venerdì 12 agosto 2016

IL VIAGGIO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA, JEN MALONE. Recensione.


TITOLO: Il viaggio che mi ha cambiato la vita

AUTORE: Jen Malone

EDITORE: HarperCollins

PAGINE: 333

PUBBLICAZIONE: 7 luglio 2016 

GENERE: Young adult

COSTO: € 6,99 ebook; € 16,00 cartaceo
La diciassettenne Aubree ha sempre idolatrato la sua avventurosa e perfetta sorella maggiore, anche se è sempre stata più che contenta di seguire le sue peripezie per il mondo dalla confortevole casetta dove vive insieme ai propri genitori adoranti. Così, quando Elizabeth si mette "un tantino nei guai", per la prima volta in vita sua – per coprire Aubree per giunta – e ha bisogno davvero dell'aiuto dell'impacciata sorellina, Bree ne è lusingata, ma rimane irremovibile. Non potrebbe mai, in nessun modo, riuscire a fare quello che le chiede Elizabeth: impersonare la sorella, uscita fresca fresca dal college, per tutta l'estate, così che possa guadagnarsi la raccomandazione che le serve per aggiudicarsi il lavoro dei sogni. No, no, no! Non accadrà mai. 
SOPRATTUTTO dal momento che il lavoretto estivo di Elizabeth consiste nel fare da guida per un tour in pullman. 
Un tour in pullman attraverso l'Europa. 
Un tour in pullman attraverso l'Europa per anziani. 
Tutto ciò, ovviamente, molto prima di sapere del figlio super-carino (e NON anziano) dell'organizzatrice. 
Bree sarebbe pazza ad accettare. O, no?




Elizabeth è la sorella maggiore, l'esempio, il modello, la perfezione. Sa perfettamente cosa vuole dalla vita e cosa ne sarà del suo futuro. Si è impegnata tanto affinché i suoi sogni si realizzassero.
Aubree è la scavezzacollo, pasticciona, confusionaria della famiglia. Non ha la minima idea di cosa ne sarà del suo futuro e passa il tempo con la convinzione che non sarà mai perfetta come sua sorella. Non raggiungerà mai lo standard di perfezione assoluta, così lontana dalle sue abitudini, dai suoi modi fare e di pensare.
Il tutto si complica quando, per via di una festa organizzata in casa, in assenza dei genitori, con alcol che scorre a fiumi e minorenni in giro, la polizia bussa alla porta. Elizabeth avrà la premura di salvare sua sorella e addossarsi tutte le colpe. Risultato? La sua carriera probabilmente sarà finita prima di cominciare. Ammanettata, accusata di aver minacciato un pubblico ufficiale e portata in prigione. La sua carriera in politica è solo un miraggio ormai. Ma lei, ragazza dalle mille risorse, non si butterà giù e troverà un escamotage per salvare la situazione. Sua sorella Aubree fingerà di essere lei e si darà da fare per ottenere punti agli occhi dell'Onorevole, facendo da guida turistica in giro in pullman per l'Europa con un gruppo di anziani. Facile, vero?
Pensate che Aubree abbia fatto i salti di gioia? Ovviamente no. Questa cosa le finirà addosso come una disgrazia, una grandissima, inevitabile, insopportabile disgrazia epica.
Proprio lei, che non è mai uscita dal paese, che non ha mai viaggiato e non conosce le lingue. Un tour in giro per l'Europa. Con degli anziani poi! Il senso di colpa, però, non le permetterà di sottrarsi. Lo deve a sua sorella, la sorella a cui, molto probabilmente, ha distrutto la carriera per un festino a base di alcol.
E quindi: valigia, guida scritta e curata da Elizabeth, e via! Si parte.
Dopo le prime terribili (per Aubree) e divertentissime (per me) disavventure, la ragazza riuscirà a dimenticare sia la preziosa guida che il cellulare in aereo. Cosa poteva capitarle di peggio? Senza quella guida è una donna finita, non ha la più pallida idea di dove andare e cosa fare.
E da qui in poi comincerà il viaggio di Aubree: un viaggio non solo turistico ma anche alla scoperta di se stessa e delle sue capacità. Si metterà alla prova più volte, per capire fin dove può spingersi e resistere, e ho gioito insieme a lei nel constatare quanto sia forte, risolutiva e tenace, nonostante l'inesperienza e la mancanza di fiducia in se stessa.
I primi giorni con i nonnetti saranno difficili perchè Aubree non ha la minima idea di cosa debba fare una guida ed è qui che compare magicamente lui: Sam, esperta guida turistica, figlio della proprietaria, ragazzo brillante, simpatico e molto sexy.
Diventeranno amici in pochissimo tempo e cominceranno a conoscersi telefonicamente a suon di battute irriverenti e ironiche. Nei loro dialoghi ho trovato la leggerezza e il brio di cui avevo bisogno, dopo una lettura piuttosto impegnativa e che mi ha spezzato il cuore.

