venerdì 26 agosto 2016

CALCIO D'INIZIO, ALLISON PARR. Recensione.


TITOLO: Calcio d'inizio

AUTORE: Allison Parr

SERIE: New York Leopards #2

EDITORE: Harper Collins Italia

PUBBLICAZIONE: 29 luglio 2016 

GENERE: Sport romance/Contemporary romance

PAGINE: 284

PREZZO: € 4,99 ebook
Natalie Sullivan, dottoranda in archeologia, è alle prese con un progetto che la maggior parte dei suoi colleghi ritiene un fallimento, ma in cui lei ha riposto tutte le speranze per la sua carriera. Un piccolo imprevisto sembra però rischiare di mandare tutto a monte: per poter scavare nei pressi di una fattoria irlandese, lei deve infatti chiedere un permesso al proprietario che è, nientemeno, il running back dei Leopards, la sua squadra preferita di football americano.
Ma se incontrare Mike come tifosa potrebbe essere il sogno di una vita, averci a che fare per un contratto di lavoro si trasforma in un vero incubo: lui non ha alcuna intenzione di firmare quelle carte!
 Natalie non si dà per vinta e parte lo stesso per l'Irlanda, consapevole che laggiù incontrerà di nuovo Mike. E mentre lei è decisa a fargli cambiare idea e a dare, finalmente, il calcio d'inizio alla sua carriera, lui è alla ricerca delle proprie radici e non sembra intenzionato a permetterle di interferire con il passato della sua famiglia.
Ma la convivenza forzata nello stesso alberghetto, la condivisione dello spazio e del tempo in quel luogo di mare e prati verdi aprono una breccia nel cuore di entrambi, che si ritrovano ad affrontare un sentimenti per il quale non sono per nulla preparati...



Cosa hanno in comune una dottoranda in archeologia specializzata nella storia dell’Irlanda e il famoso running back dei Leopards di New York?
Apparentemente nulla, in realtà il football, il sorriso, la bellezza, una famiglia incasinata ed i resti del porto dell’antica città di Invernis.  Cosa li differenzia? L’opinione sull’amore.
E sì, questa volta vi troverete di fronte a un protagonista maschile che crede fortemente al “per sempre vissero felici e contenti”.
Natalie è figlia di una ex top model russa da cui ha ereditato l’altezza, gli splendidi occhi grigi e i capelli biondi ma a parte ciò le due donne non potrebbero essere più diverse. Nat non ha mai condiviso le scelte della mamma e neppure il tentativo di spingerla fin da bambina sotto i riflettori della moda. Non ha tempo per un fidanzato, come lei stessa afferma è davvero troppo impegnata per uscire con qualcuno che non sia il carbonio.
Anche il  padre non approva la sua passione per l’archeologia. Ha tre fratellastri, con i quali fin da piccola condivide la passione per il football.
Potete quindi immaginare la sua emozione quando si trova di fronte al bel Michael O’Connor, ma anche la profonda delusione e lo sconcerto nello scoprire un uomo totalmente diverso da quello che si vede in tv. Che fine ha fatto l’affabile e cortese running back dei Leopards? Di fronte a lei c’è un uomo molto serio e fermo nella decisione di non firmare il contratto per permetterle di scavare nella sua proprietà, ma al contempo come non notare i luminosi capelli ramati che formano onde leggere intorno al suo viso, quegli occhi color caffè, scuri all'ombra e mogano alla luce?
Semplice, non si può…





L’attrazione tra i due è inevitabile, complice una cena insieme ai giocatori dei Leopards e l'inaspettata convivenza forzata in una pensione Irlandese, il bel Mike comincerà a rincorrere la nostra archeologa dando vita ad incontri infuocati fra le lenzuola.

Mi girai, lui mi guardò con il fuoco negli occhi, fiamme liquide così violente che avrebbero potuto bruciare anche sott'acqua. Mike O'Connor l'affabile, Mike O'Connor il cordiale ora non indossava maschere, nessun sorriso tranne quello accattivante che gli apparve sulle labbra mentre abbassavo con studiata lentezza le maniche del vestito.
Non gli tolsi gli occhi dal viso mentre facevo scivolare giù il tessuto leggero, scoprendo languidamente la mia pelle, centimetro dopo centimetro; per un secondo scarso, il vestito rimase bloccato all'altezza del seno, poi cadde e si ammucchiò sul pavimento.«Oddio, quanto sei bella.»

