sabato 30 luglio 2016

L'ILLUSIONE DI NOI, VALENTINA G. BAZZANI. Recensione.


TITOLO: L'illusione di noi

AUTORE: Valentina G. Bazzani

EDITORE: Self publishing

PAGINE: 112

PUBBLICAZIONE: 28 luglio 2016 

GENERE: Contemporary Romance

PREZZO: € 0,99 ebook; € 7,27 cartaceo

Edoardo Preda è un uomo di successo. Grafico pubblicitario, ha aperto l’agenzia di pubblicità e marketing Preda & Associati, diventando in pochi anni leader nel suo settore. Agli occhi degli altri la sua vita è perfetta, così come lo è sua moglie Chiara. Ma la realtà è ben diversa. Il suo matrimonio è in crisi, fatto a pezzi dai continui sbalzi d’umore della donna, affetta da bipolarismo. 

Una sera, dopo l’ennesima litigata, Edoardo decide di affogare i suoi dispiaceri nell’alcol. Nel bar, un locale per appuntamenti, la sua depressione diventa più forte. Decide allora di andarsene, ma in quel momento sale sul palco una ragazza, con un cappello verde in testa e una chitarra in mano. 
Ha l’aria intima e riservata di chi “sente” davvero la musica. Appena la ragazza inizia a cantare, Edo resta ipnotizzato dalla sua voce. Quel richiamo primordiale lo sconvolge profondamente. La ragazza si chiama Lara e ha bisogno di una campagna pubblicitaria per l’uscita del suo nuovo album. Di solito Edoardo rifiuterebbe un incarico del genere, ma decide di incontrarla e rimane colpito dalla sua personalità, “intensa” quanto la sua voce. 
Lavorando insieme, lui riscopre l’entusiasmo per la vita e la passione per il suo lavoro, mentre Lara riesce a fare i conti con i demoni del passato e abbracciare il suo futuro. Cosa fare quando tutto quello in cui credevi si rivela un’illusione? La risposta di Edoardo è solo una: ricominciare. 



Questo libro, come tutti quelli di Valentina Bazzani, mi ha conquistata prima di tutto per la cover. Mi sono innamorata dei colori, di quelle mani che toccano con devozione e amore le corde della chitarra, che insieme danno vita a una melodia. E poi è arrivata la trama a stuzzicarmi. Edoardo è un uomo che sta attraversando un periodo difficile. La situazione familiare, con sua moglie Chiara affetta da disturbo bipolare, è sempre più difficile da gestire e tenere sotto controllo. Continuamente diviso tra l'amore che prova per lei e l'incapacità di gestire i suoi repentini sbalzi d'umore, Edoardo si imbatterà in una ragazza giovane e bella che sembra avere in sé la spensieratezza che lui ha ormai smarrito.
Lara è tutto ciò che a Edoardo manca: allegria, solarità, gioventù, voglia di mettersi in gioco. Ogni sera sale sul palco e suona e canta la sua musica, mostrando al mondo quanto sia bella la sua anima. Edoardo, invece, pensa di aver perso la sua anima, tra un dolore e l'altro provato a causa del male che non dà tregua a Chiara.
Fin dalle prime pagine è chiaro che Edoardo conduce una vita che gli sta stretta, si sente un prigioniero in casa sua e ha bisogno di rimettersi in gioco o, più semplicemente, di tornare a vivere. Come una volta.
Il matrimonio con Chiara è stato felice sì, perchè si amano, si rispettano e si fidano l'uno dell'altra, ma tra di loro c'è stata sempre l'ombra del disturbo che non consente alla donna di vivere una vita "normale".
Edoardo ha paura delle reazioni di Chiara, deve misurare le sue risposte, deve riflettere prima di comunicarle un suo pensiero, deve pensare sempre al modo più giusto per rapportarsi a lei. Basta anche solo un sospiro di troppo per vedere Chiara infuriarsi e dare di matto.
È come camminare sui cocci rotti, tentando disperatamente ogni giorno di non farsi del male, di non farsi troppo male. Irreparabilmente.