«Sai, non avevo grandi aspettative per quest'estate. Pensavo che l'avrei passata a fare una vasca dopo l'altra. Non mi aspettavo di venire qui. Non mi aspettavo di provare...» Fa un lieve sospiro. «Non mi aspettavo te.»Neanch'io mi aspettavo lui. Dio, non me lo sarei mai aspettato. E se questo viaggio mi ha aperto gli occhi, conoscere Sam mi ha aperto il cuore.



Il viaggio che mi ha cambiato la vita è un libro perfetto per l'estate, da portare con sé in valigia e sotto l'ombrellone. Mi ha regalato ore di svago, divertimento e sorrisi.
Ho tifato per Aubree dall'inizio; ho creduto nelle sue capacità prim'ancora che riuscisse a crederci lei. Avrei voluto averla davanti per poterla incitare: "Forza, Bree! Puoi farcela, supererai anche questa".
Sam è un gran bel personaggio, riuscirà a smorzare le paure della ragazza, a darle la forza di cui ha bisogno per sfidare se stessa e mettersi in gioco a 360°. È un ragazzo capace, sempre con il sorriso sulle labbra e la battuta pronta. E, soprattutto, incline al perdono di cui Aubree avrà bisogno quando il cumulo di bugie le cascherà addosso con un peso emotivo non indifferente.
Per tutta la durata della loro conoscenza Aubree si è finta Elizabeth, ha finto di avere conoscenze didattiche e linguistiche che non possiede e si è spacciata per una studentessa del college, senza contare le altre piccole bugie bianche che è stata "costretta" a dire.
Saprà Sam superare questo scoglio e fidarsi di Aubree, nonostante i suoi grossi problemi di fiducia?
La storia d'amore tra i protagonisti è delicata, appena accennata, dai tipici tratti giovanili. Non si va mai troppo a fondo, non si va oltre qualche bacio, eppure ha qualcosa di dolce e romantico che mi ha colpito e non mi ha fatto sentire la mancanza di qualche momento in più dedicato esclusivamente all'amore.

Lui sorride ma non dice niente, si limita a stringermi la mano e a guardarmi negli occhi per un tempo che potrebbe durare cinque minuti oppure un'ora. Io mi ci perdo. So solo che mi sembra di essere sotto un incantesimo, il mondo che da poco si era allargato di nuovo ristretto a questo ragazzo e questo letto e a tutto quello che i nostri occhi si stanno dicendo. È sicuramente il momento più intimo che abbia mai vissuto: lascio che il mio viso gli mostri tutto quello che provo per lui. Restiamo così per un tempo lunghissimo, e non riesco a credere a tutto quello che riusciamo a comunicarci senza pronunciare una sola parola. E non provo il minimo imbarazzo.Mi sento al sicuro.Sento che qualcuno mi vede.



Non l'avrei creduto possibile, eppure ho trovato i vecchietti simpaticissimi. Ognuno di loro mi ha fatto sorridere per le sue caratteristiche e le sue bizzarrie. Sei personaggi unici, strampalati, sopra le righe. Sei personaggi con cui annoiarsi è stato davvero impossibile.
Il viaggio che mi ha cambiato la vita è un libro fresco, solare, dolce: un tour nella vita di Aubree alla scoperta di città, sentimenti e amore.








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