Da questo momento in poi Natalie e Mike si aiuteranno a vicenda a risolvere i problemi insoluti con le loro famiglie legandosi sempre di più e, in seguito a un viaggio a Parigi organizzato da Mike, i sentimenti che prova Natalie prenderanno forma concretizzandosi: Sì,  è lui. È quello giusto."





Diciamocelo pure non so quante donne dopo che un “fico” di quel calibro ti dice che ti ama si sarebbero sentite incasinate, ma la nostra Nat è un tantino incasinata: considera l’amore in senso scientifico, come una intensa produzione di noradrenalina e serotonina che secondo lei non durano per sempre. Le persone si sposano, fanno figli e il sentimento si spegne appena questi ultimi crescono. Insomma per Natalie l’amore ha un inizio e una fine.
Concetto del tutto condivisibile ma dal mio punto di vista la scelta dell'autrice di associarlo a degli ormoni l’ho trovato un tantino riduttivo, mi piace pensare che sia stata una scelta dettata dall’ironia perché avrei preferito che si approfondisse di più il vero motivo per apprezzare meglio la maturazione emotiva della protagonista.
Tra problemi con gli scavi e diversi screzi, riuscirà comunque la nostra Natalie a prendere il treno dell’amore e arrivare fino alla fine del viaggio? Be' lo scoprirete solo leggendo.
In questo libro i luoghi, analogamente ai riferimenti storici, sono descritti molto dettagliatamente e credo che anche voi come me vi sentirete parte dei prati dell’Irlanda e delle strade di Parigi. Se da un lato però questa minuziosità nei particolari arricchisce di cultura il lettore, dall’altro lato trovo che predomini troppo prepotentemente sulla categoria del romanzo, ovvero uno “sport romance”.  E’ pur vero che si tratta di un contemporary romance ma avrei gradito anche delle ambientazioni sportive, magari  un po’ hot (LOL).
La storia nell’insieme non è riuscita ad appassionarmi come pensavo, spesso l’ho trovata un po’ piatta e a tratti noiosa, ciò è imputabile probabilmente al fatto che viene narrata dal POV femminile e alle frequenti descrizioni logistiche e paesaggistiche, inoltre mancando i pensieri del protagonista maschile, il suo personaggio l’ho trovato poco strutturato e quindi non è riuscito ad avvolgermi e a conquistarmi come avrebbe dovuto, soprattutto durante le scene di sesso. Ho apprezzato molto invece i personaggi che fanno da contorno, come le sorelle di Mike e il cugino Paul, che nel loro piccolo hanno comunque una caratterizzazione ben definita.
Inoltre mi ha lasciata perplessa l’epilogo, lo avrei approfondito di più, troppo corto e caratterizzato da un salto temporale troppo lungo. Non aggiunge nulla al libro.
Complessivamente mi sento comunque di dare la sufficienza a questa storia, perché subisco troppo il fascino di quell’amore magico, di quel “per sempre” tipico delle fiabe che mi piace tanto.


Lentamente, mi girai a guardarlo. Si inginocchiò e mi prese le mani tra le sue. I suoi occhi erano caldi, luminosi e decisi, proprio come tutte le volte che mi guardava. Ero disorientata, sentivo il cuore colmo, ma i rovi lo intrappolavano, e non riuscivo a respirare. Con un dito tracciò il contorno delle mie guance e della mascella. La sua bocca si increspò nel mio sorriso preferiti. “Natalie, ti amo”. Sentii il petto esplodermi in frammenti di metallo e tutto intorno a me divenne confuso e incasinato.


Se volete trascorrere del tempo in assoluto relax, senza troppo coinvolgimento emotivo e dove lo sport è solo la tela del quadro, allora vi consiglio questo libro. 






NEW YORK LEOPARDS SERIE


MATCH D'AMORE #1 (30 NOVEMBRE 2015)


CALCIO D'INIZIO #2



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