un romanzo molto diverso da Te lo dico sottovoce. Una storia che rispecchia la crescita artistica di Lucrezia Scali e mette in luce le sue potenzialità. Uno stile maturo e un impianto narrativo particolare, che implicano un lavoro ben congegnato e ricercato. Tematica contemporanea, trama movimentata e introspettiva, linguaggio chiaro che cambia in base alla destinazione d'uso (poi capirete perché). Insomma, sono davvero colpita e mi complimento con l'autrice: ho apprezzato le scelte stilistiche e narrative azzardate, e ho amato i protagonisti perchè li ho trovati genuinamente e verosimilmente problematici.
4 aprile 2015 ore 9:13 
Per la memoria consigliano degli integratori a base di fosforo, mentre recenti studi dell’università di Oxford hanno detto che latte e latticini aiutano a prevenire l’Alzheimer. Tu segna che può rivelarsi utile per la vecchiaia. Comunque non lo dico io, hai iniziato tu con la parola ok. O ricordo male?



4 aprile 2015 ore 9:23 
E io che pensavo fosse una tua tecnica collaudata per abbordare le donne, e invece devo constatare che mi trovo di fronte a un maleducato e basta. L’oroscopo di Paolo Fox aveva previsto una giornata pessima per il mio segno zodiacale, ma non mi aspettavo qualcosa di simile. Avrò quasi sicuramente tutti i pianeti contro di me.



8 aprile 2015 ore 10:24 
Hai mai valutato l’idea di cambiare mestiere e metterti a fare il comico? Io ci penserei bene fossi al tuo posto, non è poi tanto male. Se invece sei così anche nella vita di tutti i giorni, inizio a chiedermi se sei uno dei tanti casi che vedo su Real Time. Per caso soffri di qualche malattia che accelera la crescita corporea ma fa rimanere il cervello indietro?
Due protagonisti diversi, direi opposti, che non si cercano ma si trovano. Perché il destino, si sa, riserva sempre grandi sorprese e ognuno di noi deve decidere se accogliere ciò che la vita offre o soccombere all'infelicità. Isabel e Andreas sono due "tipi", due "maschere" ben precise della nostra società. Lei è la tipica casalinga benestante, devota alla causa matrimoniale, una donna precisa e metodica quasi in modo maniacale, una ragazza introversa che non si gode la vita. Lui è l'uomo medio, quello che si spacca la schiena per portare a casa uno stipendio decente, ma al contempo vive ogni attimo come se fosse l'ultimo facendosi guidare dall'istinto. Ma hanno una cosa in comune... anzi direi due: hanno entrambi un cane e lo amano alla follia, e non hanno ancora capito cosa conti realmente, quali siano gli aspetti e le emozioni da privilegiare. 





