mercoledì 31 agosto 2016

IL CLUB DELLE SECONDE OCCASIONI, DANA REINHARDT. Recensione.


TITOLO: Il club delle seconde occasioni

AUTORE: Dana Reinhardt


EDITORE: De Agostini


PAGINE: 245


PUBBLICAZIONE: 30 agosto 2016


GENERE: Young adult


PREZZO: € 6,99 ebook; € 12,67 cartaceo

Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama 
disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo. 
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, Il Club delle Seconde Occasioni è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.




Un romanzo acclamato, considerato un vero e proprio caso editoriale: è così che Il club delle seconde occasioni è arrivato in Italia. Una trama che incuriosisce le appassionate come me del genere, di ragazzi problematici, giovani alla ricerca dell'amore in seguito a una delusione. Mi ci sono tuffata senza remore e, pur avendolo trovato un romanzo molto, molto carino, che mi ha regalato ore di spensieratezza e sorrisi, devo dire che condivido solo in parte il giudizio strapositivo con cui è stato presentato.
Una serie di scuse che non stanno in piedi sono ciò che River Anthony Dean si è sentito dire dalla sua ragazza storica Penny Brockaway. L'aveva portata al lago, a Echo Park, aveva affittato un pedalò per un'ora per stare con lei, chiacchierare liberamente e passare momenti sereni insieme. Invece River è stato lasciato lì, al centro del fiume.
Si è innamorato di lei a soli quindici anni, quando Penny ne aveva sedici. Ha vissuto sempre con lei, mettendo da parte anche i suoi migliori amici. Non ha preso la patente perchè tanto c'era Penny che lo portava in giro con la sua auto. Ogni desiderio di Penny era come un ordine perchè lui la ama e per lei farebbe di tutto. E poi Penny l'ha lasciato dicendogli che non è il tipo che crede di meritare, che non riflette mai sulle cose, che ha dei problemi su cui non si interroga a sufficienza.
Un duro colpo al cuore, una batosta inaspettata e dolorosa per River che lo porterà a vagare in giro per la città senza meta, fino a trovarsi dinanzi a un'insegna che sembra proprio fare al caso suo. CLUB DELLE SECONDE OCCASIONI c'è scritto. E lui, in questo momento, avrebbe proprio bisogno di una seconda occasione per ricominciare, per smettere di pensare alla delusione e alla sofferenza, per trovare una ragione per vivere oltre Penny.


In quel momento capii perché mi ero aggrappato a quella corda, perché non ero sceso dal pedalò, perché non avevo accettato il passaggio di Penny per tornare a casa, perché non mi ero fermato a comprare noodles, ravioli o granite. Era stato necessario arrivare a quell’isolato in quel preciso istante, e vedere la scritta CLUB DELLE SECONDE OCCASIONI che brillava come un faro nell’oscurità.
Quell’insegna era stata messa lì per me.

Mi fermai sotto la tenda, davanti a un paio di porte a vetro luride, su cui era attaccato con lo scotch un foglio:
QUI: È IL LUOGO A CUI APPARTIENI.
QUESTO: È IL POSTO DOVE INIZIA IL CAMBIAMENTO.
ORA: È IL MOMENTO.
ENTRA.

River Anthony Dean si ritroverà in un club in cui i ragazzi si riuniscono per raccontare agli altri dei loro problemi, per uscire da una dipendenza o per smettere di compiere piccoli reati. Proprio lui, un signor nessuno di diciassette anni - quasi diciotto - senza patente nè ragazza, capirà di non aver nessun reale motivo per stare tra quei ragazzi. Alcuni stanno cercando di smettere con la droga, altri di smettere di rubare piccoli oggetti nei supermercati e nei negozi. Dipendenze importanti, problemi reali rispetto al dolore di essere stato lasciato dalla ragazza che ama. E sarà proprio per questo che River metterà in piedi una scusa e fingerà di essere un ragazzo che non è.
Da qui in poi si ritroverà a vivere una serie di avventure strane, appassionanti, nuove, conoscerà persone fantastiche, che hanno una voglia di vivere pazzesca e che gli insegneranno tante cose.
Vi assicuro che fare questo viaggio con River sarà entusiasmante e divertente. Mi sono ritrovata a ridere già dalle prime pagine. Esatto, mentre il povero diciassettenne veniva piantato in asso dalla sua ragazza, io ridevo. Perchè il racconto di River è leggero, spensierato, ironico. Il ragazzo sa prendersi in giro, ridere dei suoi guai ma, soprattutto, far ridere il lettore. Anche nelle situazioni più scomode e infelici saprà strapparvi un sorriso e tenere l'umore alto.