Silenzio. Lei mi guarda eloquente. É come se lei fosse l’ultima goccia d’acqua nel deserto, ne ho bisogno, ma allo stesso tempo non voglio sprecarla perché so che quando non ci sarà più io morirò di sete.
«C’è un modo?» 
«Per fare cosa?» 
«Per ricominciare a vivere…» Sembra assurdo. 
«Sì. Non trattenere il respiro.»

L'illusione di noi è lo sguardo di Edoardo sulla sua vita, sul suo matrimonio, sulla sua voglia di ricominciare. Quando ci sono matrimoni di mezzo sono sempre dalla parte delle mogli, mai da quella dell' "altra", ma stavolta ho fatto un po' fatica, esattamente come il protagonista, a schierarmi.
Edoardo ama sua moglie, e più volte lo ripete a se stesso e agli altri, ai suoi amici e a Lara. Il sentimento che lo lega a lei è puro e forte come il primo giorno ma messo a dura prova. Pur amandola, è un uomo distrutto, stanco, che vive un malessere che arriva al lettore. Non posso biasimarlo, proprio non me la sento. Non siamo di fronte a un tradimento qualunque, di quelli di cui sentiamo tanto parlare e tanto leggiamo.
Quello di Edoardo è stato un momento difficile, di rottura, in cui ha sentito il bisogno di uscire fuori strada per un attimo, per poi rimettersi in carreggiata.
Ciò che lo lega a Lara non è un rapporto vero e proprio, è qualcosa di ambiguo, strano, nuovo, ma fortemente voluto da entrambi. Edoardo aiuterà Lara a spiccare il volo, Lara aiuterà Edoardo a ritrovarsi. Hanno avuto bisogno l'uno dell'altra, si sono fatti del bene, ed è per questo che non ho condannato la loro "relazione" neanche per un attimo.



Carezze rubate, è tutto ciò che abbiamo e che potremo mai avere. Ma in quei brevi contatti c’è molto di più. Ed è proprio per questo che fermo la macchina e la bacio. È un bacio urgente e doloroso, ma anche rinfrancante. A ogni incontro delle nostre labbra ci diciamo addio, incapaci in allontanarci. Ci concediamo lunghi attimi di agonia, in cui cerchiamo di imprimere nei gesti il ricordo dell’altro. Trovo ogni scusa per trattenerla ancora qualche istante. 

E poi c'è Chiara, personaggio di cui viene mostrata solo la parte peggiore, la manifestazione più dura e schietta del suo disturbo, personaggio con cui non sono entrata in sintonia ma che, vista dagli occhi di Edo, è riuscita a entrarmi nel cuore. Nonostante le difficoltà, gli anni di fatica e sacrifici per starle accanto e prendersi cura di lei, Edoardo ama profondamente questa donna e il suo sentimento non cambierà mai, neanche per un attimo.
Il romanzo risente dell'esiguità delle pagine. Nonostante l'arco di tempo descritto dall'autrice sia approfondito a sufficienza, è mancato lo spazio per dare maggiore spessore ai personaggi. Lara meritava più spazio, una finestra sul suo passato familiare per comprendere a fondo cosa le ha fatto così male, e una finestra sul suo presente/futuro perchè desideravo saperne di più. Anche Chiara meritava un "riscatto", per capire a fondo che tipo di donna è, per comprendere il suo malessere e riuscire a vedere anche il bello che c'è in lei - perchè sono certa che ci sia.




L'illusione di noi è la storia di chi si perde e poi ritrova se stesso nel dolore, la storia di chi sembra non vedere più la luce e all'improvviso si ritrova il sole a illuminare ogni suo momento. Anche nei momenti più difficili, il sole è lì, a ricordarci che se abbiamo la forza e la volontà di superare, allora ce la faremo.










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