martedì 19 luglio 2016

UN LIBERTINO DAL CUORE DI GHIACCIO, LISA KLEYPAS. Recensione.


TITOLO: Un libertino dal cuore di ghiaccio

AUTORE: Lisa Kleypas

SERIE: The Ravenels #1

EDITORE: Mondadori

PAGINE: 350

PUBBLICAZIONE: 5 luglio 2016 

GENERE: History romance

COSTO: € 6,99 ebook
Devon Ravenel, incallito donnaiolo, è lo scapolo più affascinante di Londra e ha appena ereditato una contea. II suo nuovo ruolo sociale gli impone però responsabilità inattese.... E anche qualche sorpresa: la sua nuova proprietà, infatti, è gravata dai debiti e per di più nella dimora ereditata vivono le tre sorelle del defunto conte e una giovane, bellissima vedova, Lady Kathleen Trenear. Presto tra i due scoppia la passione, ma la donna conosce bene i tipi come Devon. Riuscirà a non consegnare il proprio cuore all'uomo più pericoloso che abbia mai conosciuto?




Erano diversi mesi che non leggevo uno storico, tutti quelli che iniziavo li lasciavo a metà, per fortuna che quella santa della Kleypas non mi delude mai e anche questa volta è riuscita a coinvolgermi con la sua scrittura fluida e accattivante e i suoi personaggi ricchi di personalità, fascino e ironia.
In questo romanzo ho apprezzato molto il sarcasmo esilarante dei protagonisti condito a situazioni imbarazzanti che mi ha regalato più di un sorriso.
Da una parte abbiamo lui, l’affascinante Devon Ravenel, stupendi occhi blu, donnaiolo incallito, presuntuoso, facilmente irascibile, che trascorre la sua giornata al club con gli amici e passeggiate a cavallo. Non ha mai avuto una responsabilità in tutta la sua vita, non ha mai saputo cosa volesse dire lavorare e soprattutto non ha mai rispettato una regola, come lui stesso afferma: ”E se le regole non servissero a nulla? E se facessero più male che bene?”.




Dall’altra parte abbiamo lei, la vedova di suo cugino Theo, Lady Kathleen Tranear, donna dedita al dovere e al rispetto delle regole, che per colpa del bellissimo Devon si ritroverà a infrangerle tutte, assaporando il peccato e rimanendone sedotta.
Potete quindi ben immaginare a quante scintille verbali - e non solo - assisterete tra i due durante la lettura.
Siamo in Inghilterra alla fine dell’800 nel periodo dell’industrializzazione, Devon, suo malgrado, eredita alla morte del cugino il titolo di conte e una tenuta piena di debiti. L’unica soluzione per lui è vendere tutto e continuare la sua vita di vizi e divertimenti. Appena conosce Kathleen, però, resta totalmente rapito dalla sua bellezza, dai suoi occhi color ambra dal taglio felino, dai suoi capelli ramati e da quelle labbra incredibilmente carnose: “Non aveva mai visto niente di simile”.
Kathleen con la sua bontà e il suo altruismo farà riflettere Devon che capirà di essere altrettanto altruista e in grado di prendersi cura della tenuta. Piano piano il “mascalzone arrogante” lascerà il posto a un uomo di valori in grado di mettere a rischio la sua vita per gli altri, un uomo in grado di amare senza riserve. In questo percorso verrà aiutato da West, il suo spassoso fratello, un personaggio che mi ha conquistata fin da subito, come fin da subito mi hanno conquistata le sorelle del cugino Theo, le gemelle Pandora e Cassandra, due vere pesti simpatiche da morire e la sorella maggiore Helene, una ragazza al contrario tranquilla e dotata di una bellezza angelica.
Kathleen si sentirà continuamente tentata dal fascino e dalla virilità di Devon e se a ciò aggiungiamo i sacrifici e l’impegno che il nuovo Conte dimostra con il tempo verso la gestione della tenuta otteniamo una donna irrimediabilmente immersa nel peccato.


La mano di Devon scivolò lungo la spina dorsale di Kathleen e ancora più giù, spingendo i fianchi contro i suoi. Anche attraverso gli strati di lino e flanella, Kathleen percepì l’intimo contatto fra i loro corpi, la morbidezza sopraffatta dal vigore. I baci divennero più aggressivi e la pressione della lingua le strappò un gemito di piacere.
Non esisteva più nulla al di fuori del letto, solo il tocco sensuale di membra intrecciate e mani in movimento. Devon l’afferrò per le natiche, spingendola contro il suo membro eccitato e strappandole un mugolio. La strofinò contro di sé a un ritmo lento e costante, finché Kathleen non cominciò a gemere incessantemente. Le sue parti più sensibili presero a gonfiarsi, a pulsare, e avvampò per la vergogna. Non avrebbe dovuto provare quelle sensazioni, non avrebbe dovuto… desiderare ciò che desiderava. Il contatto già stretto fra i loro corpi non le bastava, ne voleva di più. Provava un desiderio talmente acuto, che avrebbe potuto anche aggredirlo.

Mi sarei aspettata dal personaggio di Kathleen una donna più timida e riservata vista la sua educazione, invece scoprirete una donna piacevolmente consapevole della sua sessualità in grado di mettere  più di una volta in difficoltà il nostro libertino dal cuore di ghiaccio.
Sul finire del libro ho letto una delle dichiarazioni più belle da parte di un donnaiolo impenitente riscattato dall’amore e sono sicura che, come è successo a me, anche a voi verrà voglia di baciare Devon.


«Ti sto offrendo il tempo» proseguì e, facendole scivolare le dita sotto il mento, la costrinse a guardarlo. «Ho un solo modo per dimostrarti che ti amerò e che ti sarò fedele per il resto della vita: amarti ed esserti fedele per il resto della vita. Anche se non vuoi stare con me, io ti dono tutto il tempo che mi resta. Giuro che, da questo momento, non toccherò mai più un’altra donna. Il mio cuore sarà soltanto tuo. Anche se dovessi aspettare sessant’anni, non avrei sprecato un solo istante, perché ti avrò amata incessantemente.»



La mia unica critica riguarda  lo  spazio che durante il romanzo la Keyplas dedica ad Helene e al tenebroso Winterborne, che secondo il mio parere andava appena accennata.
Consiglio Un libertino dal cuore di ghiaccio a tutte coloro che amano gli storici e subiscono il fascino del Don Giovanni senza speranza che una volta colpito dalla freccia di cupido diventa l’uomo più amabile e fedele che una donna possa desiderare. 



DANIELA




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