Ciò che ho provato durante la lettura è stato unico: non mi era mai successo di ritrovarmi a leggere di temi come la dipendenza da droga, la cleptomania, l'abbandono da parte dei genitori, la fine di un amore sempre con il sorriso sulle labbra. L'autrice spazia tra una problematica e l'altra senza mai appesantire la lettura o rendere le cose troppo serie, come se cercasse di rendere tutto caricaturale, ironizzare dei dispiacere e delle brutture della vita. Come solo una persona positiva sa e può fare.
Lo sguardo di River è quello di un ragazzo che si ficca sempre nei guai, che ne combina una dopo l'altra, a cui il destino sta mettendo i bastoni tra le ruote in diversi modi. Lo amerete. È buffo, simpatico, si butta giù e mostra tutte le sue fragilità.
Non si arrenderà davanti alle parole di Penny, ragazzina che ho trovato odiosa e senza cuore. Dopo aver condizionato e influenzato ogni scelta e ogni decisione di River per anni, lo lascerà con delle frasi a dir poco crudeli e avrà un atteggiamento nei mesi a venire che me l'ha fatta piacere sempre meno. Il premio peggior personaggio del libro va proprio a lei.

Da quando Penny aveva rotto con me, avevo pensato e ripensato a com’era baciarla e toccarla, o passarle le mani fra i capelli, strapparle una risata e un sorriso. Renderla felice mi faceva stare bene, e non mi ero mai chiesto se fosse una cosa positiva o meno. Non avevo mai messo in dubbio noi, o lei, e probabilmente era questo che intendeva quando mi accusava di non riflettere sulle cose. Ma perché avrei dovuto pensare che qualcosa andasse storto, quando per me era tutto a posto? E ora ero preoccupato di non riuscire più ad amare un’altra allo stesso modo.
«È stata il mio primo amore» avevo replicato. 
«Lo so, amico» aveva ribattutto Will. «Ma a un certo punto arriverà il momento di passare al secondo. E sarà anche meglio.»

Gli amici del cuore di River, invece, sono come lui: altruisti, generosi, casinisti. Sapranno riaccettarlo nel gruppo, pur facendogli notare che gli anni che ha passato con Penny l'hanno allontanato da loro e che la ragazza ha avuto una pessima influenza su di lui. Gli tireranno su il morale, a volte anche con metodi poco ortodossi e in apparenza poco consoni alla situazione.
E poi River si imbatterà in nuovi amici, nuove storie, nuove avventure... ma questo non ve lo racconterò.
Probabilmente una lettura da consigliare ai lettori più giovani, non il caso editoriale di cui si è parlato, ma un libro avventuroso, simpatico, allegro. In una parola? Positivo. Ecco, credo che questo sia l'aggettivo più adatto per descrivere Il club delle seconde occasioni.
C'è sempre una seconda occasione, soprattutto a diciassette anni. Dietro l'angolo, quando meno ve l'aspettate c'è una nuova vita pronta per essere vissuta, una vita che non aspetta altro che voi.
Voltate pagina anche quando sembra doloroso farlo.
Il meglio deve ancora venire.






L'autore

Dana Reinhardt vive a San Francisco insieme al marito e alle due figlie, ma tutte le estati torna nella sua città natale, Los Angeles, alla ricerca di sole. Adora passeggiare per le strade che circondano il Golden Gate Bridge. Il Club delle Seconde Occasioni è il primo romanzo di questa straordinario autrice pubblicato da De Agostini.

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