Sarà proprio grazie alle gare di Agility Dog a cui parteciperanno con frida e Ulisse - i due prodi amici a quattro zampe - che si incontreranno e inizieranno un percorso conoscitivo individuale e dell'altro, perché questa storia non è solo una storia d'amore, non narra solo di due persone che si incontrano e si innamorano. C'è di più: c'è crescita e maturazione personale, c'è conoscenza reale dei propri desideri e del proprio essere, c'è scoperta e accettazione dei propri bisogni, c'è amore per se stessi. I protagonisti di Lucrezia Scali hanno sempre un background articolato e ben studiato. Sicuramente rappresentano dei “tipi”, ma la storia che costruisce regge perfettamente sfumature caratteriali “umane” e ciò richiede ricerca e riflessione narrativa, correlate al tipo di messaggio che si vuole trasmettere.
25 maggio 2015 ore 9:40 
Non mi piace questo messaggio, quanta rabbia! Be’, devi capire che noi donne siamo profondamente insicure in amore. Almeno la maggior parte. Dovete farci sentire amate e rassicurate ogni giorno, dovete colmare le nostre paure e i nostri silenzi. Voi uomini dovete farci sentire sempre la vostra prima e unica scelta, perché la seconda è alla portata di tutti.
Lo scontro tra due stili di vita così antitetici, tra due mentalità tanto diverse, fa emergere gli interrogativi esistenziali che prima o poi tutti noi dobbiamo affrontare: "Sto facendo la cosa giusta? Sono chi voglio essere? Sono felice della mia vita? Che cosa conta davvero?". Imprevedibilità e certezza forse non sono inconciliabili, forse è possibile trovare un compromesso, forse entrambe sono importanti nell'economia di una vita. Forse... In ogni caso il cammino è duro e impervio; mettersi in discussione non è mai una cosa facile, accettare di aver sbagliato richiede una grande tempra morale e tempistiche soggettive.
20 giugno 2015 ore 19:35 
Io ho già immaginato tutto. Isabel, tu non hai neanche idea… Penso continuamente a te, e a ogni cosa che faccia parte di te. Controllo ossessivamente le tue foto su Facebook, perché non ho altri mezzi per rivedere il tuo volto. Dio, Isabel, cosa mi hai fatto? Sarà il fascino dell’ignoto, sarà la distanza che mi spinge a desiderarti sapendo di non poterti avere, sarà che ami gli animali, sarà che quando ti guardo mi sento un uomo messo a nudo. Io penso che succederà solo quello che noi vorremmo che succedesse. Niente di più e niente di meno. 
20 giugno 2015 ore 19:35 
Voglio sentirtelo dire. Sei davvero pronto a correre questo rischio? 
20 giugno 2015 ore 19:36 
Lo sono perché ho smesso di privarmi delle cose che mi fanno sentire vivo. La vita è una, e io voglio godermela finché potrò. Quindi, Isabel, la domanda la giro a te: tu sei pronta?
Una storia che fa riflettere grazie alle tematiche affrontate e fa sorridere grazie agli scambi di messaggi ironici, pungenti e tremendamente verosimili. Un romanzo che emoziona perché tocca corde delicate ma estremamente contemporanee e reali, perché pagina dopo pagina scopre le carte del cuore. Un libro nel quale potrete trovare anche una forte passionalità: non si tratta di incontri carnali, ma della riscoperta del desiderio, dell'attrazione viscerale, di un profumo che fa girare la testa, di un tocco che fa venire i brividi, di una parola non detta o di uno sguardo bruciante. 





La struttura scelta da Lucrezia poteva portarla fuori strada, ma così non è stato. La distanza tra me e te è composto al 50% da messaggi Facebook scambiati tra i due protagonisti, un procedimento narrativo molto difficile da gestire e da controllare. Da un lato spezza continuamente il ritmo e necessita di uno standard linguistico diverso, ma dall'altro lato aiuta in modo esponenziale l'immedesimazione e la comprensione psicologica dei personaggi. In linea di massima non apprezzo questa procedura, di solito mi annoia e mi porta a distrarmi; in questo caso senza quei messaggi non avrei capito fino in fondo la storia, non avrei conosciuto davvero Isabel e Andreas, e forse non avrei apprezzato appieno questo romanzo. Devo ammettere che in entrambe le parti narrate si nota la crescita psicologica ed è ben evidente grazie a un linguaggio che varia e matura insieme a loro, passo dopo passo, messaggio dopo messaggio, incontro dopo incontro. C'è un climax linguistico, stilistico e narrativo ben percepibile e apprezzabile.
L'inserimento di entrambi i POV arricchisce, dà spessore, e fa vivere due storie parallele e convergenti al contempo, rende giustizia alle sensazioni di tutti e due i protagonisti, non tralascia nessuna parte in causa. W le pari opportunità!

Non ci staccammo per un solo secondo… Non chiusi mai gli occhi non volevo perdermi le sfumature del piacere sul suo viso. Volevo fotografare ogni singolo istante per poi riviverlo quando lei se ne sarebbe andata. Perché sapevo che sarebbe successo.
Unica nota dolente, in base al mio gusto personale, è il finale: essendo aperto, presuppone un'ulteriore riflessione che ognuno di noi deve fare per mettere al proprio posto tutti i tasselli. L'autrice sparge nel testo indizi, ma ogni lettore può immaginarsi una dinamica diversa in base alla propria sensibilità e ai propri desideri. Sì, la libertà è cosa buona e giusta, ma io avrei voluto sapere di più e avrei voluto sapere il finale di Lucrezia. Detto ciò, penso che questa scelta sia perfettamente in linea con l'impulso narrativo che ho colto leggendo questo romanzo: non è importante sapere morbosamente cosa accada ai due protagonisti, ma è il percorso e gli step che rendono questa storia il Santiago De Compostela di Isabel e Andreas, e per riflesso anche di tutti noi. Si sono conosciuti, si sono risvegliati, si sono amati e forse si ameranno, o forse semplicemente sono stati l'uno per l'altra la persona giusta al momento giusto. Potrete scoprirlo solo leggendo!






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